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Tag: bambini

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa.O almeno alle scuole elementari secondo me non hanno alcun senso.Specialmente se i bambini già frequentano a tempo pieno.Al giorno d’oggi, quando in famiglia si lavora in due e senza aiuti l’unica soluzione per troppe famiglie è+ lasciare i bambini a scuola a tempo pieno.Addirittura dove abito io non ho avuto scelta. O tempo pieno o nulla.Mia FIGLIA va alla scuola primaria a tempo pieno. Passa otto ore al giorno a scuola per cinque giorni a settimana. In totale fanno 40 ore esattamente come un lavoratore full time.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.Lasciateli correre nei prati e saltare nelle pozzanghere di fango. I vestiti si lavano, il tempo perso non si recupera.Tirateli giù dal divano e fategli respirare l’aria fresca. Anche se piove non importa, i vestiti si asciugheranno.Emozionatevi insieme a loro guardando un tramonto e ballate sotto la pioggia. Ascoltate la natura e il respiro del mare. E fatelo anche voi.Portateli fuori quando nevica e mangiate la neve insieme a loro. Se fa freddo basta coprirsi. Il ricordo della neve resterà tra i loro ricordi più belli dell’infanzia.

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare.

Non so se sia un fatto di età che avanza, che invecchiando si torna bambini. Con vizi, capricci e pretese.

Fatto sta che molti nonni non sanno dare ma solo pretendere.

Ci sono nonni che sono semplicemente meravigliosi. Che si fanno in quattro per i figli e ancor più per nipoti. Che aiutano economicamente e a livello pratico.

Ci sono nonni che estinguono mutui, e altri che fanno i tassisti, cuochi, baby sitter. Dando sempre tutto ciò che possono dare, e sopratutto lo fanno col cuore.

Nonni che pur abitando lontano ci sono. Che mandano regali. Che sono davvero interessati ai nipoti e ai figli.

Poi ci sono loro gli “instanonni”.

Ovvero quelli che vedi due volte l’anno e che in quelle due volte fanno millemila foto per aggiornare l’immagine del profilo.

Poi tutto il resto dell’anno latitano.

Che in occasione delle feste non mandano regali. Perché se non li vedi allora loro non ti mandano il regalo.

Che avrebbero le possibilità economiche ma non aiutano figli e nipoti perché fondamentalmente sono dei gran egoisti.

Che parlano parlano e poi di concreto non fanno nulla.

Che si vantano con gli amici dei nipoti e poi ai nipoti non mandano nemmeno l’uovo a Pasqua.

Che dicono di voler aiutare ma non aiutano.

Che hanno risparmi da parte ma i figli non li aiutano, e così i figli pagano interessi sul mutuo, interessi sui  prestiti togliendo irrimediabilmente qualcosa ai bambini. Ma loro credono di dare una lezione di vita senza capire che invece stanno dimostrando solo di essere tanto egoisti.

Perché non lo sanno loro cosa significhi pagare un mutuo ventennale. Loro che erano giovani negli anni 80 e la casa se la sono trovata senza fare mutui.

Sono i nonni in apparenza. Che vogliono vedere i nipoti e dopo 10 minuti sono già saturi.

Che promettono e non mantengono mai.

Che mettono sempre i loro bisogno prima di quelli dei bambini.

I nonni per finta.

I nonni apparenza.

Gli instanonni.

Da mamma non li comprendo. Darei tutto ai miei figli e per loro farei qualsiasi cosa. E quando saranno adulti se potrò aiutarli per rendere loro la vita meno difficile lo farò.

Perché so cosa significa lavorare lavorare e correre dal mattino alla sera solo per pagare mutuo, bollette e rata della macchina.  So cosa vuol dire disperarsi in estate a scuole chiuse e un lavoro che deve essere fatto.

So cosa vuol dire fare i conti ogni mese e vedere che non resta nulla. Lesinare le vacanza.

E tutto perché che avrebbe potuto aiutare non l’ha fatto tenendo tutto sul proprio conto.

Da madre farò tutto il possibile per aiutare e se non potrò farlo economicamente lo farò a gesti.

Non sarò un instanonna.

Perché io i miei figli li amo per davvero.

