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Tag: gravidanza

Come cambia CONCRETAMENTE la vita dopo i figli

Come cambia CONCRETAMENTE la vita dopo i figli

Come cambia CONCRETAMENTE la vita dopo i figli.

Durante la prima gravidanza le persone che ti circondano te lo ripetono come un mantra:

“Vedrai come ti cambierà la vita, niente sarà più come prima.”

Vero la vita cambia, ma CONCRETAMENTE volete sapere come?

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza dai figli.Non sopporto le mamme che fanno le perfettine. Quelle che i figli sono la ragione di vita, che sono felici semplicemente per il fatto di essere mamme e tutto il resto del mondo intorno a loro non ha più valore.Non sopporto quelle che si credono mamme migliori di te solo perché tu sei sincera e si ogni tanto lo ammetti di aver bisogno di una vacanza. Di momenti tutti per per te.Perché le brave mamme non sono quelle che si immolano sull’altare dei figli.

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto.

Questo post è dedicato a tutte le primipare in dolce attesa che non vedono l’ora di abbracciare il proprio bambino.

Quello che voglio dirvi è che si sarà fantastico averlo tra le braccia, coccolarlo annusarlo. Ma ci sono cose che vi mancheranno del pancione e cose che farete fatica a fare con un neonato da gestire allora ecco le dieci cose da fare assolutamente.

  1. Il servizio fotografico. Magari in questo momento col pancione vi vedete grosse e goffe, ma fidatevi siete bellissime e sopratutto il vostro aspetto col pancione vi mancherà un giorno. E allora regalatevelo un bel servizio fotografico per avere per sempre delle belle foto ricordo della gravidanza. Fidatevi ne vale la pena. Le riguarderete con nostalgia e romanticismo.
  2. Il corso pre parto in piscina. No non siete delle balenottere, e anche in costume siete bellissime. Il corso pre parto in piscina serve a dedicarvi del tempo e a rilassarvi. E sopratutto a godere della calma. Del silenzio e della lentezza.
  3. Il sonnellino pomeridiano. Non sapete quanto vi mancherà, quanto lo bramerete, lo desidererete con tutte voi stesse. Fatelo finché potete!
  4. Un pomeriggio di shopping sfrenato. Passeggiate guardando le vetrine, scegliete con calma. Passeggiate con lentezza. E comprate quello che desiderate per il vostro bambino.
  5. Una giornata alle terme con vostro lui. Per stare bene solo in due, coccolarvi e rafforzare la vostra intesa di coppia e intimità che a breve diventerà molto più incasinata.
  6. Delle lunghe e rilassanti docce con musica e candele profumate in sottofondo. Datevi la crema con calma, fatevi la piega, curatevi e coccolatevi.
  7. Organizzate un week end via all’improvviso senza averlo programmato, tu, lui e un piccolo borsone. Dopo il piccolo borsone vi servirà giusto per arrivare a supermercato, perché se dovrete allontanarvi più di 10 metri da casa vi servirà una valigia.
  8. Tutte le serate al cinema che potete. Dopo benedirete le tv a pagamento.
  9. Le ultime sere col pancione accarezzandolo e sentendone i movimenti. Quei momenti vi mancheranno.
  10. Il sonno. Dormite dormite dormite più che potete fin che potete e sopratutto finché volete. Dopo adatterete gli orari al vostro neonato e non più a voi stesse.

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Mamme contro mamme e la maternità

Mamme contro mamme e la maternità

Se c’è una cosa che riescono a far bene in Italia è il non far funzionare equamente le cose. dare privilegi solo ad alcuni e tartassare gli altri.

Il redistribuire malamente diritti e doveri. Tendenzialmente un po’ a caso.

Il rendere la vita facile ai soliti furbetti all’italiana.

Parliamo oggi di congedo di maternità. Un diritto che dovrebbe essere uguale e parimenti distribuito tra le donne che lavorano.

Di equo, in realtà, non c’è proprio nulla.

5 cose da fare il primo mese di vita del neonato

5 cose da fare il primo mese di vita del neonato

Posso dire di avere ormai bambini abbastanza grandi. Chi è già mamma lo sa, quando il più piccolo parla, va all’asilo e non usa più il pannolino può essere definito grande.

L’età dei bambini non è come quella degli adulti in cui pochi anni non fanno differenza. Nei bambini sono i mesi a fare la differenza.

