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Che le mamme siano umane lo dico da tempo

Che le mamme siano umane lo dico da tempo

Che le mamme siano umane lo dico da tempo.

Cosi come dico da tempo che i figli sono una grande fatica e lo sono perlopiù per la donna.

Questo dal concepimento in avanti e per sempre.

Il sovraccarico fisico e mentale delle mamme oggi

Il sovraccarico fisico e mentale delle mamme oggi

Il sovraccarico fisico e mentale delle mamme oggi.

Perché troppo spesso noi donne e mamme di oggi tra lavoro, figli e famiglia mettiamo da parte noi stesse e non ci prendiamo cura di noi.

Ed è colpa nostra, o almeno nel mio caso è colpa mia. Perché voglio che tutto sia fatto a modo mio e come dico io. E si lo ammetto ho anche troppe manie di controllo.

A Natale siamo tutti più buoni

A Natale siamo tutti più buoni

A Natale siamo tutti più buoni.

Edit: a Natale facciamo finta di essere tutti più buoni ma siamo cattivi come sempre.

E questo vale per tutti. Non ci sono persone buone punto e basta. Le persone sono persone coi loro pregi, i loro difetti, e si anche con la loro cattiveria.

Nessuno di noi potrà mai dire di essere stato veramente buono sempre. Perché siamo umani. Umani e pieni di difetti.

Perché non siamo compatibili con tutti e per quanto ci impegniamo, ci sarà sempre qualcuno che non ci piacerà o a cui non andremo a genio. E normale.

Abbiamo tutti una sfilza di amicizie e amori passati. Di rotture irrimediabili.

Più cresciamo e più è difficile perdonare e passare sopra le cose che ci hanno ferito. O almeno questo vale per me.

A Natale siamo tutti più buoni

Io sono così: quando una persona mi ferisce e strappa il rapporto e l’affetto che provavo, lo stesso affetto non riesco a provarlo più.

Magari i rapporti si riconsolidano, ma il livello sarà molto più superficiale.

Perché quando una persona ti ferisce e ti fa soffrire anche se il rapporto si ricostruisce non sarà mai più il rapporto di prima.

O almeno questo vale per me.

E così a Natale mi stampo un sorriso in faccia.

Sorrido e auguro buon Natale.

Ma le uniche persone che perdonerò sempre e incondizionatamente sono le tre persone che ho messo al mondo.

Tutto il resto è solo contorno. A volte indigesto.

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A grandi passi verso l’adolescenza

A grandi passi verso l’adolescenza

Vicinissimi ai 10 anni si iniziano a scorgere i primi inequivocabili segnali di pre adolescenza.

Di colpo la mia dolce bambina sta cambiando. Crescere è inevitabile ma io non ero e non sono affatto pronta.

Le parole che direi alla me di 20 anni

Le parole che direi alla me di 20 anni

Oggi sento più che mai l’età che avanza, il tempo che passa inesorabile e inarrestabile. Perché trascorriamo le nostre vite di corsa mentre il tempo va avanti. Troppo spesso ogni giorno guardiamo al domani senza soffermarci sul presente, quel presente che altro non è che la nostra vita stessa.

Perché i figli alla fine sono sempre delle mamme

Perché i figli alla fine sono sempre delle mamme

Perché i figli alla fine sono sempre delle mamme.

Vi aspetto al varco voi sostenitori delle famiglie alla pari in tutto e per tutto. Perché a parole sono tutti buoni ma alla fine girando e voltando i figli sono delle mamme.

Sempre tranne rarissime eccezioni che non sono certo la regola.

Perché si sa la mamma e la mamma e gli uomini da bravi cavalieri non si permetterebbero mai di togliere alle donne questo privilegio.

Eh già.

Perché a rinunciare al lavoro e alla carriera sono sempre le donne. Limitate nella crescita professionale anche quelle che il proprio lavoro lo difendono con le unghie e coi denti. Facendo sempre il triplo della fatica degli uomini.

Perché nelle separazioni i figli sono affidati alle madri in cambio di un misero mantenimento. Che quindi devono lavorare e crescere i figli perlopiù da sole, perché il diritto di visita di una sera a settimana non compenserà ma le altre sere sempre in carico alla madre.

Che deve essere madre, lavoratrice e sempre per ultimo anche donna.

