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Tag: bambini

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli.

Ne è pieno il mondo di coppie che stanno insieme perché “devono”.

Perché non trovano il coraggio di separarsi anche quando è finito tutto perché ci sono i figli.

Personalmente non condivido questo tipo di scelta.

In primis perché trovo inutile nascondersi dietro la scusa dei figli quando a volte semplicemente di tratta di mancanza di coraggio.

In secondo luogo perché si finirà prima o poi a caricare i figli della colpa della propria infelicità. E magari un giorno ce lo sentiremo anche rinfacciare.

Quando si intraprende un percorso di vita con una persona si spera, anzi si è convinti che sarà per sempre.

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto.

Quando sono diventata mamma per la prima volta credevo che con estrema facilità avrei conciliato i ruoli di mamma e di donna.

Credevo che sul lavoro non ci avrei rimesso e che non avrei rinunciato a nulla che mi rendesse felice e serena.

Poi sono diventata mamma di due e mi sono accorta che in questi anni ho dovuto rinunciare a tantissime cose.

Ho rinunciato alla mia carriera lavorativa che ha subito un brusco stop col primo figlio e si è totalmente azzerata col secondo.

Ho dovuto rinunciare a molte delle cose che mi facevano piacere non avendo aiuti da nessuna parte.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

Ve lo dico col senno di poi. Prima di fare il secondo figlio pensateci non una, non cento ma almeno mille volte. E poi pensateci ancora.

Perché il secondo figlio non fa due ma duecento.

Non importa quanto piccola sarà la differenza di età perché avranno sempre e comunque esigenze, necessità e desideri diversi.

Avranno bisogno del bagno nello stesso momento.

E mentre uno dormirà l’altro non lo farà perché non riesce a prendere sonno, ha sete, ha fame, ha mal di pancia deve fare cacca.

Mentre uno starà giocando con un oggetto che era rimasto nascosto per mesi e mesi nell’angolo più buio della stanza l’altro ne avrà improvvisamente bisogno. Ovviamente se il fratello non ci avesse giocato non ne avrebbe avuto bisogno.

Ma ora si. E deve averlo. Ad ogni costo

Il secondo figlio fa duecento perché le spese come minimo raddoppiano. Per essere precisi quadruplicano

Due palloncini gonfiati ad elio, doppio giro sulle giostre, due regali a Natale, ma sopratutto due centri estivi e vacanze da organizzare per due.

Due figli da svegliare e preparare la mattina. E vi assicuro che se durante un week end la mattina uno dei due volesse dormire, l’altro lo sveglierebbe all’alba.

Due figli  da portare in scuole diverse con orari , scioperi diversi. O quel che è peggio scuole diverse e lontane ma con orari identici.

Se hai solo un figlio c’è sempre la fila per aiutarti a tenerli, gestirli.

Parenti, amici, nonni che non hanno problemi a fare un po di babysitteraggio, anzi continuamente si offrono volontari.

Ma se diventano due la folla intorno ate magicamente evaporerà.

Perché uno lo tengono tutti. Due non li tiene nessuno.

Con due figli diventa complicata la gestione di ogni cosa. La gestione del tempo sopratutto. E del tempo per se come persone adulte e come coppia. E tutto ciò che davi per scontato con il primo figlio con in secondo non lo sarà.

Ogni cosa che credevi di aver imparato del mestiere di genitore col primo figlio non sarà più vero col secondo.

Il secondo figlio è sempre l’eccezione che invalida la regola. E ti toglie la terra da sotto i piedi.

E ti costringe a rimescolare tutte le carte del mazzo.

Ed è infatti proprio col secondo figlio che le coppie scoppiano.

Perché se un Un figlio non unisce una coppia due o più figli possono proprio allontanarla.

Resto dell’idea che un fratello o una sorella siano un grande valore per il primogenito. Ma non tutto è oro ciò che luccica.

Se prima era caos, con due figli è delirio.

Ma alla fine è anche il doppio dell’amore, e della soddisfazione di pensare ” anche oggi ce l’ho fatta”

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Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Di libri nuovi da aprire per la prima volta, di libri da scoprire e di cose nuove da imparare.

Settembre fatto di quaderni bianchi da compilare. Con difficoltà o con leggerezza. Con quelli che saranno sorrisi e quelle che saranno lacrime amare. Nelle giornate solari e in quelle piovose.

Settembre che profuma di sogno e di speranze. E di attese.

Di un nuovo anno tutto da dipingere con pennarelli nuovi e dai colori brillanti.

Settembre con il suo carico di sogni, di speranze e di aspettative. Di una vita nuova da iniziare dopo una lunga estate.

Al bando i libri dei compiti delle vacanze estive

Al bando i libri dei compiti delle vacanze estive

Li ho sempre detestati con tutta me stessa.

Sono uno degli incubi più ricorrenti della mia infanzia. Quei libri delle vacanze che definire interminabili è un eufemismo.

Pagine e pagine senza senso.

Compiti che non finiscono mai.

E l’ansia ai primi di settembre con quelle pagine perse, mancate, lasciate indietro da completare  a tutti i costi.

L’insegnante che li ritirava il primo giorno e non li riconsegnava mai.

Sono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

Sono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

Sono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

Lo ammetto sono stata una mamma chioccia.

