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Tag: gravidanza

1, 2, 3 faccio i figli che pare a me

1, 2, 3 faccio i figli che pare a me

1, 2, 3 faccio i figli che pare a me.

Il che potrebbe anche significare che di figli non ne voglio nemmeno uno.

Non c’è legge che dica che perché dotata utero sia costretta a procreare.

E nemmeno una che sancisca il numero di figli che devo mettere al mondo.

La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri programmi

La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri programmi

Mai citazione fu più adatta a questo particolare momento della mia vita.

E una cosa che ancora forse non ho metabolizzato del tutto. Un evento che nella stragrande maggioranza dei casi è felice, perché deve esserlo. Ma che a me ha colto alla sprovvista, e di cui ancora forse non sono del tutto consapevole.

E barcollo ancora tra momenti di felicità e momenti di depressione.

Sono su una barca in balia del mare che a volte è calmo e a volte è agitato più che mai.

A te che sei tutte le mie prime volte. Alla mia primogenita

A te che sei tutte le mie prime volte. Alla mia primogenita

A te che sei tutte le mie prime volte. Alla mia primogenita

In bene e in male. Nelle cose belle e in quelle brutte.

Sei stata la mia prima gravidanza, quella del non so cosa capiterà, delle paure insensate e delle emozioni tutte nuove.

I primi calcetti, le ecografie e la smania di vederti e stringerti tra le braccia.

I primi pannolini acquistati e i consigli per gli acquisti tipici delle neomamme che non sanno bene cosa servirà per davvero.

Le prime 100 tutine taglia zero che nel giro di poche settimane non sarebbero più andate ma non lo sapevo che saresti cresciuta in fretta.

Così in fretta che oggi passeggiamo mano nella mano, guardiamo le vetrine e ci sediamo al tavolino del bar per fare delle chiacchiere. Le chiacchiere da donnine.

Così grande che i miei baci dopo un po’ ti infastidiscono.

E ti preoccupi per me quando non sono in forma.

Così grande che le retate di shopping insieme sono i nostri momenti felici ed esclusivi.

Così grande che posso definirti una bambina responsabile e affidabile mentre ti prendi cura del tuo fratellino.

Se penso a quel 6 febbraio del 2013, mentre per la prima volta ti stringevo tra le braccia, non avrei potuto immaginare in che modo avresti riempito e colorato la mia vita.

Come mi avresti cambiata e cresciuta insieme a te.

Come ti saresti presa cura della mia autostima quando mi dici che sono bella e che mi vuoi bene.

Non potevo immaginare che quel frugoletto di 50 cm sarebbe diventato il bastone delle mie giornate e il senso di alzarsi da letto anche nelle giornate più difficili dei periodi più neri.

Non sono la mamma perfetta che vorrei essere e lo so che questo periodo per te è molto difficile, ma ti prometto che qualsiasi cambiamento avverrà nella nostra vita tu sarai sempre al primo posto.

E io per te ci sarò sempre. Anche quando mi costringi a vedere i “me contro te” al cinema.

Io non ti lascerò mai sola perché sono la tua mamma e tu sempre sarai parte di me.

Buon Compleanno polpettina del mio cuore

La mamma ti ama.

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Come cambia CONCRETAMENTE la vita dopo i figli

Come cambia CONCRETAMENTE la vita dopo i figli

Come cambia CONCRETAMENTE la vita dopo i figli.

Durante la prima gravidanza le persone che ti circondano te lo ripetono come un mantra:

“Vedrai come ti cambierà la vita, niente sarà più come prima.”

Vero la vita cambia, ma CONCRETAMENTE volete sapere come?

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza dai figli.Non sopporto le mamme che fanno le perfettine. Quelle che i figli sono la ragione di vita, che sono felici semplicemente per il fatto di essere mamme e tutto il resto del mondo intorno a loro non ha più valore.Non sopporto quelle che si credono mamme migliori di te solo perché tu sei sincera e si ogni tanto lo ammetti di aver bisogno di una vacanza. Di momenti tutti per per te.Perché le brave mamme non sono quelle che si immolano sull’altare dei figli.