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Ergobag Lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate

Ergobag Lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate

Oggi vi parlo di un progetto che mi ha entusiasmata da subito. Vi parlo di uno zaino che oltre ad essere ergonomico è super ecologico. Di fatti per realizzare questo zaino servono 18 bottiglie di Pet.

Se i genitori sono un esempio anche le mamme sanno essere delle bulle

Se i genitori sono un esempio anche le mamme sanno essere delle bulle

Quale genitore oggi come oggi non si preoccupa del bullismo nelle scuole?

Del bullismo se ne parla da poco, ma in realtà esiste da sempre. Esiste da cosi tanto che noi stessi molte volte ci comportiamo proprio da bulli senza nemmeno rendercene conto.

Certi atteggiamenti e modi di fare sono cosi radicati in noi che li attuiamo in automatico senza renderci conto di essere proprio quei bulli che tanto vorremmo fuori dalla nostra vita e sopratutto lontano dai nostri figli.

Spesso, anzi troppo spesso sono le mamme stesse le prima a dare esempi di comportamenti sbagliati, al limite del bullismo e della discriminazione.

Le vedi le mamme davanti alle scuole. Raggruppate in gruppetti a parlottare, sparlare. Guardare male le altre e criticare.

I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi.

I bambini di oggi sono lo specchio degli adulti e della società odierna.

Sono sempre di corsa, sempre di fretta.

Passano ore e ore a scuola e appena finito ogni giorno o quasi hanno un’attività nuova.

Anche i week end sono sempre impegnati, tra partite, catechismo, feste di compleanno e impegni vari.

I bambini di oggi hanno perso il sacrosanto diritto di annoiarsi.

Di fermarsi e respirare con calma.

Il tempo di perdersi a guardare l’orizzonte, o un bruco che cammina in giardino in tutta la sua semplice lentezza.

Hanno perso il diritto di respirare con calma.

Noi adulti passiamo la vota a correre e inevitabilmente lo facciamo fare anche a loro credendo, erroneamente di fare il loro bene.

Che lo sport fa bene e si sa quindi ci sono bambini che fanno anche 2 o e 3 sport.

Che l’inglese bisogna studiarlo e quindi oltre allo sport bisogna fare un corso di inglese extra

Poi magari il catechismo.

Oppure le lezioni di canto e musica, perché il talento va curato fin da piccoli.

Fanno, devono fare e imparare. Forse troppo.

Forse dovremmo renderci conto che i bambini hanno il diritto di fare ed essere solo dei bambini.

Di tornare a casa dopo la scuola e giocare con pupazzo.

Di fare merenda con noi, seduti al tavolo mentre ci raccontano la loro giornata a scuola.

Hanno diritto di fare un bagnetto caldo con calma, e se sono stanchi di riposare ed andare a letto presto.

Hanno diritto di perdersi nel guardare un uccellino volare.

Di passeggiare ma con lentezza.

Di sentire il suono delle cicale e si sorridere alle formiche.

I bambini hanno diritto al riposo.

I bambini devono anche imparare ad annoiarsi.

Perché non sono robot. Sono i bambini.

E non farete certo di loro delle persone di successo solo perché da piccoli li avete impegnati in mille mila attività.

I bambini hanno il sacrosanto diritto di essere bambini.

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Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale.

Fare la mamma è bellissimo.

E lo ripeto ogni giorno, i miei bambini sono l’unica cosa bella e giusta che ho fatto nella mia vita.

Dopo Enea per un certo periodo ho anche smesso di lavorare credendo erroneamente che loro e solo loro fossero il centro lo scopo della mia vita.

Ho buttato via tutto. Anni di studio, anni di lavoro, professionalità e competenze credendo di trovare nel tempo passato insieme a loro il senso e lo scopo della mia vita.

Credendo che per essere una buona mamma sarebbe stato sufficiente esserci. Sempre e anche fin troppo.

Credendo che il mio valore di mamma si misurasse in ore passate insieme, in vestiti perfettamente stirati e in casa perfetta.

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini.

E colei che magari ti ha tanto desiderato, perché non c’eri. Ma poi quando arrivi per davvero si accorge subito che a volte sei di troppo. E non ti vorrebbe più, ma poi ti vorrebbe di nuovo.

E colei che si rende conto che non è facile condividere la mamma. A volte lo fa volentieri, ma molto spesso è la cosa che odia più al mondo. Perché la mamma è la mamma.

