Tag: mamma

Al mio cane “Grazie per avermi scelto”

Al mio cane “Grazie per avermi scelto”

IL CONTRAPPESO dell’amore che ti da un cane è la sofferenza al momento del distacco. Perché la vita è tutta un contrappeso. Ogni momento di gioia costa un momento di dolore.

Ve la racconto io la verità sulla famiglia allargata

Ve la racconto io la verità sulla famiglia allargata

Ve la racconto io la verità sulla famiglia allargata.

La famiglia allargata è una famiglia felice solo nei telefilm. D’altra parte anche la famiglia del mulino bianco esiste solo nei film.

Ma se in una famiglia “normale” il livello di difficoltà è già alto, nella famiglia allargata il livello di difficoltà sale a livello pro esperti.

In una famiglia normale i due adulti si sono scelti reciprocamente e insieme hanno generato figli di entrambi. E i propri figli, si sa, si amano sopra ogni cosa.

Nella famiglia allargata invece gli adulti si sono scelti a vicenda, ma questi adulti spesso si portano dietro l’eredità del precedente fallimento affettivo: i figli del vecchio matrimonio.

I figli dell’altro ci sono. Non hanno colpe e sono vittime della situazione. Esistono. E l’altra persona li ama sopra ogni cosa. Ma non sono tuoi. E per quanto tu possa amarli non sarà mai lo stesso amore che provi per i tuoi.

Attenzione, non voglio dare contro ai figli dei genitori separati che anzi sono quelli che nelle separazioni hanno pagato lo scotto più alto.

Quello che voglio dire è che i figli delle precedenti relazioni sono la variabile impazzita in quella che è una nuova coppia di adulti che sta provando a ricreare una famiglia dopo una separazione.

Un esempio pratico. Se i capricci del proprio bambino si sopportano in nome dell’amore ancestrale che ci lega ai nostri figli, i capricci di un bambino non nostro sono molto più difficili da gestire e sopportare.

E questa cosa poche persone hanno il coraggio di ammetterlo.

Ed è proprio questo il nodo cardine della gestione di una famiglia allargata. La conciliazione delle esigenze di tutti e la sopportazione reciproca.

Tutte cose che sono già difficili di per se in una famiglia normale.

Chi vi racconta che la sua famiglia allargata è perfetta e tutti si amano alla follia sappiate che mente spudoratamente.

L’ho detto e lo ribadisco Amarsi dopo i figli non è affatto scontato

Questo perché in qualsiasi coppia l’arrivo di un figlio destabilizza gli equilibri. Se i figli poi non sono di entrambi allora lo scossone è ancora più potente.

Si ama l’altra persona e si impara a conoscere e a voler bene anche ai figli. Ma qualsiasi cosa tu faccia non sarai mai per loro un genitore e un modello di vita.

In fondo al loro cuore un pochino ti odieranno sempre perché, anche se non è così, per loro sarai sempre la persona che impedisce il riavvicinamento dei propri genitori, che in fondo è il sogno di ogni bambino.

Una famiglia allargata è fatta di mediazioni, di incomprensioni e di momenti di tensione.

Poi ci sono anche momenti belli certo, ma conciliare e trovare il modo di far funzionare tutti gli equilibri è molto più difficile di quando si possa pensare.

Ah l’amore. Ci hanno fatto credere che l’amore vince su tutto.

Io invece credo che la pazienza, il saper mediare, il saper chiedere scusa e soprattutto l’ammettere i propri limiti e i propri conflitti interiori sia ciò che ci fa andare avanti nella vita.

La sincerità. Più che l’amore la sincerità è ciò che ci permette di mediare e di incastrare tutte le tele complicate che la vita ci ha riservato.

E l’amore in tutte le sue forme fa da collante.

In un qualche modo.

Giorno per giorno.

