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Differenze tra prima seconda e terza gravidanza

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza.

Alla prima gravidanza fa il test una settimana di anticipo, lo ripeti i giorni seguenti e fai misuri le beta nel sangue almeno tre volte per essere sicura che stiano crescendo bene.

Alla seconda gravidanza aspetti il ritardo e se va bene fai le beta solo una volta.

Alla terza fai il test dopo due settimane di ritardo e basta.

Alla prima gravidanza hai appuntamento dal ginecologo privato e a pagamento dopo 10 minuti dall’ultimo test.

Alla seconda valuti se ginecologo privato o consultorio

Quanto è diventato insostenibile essere genitori e lavoratori nel 2022

Quanto è diventato insostenibile essere genitori e lavoratori nel 2022

La parola che meglio descrive il mio sentimento in questo inizio 2022 è ANGOSCIA. Angoscia per il mio futuro e quello die miei figli

39 anni di polemiche e pessimismo

39 anni di polemiche e pessimismo

39 anni di polemiche e pessimismo.

Questo è il post dedicato al mio 39 compleanno. Scritto in ritardo di tre giorni perché il tempo non basta mai.

39 anni in cui ho cercato di dare sempre il meglio di me riuscendo il più delle volte a dare il peggio.

Di me bambina ricordo che conformarmi agli altri non era la mia aspirazione, e se guardo mia figlia cosi piccola e oppositiva non posso che rivedere me stessa in chiave moderna 2.0.

Ci ho provato a fare le cose alla perfezione ma non ci sono riuscita e il carico e le conseguenze delle mie scelte le porto sulle spalle ogni singolo giorno, ogni singolo grammo.

Col senno di poi avrei preso altre strade in tantissimi campi della vita. Forse ora sarei più felice oppure avrebbe prevalso in ogni situazione la mia vena malinconica e pessimista.

Ma sono qui e va bene cosi.

39 anni di polemiche e pessimismo

Potrei lamentarmi di meno o forse di più.

Le cose potrebbero essere più facili o più difficili, dipende tutto dal punto di vista in cui si osservano le cose.

A volte mi guardo da lontano e mi faccio tenerezza perché dietro la maschera della donna forte c’è sempre una bambina che ha un grande vuoto interiore.

Ma ci vogliono occhi profondi per vederlo. E di occhi profondi il mondo ormai è vuoto.

C’è chi mi odia con tutto se stesso.

Persone che mi amano davvero sono poche. Di sicuro sono 3. E sono la cosa più bella e impegnativa della mia vita.

A volte mi sento sola e quando i bimbi sono dal padre il vuoto mi comprime lo stomaco.

Sognavo una famiglia perfetta. Ho una famiglia a pezzi, a rate, a giornate. E a chi vi dice che le famiglie allargate sono una bella cosa mandateli pure a quel paese da parte mia. Le famiglie allargate sono problemi, liti e incomprensioni. Molto più di una famiglia normale. Sempre sul filo di un equilibrio instabile e in balia delle onde emozionali.

Non è facile e non è la situazione in cui avrei voluto trovarmi ma sono qui e quando qualcuno mi chiede come faccio la risposta è sempre:” Ho forse alternativa?”…

Comunque sono qui. Ho dei bambini, una casa e in qualche modo riesco far quadrare i conti.

Sono viva e ogni sera posso abbracciarli.

Per quest’anno va bene cosi.

Il mondo fuori in questo momento sta dando il peggio di se e le quattro mura di casa sono il mio rifugio di cui non potrei fare a meno.

Sto un po’ arrancando in questa vita.

Chissà se il post per i miei 40 sarà più allegro.

Ma sono qui e per quest’anno va bene così.

Alla mia bambina interiore posso solo chiedere scusa per non essere ancora stata capace di curare le ferite profonde. E non so nemmeno quando ci riuscirò.

Voglio chiederle scusa per averci messo troppo tempo a capire che quel vuoto interiore non potrà mai colmarlo l’affetto di un’altra persona. Quel vuoto interiore è una ferita che devo guarire e riempire piano piano ma da sola.

Comunque tanti auguri a me.

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Lista nascita cosa farsi regalare

Lista nascita cosa farsi regalare

Quando aspettavo Carlotta essendo alla prima esperienza per creare la sua lista nascita mi sono dovuta appoggiare al negozio. Forse se avessi letto qualcosa prima sarei andata a fare la lista nascita più preparata e informata.

Ecco allora qualche spunto per la vostra lista nascita!

Qualche punto per idee regalo.

La leggerezza del terzo figlio

La leggerezza del terzo figlio

Il terzo figlio è come una pedalata in aperta campagna, con l’aria fresca della primavera che ti scompiglia i capelli e i polmoni che si riempiono di ossigeno.

Lavora come se non avessi figli e cresci i figli come se non avessi un lavoro

Lavora come se non avessi figli e cresci i figli come se non avessi un lavoro

Lavora come se non avessi figli e cresci i figli come se non avessi un lavoro.

E questa la triste realtà.

Oggi noi mamme dobbiamo essere efficienti lavoratrici già a tre mesi dal parto, quando la notte i risvegli sono ancora continui e allo stesso tempo essere presenti sempre coi nostri figli.

Questo magari mentre ci chiudono le scuole senza preavviso e se osiamo lamentarci è solo perché noi a scuola li parcheggiamo.

Certo fai i figli poi li parcheggi. Come se ci facesse piacere separarci dai nostri figli quando sono ancora troppo piccoli.