Da quando sono nati mi sono sempre separata da loro con sofferenza e fatica. Li ho sempre affidati alle cure di altre persone il meno possibile e poco volentieri.

Sono stata molto più che una mamma appiccicosa.

Amavo sentirli attacchi alla mia gonna e non mi pesava.

Non mi pesava calibrare e misurare la mia vita solo in base a loro e alle loro esigenze.

Non mi pesava mettere da parte le mie necessità. Il  mio essere donna e le cose che mi piacciono.

Contava solo averli vicino e proteggerli.

Avessi potuto metterli sotto una campana di vetro, lo avrei fatto e senza remore.

Mi sentivo in colpa a non dedicare loro il massimo del tempo possibile.

Poi ho capito.

Ho capito che i figli vengono da noi ma non ci appartengono e la cosa più giusta da fare non è volare al posto loro, ma insegnare loro a farlo.

Ho capito che bisogna lasciarli andare, col rischio che cadano e si sbuccino le ginocchia.

Che il miglior insegnamento è quello non dato.

Che il tempo migliore non è necessariamente quello passato con noi ma quello passato coi coetanei.

Che è bello sentirli raccontare cosa hanno fatto quando io non c’ero.

E tutte le nuove canzoncine che hanno imparato da soli e vogliono essere loro stessi ad insegnare a me.

Che l’indipendenza è il regalo migliore che gli possiamo fare.

Anche se.

Anche se ci fa paura. Anche se ci angoscia. Anche se crediamo che ci allontani da loro.

Ho capito che il tempo migliore è quello di qualità non in quantità.

Che a fare da soli imparano prima di quanto crediamo. E facendo da soli accrescono la loro autostima diventando un giorno adulti migliori.

Che lasciarli andare imparando a prendermi cura di me stessa è stata la scelta più intelligente e matura della mia vita.

E oggi mi sento una mamma migliore.

Meno chioccia.

Più donna

E molto mamma.

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Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro.Sono felice nel vederli crescere e insieme a loro, la loro indipendenza.Ma.Vorrei percorrere la loro strada al posto loro per stanare tutte le trappole e scansarle via.Per cadere al posto loro e sbucciare le mia di ginocchia.Per spianargli la strada.Per lasciare loro solo le cose belle, le felicità e i successi.Vorrei versare io tutte le lacrime che inevitabilmente verseranno. E sentire io il dolore delle loro sconfitte, delle giornate no.Vorrei conoscere il segreto per vivere sempre felici e insegnarglielo.

Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la liberà, eliminate le chat di classe!
Le chat di classe sono strumenti inutili e pericolosi. Non servono a nulla se non a testare il livello di sopportazione e di sottomissione delle persone.

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa.

O almeno alle scuole elementari secondo me non hanno alcun senso.

Specialmente se i bambini già frequentano a tempo pieno.

Al giorno d’oggi, quando in famiglia si lavora in due e senza aiuti l’unica soluzione per troppe famiglie è lasciare i bambini a scuola a tempo pieno.

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Addirittura dove abito io non ho avuto scelta. O tempo pieno o nulla.

Mia FIGLIA va alla scuola primaria a tempo pieno. Passa otto ore al giorno a scuola per cinque giorni a settimana. In totale fanno 40 ore esattamente come un lavoratore full time.

Ma un lavoratore full time finite le sue ore è libero.

I bambini no.

I bambini hanno i compiti nel week end e a volte anche durante la settimana.

Eppure un lavoratore normale se fa dello straordinario gli viene retribuito, ad un bambino no

Ecco io non sono assolutamente d’accordo col dare i compiti nel week end e durante la settimana.

I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

Di riposarsi.

Hanno diritto a godere del week end senza dover pensare ai compiti. Anche che sia solo colorare una scheda.

Non è giusto.

Non è il modo per far amare lo studio ai bambini.

Lo studio e la voglia di studiare deve essere qualcosa che viene. Lo studio è piacere. Non obbligo e costrizione.

Dopo 8 ore di scuola e dopo 40 ore settimanali i bambini devono potersi riposare e cosi anche i genitori.

Non so per voi ma per me il week end è un incubo al solo pensiero dei compiti.

Passiamo la settimana di corsa e il week end è sempre un gioco ad incastri per fare le cose rimaste indietro. Ora devo anche incastrarci anche i compiti.

Non ci potevo credere finché non l’ho provato.

E non ditemi che alle elementari sono necessari per imparare perché non è cosi.

Se fanno un buon lavoro durante le ore scolastiche è più che sufficiente.

Le scuole medie sono un altro discorso, ma le scuole elementari devono modernizzarsi.

E i compiti a casa sono la cosa più arcaica a e antipatica.

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Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.Lasciateli correre nei prati e saltare nelle pozzanghere di fango. I vestiti si lavano, il tempo perso non si recupera.Tirateli giù dal divano e fategli respirare l’aria fresca. Anche se piove non importa, i vestiti si asciugheranno.Emozionatevi insieme a loro guardando un tramonto e ballate sotto la pioggia. Ascoltate la natura e il respiro del mare. E fatelo anche voi.Portateli fuori quando nevica e mangiate la neve insieme a loro. Se fa freddo basta coprirsi. Il ricordo della neve resterà tra i loro ricordi più belli dell’infanzia.