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi sulla mia pagina Facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica

Dalla parità del ruolo genitoriale ne siamo usciti peggiori

Dalla parità del ruolo genitoriale ne siamo usciti peggiori

Dalla parità del ruolo genitoriale ne siamo usciti peggiori.
E questo ve lo dico e ve lo urlo a gran voce perché invece della solidarietà tra genitori abbiamo imparato solo a giudicare e a puntare il dito.
Se una mamma fa di più, e questo succede nel 90% dei casi, e un giorno dice che di essere stanca anziché avere solidarietà viene attaccata perché è colpa SUA che non si fa aiutare abbastanza dal padre.

Togliete o no quei bavagli ai bambini?

Togliete o no quei bavagli ai bambini?

2 maggio 2022 mentre si gira indisturbati senza mascherina quasi ovunque i nostri bambini sono costretti a tenere la mascherina ancora 8 ore al giorno.

Ultimi due mesi di scuola e poi inizia il salto ad ostacoli

Ultimi due mesi di scuola e poi inizia il salto ad ostacoli

Ultimi due mesi di scuola e poi inizia il salto ad ostacoli.

E torna l’estate.

Stagione bellissima.

Si per chi non ha figli oppure ha figli e non lavora. Per chi può trasferirsi al male o in montagna.

Perché il trittico estate-figli-lavoro è l’incubo di ogni famiglia di lavoratori.

Nessuno ha diritto a tre mesi di ferie l’anno. Eppure per tre mesi di fila tutti i servizi gratuiti di sostegno alle famiglie sono sospesi.

Ad eccezione, of course, di quelli a pagamento che sono più attivi e costosi che mai. Già pronti a partire a suon di centinaia di euro a settimana a figlio.

Ultimi due mesi di scuola e poi inizia il salto ad ostacoli

Con i prezzi che ho visto quest’anno per i centri estivi quello che guadagno in un mese non basta a coprirne i costi.

Eh ma fai i figli poi li parcheggi. Eh certo e chi li mantiene se no?

Posso portare i bambini a lavoro? Certo che no.

Le scuole sono chiuse. E mi sembra giusto che le scuole siano chiuse, ma è possibile che non si riesca ad organizzare qualcosa di gratuito come la scuola e che la sostituisca?

Non mi resta che lavorare e dare fondo ai miei risparmi per i mesi estivi esclusivamente per poter lavorare ancora in inverno!

FAVOLOSO

Eppure non sono sola.

Forse sarebbe il caso di fare una rivoluzione? Ma non succederà mai perché alla fine in un qualche modo tra salti mortali, rinunce e sudate non dovute solo al caldo l’estate passa.

Ma che agonia.

Tre mesi su 12 sono un quarto, Un quarto di anno passato ad arrancare per sopravvivere per avere voluto dei figli nonostante la necessità di lavorare per campare.

E allora penso che l’italia sia un paese per ricchi o privilegiati. In cui le persone normali fanno sempre più fatica a tirare avanti in un qualche modo.

E alla fine ogni anno mi trovo a scrivere le stesse cose a conferma che non cambia mai nulla e anche se i figli crescono il problema permane.

Un minuto di silenzio per tutte le famiglie in agonia.

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi sulla mia pagina Facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica

Tanto va sempre a finire che i figli sono delle mamme

Tanto va sempre a finire che i figli sono delle mamme

E ve lo sottoscrivo con cognizione di causa. E care mamme se a casa vostra non è cosi baciatevi i gomiti e baciateveli tanto perché siete l’eccezione. La regola è che tanto alla fine a pagare il conto della gestione dei figli sono sempre e solo le mamme.

Per la festa della donna ti auguro che ogni singolo giorno sia la tua festa

Per la festa della donna ti auguro che ogni singolo giorno sia la tua festa

E a te cara figlia oggi voglio ricordare che noi donne siamo molto più forti degli uomini. Non lo siamo fisicamente ma lo siamo nel cuore, e nella resilienza.

Quanto è diventato insostenibile essere genitori e lavoratori nel 2022

Quanto è diventato insostenibile essere genitori e lavoratori nel 2022

Quanto è diventato insostenibile essere genitori e lavoratori nel 2022.

La parola che meglio descrive il mio sentimento in questo inizio 2022 è ANGOSCIA.