Perché quando la mamma va dal parrucchiere si concede un paio di ore per se, ore che per i padri sono scontate tutti i giorni.

E no io non sono una sessista come mi sempre sempre accusare quando parlo di queste cose.

Io sono una donna, una madre che per poter essere ,madre ha dovuto fare passi indietro sul lavoro, ma non ha mai rinunciato al proprio lavoro anche se per gestire i figli dovuta sempre scendere s dei comprimessi che sono costati carriera.

Sono una madre separata che non può rifarsi una vita perché con la scusa del lavoro del padre, che non si sa per quale motivo è sempre più importante del lavoro della madre, non ha margini di tempo libero tra lavoro rigorosamente part time e figli da gestire.

Una madre separata che quando fa qualcosa lui è un santo

il 90% delle cose che faccio invece è solo il mio dovere.

Una madre che quando i figli stanno col padre si sente anche dire :”Eh povero uomo da solo coi bambini”

Che quando sono sola io con tre bambini faccio sempre e solo meta del mio dovere

Perché la bicicletta l’ho voluta sempre e solo io. Gli uomini sempre una parte marginale.

E non parlatemi di parità dei diritti e dei doveri perché questa parità io l’ho vista solo nei film. Di fantascienza.

La realtà è che girando e voltando i figli sono delle madri tranne rare, rararissime eccezioni.

Fa poi anche ridere che queste eccezioni siano beatificate come uomini speciali. Mentre come al solito le stesse cose fatte dalle donne valgono la metà.

Siamo lontani anni luce dalla parità dei diritti e dei doveri.

E questo lo grido a gran voce e con tanta tantissima rabbia.

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Dalla parità del ruolo genitoriale ne siamo usciti peggiori

Dalla parità del ruolo genitoriale ne siamo usciti peggiori

Dalla parità del ruolo genitoriale ne siamo usciti peggiori.
E questo ve lo dico e ve lo urlo a gran voce perché invece della solidarietà tra genitori abbiamo imparato solo a giudicare e a puntare il dito.
Se una mamma fa di più, e questo succede nel 90% dei casi, e un giorno dice che di essere stanca anziché avere solidarietà viene attaccata perché è colpa SUA che non si fa aiutare abbastanza dal padre.

Togliete o no quei bavagli ai bambini?

Togliete o no quei bavagli ai bambini?

Togliete o no quei bavagli ai bambini?

Non volevo dire la mia ancora una volta perché come ben so sarò presa di mira da tanti.

Ma non posso stare zitta. Non ce la faccio è più forte di me!

2 maggio 2022 mentre si gira indisturbati senza mascherina quasi ovunque i nostri bambini sono costretti a tenerla ancora 8 ore al giorno.

Per proteggerli da cosa ormai?

E dopo che i fatti hanno ampliamente provato sulla nostra pelle che le mascherine non contengono proprio nulla.

Perché dobbiamo costringere i bambini al bavaglio?

Perché dobbiamo ancora soffocare il loro respiro?

Hanno fatto leva sulla vostra inutile e atavica paura di morire. E riversate tutte le vostre ansie sui bambini costringendoli a non respirare.

Mi sono sentita rispondere che non c’è problema tanto si sono abituati.

Togliete o no quei bavagli ai bambini?

Abituati a cosa precisamente?

Abituati a non riconoscere più il sorriso di un amico, abituati a vedere occhi senza espressione?

Abituati a cosa se non mi ci sono abituata io che sono adulta?

Io che ho tutti i mezzi per difendermi da sola. Loro no. Loro subiscono le nostre scelte e se le fanno piacere ma non è vero che sono sereni.

I bambini con una mascherina davanti alla bocca non sono sereni esattamente come non lo siamo noi.

Quando li vedo uscire da scuola con la mascherina mi viene da piangere.

E voi non vi sentite responsabili per i vostri figli?

Io si e sto male ma finchè sono la sola a lamentarmi di questa cosa non succede nulla.

Se siete d’accordo con me lanciate il vostro messaggio con l’hashtag #giulemascherineaibambini

Forse se siamo tanti qualcosa cambia.

Forse

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Ultimi due mesi di scuola e poi inizia il salto ad ostacoli

Ultimi due mesi di scuola e poi inizia il salto ad ostacoli

Ultimi due mesi di scuola e poi inizia il salto ad ostacoli. Estate stagione bellissima per chi non ha figli e non lavora.