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Tag: bambini

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto.

Quando sono diventata mamma per la prima volta credevo che con estrema facilità avrei conciliato i ruoli di mamma e di donna.

Credevo che sul lavoro non ci avrei rimesso e che non avrei rinunciato a nulla che mi rendesse felice e serena.

Poi sono diventata mamma di due e mi sono accorta che in questi anni ho dovuto rinunciare a tantissime cose.

Ho rinunciato alla mia carriera lavorativa che ha subito un brusco stop col primo figlio e si è totalmente azzerata col secondo.

Ho dovuto rinunciare a molte delle cose che mi facevano piacere non avendo aiuti da nessuna parte.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

e lo dico col senno di poi. Prima di fare il secondo figlio pensateci non una, non cento ma almeno mille volte. E poi pensateci ancora.

Perché il secondo figlio non fa due ma duecento.

Non importa quanto piccola sarà la differenza di età perché avranno sempre e comunque esigenze, necessità e desideri diversi.

Avranno bisogno del bagno nello stesso momento.

E mentre uno dormirà l’altro non lo farà perché non riesce a prendere sonno, ha sete, ha fame, ha mal di pancia deve fare cacca.

Mentre uno starà giocando con un oggetto che era rimasto nascosto per mesi e mesi nell’angolo più buio della stanza l’altro ne avrà improvvisamente bisogno. Ovviamente se il fratello non ci avesse giocato non ne avrebbe avuto bisogno.

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Di libri nuovi da aprire per la prima volta, di libri da scoprire e di cose nuove da imparare.

Settembre fatto di quaderni bianchi da compilare. Con difficoltà o con leggerezza. Con quelli che saranno sorrisi e quelle che saranno lacrime amare. Nelle giornate solari e in quelle piovose.

Settembre che profuma di sogno e di speranze. E di attese.

Di un nuovo anno tutto da dipingere con pennarelli nuovi e dai colori brillanti.

Settembre con il suo carico di sogni, di speranze e di aspettative. Di una vita nuova da iniziare dopo una lunga estate.

Settembre ancora sporco di salsedine, e di granelli di sabbia di mare incastonati nelle suole delle scarpe.

Settembre di mamme impazienti e di mamme ansiose.

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare
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Di mamme commosse ed emozionate. Di mamme preoccupate. Di mamme felici e di mamme in divenire.

Perché l’anno nuovo non inizia a gennaio ma inizia a settembre.

Quando si varca la soglia di una scuola nuova, o solo della classe successiva.

Settembre è pieno di aspettative commisurate all’età.

Le aspettative delle mamme e quelle dei figli.

Quel settembre cosi unico perché quello successivo sarà diverso.

Quanto crescono i figli in un anno. Ogni settembre è irriconoscibile dal precedente.

Settembre che arriva e porta un nuovo autunno, e un nuovo ciclo che si compie.

Finisce l’estate e siamo tutti cambiati. Sia dentro che fuori.

La pelle è ancora abbronzata e i nostri sogni sono pronti a realizzarsi perché regolarmente rimandiamo sempre tutto a settembre.

Questo settembre per me è ancora più carico di cambiamenti, anche dolorosi  e difficili da raccontare.

E emozionante settembre quando sei genitore.

E proprio vero che da genitore cambia tutto.

Senza figli ormai a settembre sarebbe stato un mese come un altro. Ora no. ora settembre è speciale. Unico. E lo sarà per i prossimi anni.

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Al bando i libri dei compiti delle vacanze estive

Al bando i libri dei compiti delle vacanze estive

Li ho sempre detestati con tutta me stessa.

Sono uno degli incubi più ricorrenti della mia infanzia. Quei libri delle vacanze che definire interminabili è un eufemismo.

Pagine e pagine senza senso.

Compiti che non finiscono mai.

E l’ansia ai primi di settembre con quelle pagine perse, mancate, lasciate indietro da completare  a tutti i costi.

L’insegnante che li ritirava il primo giorno e non li riconsegnava mai.

Sono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

Sono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

ono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

Lo ammetto sono stata una mamma chioccia.

Da quando sono nati mi sono sempre separata da loro con sofferenza e fatica. Li ho sempre affidati alle cure di altre persone il meno possibile e poco volentieri.

Sono stata molto più che una mamma appiccicosa.

Amavo sentirli attacchi alla mia gonna e non mi pesava.

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro.

Sono felice nel vederli crescere e insieme a loro, la loro indipendenza.

Ma.

Vorrei percorrere la loro strada al posto loro per stanare tutte le trappole e scansarle via.

Per cadere al posto loro e sbucciare le mia di ginocchia.

Per spianargli la strada.

Per lasciare loro solo le cose belle, le felicità e i successi.

