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Bambini 7-10

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza.

Manca solo l’ufficialità, ma lo sappiamo già che sarà una Pasqua in quarantena.

Ognuno nelle proprie case senza la possibilità e la bellezza di riunire tutta la famiglia.

Per me la Pasqua ha sempre significato allegria, colore, primavera, sole e tante gite all’aria aperta. Quest’anno invece mi troverò a casa da sola coi miei bambini.

Ci sono le chat, le videochiamate e i telefoni. Ma nulla potrà mai sostituirsi agli abbracci, alle risate e al valore del tempo condiviso con tutti i familiari.

A te che sei tutte le mie prime volte. Alla mia primogenita

A te che sei tutte le mie prime volte. Alla mia primogenita

A te che sei tutte le mie prime volte.

In bene e in male. Nelle cose belle e in quelle brutte.

Sei stata la mia prima gravidanza, quella del non so cosa capiterà, delle paure insensate e delle emozioni tutte nuove.

I primi calcetti, le ecografie e la smania di vederti e stringerti tra le braccia.

I primi pannolini acquistati e i consigli per gli acquisti tipici delle neomamme che non sanno bene cosa servirà per davvero.

Le prime 100 tutine taglia zero che nel giro di poche settimane non sarebbero più andate ma non lo sapevo che saresti cresciuta in fretta.

Così in fretta che oggi passeggiamo mano nella mano, guardiamo le vetrine e ci sediamo al tavolino del bar per fare delle chiacchiere. Le chiacchiere da donnine.

Se ti separi qualsiasi problema di tuo figlio sarà colpa tua

Se ti separi qualsiasi problema di tuo figlio sarà colpa tua

Se ti separi qualsiasi problema di tuo figlio sarà colpa tua.

E un meccanismo automatico.

Due genitori si separano e automaticamente ogni piccolo problema del figlio dal nervosismo alla verruca sul piede sarà colpa della separazione.

Perché la società è bigotta e nonostante i genitori separati siano tanti, inconsciamente non si accetta.

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

E bello essere bambini perché la mente è libera dai condizionamenti della realtà, dai doveri e dai pensieri della quotidianità.

Quando sei bambino il futuro non fa paura, lo stesso futuro è tutto da vivere e pieno di aspettative.

Quante volte ho detto ” Quando sarò grande”

Ero una bambina con tanti sogni nel cassetto. Piena di aspettative, di desideri e di fiducia nel futuro e nella vita.

Ero certa che sarei sempre stata felice e non mi sarei mai pentita di nulla.

Volevo fare la majorette, poi la ballerina e la cantante. Poi il medico e la ricercatrice.

Ho pensato di fare l’attrice e sognai di diventare famosa.

Poi sono cresciuta e i miei sogni sono cambiati. Avrei voluto fare l’archeologa e passare la mia vita viaggiando e scoprendo posti e luoghi ancora sconosciuti. Volevo essere archeologa esploratrice.

Poi ho pensato di fare il medico.

Non sei una pessima madre se pensi anche a te stessa

Non sei una pessima madre se pensi anche a te stessa

Non sei una pessima madre se pensi anche a te stessa.

Anche se sarai circondata di persone che faranno di tutto e di più per fartelo credere.N

Non sei una pessima madre se ritagli del tempo anche per solo per te stessa.

Se vai dal parrucchiere o a fare un aperitivo con le amiche.

Non sei una pessima madre se coltivi le tue passioni.

E non rinunci alle le cose che ti piacciono fare e che più ti rappresentano.

Non sei una pessima madre se non abbandoni tutti tuoi sogni.

Qualcuno mi spieghi il senso dei compiti a casa

Qualcuno mi spieghi il senso dei compiti a casa

Qualcuno mi spieghi il senso dei compiti a casa per i bambini che già frequentano la scuola a tempo pieno.

Spiegatemelo perché io non lo comprendo.

Quindi facciamo due conti insieme: questi bambini stanno a scuola dal lunedì al venerdì dalle8:30 alle 16:30.

Quaranta ore settimanali.

Quaranta ore.

Le stesse ore di un lavoratore full time.

Con una piccola differenza: il lavoratore il venerdì spegne pc, chiude l’officina e fino al lunedì mattina non ci pensa più.

Il bambino invece il venerdì ha i compiti da fare a casa nel week end.

Nel week end che dovrebbe essere periodo di riposo e pausa i bambini hanno i compiti. I bambini non hanno diritto di staccare la spina.

E parliamo di bambini di 6-10 anni circa.

Stanno a scuola 40 ore settimanali.