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Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia.

Lo sapete vero che adori i parchi tematici e non ne perdo uno?

Quest’anno durante il periodo di Halloween siamo stati per la prima volta a Mirabilandia.

Mirabilandia come vi ho già raccontato Qui è un parco tematico che ho visto crescere.

A due passi da casa e nella mia amata Romagna.

A Mirabilandia il divertimento è trasversale e ci si diverte sempre a tutte le età.

Qualcuno mi spieghi il senso dei compiti a casa

Qualcuno mi spieghi il senso dei compiti a casa

Qualcuno mi spieghi il senso dei compiti a casa per i bambini che già frequentano la scuola a tempo pieno.

Spiegatemelo perché io non lo comprendo.

Quindi facciamo due conti insieme: questi bambini stanno a scuola dal lunedì al venerdì dalle8:30 alle 16:30.

Quaranta ore settimanali.

Quaranta ore.

Le stesse ore di un lavoratore full time.

Con una piccola differenza: il lavoratore il venerdì spegne pc, chiude l’officina e fino al lunedì mattina non ci pensa più.

Il bambino invece il venerdì ha i compiti da fare a casa nel week end.

Nel week end che dovrebbe essere periodo di riposo e pausa i bambini hanno i compiti. I bambini non hanno diritto di staccare la spina.

E parliamo di bambini di 6-10 anni circa.

Stanno a scuola 40 ore settimanali.

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto.

Quando sono diventata mamma per la prima volta credevo che con estrema facilità avrei conciliato i ruoli di mamma e di donna.

Credevo che sul lavoro non ci avrei rimesso e che non avrei rinunciato a nulla che mi rendesse felice e serena.

Poi sono diventata mamma di due e mi sono accorta che in questi anni ho dovuto rinunciare a tantissime cose.

Ho rinunciato alla mia carriera lavorativa che ha subito un brusco stop col primo figlio e si è totalmente azzerata col secondo.

Ho dovuto rinunciare a molte delle cose che mi facevano piacere non avendo aiuti da nessuna parte.

Non posso più nemmeno andare in palestra perché  con due bambini e nessuno disposto a tenerli anche solo per un’ora.

Ho rinunciato al tempo per me stessa

Alla lettura che tanto mi allietava. Io ci provo a leggere alla sera quando loro dormono, ma la stanchezza della giornata ha sempre la meglio.

Ho rinunciato ai viaggi avventurosi e alle improvvisate.

E chi vi dice che con dei figli non è vero che si rinuncia a tantissime cose  significa solo una cosa: LORO HANNO TANTI AIUTI.

Cosa che io mi sogno.

Passo la settimana di corsa, tra una scuola e l’altra. Il lavoro e il mantenimento di una casa decente.

Le spese per loro occupano il 90% del mio stipendio.

Le ferie solo quando le scuole sono chiuse

I viaggi chi se li ricorda più? costano troppo nel periodo delle chiusure scolastiche.

Ho rinunciato a pensare prima a me stessa perché prima vengono sempre e solo loro.

E quando me ne lamento mi sento dire che sono una mamma degenere.

Molte di voi non mi capiranno, ed è una fortuna, perché se non mi capiscono è perché hanno un marito presente ed attivo, oppure dei nonni che amano fare i nonni.

Mi capirà chi ha un marito compagno totalmente assente, talmente preso dal suo lavoro da dimenticare il rispetto per il lavoro della donna.

Che non hanno nonni o parenti disponibili.

Che tutto il peso grava sulle proprie.

Fino al punto di rottura.

Che arriva per tutte prima o poi.

Ed è l’esatto momento in cui te ne accorgi che hai rinunciato a tanto. Forse troppo.

 

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L’importanza della manualità nel bambino

L’importanza della manualità nel bambino

L’importanza della manualità nel bambino.

Il bambino deve imparare a scoprire e conoscere il mondo. E in che modo lo fa il bambino?

Il bambino scopre il mondo attraverso il gioco.

Attraverso il gioco sperimenta, e sperimentando capisce e conosce.

E la conoscenza da sicurezza, fiducia in se stessi.

Il gioco è quindi alla base di una crescita sana. Il gioco rappresenta le fondamenta dell’uomo o della donna che saranno quel determinato bambino.

Il gioco deve però, per essere efficace, deve essere tangibile e stimolare la fantasia e il pensiero.

Proprio per questo sono contraria ai videogames e i giochi virtuali.

Mentre via libera ai giochi che stimolano abilità, fantasia e voglia di crescere.

La gara tra mamme a chi fa di più e dove nessuna ne esce vincitrice

La gara tra mamme a chi fa di più e dove nessuna ne esce vincitrice

La gara tra mamme a chi fa di più e dove nessuna ne esce vincitrice

Le mamme possono essere divise in due schieramenti:

Quelle che lavorano
Quelle che “non lavorano”

Due mondi così diversi eppure così vicini.

Le mamme che lavorano invidiamo quelle che “non lavorano” perché dal loro punto di vista le ultime hanno un sacco di tempo libero.

Ma io vi garantisco che non è così, perché se “Non lavori” tutti quelli che ti circondano si aspettano che ti occupi tu di tutte le incombenze.Se tu non lavori i compiti di casa non vengono ripartiti equamente, quindi il tempo libero non c’è.

A mio figlio, tutto quello che sei per me

A mio figlio, tutto quello che sei per me

A mio figlio, tutto quello che sei per me

Sei nato senza dubbio per fare di me una persona migliore.

Vieni da me, fisicamente mi somigli, ma sei diverso da me nei modi, nei pensieri e nei sorrisi.

Tu sorridi alla vita. Sorridi sempre e senza paura di mostrare i tuoi dentini da latte.

Ti sciogli in un abbraccio solo quando sei stanco.

