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Quanto è diventato insostenibile essere genitori e lavoratori nel 2022

Quanto è diventato insostenibile essere genitori e lavoratori nel 2022

La parola che meglio descrive il mio sentimento in questo inizio 2022 è ANGOSCIA. Angoscia per il mio futuro e quello die miei figli

39 anni di polemiche e pessimismo

39 anni di polemiche e pessimismo

Questo è il post dedicato al mio 39 compleanno. Scritto in ritardo di due giorni perché il tempo non basta mai.

Sono la tua mamma e sarò sempre il tuo braccio destro

Sono la tua mamma e sarò sempre il tuo braccio destro

Sono la tua mamma e sarò sempre il tuo braccio destro. E quello sinistro se ne avrai bisogno.

Sarò la tua spalla. Su cui appoggiarti, su cui piangere, e su da cui allontanarti quando sentirai bisogno dei tuoi spazi.

Sarò la tua amica, la tua confidente e la persona che amerai e odierai più al mondo.

Ti abbraccerò forte anche quando non lo vorrai.

E imparerò a farmi da parte mentre cammini e prendi la tua strada.

Dovrò imparare a tenderti la mano quando cadrai e allo stesso tempo a lasciarti i tuoi spazi perché tu possa cadere da solo e imparare a rialzarti da solo.

Sono la tua mamma e sarò sempre il tuo braccio destro

Oltre ad educare te dovrò imparare ad educare me stessa. A non essere troppo chioccia e allo stesso ad esserci quando ne avrai bisogno tu e non quando ne avrò bisogno io.

Sarò il tuo modello e a volte sarò anche tutto ciò che tu non vorrai mai essere.

Perché vieni da me, ma sei diverso. Sei unico.

Ti insegnerò ad amare la tua unicità. E se non ci riuscirò ti insegnerò almeno a volerti bene quanto te ne voglio io.

Ti consolerò se lo vorrai.

E se non lo vorrai piangerò di nascosto quando la vita ti ferirà.

Sarò sempre la tua fan numero uno. E sarò la persona che crederà in te. Nelle tue capacità e nei doni meravigliosi che la vita farà.

Qualunque saranno le tue decisioni io sarò dalla tua parte anche se a volte non le condividerò.

Seminerò in te il seme del senso di giustizia. E spero che tu lo farai germogliare.

Sarò la persona su cui potrai contare sempre. Il porto sicuro in cui attraccare. Sarò quella da chiamare per le notizie belle e quelle brutte.

Ti amerò quando mi allontanerai, perché tanto so che sarà solo per poco.

Farò del mio meglio perché tu sia felice.

E sarò sempre felice per te.

Mamma

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Una mamma non si misura dal parto

Una mamma non si misura dal parto

Scrivo questo post di getto e lo scrivo soprattutto per quelle donne che stanno per diventare madri per la prima volta.

Impariamo a prenderci cura dei talenti dei nostri figli

Impariamo a prenderci cura dei talenti dei nostri figli

Impariamo a prenderci cura dei talenti dei nostri figli. Ho imparato che i bambini non sono tutti uguali, e ho imparato che per fortuna quasi mai assomigliano a noi. Oltre che nell’aspetto i figli ci differisco nelle capacità e nei talenti. Nelle aspirazioni e nelle 

Cosa mi ha insegnato il mio terzo figlio

Cosa mi ha insegnato il mio terzo figlio

Cosa mi ha insegnato il mio terzo figlio.

Come prima cosa lui mi ha insegnato il coraggio. La forza di affrontare le cose che succedono senza farsi vincere dalla paura del domani.

Mi ha insegnato che mentre perdiamo tempo a fare progetti, questi puntualmente non si realizzano ed il destino è sempre li pronto a mischiare le carte.

Ad affrontare le difficoltà a testa alta. Con un sorriso e una buona dose di ironia. Che alla fine siamo tutti di passaggio e allora vale la pena godersi il tempo e i doni della vita.

Mi ha insegnato la pazienza.

Cosa mi ha insegnato il mio terzo figlio
Cosa mi ha insegnato il mio terzo figlio

Mi ha insegnato che le cose belle sono quelle inaspettate. Quelle che subito ti fanno tremare le ginocchia ma col tempo fanno sorridere il cuore.

Mi ha insegnato che le famiglie allargate non sono affatto belle come nei film. Dietro un’apparente felicità ci sono gelosie, rabbie e momenti difficili. E se una famiglia classica è difficile da gestire, una famiglia allargata a volte sembra impossibile. Ma con tanta pazienza alla fine nulla è impossibile anche se non bello come uno se lo immaginava.

Mi ha insegnato che l’amore non ha età e legame genetico.

Che il sorriso innocente di un bambino può far muovere le montagne e creare legami che sembravano impossibili.

Che una mamma può farsi in tre e anche in mille senza crollare come credeva.

E che per l’amore lo spazio lo si trova sempre.

