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Tutto il necessario per la scuola primaria

Tutto il necessario per la scuola primaria

Tutto il necessario per la scuola primaria.

Un anno fa a quest’ora Carlotta terminava gli ultimi giorni di asilo ed io tra un momento di malinconia e uno di euforia mi chiedevo che cosa avrei dovuto acquistare per la scuola primaria.

Sono una mamma molto apprensiva, organizzata e pianificatrice e non potevo pensare nemmeno lontanamente di preparare ogni cosa all’ultimo minuto.

Col senno di poi vi dico che ci sono cose che si possono acquistare prima, per tutto il resto vi tocca aspettare la prima riunione o qualche comunicazione della scuola.

Le mamme e i loro infiniti compromessi

Le mamme e i loro infiniti compromessi

e mamme e i loro infiniti compromessi.

Con se stesse e con il resto del mondo.

Quanti compromessi fanno le mamme. Iniziano dalla gravidanza, quando scendono a compromessi con la bilancia e con quel corpo che cambia in tutto e per tutto.

Nell’aspetto e nelle energie.

Nelle forme.

Scendono a compromessi si col dolore del parto, perché non esiste dolore eguale, eppure loro sopportano e questo solo per amore.

Da quando sono mamma io l’estate la odio

Da quando sono mamma io l’estate la odio

Da quando sono mamma io l’estate la odio.

La odio dal profondo del cuore e non per il caldo.

La odio perché quando ero bambina io si viveva benissimo con un solo stipendio e estate significava tre mesi al mare con mamma e amiche.

Perché negli anni 80′ le ferie te le potevi permettere anche con un solo stipendio

Adesso oltre a tendere a sopravvivere con due stipendi tiri pure a fare le ferie per due motivi.

  1. Costano troppo

2 . Un lavoratore normale ha solo 4 settimane di ferie all’anno

Era bella l’estate, era tempo da passare in famiglia.

Era relax, pausa, si staccava la spina ma per davvero.

Adesso i bambini passano dalla scuola al centro estivo che alla fine è sempre dentro la scuola.

E i genitori che si lamentano per la durata eccessiva delle vacanze estive si devono pure sentire dire  che loro i figli vogliono solo parcheggiarli.

Eh non cari miei.

NOI GENITORI CHE LAVORIAMO NON VOGLIAMO PARCHEGGIARE I N OSTRI FIGLI E ANCHE QUANDO LI MANDIAMO AL CENTRO ESTIVO (CHE COSTA COME UNA SETTIMANA ALLE MALDIVE) LO FACCIAMO MALVOLENTIERI E LO FACCIAMO SOLO PER ISTINTO SI SOPRAVVIVENZA.

E facile parlare per chi il problema non lo vive

Io sarà il caldo eccessivo e improvviso

Sarà l’estate ma questa anno mal sopporto. E la sopporto sempre meno di anno in anno.

Odio dover giocare a tetris con le ferie elemosinate, le settimane di centro estivo in una corsa affannosa fino a settembre

Odio poter regalare loro solo pochi giorni di mare quando due stipendi appena bastano per coprire le spese contingenti e niente di lussuoso

Odio tirarmi il collo dal mattino ala sera, correre nel traffico col caldo e la macchina rovente solamente per tirare a sopravvivere

E far sopravvivere loro

Oggi sono tutta un lamento

Ma che cosa ci posso fare se le mie estati erano cosi belle quando ero piccola e adesso mi fa tanto arrabbiare non poter donare ai miei figli le stesse bellissime estati.

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Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro.Sono felice nel vederli crescere e insieme a loro, la loro indipendenza.Ma.Vorrei percorrere la loro strada al posto loro per stanare tutte le trappole e scansarle via.Per cadere al posto loro e sbucciare le mia di ginocchia.Per spianargli la strada.Per lasciare loro solo le cose belle, le felicità e i successi.Vorrei versare io tutte le lacrime che inevitabilmente verseranno. E sentire io il dolore delle loro sconfitte, delle giornate no.Vorrei conoscere il segreto per vivere sempre felici e insegnarglielo.

Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la liberà, eliminate le chat di classe!
Le chat di classe sono strumenti inutili e pericolosi. Non servono a nulla se non a testare il livello di sopportazione e di sottomissione delle persone.

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa.

O almeno alle scuole elementari secondo me non hanno alcun senso.

Specialmente se i bambini già frequentano a tempo pieno.

Al giorno d’oggi, quando in famiglia si lavora in due e senza aiuti l’unica soluzione per troppe famiglie è lasciare i bambini a scuola a tempo pieno.

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Addirittura dove abito io non ho avuto scelta. O tempo pieno o nulla.

Mia FIGLIA va alla scuola primaria a tempo pieno. Passa otto ore al giorno a scuola per cinque giorni a settimana. In totale fanno 40 ore esattamente come un lavoratore full time.

Ma un lavoratore full time finite le sue ore è libero.

I bambini no.

I bambini hanno i compiti nel week end e a volte anche durante la settimana.

Eppure un lavoratore normale se fa dello straordinario gli viene retribuito, ad un bambino no

Ecco io non sono assolutamente d’accordo col dare i compiti nel week end e durante la settimana.

I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

Di riposarsi.

Hanno diritto a godere del week end senza dover pensare ai compiti. Anche che sia solo colorare una scheda.

Non è giusto.

Non è il modo per far amare lo studio ai bambini.

Lo studio e la voglia di studiare deve essere qualcosa che viene. Lo studio è piacere. Non obbligo e costrizione.

Dopo 8 ore di scuola e dopo 40 ore settimanali i bambini devono potersi riposare e cosi anche i genitori.

Non so per voi ma per me il week end è un incubo al solo pensiero dei compiti.

Passiamo la settimana di corsa e il week end è sempre un gioco ad incastri per fare le cose rimaste indietro. Ora devo anche incastrarci anche i compiti.

Non ci potevo credere finché non l’ho provato.

E non ditemi che alle elementari sono necessari per imparare perché non è cosi.

Se fanno un buon lavoro durante le ore scolastiche è più che sufficiente.

Le scuole medie sono un altro discorso, ma le scuole elementari devono modernizzarsi.

E i compiti a casa sono la cosa più arcaica a e antipatica.

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Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.Lasciateli correre nei prati e saltare nelle pozzanghere di fango. I vestiti si lavano, il tempo perso non si recupera.Tirateli giù dal divano e fategli respirare l’aria fresca. Anche se piove non importa, i vestiti si asciugheranno.Emozionatevi insieme a loro guardando un tramonto e ballate sotto la pioggia. Ascoltate la natura e il respiro del mare. E fatelo anche voi.Portateli fuori quando nevica e mangiate la neve insieme a loro. Se fa freddo basta coprirsi. Il ricordo della neve resterà tra i loro ricordi più belli dell’infanzia.

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare.Non so se sia un fatto di età che avanza, che invecchiando si torna bambini. Con vizi, capricci e pretese.Fatto sta che molti nonni non sanno dare ma solo pretendere.Ci sono nonni che sono semplicemente meravigliosi. Che si fanno in quattro per i figli e ancor più per nipoti. Che aiutano economicamente e a livello pratico.Ci sono nonni che estinguono mutui, e altri che fanno i tassisti, cuochi, baby sitter. Dando sempre tutto ciò che possono dare, e sopratutto lo fanno col cuore.Nonni che pur abitando lontano ci sono. Che mandano regali. Che sono davvero interessati ai nipoti e ai figli.

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui.

Diventare genitore non ti rende una persona più umana, comprensiva. Anzi troppo spesso accentua i lati negativi e le insofferenze delle persone stesse.

Sono gli stessi adulti, già genitori, ad essere intolleranti verso i figli altrui.

A non provare un minimo di empatia, anzi più i loro figli sono grandi più tendono a mettersi sul piedistallo e a non sopportare e criticare i figli degli altri.

Vi racconto quello che mi è successo.

Ieri sono andata la cinema cinema con il mio compagno ed i miei figli.

