Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti

Ogni giorno mi chiedo come farò ad insegnare ai miei figli ad affrontare la vita, le difficoltà che incontreranno e sopratutto il rapporto con le altre persone.

Proprio in questo ultimo punto mi sento davvero una pessima insegnante perché sono la prima ad essere in estrema difficoltà nel rapportarmi con gli altri.

Sbaglio le cose da dire. Sbaglio i modi e spesso sbaglio i toni

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi

Carina la credenza che tutti i nonni siano generosi, gentili, disponibili coi nipoti.

Il mito del nonno che fa di tutto per i nipoti è pura fantasia.

C’è il nonno quello super, quello che fa regali di nascosto, sorprese improvvisate e che a Natale si presenta con mezzo negozio di giocattoli.

Ma non è solo una questione economica, io parlo sopratutto di generosità di affetto, di gesti semplici. Di pensieri. Del desiderio di far sorridere

Essere mamme e imparare a voler bene anche a sé stesse. Prodotti Esi

Essere mamme non significa rinunciare a sé stesse.

E non significa nemmeno volersi meno bene.

I figli l’amore lo moltiplicano e allo stesso tempo non devono toglierlo a noi stesse.

Le gravidanze molto spesso segnano il corpo, lo cambiano. Non tutte hanno la fortuna di avere, dopo il parto, un aiuto che permetta di ritagliarsi un po’ di tempo solo per sé stesse e i propri bisogni.

Anzi la maggior parte di noi dopo aver passato la giornata a correre tra casa, asili, lavoro e supermercati si sente dire:” eh ma se non sei dimagrita è perché non ti impegni abbastanza, dovresti andare un po’ in palestra”.

Come se il tempo fosse raddoppiabile su richiesta. Come se esistesse una app che magia ecco qui che la giornata magicamente diventa di 28 ore.

La solidarietà tra mamme questa sconosciuta

Ho qualche giorno fa ho scritto un post sulle mamme lavoratrici e sulla fatica che fanno le stesse.

Perché parliamoci chiaramente: lavorare e non lavorare cambia completamente la vita.

Certo c’è da fare una distinzione tra mamme che non lavorano e hanno i figli a casa e quelle che non lavorano e hanno i figli tutto il giorno all’asilo o a scuola.

Sicuramente stare tutto il giorno a casa con un bambino è a dir poco alienante. E lo so perché l’ho fatto.

E so cosa si prova, mi mancava la socialità, il parlare con un adulto. In quel periodo andare a lavoro mi avrebbe permesso di staccare dalla vita di mamma, certi giorni sarebbe stato anche meno faticoso ma sicuramente mi sarei sentita enormemente in colpa a delegare la gestione dei miei figli in quel preciso momento.

Le mamme lavoratrici sono le eroine di oggi

Le mamme lavoratrici sono le eroine di oggi.

E questo ve lo dico con cognizione di causa.

Con questo post non voglio minimizzare il lavoro e la fatica che può fare una mamma che non lavora, ma vi posso assicurare che una mamma che lavora fa decisamente molta più fatica.

Una corsa continua contro il tempo, i semafori, il traffico.

Nella testa mille pensieri.

le cose da fare in casa dove per ovvie ragioni molto probabilmente regna il caos perenne.

La spesa da fare. La cena da cucinare.

Perché i social sono un’arma a doppio taglio

Perché i social sono un’arma a doppio taglio.

Siamo ormai tutti iscritti ad almeno un social.

La bellezza degli stessi è il poter essere in contatto con persone di cui diversamente  non avremmo più notizie.

Compagni di classe, amici lontani, ex colleghi, conoscenti.

I social ci permettono di creare un filo invisibile tra noi e queste persone.

Si condividono i traguardi, i successi, gli eventi. I matrimoni, le nascite dei figli e anche i lutti.

Ci sentiamo tutti meno soli da quando ci sono i social. Anche se in realtà siamo molto più soli di una volta quando i rapporti erano umani.

Ci sentiamo ascoltati. Quando in realtà siamo semplicemente spiati.

Non possiamo proteggere i nostri figli da tutto

Non possiamo proteggere i nostri figli da tutto.

E per quanto sia doloroso e difficile da accettare dobbiamo accettarlo.

Facciamo tutti del nostro meglio, ma molto spesso questo non è sufficiente.

Non possiamo proteggerli dalla cattiveria del mondo. Dai bulli e dalle persone che li feriranno.

Dalle difficoltà che incontreranno sulla loro strada. Dagli ostacoli che dovranno superare con le loro gambe.

Noi facciamo tutto quello che si può fare. Facciamo il possibile e disperatamente cerchiamo di fare l’impossibile. E qualche volta ci riusciamo. Ma molto spesso no.

La soluzione è il part time. No la soluzione non esiste.

La soluzione è il part time. No la soluzione non esiste.

Lavoro in ufficio part time. “Che fortuna” esclamerete in molte.

Ma con questo articolo voglio dirvi che la soluzione, quando si hanno dei bambini, non è nemmeno il part time.

Innanzitutto col part time lavori, ma agli occhi degli altri e specialmente dei colleghi non fai nulla.

Lo capisco che agli occhi di una persona che lavora full time vedere il collega che fa part time faccia pensare che lo stesso lavori quasi zero. Ma vi assicuro che si lavora, eccome se si lavora, anzi molto spesso ti trovi a fare le cose che altri devono fare in otto ore nella metà del tempo.

Innamoratevi di chi vi completa senza sovrastarvi

Innamoratevi di chi vi completa senza sovrastarvi.

Di chi ogni volta che vi vede sorride, e vi guarda come se fosse la prima volta.

Innamoratevi di chi ama i vostri difetti. E sa limarli.

Innamoratevi di chi vi rispetta. A fatti e a parole.

Di chi vi sa dire “grazie” e “scusa”.

Innamoratevi di chi vi valorizza. Di chi sa coltivare la vostra autostima.

Sei una mamma perfetta?…STI CAZZI

Tu che hai partorito in pochi minuti e nemmeno un punto.

Tu che avviare l’allattamento è stato facile come una partita a biliardino

Tu che il tuo bambino ha sempre dormito esattamente tre ore tra una poppata e l’altra lasciandoti il tempo di sistemare la casa e le sopracciglia.

Tu che tu figlio quando gli dici no è no. E non esistono i capricci nemmeno per scherzo.

Che odia le merendine e mangia solo dolci fatti in casa con lo zucchero integrale e il lievito madre.

Che non ha mai visto Peppa Pig e si diletta solo con giochi rigorosamente in materiali naturali.