Come il tempo di un abbraccio e di una coccola.

Che un figlio per quanto impegnativo è sempre un dono d’amore.

Ma soprattutto mi ha insegnato che il coraggio di sfidare i propri limiti ripaga sempre e che non bisogna aver paura di affrontare quello che la vita ci offre.

E per l’ennesima volta mi ha dimostrato che Le mamme sono dei supereroi

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Di seguito un po di cose che mi sono state utili per tutti i miei figli:

Trio Babyzen yoyo Blu esiste anche nella versione Peppermint

Borsa Fasciatoio zaino  che adesso uso anche come porta pc portatile

Bavaglini Lassig 

Paracapezzoli in argento questi sono fondamentali!!

Marsupio Ergobaby utilizzabile fin dalla nascita

Fascia portabebè molto comoda i primi mesi

Dispositivo antiabbandono

E invece le cose che sono riuscita ad usare per tutti e tre i figli:

Fasciatoio Sterilizzatore a vapore Seggiolone Rialzo sedia Altalena

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Al mare coi bambini: kit di sopravvivenza per mamme

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Al mare coi bambini: kit di sopravvivenza per mamme. Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua. Chiudono le scuole. Le correnti africane prendono possesso del nostro cielo. E noi care mamme ci troviamo a fare i conti coi due mesi più duri dell’anno. I 

La scuola Steineriana ovvero la mia scelta migliore

La scuola Steineriana ovvero la mia scelta migliore

a scuola Steineriana ovvero la mia scelta migliore.

Dall’alto dei miei 38 anni posso dire di sbagli di averne fatti in quantità, praticamente quotidianamente.

Ma qualche cosa di buono l’ho fatto.

Una tra le mie scelte migliori di sempre è stata quella di mandare Enea alla scuola materna Steineriana.

Ho capito di essere “diversa” al primo anno di scuola materna della mia figlia maggiore, quando catapultata in un ambiente che non mi rispecchiava mi sono trovata a fare i conti con un mondo e un modo di vivere che non mi appartiene.

Ho preso quindi la decisione migliore per Enea. Toglierlo da un ambiente in cui io per prima come genitore mi trovavo a disagio per entrare in un mondo nuovo.

Rudolf Steiner è stato un pedagogista e un filosofo, fondatore dell’antroposofia, della medicina

Sono stanca di sentirmi dire come devo fare la madre

Sono stanca di sentirmi dire come devo fare la madre

La verità è che sono stanca di sentirmi dire come devo fare la madre.

Perché davanti ai tuoi figli si sentono tutti migliori di te.

Tutti sanno cosa fare, anzi cosa farebbero.

Cosa sarebbe giusto.

Quale sarebbe la scelta migliore

E bada bene sarà sempre qualcosa di diverso da quello che hai scelto tu.

Tutti esperti educatori. Tutti capaci di crescere figli che non fanno capricci.

Tutti in grado di crescere bambini perfetti.

Mentre tu madre non fai mai la scelta giusta.

Perché lavori troppo o troppo poco

Perché non esci mai con le tue amiche o ci esci troppo.

Perché gliele dai tutte vinte o sei troppo dura.

Sono stanca di sentirmi dire come devo fare la madre

Perché non sei abbastanza ferma nelle tue decisioni.

E li coccoli troppo o troppo poco.

Perché cucini troppo o cucini nulla.

Perché sei troppo buona.

E li vizi troppo.

O non li vizi per niente e non pensi mai alla loro felicità.

Tutti esperti tranne te.

Te che sei LA mamma e nonostante il carico dei tuoi difetti ci metti tutto il tuo cuore e la tua anima.

Che ti sei trovata madre e non hai aiuti e cerchi di dare il meglio in ogni singolo aspetto della tua vita.

E fai quello che puoi perché per i superpoteri la domanda non è ancora stata accettata.

Te che ti chiedi perché lo hai fatto e ogni tanto vorresti solo scappare dalla quotidianità, dai problemi e dalle giornate che non finiscono mai.

E mentre arranchi nella tua vita sei circondata da chi crede di sapere tutto.

Ma loro non sanno.

Non sanno perché la mamma sei tu e solo una mamma conosce il proprio figlio meglio di chiunque altro.

E allora tappati le orecchie e fai una linguaccia mentre cammini a testa alta.

Non saremo mai madri perfette. Ma saremo per sempre madri.

 

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Se sei mamma sai fare tutto con una sola mano

Se sei mamma sai fare tutto con una sola mano

Lo scopri dal primo momento in cui ti mettono in braccio il tuo neonato.

Sei in ospedale, dolorante per i punti (ovunque essi siano) e devi occuparti di tuo figlio.

E impari a farcela a in un qualche modo. Perché alternative non ce ne sono soprattutto ora che causa covid non sono ammesse visite.

Ricordo le prime colazioni in ospedale, con il piccolo in braccio e una mano libera per fare colazione. Ridendone con la compagna di stanza nella stessa situazione.