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Differenze tra prima seconda e terza gravidanza

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza.

Alla prima gravidanza fa il test una settimana di anticipo, lo ripeti i giorni seguenti e fai misuri le beta nel sangue almeno tre volte per essere sicura che stiano crescendo bene.

Alla seconda gravidanza aspetti il ritardo e se va bene fai le beta solo una volta.

Alla terza fai il test dopo due settimane di ritardo e basta.

Alla prima gravidanza hai appuntamento dal ginecologo privato e a pagamento dopo 10 minuti dall’ultimo test.

Alla seconda valuti se ginecologo privato o consultorio

A grandi passi verso l’adolescenza

A grandi passi verso l’adolescenza

Vicinissimi ai 10 anni si iniziano a scorgere i primi inequivocabili segnali di pre adolescenza.

Di colpo la mia dolce bambina sta cambiando. Crescere è inevitabile ma io non ero e non sono affatto pronta.

Le parole che direi alla me di 20 anni

Le parole che direi alla me di 20 anni

Le parole che direi alla me di 20 anni.

Oggi sento più che mai l’età che avanza, il tempo che passa inesorabile e inarrestabile. Perché trascorriamo le nostre vite di corsa mentre il tempo va avanti. Troppo spesso ogni giorno guardiamo al domani senza soffermarci sul presente, quel presente che altro non è che la nostra vita stessa.

Oggi compio 40 anni .

E mi sento vecchia più che mai.

Come ci sono arrivata?

Ci sono arrivata, sono qui. Ho tre figli e più responsabilità di quante le mie spalle molto spesso riescano a sostenere.

Un rapporto fallito e un nuovo rapporto che mi ha donato uno splendido bambino inaspettato. Ma questo nuovo rapporto è complicato e pieno di variabili incontrollate che mi costringono a vivere giorno per giorno senza mai la certezza del domani.

Ho 40 anni e la consapevolezza di essere arrivata qui senza mai tradire quella che sono. Senza mai essermi venduta solo per piacere a qualcuno.

Certo questo mi è costato litigi e malumori, ma quello che sono non è mai cambiato per piacere a qualcuno.

Non mi sono mai piegata per far felice qualcuno e non ho mai venduto la mia dignità e la mia essenza.

Sono arrivata a 40 anni carica di cicatrici sul cuore e nell’anima e circondata da muri che non riesco ad abbattere verso le persone che mi hanno ferito.

Ho perdonato, ma questo non è stato sufficiente a ricucire rapporti ormai rotti del tutto.

A 40 anni in tutta onestà non mi sento felice. Mi sento viva ma non felice. Penso che avrei potuto ottenere di più dalla vita e dai rapporti.

Ma ovviamente col senno di poi è tutto più facile.

Alla me di vent’anni fa chiederei di essere più riflessiva. Chiederei di imparare subito a non dare troppo spazio e confidenza alle persone prima di conoscerle in profondità.

La implorerei di seguire i propri sogni e di lottare per quelli e non abbandonarli in un cassetto come ho fatto io.

Le direi che avere una famiglia è bello ma non è per tutti. Che i figli sono un dono ma sono anche sangue e fatica.

Le direi di non compare mai casa in provincia anche se costa poco vista la sofferenza che mi ha causato questo trasferimento.

Le direi di studiare ciò che ama e che il lavoro in un qualche modo arriverà.

Le direi che alla fine qualsiasi scelta farà sarà felice di averla fatta e contemporaneamente continuerà a chiedersi cosa sarebbe successo se avesse preso altre strade.

Le direi che è molto più forte di quello che crede.

Le direi anche di godere del Natale in famiglia perché i Natali diventeranno sempre più tristi perché man mano ad ogni Natale arriverà a mancare qualcuno.

Le direi che sono e resterò sempre orgogliosa di lei qualsiasi cosa succeda perché se una cosa è certa è che lei non sarà mai una persona finta.

Che ci saranno tanti giorni amari ma quelli il destino non li risparmia a nessuno.

Le direi di sorridere di più e godere del presente. O almeno di provarci. Sempre.