Ma se non lavori sei una sfaticata. Se lavori troppo però non va bene.

Eh già.

Lavora come se non avessi figli e cresci i figli come se non avessi un lavoro

Tutto questo mentre il tessuto sociale familiare che una volta era alla base della nostra quotidianità si sta sgretolando irrimediabilmente sotto i piedi.

Perché i nonni ancora lavorano, o se non lavorano sono appena andati in pensione e vogliono godersela mica passare troppo tempo coi nipoti.

Mentre il costo della vita aumenta ma non aumentano gli stipendi e un aiuto a pagamento se lo possono permettere in pochissimi.

Mentre tentare di fare impresa diventa un salto ad ostacoli.

E il conciliare il tempo lavoro famiglia è orami un gioco a incastri tipo tetris in cui non sai mai che pezzo arriverà giù dal cielo e preghi che in un qualche modo vada ad incastrarsi.

Diciamoci la verità, fare famiglia e mettere al mondo dei figli oggi come oggi è un salto nel vuoto.

Un triplo carpiato senza sapere se sotto ci sarà un materasso o ci sfracelleremo a terra.

E questo vale soprattutto per le donne. Perché non me ne vogliano i padri, ma la gravidanza la vive fisicamente la donna, il recupero post parto sempre lei e di notte i risvegli sono più spesso della mamma.

Chi fa fatica a staccarsi dal piccolo è la mamma.

E sempre a lei si chiede di lavorare, e occuparsi della famiglia senza far mancare nulla da entrambe le parti.

Certo in casa i compiti possono anche essere divisi. Ma il tempo libero per chi lavora è sempre troppo poco per entrambi e per i figli.

Siamo sempre più soli nei nostri piccoli nuclei familiari.

E si chiede alle donne di lavorare come se non avessero figli, sono pochi gli ambienti lavorativi dove le donne mamme sono rispettate e soprattutto capite. Quando non possono fare una trasferta o fermarsi fuori orario senza preavviso.

E di crescere figli come se potessero essere sempre a casa con loro, cosa che in realtà non reputo neanche sana.

Non facciamo figli per parcheggiarli.

A volte avremmo solo bisogno di essere capite.

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Sono la tua mamma e sarò sempre il tuo braccio destro

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Sono la tua mamma e sarò sempre il tuo braccio destro. E quello sinistro se ne avrai bisogno.

Una mamma non si misura dal parto

Una mamma non si misura dal parto

Scrivo questo post di getto e lo scrivo soprattutto per quelle donne che stanno per diventare madri per la prima volta.

Mamme liberiamoci dai sensi di colpa

Mamme liberiamoci dai sensi di colpa

Mamme liberiamoci dai sensi di colpa.

Sono sempre stata una persona onesta, sincera e trasparente.

Se ho fatto un qualcosa è sempre stato per il piacere di farlo e non perché costretta a farlo.

Ho sempre avuto rispetto per gli altri ma non più della mia persona.

Da quando sono mamma invece mi rendo conto che la mia condizione è cambiata.

Sono cambiati pensieri, le priorità.

Mamme liberiamoci dai sensi di colpa.

Ci sono loro, i miei figli, al primo posto. Sempre e comunque anche se a volte dovrei imparare a prendermi cura di me stessa.

Sopporto sensi di colpa pesanti come macigni troppo spesso. Non sono capace di perdonare i miei errori.

Nel terrore di ferirli e farli soffrire ho troppo spesso represso me stessa fino ad arrivare al punto di scoppio, o di non ritorno.

Tenere in equilibrio l’amore verso se stesse e l’amore e verso i figli è davvero difficile.

Perché troppo spesso ci dimentichiamo che l’amore verso di loro passa anche attraverso l’amore e la cura della nostra felicità e noi stesse.

Dimentichiamo che la nostra felicità è la base della loro di felicità.

Perché solo una madre serena ed appagata potrà crescere figli sereni ed appagati.

Che mettere noi stesse al primo posto non è sbagliato se gli equilibri si compensano.

Che il tempo da dedicare a noi stesse non è meno importante del tempo dedicato a loro.

Qualità, tempo di qualità non in quantità purché sia.

E difficilissimo essere mamme sole e senza aiuti. Col terrore di prendere anche solo una stupida influenza che ci debiliterà, ben sapendo di non poter avere la possibilità di riposarsi e passarla nel letto come andrebbe.

E intrappolate in questo senso del dovere ci sentiamo in colpa. In colpa anche solo per esserci involontariamente ammalate.

Non so se sia un retaggio storico o semplicemente siamo fatte cosi, ma da quando sono mamma, a volte, amo me stessa un po’ di meno credendo in questo modo di amare di più loro.

Ho sbagliato quando ho creduto che annullando me stessa sarei stata una mamma migliore.

Poi, col tempo, ho capito.

Che i sensi di colpa sono inutili e assurdi se comunque il meglio che posso lo sto facendo, e il meglio inteso come il meglio anche per me stessa.

E allora non rinuncio più a nulla.

E vado avanti nella mia vota coltivando l’amore per me per loro.

Perché i figli cresceranno. E vorranno una madre felice non una madre che ha fatto scelte che l’hanno resa infelice credendo di rendere felice il reto del mondo tranne se stessa.

O che almeno ci ha provato.

Una donna realizzata.

Non una persona infelice che fa ricadere le colpe su di loro.

Amate i vostri figli ma amate anchde voi stesse.

Sempre incondizionatamente.

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