I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

I bambini di oggi sono lo specchio degli adulti e della società odierna.

Sono sempre di corsa, sempre di fretta.

Passano ore e ore a scuola e appena finito ogni giorno o quasi hanno un’attività nuova.

Anche i week end sono sempre impegnati, tra partite, e impegni vari.

I bambini di oggi hanno perso il sacrosanto diritto di annoiarsi.

Di fermarsi e respirare con calma.

Il tempo di perdersi a guardare l’orizzonte, o un bruco che cammina in giardino in tutta la sua semplice lentezza.

Hanno perso il diritto di respirare con calma.

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini.

E colei che magari ti ha tanto desiderato, perché non c’eri. Ma poi quando arrivi per davvero si accorge subito che a volte sei di troppo. E non ti vorrebbe più, ma poi ti vorrebbe di nuovo.

E colei che si rende conto che non è facile condividere la mamma. A volte lo fa volentieri, ma molto spesso è la cosa che odia più al mondo. Perché la mamma è la mamma.

Che quegli abbracci che erano tutti per se all’improvviso vanno divisi equamente. E che né la mamma né il papà sono divisibili fisicamente.

Una sorella maggiore è colei che è orgogliosa di te, ma a cui allo stesso tempo la tua presenza infastidisce.

Che ti porta in braccio ma si stanca subito. Che dice che sei carino, ma lei è più bella. E che i fratellini e le sorelline delle sue amiche sono molto più belli e bravi di te.

Una sorella maggiore è colei che ti ama con tutta se stessa. Ma che poi, allo stesso tempo ti odia.

Se vostro figlio è un bambino bravo e ubbidiente non è merito vostro!

Se vostro figlio è un bambino bravo e ubbidiente non è merito vostro!

Se vi sentite wonder mamma perché avete un bambino bravo e ubbidiente sappiate che non è merito vostro ma è solo una botta di c…

E sapete perché vi dico così?

Perché ho due figli, concepiti con lo stesso padre, nati allo stesso modo, allattati nelle stesse posizioni e per lo stesso tempo.

Cresciuti nella stessa casa, educati allo stesso modo.

Cresciuti con gli stessi pannolini e sfamati con lo stesso cibo.

Molto simili fisicamente. Agli opposti caratterialmente.

Impariamo a non andare nel panico con la febbre del bambino

Impariamo a non andare nel panico con la febbre.

E a dirlo sono proprio io: Mammansia.

Lo ammetto, la prima volta in assoluto che mia figlia ha avuto la febbre sono andata nel pallone.

Non sapevo cosa fare né come gestirla.

Non sapevo se lasciarla sfogare oppure intervenire subito con antipiretico.

Con il senno di poi, con due figli all’attivo ho imparato che:

Le mamme si danno sempre colpe che non hanno

Le mamme si danno sempre colpe che non hanno.

Ieri ero al telefono col mio pediatra perché ad Enea era scoppiato un gran torcicollo. Dopo avermi spiegato la terapia è arrivata la mia domanda da mamma:” dici che gli è venuto per colpa mia perché l’ho lasciato dormire storto'”

La sua risposta è stata: “Voi mamme dovete smetterla di darvi colpe che non avete.”

Ci ho riflettuto e ho capito che aveva ragione.

Mi sento in colpa per non essere riuscita nel parto naturale, privando loro dei benefici della flora batterica con cui avrebbero dovuto entrare in contatto attraverso il parto naturale.

Io sarò sempre il tuo porto sicuro tra le insidie del mondo

Lo sono stata dal giorno in cui ho scoperto che tu eri li, silenziosa e immobile.

Come un meraviglioso miracolo che piano piano si stava compiendo.

Sei stata la sorpresa più bella e allo stesso tempo più difficile della mia vita. Come quanto ricevi un grande regalo che ti rende felice e allo stesso tempo ti spaventa. perché p troppo bello per essere vero.

Poi una notte d’inverno sei arrivata. Col tuo viso tondo e i capelli neri.

E mi hai insegnato a prendermi cura di te.

E così facendo hai curato me e le ferite che portavo nel cuore.

Il pannolino a mutandina si può usare già dai 6 mesi

C’è una cosa che ho sempre detestato: litigare coi miei figli per mettere il pannolino.

Ricordo fatica e sudore sopratutto quando eravamo di fretta, perché è quando sei di fretta che i figli diventano improvvisamente oppositivi.

Allo stesso modo ho detestato i pannolini a mutandina che si rompevano la prima volta che li tiravi su e giù.

Per questo ho cercato di togliere il pannolino a Carlotta ed Enea il prima possibile.

Sono una mamma e sono “leggermente” stressata

Sono una mamma e sono “leggermente” stressata.

Ore 7:00 suona la sveglia. A quel punto so che ho disposizione 60 minuti per alzarli, fargli fare colazione, convincerli a fare pipì, vestirli e uscire.

Ah giusto devo anche preparare me stessa, almeno un pochino di deodorante prima di andare a lavoro mi sembra il minimo necessario per andare in società.

In questi 60 minuti litigano, si picchiano, almeno uno si fa male. La colazione viene sparsa in giro per casa, il divano sottosopra, giocattoli ovunque.

In un qualche modo li vesto e usciamo.

Dovrei alzarmi prima. Ma sono onesta ho troppo sonno e già le 7 del mattino mi sembra troppo presto.

Perché figli alla fine ti perdonano sempre. Mammansia

I figli alla fine ti perdonano sempre

Cucino la pasta insipida perché mi dimentico di mettere il sale. Loro si lamentano ma poi la mangiano lo stesso.

Mi lamento per come hanno messo a posto i giochi, e poi  chiedo loro scusa perché so che lo hanno fatto migliore dei modi dal loro punto di vista. E poi mi abbracciano e mi perdonano.

A volte perdo la pazienza. Urlo senza motivo in un mix di stanchezza e frustrazione. Ma loro così piccoli lo capiscono e  fanno finta di nulla, come se fosse successo niente.

Passo troppo tempo col mio smartphone ma loro non demordono e continua a chiamarmi.

Troppe volte sono in ritardo, ma non gli importa,  basta vedermi e abbracciarmi.