Cinque anni fa parlavo ancora alla vecchia me Lettera alla ragazza che ero

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Perché i figli alla fine sono sempre delle mamme

Perché i figli alla fine sono sempre delle mamme

Vi aspetto al varco voi sostenitori delle famiglie alla pari in tutto e per tutto. Perché a parole sono tutti buoni ma alla fine girando e voltando i figli sono delle mamme.

La bolla dei social e il caso Julia Elle

La bolla dei social e il caso Julia Elle

a bolla dei social e il caso Julia Elle.

Oggi voglio dire la mia sul caso social Julia Elle.

Blogger con 600 k followers quindi mica roba da ridere.

Ho sempre pensato fosse brava, sicuramente un ottima attrice. I suoi video erano belli e curati, con musiche e inquadrature professionali e per questo avevano sicuramente più successo dei miei girati con una reflex, un cavalletto e tanta voglia di fare.

Chi è Mammansia e cosa vuole fare

Chi è Mammansia e cosa vuole fare

Chi è Mammansia e cosa vuole fare.

E un po’ che non scrivo di me. Vi racconto momenti divertenti e meno delle mie giornate nelle stories, ogni tanto apro qualche polemica ma se ci pensate di me non sapete così tanto.

Non so nemmeno io perché continuo ad alimentare il blog e i profili social. Nel 2017 quando ho aperto ero determinata a farne un lavoro vero e proprio come sono riuscite in tante, ma dopo un 2019 scoppiettante, col calo di facebook e la presa di potere di Instagram dove sono meno forte (presa di potere nel senso che i brand nel scegliere le sponsorizzazioni guardano solo l’andanmento dle profilo instagram) il business è andato calando quasi fino ad un punto morto. Adesso scelgo poche sponsorizzazioni. Dico no e dico si solo se ritengo il brand serio e interessante. Non sono più alla ricerca spasmodica della crescita e dei numeri.

Ho iniziato a calare quando ho iniziato ad essere la me più vera.

Quando ho iniziato a fare vedere la donna e la mamma con le sue fragilità e le sue giornate no.

Quando il mondo che ho iniziato a mostrare era quello reale e non il mondo patinato che tante altre vi fanno sognare.

Io sono questa, una donna e una mamma che tiene in mano una vita fatta di un lavoro part time, di tre figli da crescere, di un ex con cui le cose vanno male e di un nuovo compagno che ha anche lui alle spalle una vecchia vita che sarà sempre presente nei suoi figli.

Io sono quella che non vi mostrerà mai una falsa famiglia allargata felice, ma vi ribadirà sempre che i legami si possono costruire ed alimentare. Che è un ingranaggio che in qualche modo si può fare partire ma con tempo, sangue e fatica e comunque non sarà mai un ingranaggio che gira senza difficoltà.

Io sono quella che si lamenta per i rincari del costo della vita e di certo non sfoggerà mai una borsa Gucci all’ultima moda.

Io sono quella che avete visto piangere. E anche ridere. Perché la vita reale è fatta cosi, di momenti belli e momenti brutti.

Di difficoltà e di problemi REALI, tipo come gestire i bambini quando le scuole sono chiuse e tu devi lavorare.

Io sono quella che coi social non ci campa perché il mio pensiero non sarà mai quello allineato al pensiero comune ma sarà sempre il frutto del mio ragionamento.

Sono quella che ragiona di cuore e non di business e quindi spesso posterò cose impopolari che mi faranno scendere, ma pazienza, meglio essere vere che finte bambole da vetrina.

Sono quella che vi ha raccontato della difficoltà nell’accettare una gravidanza inaspettata e del percorso che ho dovuto fare nel perdonare me stessa nell’essere stata leggera e stupida.

Quella che non si è mai giustificata per una separazione che è stata necessaria per il bene di tutti.

Sono quella a volte matta che urla e poi piange e poi ride. Che non si tiene nulla e dice sempre quello che pensa costi quel che costi.

Sono imperfetta, sbagliata e giusta allo stesso tempo.

Puoi amarmi, odiarmi ma se c’è una cosa che ho imparato è che inutile cambiare per piacere agli altri tanto non gli piacerai lo stesso.