Per dovere di cronaca non eravamo a a vedere un film da adulti, ma un cartone per bambini.

Nei posti davanti a noi una fila di genitori con figli più grandi dei miei. Si siedono e il più alto si mette proprio davanti ad Enea togliendogli tutta la visuale.

Non dico nulla e faccio cambio di posto con mio figlio.

Il film inizia. Enea ha tre anni, guarda il film ma ogni tanto dice qualche parola ad alta voce. Fin dalla prima parola che osa dire i gentili genitori davanti a noi si voltano e ci guardano male.

Arriva la scena del combattimento, in sala un rumore assordante, Enea si esalta e fa qualche versetto da bambino, finché il gentile genitore davanti a noi si volta e ci aggredisce.

Il gentile genitore urlava, sbraitava, gesticolava ma non sono riuscita a sentire cosa diceva perché l’audio della sala era troppo alto, quindi mi piacerebbe tanto sapere come ha fatto a sentire la voce di mio figlio, lo vedo sgolarsi e farci il gesto di andare via.

Riassumo siamo al cinema, ad uno spettacolo per bambini, e un genitore si è permesso di infastidirsi per la voce di un bambino fino ad aggredire madre e bambino per farli uscire dalla sala.

La sala del cinema era praticamente vuota. Il gentile genitore avrebbe potuto spostarsi in qualsiasi momento, come ho fatto io quando col suo testone aveva coperto la visuale a mio figlio, e invece ha preferito aggredire una mamma e un bambino per allontanare loro.

Sono rimasta talmente allibita e senza parole che non ho avuto la forza di rispondere.

Mi ha lasciata letteralmente senza parole.

Io ed Enea ci siamo spostati, e non l’ho fatto per dargli ragione ma perché le persone violente e maleducate non meritano risposta.

Ora se è questo il mondo e la tolleranza degli adulti verso i bambini dovremmo smettere tutti di farne.

Se un genitore qualsiasi prenderebbe a sprangate il figlio di un’altro per una sciocchezza simile chiediamoci dove stiamo andando e che persone stanno popolando questo mondo.

Non dico che i bambini non debbano essere educati.

Probabilmente avrebbe avuto ragione se mio figlio durante tutta la proiezione avesse corso davanti a lui sui suoi piedi. Ma mio figlio era seduto al suo posto, a fianco a me e ogni tanto parlava.

Ma era un film per bambini.

Non possiamo andare nei posti dedicati ai bambini e pretendere che i bambini degli altri si comportino da adulti.

Se andiamo a vedere un film per bambini dobbiamo aspettarci che ci siano dei bambini e che non tutti i bambini siano dei robot in stand-by.

Non ho mai respirato tanto odio e insofferenza verso i bambini da quando sono mamma e frequento altri bambini e genitori.

I bambini non mi hanno mai dato fastidio, a meno che al ristorante non si mettessero seduti al mio tavolo.

La voce di un bambino non mi ha mai irritato anche prima di essere mamma.

Non mi sono mai sentita una madre migliore di altre se in quel momento i miei figli erano tranquilli mentre gli altri facevano i capricci.

Ma sopratutto mai avrei pensato di essere aggredita insieme a mio figlio al cinema ad una proiezione per bambini.

Mai avrei pensato che avrei trovato intorno a me genitori e persone talmente piede di odio da voler eliminare il mondo intorno a loro. O almeno la parte di mondo che non si rispecchia in loro.

Perché è facile dare consigli e giudicare quando i tuoi figli sono grandi.

E facile sentirsi migliori rispetto ad un altro quanto tu quel percorso lo hai già finito.

Ed è molto difficile mettersi nei panni dell’altro.

Tutti gli adulti dovrebbero andare a scuola di empatia…. e di educazione.

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Ergobag Lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate

Ergobag Lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate

Oggi vi parlo di un progetto che mi ha entusiasmata da subito. Vi parlo di uno zaino che oltre ad essere ergonomico è super ecologico. Di fatti per realizzare questo zaino servono 18 bottiglie di Pet.