Vorrei versare io tutte le lacrime che inevitabilmente verseranno. E sentire io il dolore delle loro sconfitte, delle giornate no.

Vorrei conoscere il segreto per vivere sempre felici e insegnarglielo.

Vorrei non contaminarli con le mie paure.

Ed essere capace di far splendere il sole anche nelle giornate nere.

Vorrei potermi trasformare in una mosca per vedere quello che fanno quando io non ci sono.

E restare incantata dalla loro bellezza.

Osservarli di nascosto in silenzio e stupirmi senza sosta nella meraviglia della vita che dal nulla ha creato loro.

Che sono l’ossigeno delle mie giornate e la mia soddisfazione più vera solo per il semplice fatto di esistere.

Anche nei giorni neri io per loro darei la mia vita.

Darei le mie ali se servissero.

Userei i poteri magici per dipingere la loro vita un capolavoro ed evitare loro tutte le cose che mi hanno ferita.

Vorrei potermi trasformare in  uno scudo.

Una mosca.

Essere il loro pony fatato.

La fatina magica che fa tornare il sorriso.

Il colpo di fortuna che ti cambia la vita.

Vorrei essere tutto quello che può esistere.

Perché niente al mondo vale più di un loro sorriso, di una loro risata.

Niente vale come un  abbraccio di amore puro.

E la soddisfazione di avercela fatta.

Anche oggi.

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Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la liberà, eliminate le chat di classe!
Le chat di classe sono strumenti inutili e pericolosi. Non servono a nulla se non a testare il livello di sopportazione e di sottomissione delle persone.

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa.O almeno alle scuole elementari secondo me non hanno alcun senso.Specialmente se i bambini già frequentano a tempo pieno.Al giorno d’oggi, quando in famiglia si lavora in due e senza aiuti l’unica soluzione per troppe famiglie è+ lasciare i bambini a scuola a tempo pieno.Addirittura dove abito io non ho avuto scelta. O tempo pieno o nulla.Mia FIGLIA va alla scuola primaria a tempo pieno. Passa otto ore al giorno a scuola per cinque giorni a settimana. In totale fanno 40 ore esattamente come un lavoratore full time.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciateli correre nei prati e saltare nelle pozzanghere di fango. I vestiti si lavano, il tempo perso non si recupera.

Tirateli giù dal divano e fategli respirare l’aria fresca. Anche se piove non importa, i vestiti si asciugheranno.

Emozionatevi insieme a loro guardando un tramonto e ballate sotto la pioggia. Ascoltate la natura e il respiro del mare. E fatelo anche voi.

Portateli fuori quando nevica e mangiate la neve insieme a loro. Se fa freddo basta coprirsi. Il ricordo della neve resterà tra i loro ricordi più belli dell’infanzia.

Non allontanateli dagli animali, lasciate che li tocchino, li accarezzino e li bacino. Un bambino che rispetta gli animali sarà un adulto migliore.

Lasciate che i bambini siano semplicemente bambini. E insieme a loro curate il bambino che abita dentro di voi.

Lasciate i bambini liberi di scoprire sperimentando con le loro mani. Non fate per loro, lasciateli fare da soli.

Insomma lasciate che siano liberi, perché in pochi anni saranno come noi adulti e schiavi del lavoro, del tempo e delle apparenze.

Lasciate che sporchino i vestiti, potete sempre lavarli. I bambini che si sono sporcati sono bambini che si sono divertiti.

E non importa che rovinino le scarpe, tanto il piede cresce in fretta e nel giro di poco sarebbero state comunque da cambiare.

E sopratutto godete del tempo con loro. Senza risparmiarvi mai.

Vestiteli comodi e sopratutto fate attenzione alle scarpe.

Risparmiate su tutto ma non sulle scarpe che devono essere adatte ad un piede in crescita e costruite con materiali puliti e non tossici.

Per le scarpe dei miei bimbi scelgo molto spesso Primigi che  è sempre presente  al Pitti Immagine Bimbo, il salone internazionale del childrenswear.

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I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare.Non so se sia un fatto di età che avanza, che invecchiando si torna bambini. Con vizi, capricci e pretese.Fatto sta che molti nonni non sanno dare ma solo pretendere.Ci sono nonni che sono semplicemente meravigliosi. Che si fanno in quattro per i figli e ancor più per nipoti. Che aiutano economicamente e a livello pratico.Ci sono nonni che estinguono mutui, e altri che fanno i tassisti, cuochi, baby sitter. Dando sempre tutto ciò che possono dare, e sopratutto lo fanno col cuore.Nonni che pur abitando lontano ci sono. Che mandano regali. Che sono davvero interessati ai nipoti e ai figli.