Puoi seguirmi o non farlo, poco cambia, il mio lavoro mi permette di fare di tutto questo solo un passatempo.

Un passatempo che amo con tutta me stessa perché sto salvando ricordi.

Un passatempo che resterà sempre per i miei figli e chissà i miei nipoti.

Un passatempo che mi ha messo in contatto con tante persone che mi scrivono e mi fanno sentire meno sola e capita quando nella vita reale sento che non mi capisce nessuno.

Insomma il blog è tutto e niente ma io amo scrivere e lo farò finché ne avrò voglia.

Mammansia

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Buon compleanno biondino

Buon compleanno biondino

Buon compleanno biondino del mio cuore

Al mio cane “Grazie per avermi scelto”

Al mio cane “Grazie per avermi scelto”

IL CONTRAPPESO dell’amore che ti da un cane è la sofferenza al momento del distacco. Perché la vita è tutta un contrappeso. Ogni momento di gioia costa un momento di dolore.

Back to school…ed era ora

Back to school…ed era ora

Back to school…ed era ora.

E ora che l’ho detto aspetto i commenti dello stile :”La scuola non è un parcheggio”

Si la scuola non è un parcheggio. Su questo siamo tutti d’accordo ma dove sono i servizi gratuiti per le famiglie in cui entrambi i genitori sono lavoratori?

La scuola è stata chiusa il 3 giugno e riaprirà il 15 settembre. I giorni lavorativi in questo range sono stati 77.

77 giorni lavorativi di bambini senza servizi gratuiti a sostegno delle famiglie.

Quanti sono i giorni di ferie a cui ha diritto un lavoratore durante l’anno?

Ecco fate la differenza e ripetetemi ancora che la scuola non è un parcheggio.

Arrivo a settembre stremata.

Povera perché ho dovuto pagare i centri estivi per poter lavorare.

Notare, non per parcheggiare i miei figli perché non ho voglia di stare con loro ma per lavorare e dargli un tetto e del cibo a tavola.

Arrivo a settembre stanca.

E con enormi sensi di colpa.

D’altra parte noi mamme siamo specializzate in sensi di colpa.

Anche se i sensi colpa andrebbero ripartiti in parti uguali tra genitori, ma non succede.

Comunque a settembre ci siamo arrivati e iniziamo a preparare il necessario per il rientro a scuola.

Quest’anno per le etichette e il materiale scolastico mi sono affidata a Stikets  che propone i kit già fatti ad esempio il base contiene 142 etichette:

  • 48 etichette per vestiti
  • 84 etichette adesive (36 mini, 24 piccole, 20 medie, 4 grandi)
  • 8 etichette per scarpe (4×2)
  • 2 etichette medie per bagagli

Le etichette sono completamente personalizzabili in colore, carattere scrittura e disegni, quindi molto lontane dalle tipiche etichette autoadesive da asilo da compilare a mano.

Nel pack plus sono inoltre presenti i braccialetti identificativi che trovo utilissimi e da conservare per le vacanze.

Ci sono anche zaini per tutti i tipo di scuola e i set borraccia e porta merenda

La spedizione è gratuita e veloce.

Se le volete provare potete utilizzare il codice sconto: “MANSIA” che vi da diritto ad uno sconto del 10%

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Ve la racconto io la verità sulla famiglia allargata

Ve la racconto io la verità sulla famiglia allargata

La famiglia allargata è una famiglia felice solo nei telefilm. D’altra parte anche la famiglia del mulino bianco esiste solo nei film.

Dalla parità del ruolo genitoriale ne siamo usciti peggiori

Dalla parità del ruolo genitoriale ne siamo usciti peggiori

Dalla parità del ruolo genitoriale ne siamo usciti peggiori.
E questo ve lo dico e ve lo urlo a gran voce perché invece della solidarietà tra genitori abbiamo imparato solo a giudicare e a puntare il dito.
Se una mamma fa di più, e questo succede nel 90% dei casi, e un giorno dice che di essere stanca anziché avere solidarietà viene attaccata perché è colpa SUA che non si fa aiutare abbastanza dal padre.