Il figlio preferito esiste eccome! Anche se le mamme non lo ammettono

Il figlio preferito esiste eccome! Anche se le mamme non lo ammettono.Sono una persona piena di difetti. Ne ho talmente tanti che ho smesso di contarli.Però ho un pregio. I miei difetti li ammetto.Non mi reputo una mamma perfetta, ma sono una persona onesta e in tutta onestà lo devo ammettere il figlio preferito esiste.la maggior parte delle mamme si nasconde dietro scuse tipo:” eh ma sai lui ha più bisogno di me” oppure “eh ma lui è più piccolo” ancora “sai lui è più debole tu sei più forte si vede”Ma non è vero niente.L’univa vera e inconfutabile verità è che esiste il figlio prediletto.Quello che senza farlo apposta mettiamo al primo posto. Il figlio dei cui bisogno ci curiamo di più e con più attenzione.E questo ve lo dico da figlia non prediletta.

Finché sono piccoli è quasi tutto facile, è il dopo che mi fa molta paura.

Finché sono piccoli è quasi tutto facile, è il dopo che mi fa molta paura.

Sto iniziando a rifletterci ora che Carlotta ha 6 anni. Mi rendo conto che il tempo è volato e prima di accorgermene avrò a che fare con un’adolescente.

Più ci penso e più la cosa mi fa paura.

Io sono stata un adolescente abbastanza tranquilla, a tratti ribelle,  chi in fondo non lo è in quel particolare periodo della vita, ma ho sempre avuto chiaro il concetto del giusto e dello sbagliato.

Conoscevo i pericoli e per questo sono sempre stata in grado di difendermi.

Certo una buona dose di fortuna ha aiutato, ma tutto sommato è andata bene.

Il fatto è che i pericoli del mondo di oggi sono molti di più rispetto ai pericoli del mondo di ieri.

E sopratutto sono molto più vicini e raggiungibili.

Raggiungibili alla portata di un click.

Il pericolo ai miei tempi era la droga. Ma la droga non poteva arrivare direttamente a casa attraverso lo smartphone. La droga andava cercata, quindi sì era un pericolo ma non cosi scontato da trovare.

Se i genitori sono un esempio anche le mamme sanno essere delle bulle

Quale genitore oggi come oggi non si preoccupa del bullismo nelle scuole?

Del bullismo se ne parla da poco, ma in realtà esiste da sempre. Esiste da cosi tanto che noi stessi molte volte ci comportiamo proprio da bulli senza nemmeno rendercene conto.

Certi atteggiamenti e modi di fare sono cosi radicati in noi che li attuiamo in automatico senza renderci conto di essere proprio quei bulli che tanto vorremmo fuori dalla nostra vita e sopratutto lontano dai nostri figli.

Spesso, anzi troppo spesso sono le mamme stesse le prima a dare esempi di comportamenti sbagliati, al limite del bullismo e della discriminazione.

Le vedi le mamme davanti alle scuole. Raggruppate in gruppetti a parlottare, sparlare. Guardare male le altre e criticare.

Reddito di maternità ma assolutamente no!

In questi giorno ho visto girare la proposta più maschilista e offensiva nei confronti delle donne che abbia mai sentito in vita mia.
Il reddito di maternità per le mamme che decidono di dedicarsi unicamente alla cura dei figli. Un sussidio di 1000 euro al mese fino agli otto anni dei bambini per le mamme che decidono di dedicarsi esclusivamente ai figli.

Ho scritto proprio qualche giorno fa Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale e trovo questa proposta aberrante.

Vi spiego subito perché

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale.

Fare la mamma è bellissimo.

E lo ripeto ogni giorno, i miei bambini sono l’unica cosa bella e giusta che ho fatto nella mia vita.

Dopo Enea per un certo periodo ho anche smesso di lavorare credendo erroneamente che loro e solo loro fossero il centro lo scopo della mia vita.

Ho buttato via tutto. Anni di studio, anni di lavoro, professionalità e competenze credendo di trovare nel tempo passato insieme a loro il senso e lo scopo della mia vita.

Credendo che per essere una buona mamma sarebbe stato sufficiente esserci. Sempre e anche fin troppo.

Credendo che il mio valore di mamma si misurasse in ore passate insieme, in vestiti perfettamente stirati e in casa perfetta.

Le donne e mamme di oggi non si fermano mai

Le donne e mamme di oggi non si fermano mai.

Corrono all’impazzata, nel disperato tentativo di conciliare il ruolo di mamma e donna.

Tenendo alti gli standard. Perché noi donne non ci accontentiamo mai.

Vogliamo essere mamme perfette. Presenti e impeccabili. Ma essere solo mamme non basta. Per necessità personali o necessita contingenti dobbiamo essere molto di più.

E conciliare più ruoli quando all’uomo spesso ne è richiesto solo uno.

L’anno nuovo delle mamme è fatto di speranze e di sogni bambini

L’anno nuovo delle mamme è fatto di speranze e di sogni bambini.

Di piccole manine da stringere ed accompagnare giorno per giorno.

E fatto di sorrisi e di teneri abbracci.

Di mattine svogliate e fine settimane troppo corti.

L’anno nuovo delle mamme è fatto di curve di crescita. E di vestiti che una volta riposti l’anno successivo non andranno più bene.

L’anno nuovo delle mamme è fatto di attese e di ricordi di un passato così vicino eppure così lontano.

Un figlio complica e mette a dura prova la vita di coppia

Un figlio complica e mette a dura prova la vita di coppia.

Avevo già scritto un post sull’argomento Perché non ha senso stare insieme solo per i figli.

Oggi più che mai voglio ribadire questo concetto.

Con almeno un figlio cambia tutto. Ed è difficilissimo non far scivolare il rapporto nell’abitudine e nella quotidianità. Che sono gli ingredienti fondamentali per rompere la magia e distruggere la coppia.

Finché si è solo in due  si può organizzare sempre qualche avventura all’ultimo minuto, si può ravvivare il rapporto in ogni momento.

Quando c’è un bambino invece la pianificazione è necessaria. E la maggior parte delle volte succederà che se organizzi qualcosa, la sera prima il bambino avrà come minimo la febbre.

E si entra in una spirale di monotonia e di noia.

Sarà il mio carattere, ma questa cosa la sento molto forte.

Non voglio dirvi di non fare figli. E nemmeno che i figli siano un’esperienza brutta perché ritengo che i kiei figli siano la cosa più bella che ho fatto.

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti

Ogni giorno mi chiedo come farò ad insegnare ai miei figli ad affrontare la vita, le difficoltà che incontreranno e sopratutto il rapporto con le altre persone.

Proprio in questo ultimo punto mi sento davvero una pessima insegnante perché sono la prima ad essere in estrema difficoltà nel rapportarmi con gli altri.

Sbaglio le cose da dire. Sbaglio i modi e spesso sbaglio i toni