Che quegli abbracci che erano tutti per se all’improvviso vanno divisi equamente. E che né la mamma né il papà sono divisibili fisicamente.

Una sorella maggiore è colei che è orgogliosa di te, ma a cui allo stesso tempo la tua presenza infastidisce.

Che ti porta in braccio ma si stanca subito. Che dice che sei carino, ma lei è più bella. E che i fratellini e le sorelline delle sue amiche sono molto più belli e bravi di te.

Una sorella maggiore è colei che ti ama con tutta se stessa. Ma che poi, allo stesso tempo ti odia.

Se vostro figlio è un bambino bravo e ubbidiente non è merito vostro!

Se vostro figlio è un bambino bravo e ubbidiente non è merito vostro!

Se vostro figlio è un bambino bravo e ubbidiente non è merito vostro!

Se vi sentite wonder mamma perché avete un bambino bravo e ubbidiente sappiate che non è merito vostro ma è solo una botta di c…

E sapete perché vi dico così?

Perché ho due figli, concepiti con lo stesso padre, nati allo stesso modo, allattati nelle stesse posizioni e per lo stesso tempo.

Cresciuti nella stessa casa, educati allo stesso modo.

Cresciuti con gli stessi pannolini e sfamati con lo stesso cibo.

Molto simili fisicamente. Agli opposti caratterialmente.

Lei è ribelle. Oppositiva. Mi ha fatto vedere i sorci verdi durante i terribili due . Ad oggi è ancora capace di scenate holliwoodiane.

Dice sempre di no, fatica a ringraziare e non è mai contenta.

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Deve sempre dire la sua e la sua opinione è sempre il contrario di quello che pensano gli atri. Vuole stare al centro dell’attenzione e porta avanti le sue idee a testa alta.

Poi c’è lui. Buono molto più di un pezzo di pane. Dice sempre sì, è felice ed è grato. Non nega un sorriso a nessuno e non ho bisogno di chiedergli le cose due volte perché alla prima mi da ascolto. Si fida di me e da peso a quello che dico.

A vederli da fuori di lei direbbero che non sono stata abbastanza ferma nell’educazione, mentre con lui si.

Bene sappiate che li ho cresciuti invece allo stesso identico modo.

E’ carattere.

Due fratelli con caratteri opposti. Diversi nella maniera più estrema possibile.

Non sono state una madre fenomeno con lui e nemmeno una madre incapace con lei.

Ho dato ad entrambi il meglio che potevo dare. Li ho ascoltati entrambi e ho dato ad ognuno  il tempo di cui avevano bisogno.

Sono stata presente e sempre un po’ di corsa.

A volte ho sbuffato.

Ma non ho mai mancato di dare amore e ho sempre cercato di trattarli allo stesso modo.

Forse crescere figli è un po come cucinare un piatto. A volte esce in un modo, a volte in un’altro. A volte un po’ troppo saporito, a volte insipido. Di certo mai uguale

Ma le attenzioni e il tempo speso sono stati gli stessi.

I figli hanno un loro carattere e sono tutti diversi. E quando vedo quelle madri con un terribile due disperate e spettinate vorrei solo avvicinarmi e dirgli: lo so che sei

una brava mamma, ti è solo capitato un figlio con un carattere indomabile.

Quindi se avete un bambino buono ed ubbidiente ringraziate e basta. E sopratutto non guardate male le mamme di figli diversi dal vostro.

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10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto.

Questo post è dedicato a tutte le primipare in dolce attesa che non vedono l’ora di abbracciare il proprio bambino.

Quello che voglio dirvi è che si sarà fantastico averlo tra le braccia, coccolarlo annusarlo. Ma ci sono cose che vi mancheranno del pancione e cose che farete fatica a fare con un neonato da gestire allora ecco le dieci cose da fare assolutamente.

Il servizio fotografico. Magari in questo momento col pancione vi vedete grosse e goffe, ma fidatevi siete bellissime e sopratutto il vostro aspetto col pancione vi mancherà un giorno. E allora regalatevelo un bel servizio fotografico per avere per sempre delle belle foto ricordo della gravidanza. Fidatevi ne vale la pena. Le riguarderete con nostalgia e romanticismo.