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Tag: mammansia

Il terzo figlio viene su da solo… o quasi

Il terzo figlio viene su da solo… o quasi

Il terzo figlio viene su da solo… o quasi.

Quando ho saputo di aspettare il terzo il panico ha preso il sopravvento in me.

Un po’ per la situazione complicata, un po’ perché mi chiedevo come avrei fatto a gestire 3 bambini di cui un neonato.

Tutta la gravidanza ci ho scherzato tu dicendo che sarei finita in clinica psichiatrica nel giro di pochi giorni. E mentre fuori ridevo dentro di me di fatto piangevo.

Le ultime settimane di gravidanza sono state le più pesanti. Ero terrorizzata dall’idea di entrare in travaglio in un momento in cui ero sola con gli altri due figli e pregavo che il tutto partisse nel week end in cui eravamo tutti a casa.

Avevo allertato il mondo nel caso in cui fossi dovuta correre in ospedale e i miei figli erano a scuola cercando qualcuno che in caso di emergenza me li portasse a casa.

Noi mamme cesareo non siamo meno mamme di te

Noi mamme cesareo non siamo meno mamme di te

Noi mamme cesareo non siamo meno mamme di te.

Ho una terza cicatrice sulla pancia. Che è stata più dolorosa sia fisicamente che psicologicamente da digerire.

E che non ho ancora digerito del tutto.

Ci vorrà del tempo e del lavoro su me stessa.

Anche stavolta ho tentato un parto naturale nonostante i due pregressi cesarei.  In ospedale ero semplicemente la precesarizzata che non si voleva arrendere ad un corpo incapace di partorire.

Sulla depressione post partum e il crollo ormonale

Sulla depressione post partum e il crollo ormonale

Sulla depressione post partum e il crollo ormonale.

Nove giorni oggi dal parto e ho avuto il classico crollo ormonale.

Si sa è fisiologico, tutti gli ormoni che hanno sostenuto la gravidanza se ne vanno all’improvviso e come tutte le cose che cambiano all’improvviso destabilizzano.

E la terza gravidanza quindi razionalmente lo so che è così, che è solo un momento che passerà.

Ma poi c’è tutta la me irrazionale che piange senza motivo.

Che si fa prendere dalle stesse paura di una mamma al primo figlio e allo stesso tempo si sente in colpa verso gli altri figli temendo di farli soffrire.

Una mamma che si fa in mille per farli felici tutti ma che ancora non ha recuperato le forze e le energie spese durante il parto.

Sono una mamma come tante.

Primo secondo terzo quarto figlio non cambia nulla. Il crollo ormonale è implacabile, tormentoso e inevitabile.

Con l’arrivo di un nuovo figlio cambia tutto.

Sulla depressione post partum e il crollo ormonale

Cambiano le abitudini, cambia la quotidianità e calano drasticamente le ore di sonno.

Crollano gli ormoni e si fanno spazio paure e insicurezze.

Io mi sfogo e piango.

Tutto questo caos che sento dentro lo devo sfogare in un qualche modo e lo sfogo piangendo.

E poi mi rialzo riparto più forte e risistemo questa vita incasinata.

Consapevole che il caos passa e presto ritroverò una quotidianità più o meno stabile.

Quindi nei mamme se vi sentite cosi sfogatevi e piangete.

Mangiate cioccolata o fate venire un’amica a casa.

Fatevi aiutare se avete bisogno.

E non vergognatevi di essere tristi. Non c’è nulla di cui vergognarsi nell’essere mamme normali, in preda al crollo ormonale, le occhiaie e alla fatica.

E un periodo.

Passerà.

E vi mancheranno anche questi primi momenti complicati.

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Diventare mamme ai tempi del covid

Diventare mamme ai tempi del covid

Ho fatto il test di gravidanza il 14 febbraio 2020. Nell’aria si sentiva lontanamente puzza di virus cinese ma niente faceva presagire quello che stava per accadere.

Quella mattina mai avrei immaginato che stavo per vivere una gravidanza totalmente diversa dalle altre due.

Oggi posso dirvi che le mamme e i neonati 2020 hanno la scorza davvero dura.

Se i tuoi figli te li sei cresciuta da sola non devi vendicarti su di loro

Se i tuoi figli te li sei cresciuta da sola non devi vendicarti su di loro

Se i tuoi figli te li sei cresciuta da sola non devi vendicarti su di loro.

C’era una volta la famiglia anni 80 dove in genere lavorava uno solo e con il singolo stipendio si poteva vivere bene. A volte molto bene.

Proprio per questo le mamme potevano permettersi il lusso (perché era un lusso) di non lavorare e occuparsi solo dei figli. E i nonni il lusso di fare i nonni solo quando ne avevano voglia.

Poi il sistema si è stravolto e parliamoci chiaramente oggi come oggi per la maggior parte di noi vivere con un solo stipendio è praticamente impossibile.

Quindi le mamme quando hanno un lavoro lottano con le unghie e coi denti per mantenerlo. Per avere maggiore disponibilità economica e garantire uno stile di vita migliore ai figli.

Sei il bambino che non immaginavo e poi è arrivato

Sei il bambino che non immaginavo e poi è arrivato

Sei il bambino che non immaginavo e poi è arrivato.

Sei nato un assurdo pomeriggio di quasi autunno. In maniera inaspettata e traumatica per entrambi. Forse anche tu sei rimasto sconvolto ma col carattere meraviglioso che hai l’hai superata prima e meglio di me.

Sei il bambino che non immaginavo e poi è arrivato. Perché non credevo che avrei avuto figli, e non credevo avrei avuto figli maschi.

Vedevo il mondo maschile cosi lontano da me.