Per questo non dobbiamo perderci nemmeno un attimo  della loro crescita.

A mio avviso il momento più dolce, romantico e allo stesso tempo faticoso e snervante è il primo mese di vita.

E un primo conoscersi, scoprirsi a vicenda. E un periodo fondamentale che resterà impresso nella mente e nel cuore tutta la vita. E anche se mentre lo stiamo vivendo una parte di noi non vede l’ora che finisca, un giorno lo ricorderemo con dolcezza, e anche se non abbiamo mai dormito ci mancherà.

Ecco quindi le 10 cose da fare il primo mese di vita del proprio bambino:

Due figli così vicini! Ma come ho fatto? Nulla è impossibile solo se sei una mamma.

Due figli così vicini! Ma come ho fatto? Nulla è impossibile solo se sei una mamma.

Due figli così vicini! Ma come ho fatto?

Ho partorito Enea che Carlotta aveva due anni e mezzo. Ora che lei ne ha 6 e lui 3 mi guardo indietro e la domanda che mi viene è:”Ma come ho fatto?”

Quando lei era più piccola di lui adesso, io gestivo lei e anche un neonato.

Il fatto è che quando sei dentro alle cose le vivi e in un qualche modo resti a galla. Tiri fuori risorse che non sapevi di avere senza nemmeno rendertene conto.

Vai avanti a testa alta.

Le mamme sono dei supereroi non c’è altra spiegazione. Nulla è impossibile solo se sei una mamma.

Quando ho deciso di fare Enea pur avendo Carlotta ancora piccola non mi rendevo conto di quello a cui sarei andata incontro. Volevo un secondo figlio e basta. Dicevo finché sono in ballo ballerò. Da uno a due cosa vuoi che cambi.

L’ho voluto e me lo sono cresciuto.

E ho scoperto che da uno a due cambia tutto, nel senso che è tutto doppio.

Doppie spese, attenzioni, visite e giri da fare. Doppi impegni, cose da memorizzare. Doppi giochi, doppi regali.

Ma sopratutto doppi baci, doppie coccole e doppi amore.

Non è stato semplice, ma sul momento non l’ho vissuta nemmeno con questa immensa difficoltà, la vivevo e basta giorno per giorno. Ora però, col senno di poi, mi rendo conto di quanto sia stata brava.

E noi mamme, tutte quante, non dovremmo mai dimenticare di quanto siamo brave ogni singolo giorno.

Perché non è facile gestire un neonato. Che non parla, e va interpretato. Un neonato che richiedere attenzioni continue. Cure minuziose. E che i assorbe al 100%.

Non è facile gestire notti in  bianco, allattamenti vari e richieste di attenzione.

Non è banale non mollare ed essere sempre fiere di se stesse.

Non è facile gestire più figli senza togliere alcun tipo di attenzione ad entrambi e al contempo non dimenticarsi anche di se stesse.

Non è facile non annullarsi quando si ricade cosi prepotentemente nel ruolo di mamma.

Nella vita niente è facile.

Ma io penso che crescere dei figli sia in assoluto la cosa più difficile e più gratificante allo stesso tempo.

Oggi io vedo due bambini che giocano insieme, dormono e mangiano senza bisogno del mio aiuto. Abbastanza grandi da giocare in maniera indipendente ma non abbastanza da rifiutare i miei abbracci.

Li vedo cosi vicini di età da essere in grado di condividere tante cose. Da giocare insieme, da ridere insieme.

Mi guardo indietro e mi chiedo come ho fatto.

Ma in un qualche modo ho fatto e sono orgogliosa di me e dei bambini che sto crescendo.

Ed è proprio così che dovrebbero sentirsi tutte le mamme: semplicemente ORGOGLIOSE di se stesse. Perché fare e crescere un o più  figlio è al cosa più bella e più difficile.

Ma anche quella che riempie maggiormente di soddisfazione.

 

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Io sarò sempre il tuo porto sicuro tra le insidie del mondo

Io sarò sempre il tuo porto sicuro tra le insidie del mondo

Lo sono stata dal giorno in cui ho scoperto che tu eri li, silenziosa e immobile.

Come un meraviglioso miracolo che piano piano si stava compiendo.

Sei stata la sorpresa più bella e allo stesso tempo più difficile della mia vita. Come quanto ricevi un grande regalo che ti rende felice e allo stesso tempo ti spaventa. perché p troppo bello per essere vero.