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto.

Questo post è dedicato a tutte le primipare in dolce attesa che non vedono l’ora di abbracciare il proprio bambino.

Quello che voglio dirvi è che si sarà fantastico averlo tra le braccia, coccolarlo annusarlo. Ma ci sono cose che vi mancheranno del pancione e cose che farete fatica a fare con un neonato da gestire allora ecco le dieci cose da fare assolutamente.

  1. Il servizio fotografico. Magari in questo momento col pancione vi vedete grosse e goffe, ma fidatevi siete bellissime e sopratutto il vostro aspetto col pancione vi mancherà un giorno. E allora regalatevelo un bel servizio fotografico per avere per sempre delle belle foto ricordo della gravidanza. Fidatevi ne vale la pena. Le riguarderete con nostalgia e romanticismo.
  2. Il corso pre parto in piscina. No non siete delle balenottere, e anche in costume siete bellissime. Il corso pre parto in piscina serve a dedicarvi del tempo e a rilassarvi. E sopratutto a godere della calma. Del silenzio e della lentezza.
  3. Il sonnellino pomeridiano. Non sapete quanto vi mancherà, quanto lo bramerete, lo desidererete con tutte voi stesse. Fatelo finché potete!
  4. Un pomeriggio di shopping sfrenato. Passeggiate guardando le vetrine, scegliete con calma. Passeggiate con lentezza. E comprate quello che desiderate per il vostro bambino.
  5. Una giornata alle terme con vostro lui. Per stare bene solo in due, coccolarvi e rafforzare la vostra intesa di coppia e intimità che a breve diventerà molto più incasinata.
  6. Delle lunghe e rilassanti docce con musica e candele profumate in sottofondo. Datevi la crema con calma, fatevi la piega, curatevi e coccolatevi.
  7. Organizzate un week end via all’improvviso senza averlo programmato, tu, lui e un piccolo borsone. Dopo il piccolo borsone vi servirà giusto per arrivare a supermercato, perché se dovrete allontanarvi più di 10 metri da casa vi servirà una valigia.
  8. Tutte le serate al cinema che potete. Dopo benedirete le tv a pagamento.
  9. Le ultime sere col pancione accarezzandolo e sentendone i movimenti. Quei momenti vi mancheranno.
  10. Il sonno. Dormite dormite dormite più che potete fin che potete e sopratutto finché volete. Dopo adatterete gli orari al vostro neonato e non più a voi stesse.

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Mamme contro mamme e la maternità

Mamme contro mamme e la maternità

Se c’è una cosa che riescono a far bene in Italia è il non far funzionare equamente le cose. dare privilegi solo ad alcuni e tartassare gli altri.

Il redistribuire malamente diritti e doveri. Tendenzialmente un po’ a caso.

Il rendere la vita facile ai soliti furbetti all’italiana.

Parliamo oggi di congedo di maternità. Un diritto che dovrebbe essere uguale e parimenti distribuito tra le donne che lavorano.

Di equo, in realtà, non c’è proprio nulla.

5 cose da fare il primo mese di vita del neonato

5 cose da fare il primo mese di vita del neonato

Posso dire di avere ormai bambini abbastanza grandi. Chi è già mamma lo sa, quando il più piccolo parla, va all’asilo e non usa più il pannolino può essere definito grande.

L’età dei bambini non è come quella degli adulti in cui pochi anni non fanno differenza. Nei bambini sono i mesi a fare la differenza.

Per questo non dobbiamo perderci nemmeno un attimo  della loro crescita.

A mio avviso il momento più dolce, romantico e allo stesso tempo faticoso e snervante è il primo mese di vita.

E un primo conoscersi, scoprirsi a vicenda. E un periodo fondamentale che resterà impresso nella mente e nel cuore tutta la vita. E anche se mentre lo stiamo vivendo una parte di noi non vede l’ora che finisca, un giorno lo ricorderemo con dolcezza, e anche se non abbiamo mai dormito ci mancherà.