Angoscia per il futuro mio e dei miei figli.

Inizia l’anno nuovo, ancora una volta con l’incertezza sulla riapertura delle scuole. Decreti in stand by e persone che non sanno cosa sarò del loro domani.

Non sanno se avranno ancora un lavoro, se saranno in grado di pagare l’affitto, il mutuo, le spese.

Se i bambini torneranno a scuola o se di nuovo si ripresenterà l’incubo ricorrente degli ultimi tre anni: LA DAD.

Non sanno se avranno ancora qualche diritto, gli stessi diritti che fino a due anni fa davamo per scontati.

Ho ritrovato una foto di due anni fa. Ero a sciare e ridevo. I bambini giocavano con la neve e non potevamo nemmeno lontanamente immaginare l’incubo in cui saremmo sprofondati da li a poche settimane.

Quanto è diventato insostenibile essere genitori e lavoratori nel 2022

E non è solo il virus la questione. La questione è rendersi conto che l’emergenza ormai non è più sanitaria ma esclusivamente politica.

Mentre poche persone dal loro posto di privilegio da un giorno all’altro tolgono diritti ad una fascia di popolazione senza più passare per un parlamento eletto dai cittadini.

E mentre la maggior parte della popolazione è anestetizzata e accetta a testa bassa ogni tipo di sopruso perché c’è il virus.

Siamo tutti d’accordo. C’è un virus, che è presente come altri milioni di virus.

C’è un virus che ha ucciso delle persone. Corretto, ma il problema di tante morti è ormai assodato sia stato dovuto a terapie sbagliate perché appunto il virus era nuovo.

Anche se vale sempre la pena ricordare che anche l’influenza stagionale ogni anno ha causato polmoniti e decessi senza bisogno di dover chiudere in casa milioni di persone.

Ormai ci sono anche i vaccini che la maggior parte della popolazione si è fatta somministrare.

Vaccini che all’inizio dovevano proteggere dall’infezione, ora pare proteggano dai sintomi più gravi ma non fermino contagi e trasmissioni. E questo lo capirebbe anche un bambino. Se solo il 10% della popolazione non è vaccinata come mai oggi 4 gennaio i contagiati sono almeno al 22% della popolazione?

Comunque ormai ci sono le cure. Il virus è mutato in forma lieve.

E allora perché devo ancora sentire parlare di didattica a distanza??

Perché devo sentire parlare di esclusione lavorativa per chi non ha il vaccino se il 90% si è vaccinato?

Perché solo in Italia sta accadendo questo, mentre nel resto del mondo non si parla nemmeno lontanamente di green pas sul lavoro?

Perché tutto questo non provoca in voi adulti pensanti sdegno?

Sdegno per la vita che ci stanno togliendo. Certo siamo vivi ma abbiamo solo incertezze riguardo il futuro.

Ad oggi il nostro diritto di vivere in società è proporzionale al numero di dosi di vaccino che ci siamo iniettati.

E siamo tutti consapevoli che se nessuno alzerà la testa le dosi daranno fisse. Conditio sine qua non potremo avere diritto ad una vita, al lavoro e al benessere dei nostri figli.

In quella foto di due anni fa non potevo nemmeno immaginare quanto il mio essere madre, che già era complicato di per se, sarebbe diventato un ruolo al limite dell’immaginario.

Quanta angoscia avrei dovuto metabolizzare nel profondo del mio animo per mostrare loro un sorriso di circostanza.

Perché per i bambini il mondo è bello nonostante tutto. E dobbiamo continuare a farglielo credere.

E sta a noi grandi fare di tutto per restituire loro il mondo che ci è stato portato via a suon di decreti e stati di emergenza senza fine.

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi sulla mia pagina  Facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica

Sempre per parlare di DAD potrebbe interessarti anche La scuola non è un parcheggio ma la scuola è vita.

39 anni di polemiche e pessimismo

39 anni di polemiche e pessimismo

Questo è il post dedicato al mio 39 compleanno. Scritto in ritardo di due giorni perché il tempo non basta mai.