Poi una notte d’inverno sei arrivata. Col tuo viso tondo e i capelli neri.

E mi hai insegnato a prendermi cura di te.

E così facendo hai curato me e le ferite che portavo nel cuore.

Tutto quello che voglio dire alle neomamme

Tutto quello che voglio dire alle neomamme

Si diventa mamme per la prima volta solo una volta nella vita.

Quella volta che ti cambia per sempre.

Rivedo me stessa, in quel letto di ospedale e di fianco a me una culla trasparente con un fagottino rosa. Avevo sempre pensato che i neonato non fossero poi così belli. Invece lei era bellissima. Era la cosa più che bella che avevo mai visto. Era luce, la mia luce personale.

E io ero me stessa, imbranata come tutte le prime volte della mia vita.

Ricordo la goffaggine nel gestire quel moncone ombelicale che non sapevo da che parte mettere.

I primi timori nel prenderla in braccio e il senso di paura ai primi pianti che non avevo la minima idea che cosa significassero ne come calmare.

Lo sterilizzatore. Serve davvero o è solo marketing? Che tipo comprare?

Lo sterilizzatore. Serve davvero o è solo marketing? Che tipo comprare?

Lo sterilizzatore. Serve davvero o è solo marketing? Che tipo comprare?

Oggi vi parlo dello sterilizzatore.

Lo sterilizzatore è quell’oggetto che vi permette di sterilizzare ciucci e biberon prima di darli al vostro neonato.

Esistono due correnti di pensiero.

Le mamme che sterilizzano tutto, e quelle che non sterilizzano nulla perché i bambini si devono fare gli anticorpi.

Le mamme che lo trovano utile e quelle invece che lo trovano perfettamente inutile.

Io personalmente l’ho usato.

Non sono una mamma che tiene i propri bambini sotto una campana di vetro, difatti i miei figli sono sempre stati fin dai primi giorni di vita a contatto con le cagnolone di casa, però almeno i primi mesi di vita quando provavo a dagli il ciuccio lo passavo prima nello sterilizzatore e lo stesso dicasi per i biberon che mi è capitato di dare occasionalmente.

Dicono che se allatti al seno lo sterilizzatore sia inutile. Vero si usa molto meno ma comunque può capitare di averne bisogno. Se il bambino prende il ciuccio, se si da qualche biberon di latte artificiale e anche se ci si tira il latte con il tiralatte. Tutte le parti del tiralatte non essendo monouso le ho sempre sterilizzate dopo l’uso stesso.

Di sterilizzatori ne esistono tre tipologie:

  1. Tipologia chimica:  sono contenitori in cui mettere un liquido particolare che sterilizza gli oggetti. Sono la tipologia più datata ma sempre efficaci. Io personalmente non amo la chimica e non ho mai usato questa tipologia. Ma è stata una scelta personale.
  2. Sterilizzatori da microonde. La tipologia più economica in assoluto. Sono contenitori in cui immergere gli oggetti da sterilizzare. vanno lasciati “cuocere” nel microonde per alcun minuti. Ho posseduto il forno a microonde per un periodo ma non l’ho mai utilizzato. Non ho mai sterilizzato nel microonde.
  3. Sterilizzatori a vapore. Sono macchinari in cui inserire acqua e gli oggetti da sterilizzare. Possono contenere un discreto numero di biberon, in base alle misure dello sterilizzatore e dei biberon. Il ciclo dura qualche minuto e il tutto viene sterilizzato solo col calore dell’acqua. Lasciando chiuso il contenitore il tutto resta sterile per diverse ore. Ho usato per entrambi i miei figli questo tipo di sterilizzatore. Ne esistono di diverse versioni e sono tutte quante a prezzo più o meno contenuto.

Personalmente ritengo lo sterilizzatore un articolo utile e da avere pronto in casa prima della nascita.

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Col secondo figlio è tutto più facile!

Col secondo figlio è tutto più facile!

Col secondo figlio è tutto più facile!

Si inizia con il test di gravidanza. Al secondo giro sai già quando farlo, come farlo e quale fare. Hai già studiato i vari modelli e la sensibilità specifica di ognuno.

Conosci anche meglio il tuo corpo e forse sai già distinguere i sintomi della gravidanza da quelli di un’abbuffata serale.

Accertata la gravidanza sai già quali esami dovrai fare, quali cibi mangiare e a quale medico affidarti.