Ami stare in mezzo ai tuoi coetanei e non hai paura del giudizio della gente. Vai sempre avanti a testa dritta per la tua strada.

A mio figlio, tutto quello che sei per me

Ti stacchi da me con serenità perché sai che io da te torno sempre. Sei più sicuro di un adulto.

Sai stare in mezzo agli altri senza litigare. E ti sai isolare quando hai bisogno di stare solo con te stesso.

Io invece sono difficile. Sembro aperta ma  non lo sono. In mezzo agli altri dico sempre la cosa sbagliata e non mi so isolare quando dovrei.

Non sorrido quasi mai alla vita e il bicchiere per me è sempre mezzo vuoto. Sono capricciosa, arrabbiata e infelice spesso senza motivo.

Poi sei arrivato tu.

In quel pomeriggio sgangherato dove nulla è andato come doveva andare. Mi sono svegliata dolorante e tu eri li.

Con la calma e la serenità che ti contraddistingue.

Perché se i figli vengono da noi, spesso vengono per noi.

Non è facile trovare le parole giuste per raccontare cosa sei per me.

Sei il crollo dei miei pregiudizi.

Il sorriso di prima mattina.

Sei il sole che mi corre incontro e mi abbraccia.

Sei la boccata di ossigeno quando la negatività della mia esistenza mi chiude i polmoni.

Sei il mio uomo ideale, quello che immaginavo e che ho trovato in me stessa.

Forse quando eri nella mia pancia hai preso le cose belle di me, quelle che io tenevo nascoste e inutilizzate .

E ora ogni giorno mi insegni quanto sia bello stupirsi con poco, ridere a crepapelle e senza paura di mostrarlo.

Sei la bellezza della vita a forma di bambino.

Sei il mio raggio di sole

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Anche questa estate ho vinto io la partita

Anche questa estate ho vinto io la partita

Anche questa estate ho vinto la partita a Tetris ferie, lavoro, bambini.

Ce l’ho fatta.

Lo dico con orgoglio e soddisfazione.

Anche quest’estate la partita a tetris lavoro, ferie, vacanze, bambini l’ho vinta io.

Ho solo versato l’equivalente di due vacanze alle Maldive ai centri estivi.

Pianto giornate di ferie col capo e onestamente mi sono vergognata davanti ai colleghi a doverne chiedere così tante..

Ho studiato meticolosamente il periodo giugno settembre settimana per settimana.

Spesso vivendo alla giornata per non farmi prendere troppo dallo sconforto.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

e lo dico col senno di poi. Prima di fare il secondo figlio pensateci non una, non cento ma almeno mille volte. E poi pensateci ancora.

Perché il secondo figlio non fa due ma duecento.

Non importa quanto piccola sarà la differenza di età perché avranno sempre e comunque esigenze, necessità e desideri diversi.

Avranno bisogno del bagno nello stesso momento.

E mentre uno dormirà l’altro non lo farà perché non riesce a prendere sonno, ha sete, ha fame, ha mal di pancia deve fare cacca.

Mentre uno starà giocando con un oggetto che era rimasto nascosto per mesi e mesi nell’angolo più buio della stanza l’altro ne avrà improvvisamente bisogno. Ovviamente se il fratello non ci avesse giocato non ne avrebbe avuto bisogno.

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Di libri nuovi da aprire per la prima volta, di libri da scoprire e di cose nuove da imparare.

Settembre fatto di quaderni bianchi da compilare. Con difficoltà o con leggerezza. Con quelli che saranno sorrisi e quelle che saranno lacrime amare. Nelle giornate solari e in quelle piovose.

Settembre che profuma di sogno e di speranze. E di attese.

Di un nuovo anno tutto da dipingere con pennarelli nuovi e dai colori brillanti.

Settembre con il suo carico di sogni, di speranze e di aspettative. Di una vita nuova da iniziare dopo una lunga estate.

Settembre ancora sporco di salsedine, e di granelli di sabbia di mare incastonati nelle suole delle scarpe.

Settembre di mamme impazienti e di mamme ansiose.

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare
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Di mamme commosse ed emozionate. Di mamme preoccupate. Di mamme felici e di mamme in divenire.

Perché l’anno nuovo non inizia a gennaio ma inizia a settembre.

Quando si varca la soglia di una scuola nuova, o solo della classe successiva.

Settembre è pieno di aspettative commisurate all’età.

Le aspettative delle mamme e quelle dei figli.

Quel settembre cosi unico perché quello successivo sarà diverso.

Quanto crescono i figli in un anno. Ogni settembre è irriconoscibile dal precedente.

Settembre che arriva e porta un nuovo autunno, e un nuovo ciclo che si compie.

Finisce l’estate e siamo tutti cambiati. Sia dentro che fuori.

La pelle è ancora abbronzata e i nostri sogni sono pronti a realizzarsi perché regolarmente rimandiamo sempre tutto a settembre.

Questo settembre per me è ancora più carico di cambiamenti, anche dolorosi  e difficili da raccontare.

E emozionante settembre quando sei genitore.

E proprio vero che da genitore cambia tutto.

Senza figli ormai a settembre sarebbe stato un mese come un altro. Ora no. ora settembre è speciale. Unico. E lo sarà per i prossimi anni.

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Al bando i libri dei compiti delle vacanze estive

Al bando i libri dei compiti delle vacanze estive

Li ho sempre detestati con tutta me stessa.

Sono uno degli incubi più ricorrenti della mia infanzia. Quei libri delle vacanze che definire interminabili è un eufemismo.

Pagine e pagine senza senso.

Compiti che non finiscono mai.

E l’ansia ai primi di settembre con quelle pagine perse, mancate, lasciate indietro da completare  a tutti i costi.

L’insegnante che li ritirava il primo giorno e non li riconsegnava mai.