Non potevo nemmeno immaginare cosa stavo rischiando di perdere.

Tu sei il sole nelle mattine fredde e nebbiose d’inverno.

Sei il bambino che non immaginavo e poi è arrivato

Sei il sorriso quando la tristezza mi attanaglia il cuore.

Sei la dolcezza nei tuoi abbracci spontanei e inaspettati.

Sei la risata con quella parlantina che ti contraddistingue e la battutina sempre pronta.

Sei sveglio, intelligente e sagace.

E poi per me se bello da morire perché tanto ogni scarrafone è bello a mamma sua.

Tante volte sei più saggio di me, quando vai da tuo padre e se io ti dico che mi manchi tu mi rispondi:”Mamma ma noi dobbiamo stare un po con te e un po con papà”

Io non sono una mamma perfetta, anzi faccio ogni giorno tanti di quegli sbagli che ci si potrebbe scrivere un libro intero, per non dire un enciclopedia.

ma tutto quello che potrò fare per renderti felice ti prometto che lo farò, cosi come ti prometto che starò sempre al tuo fianco esattamente come stai facendo tu in questo periodo cosi complicato quando mi abbracci la pancia e baci Tommasino.

Si sei decisamente migliore di me.

promettimi che il mondo non ti toglierà mai il sorriso. Che non scenderai mai a compromessi con la vita e che nessuno riuscirà ad oscurare la tua mente cosi lucida, libera e lontana dai compromessi..

Promettimi che ti prenderai cura del ambino che sei e che sta dentro di te e che lo ascolterai anche quando sarai adulto.

Io farò tutto quello che posso per essere al tuo fianco sempre.

Buon compleanno al mio raggio di sole.

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I genitori non si scelgono… e nemmeno i figli

I genitori non si scelgono… e nemmeno i figli

I genitori non si scelgono… e nemmeno i figli.

Quando ero un’adolescente che litigavo coi miei genitori dicevo sempre che avrei voluto che loro fossero diversi. Guardavo i genitori degli altri e mi sembravano tutti più buoni e bravi dei miei.

Perché le scuole devono ripartire senza se e senza ma

Perché le scuole devono ripartire senza se e senza ma

Perché le scuole devono ripartire senza se e senza ma.

C’è una cosa che in questi giorni mi fa imbestialire: l’incertezza sulla riapertura della scuola.

Come se la scuola fosse un servizio di serie B.

Ha riaperto tutto. TUTTO. Siamo stati in vacanza e la vita ha ripreso come doveva essere. Solo la scuola è rimasta nel limbo. E questo mi fa infuriare.

Perché la scuola non è un parcheggio per genitori che lavorano ma allo stesso tempo è fondamentale per permettere ai genitori di lavorare e crescere i figli dignitosamente e senza privazioni.

Le difficoltà della futura mamma

Le difficoltà della futura mamma

Le difficoltà della futura mamma.

Vista da fuori la gravidanza sembra una passeggiata.

In realtà le cose stanno molto diversamente.

Tra pancione e acciacchi vari sono mesi difficili un pochino per tutte.

Il pancione non è facile da portare, il corpo è appesantito e tutti i movimenti ne risentono irrimediabilmente.

Tutti i movimenti sono rallentati e difficoltosi anche per la mamma più sprint.

Altra cosa che ho sempre mal sopportato delle mie gravidanze sono i risvegli notturni e la difficoltà nel dormire data dall’ingombro del pancione.

I risvegli notturni sono fisiologici e dicono siano un meccanismo studiato da madre natura per abituare la mamma a quella che sarà la vita dopo il parto.

La difficoltà a dormire è data per lo più dall’ingombro del pancione.

La mia posizione preferita per dormire è a pancia in giù, posizione che negli ultimi mesi non posso più tenere. Allo stesso tempo non riesco a stare a pancia in su perché mi sento soffocare quindi l’unica posizione che posso usare per dormire è sdraiarmi di lato.

Ma anche sdraiata di lato senza un adeguato sostegno non mi sento affatto comoda.

Durante questa gravidanza per fortuna ho potuto utilizzare Koala Hugs Plus . Si tratta del cuscino multifunzione che si utilizza dalla gravidanza come sostegno per il sonno della mamma, fino al primo anno del bambino infatti si trasforma sia in cuscino da allattamento che in riduttore per lettino.

Le difficoltà della futura mamma

 

Il cuscino è davvero enorme e della consistenza giusta. Utilizzandolo dormendo di lato ed abbracciandolo come faccio io in questa foto da sostegno sia alle gambe che alla pancia  consentendo di rilassare il corpo e dormire molto bene. E stata la svolta di questa gravidanza!

Navigando sul sito ho trovato anche il chiama angeli Koala silver Lullaby. Ogni mio bambino ha avuto il suo ciondolo e cosi per Tommasino ho scelto questo nella versione glitterata. Produce un suono costante ma delicato e lo indosso davvero con molto piacere.

Ne approfitto anche per segnalarvi i paracapezzoli in argento Koala Silver Cups che non ho ancora provato ma su cui vi aggiornerò.

Mi erano stati consigliati da diverse ostetriche nelle precedenti gravidanze e finalmente li posso provare ben consapevole del dolore che si prova durante i primi giorni allattamento mi auguro che siano di aiuto e sollievo!

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La gravidanza NON è un momento felice per tutte

La gravidanza NON è un momento felice per tutte

La gravidanza NON è un momento felice per tutte.

Per molte lo è grazie al cielo.

Poi ci sono quelle per cui non lo è.

Ci sono donne che hanno problemi di salute e passano ogni singolo giorno della propria gravidanza a sperare che non sia l’ultimo.

Che non sia l’ultimo di un illusione.