Ecco quindi le 10 cose da fare il primo mese di vita del proprio bambino:

Due figli così vicini! Ma come ho fatto? Nulla è impossibile solo se sei una mamma.

Due figli così vicini! Ma come ho fatto? Nulla è impossibile solo se sei una mamma.

Due figli così vicini! Ma come ho fatto?

Ho partorito Enea che Carlotta aveva due anni e mezzo. Ora che lei ne ha 6 e lui 3 mi guardo indietro e la domanda che mi viene è:”Ma come ho fatto?”

Quando lei era più piccola di lui adesso, io gestivo lei e anche un neonato.

Il fatto è che quando sei dentro alle cose le vivi e in un qualche modo resti a galla. Tiri fuori risorse che non sapevi di avere senza nemmeno rendertene conto.

Vai avanti a testa alta.

Le mamme sono dei supereroi non c’è altra spiegazione. Nulla è impossibile solo se sei una mamma.

Quando ho deciso di fare Enea pur avendo Carlotta ancora piccola non mi rendevo conto di quello a cui sarei andata incontro. Volevo un secondo figlio e basta. Dicevo finché sono in ballo ballerò. Da uno a due cosa vuoi che cambi.

L’ho voluto e me lo sono cresciuto.

E ho scoperto che da uno a due cambia tutto, nel senso che è tutto doppio.

Doppie spese, attenzioni, visite e giri da fare. Doppi impegni, cose da memorizzare. Doppi giochi, doppi regali.

Ma sopratutto doppi baci, doppie coccole e doppi amore.

Non è stato semplice, ma sul momento non l’ho vissuta nemmeno con questa immensa difficoltà, la vivevo e basta giorno per giorno. Ora però, col senno di poi, mi rendo conto di quanto sia stata brava.

E noi mamme, tutte quante, non dovremmo mai dimenticare di quanto siamo brave ogni singolo giorno.

Perché non è facile gestire un neonato. Che non parla, e va interpretato. Un neonato che richiedere attenzioni continue. Cure minuziose. E che assorbe il tuo tempo e le tue energie al 100%.

Non è facile gestire notti in  bianco, allattamenti vari e richieste di attenzione.

Non è banale non mollare ed essere sempre fiere di se stesse.

Non è facile gestire più figli senza togliere alcun tipo di attenzione ad entrambi e al contempo non dimenticarsi anche di se stesse.

Non è facile non annullarsi quando si ricade cosi prepotentemente nel ruolo di mamma.

Nella vita niente è facile.

Ma io penso che crescere dei figli sia in assoluto la cosa più difficile e più gratificante allo stesso tempo.

Oggi io vedo due bambini che giocano insieme, dormono e mangiano senza bisogno del mio aiuto. Abbastanza grandi da giocare in maniera indipendente ma non abbastanza da rifiutare i miei abbracci.

Li vedo cosi vicini di età da essere in grado di condividere tante cose. Da giocare insieme, da ridere insieme.

Mi guardo indietro e mi chiedo come ho fatto.

Ma in un qualche modo ho fatto e sono orgogliosa di me e dei bambini che sto crescendo.

Ed è proprio così che dovrebbero sentirsi tutte le mamme: semplicemente ORGOGLIOSE di se stesse. Perché fare e crescere un o più  figlio è al cosa più bella e più difficile.

Ma anche quella che riempie maggiormente di soddisfazione.

 

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Io sarò sempre il tuo porto sicuro tra le insidie del mondo

Io sarò sempre il tuo porto sicuro tra le insidie del mondo

Lo sono stata dal giorno in cui ho scoperto che tu eri li, silenziosa e immobile.

Come un meraviglioso miracolo che piano piano si stava compiendo.

Sei stata la sorpresa più bella e allo stesso tempo più difficile della mia vita. Come quanto ricevi un grande regalo che ti rende felice e allo stesso tempo ti spaventa. perché p troppo bello per essere vero.

Poi una notte d’inverno sei arrivata. Col tuo viso tondo e i capelli neri.

E mi hai insegnato a prendermi cura di te.

E così facendo hai curato me e le ferite che portavo nel cuore.