Diventare mamme ai tempi del covid

Diventare mamme ai tempi del covid

Diventare mamme ai tempi del covid.

Ho fatto il test di gravidanza il 14 febbraio 2020. Nell’aria si sentiva lontanamente puzza di virus cinese ma niente faceva presagire quello che stava per accadere.

Quella mattina mai avrei immaginato che stavo per vivere una gravidanza totalmente diversa dalle altre due.

Oggi posso dirvi che le mamme e i neonati 2020 hanno la scorza davvero dura.

Le prime visite le ho fatte in piena pandemia.

Entrare all’ospedale per le analisi del sangue significava essere accolti da persone bardate che prima di farti passare di cospargevano di disinfettante.

Ho l’odore di disinfettante ancora nelle narici.

Alle visite di controllo presso la ginecologa il futuro papà è potuto entrare solo all’ultima, a settembre.

Per farmi pesare meno la cosa la ginecologa mi permetteva di fare il video dell’ecografia e glielo facevo vedere in diretta mentre lui silenzioso aspettava in macchina. E non era facile per entrambi perché questi sono i momenti da condividere nella vita di coppia. E alle mamme 2020 tutto questo è stato negato.

Diventare mamme ai tempi del covid

Molte mamme 2020 hanno partorito da sole. E solo una mamma che ha già partorito può capire quanto può essere difficile e straziante passare quei momenti di dolore sudore e lacrime senza una persona al proprio fianco.

Quelle che non hanno partorito da sole si sono trovate in degenza da sole. Con punti di sutura e dolori senza l’aiuto del proprio partner, anche lui privato delle prime ore di vita del proprio bambino.

Io ho scelto di partorire in una grande struttura e la mia fortuna è stata che in quei giorni non c’era ancora l’impennata dei casi covid, così lui ha potuto essere al mio fianco sia durante il parto che in degenza.

E non so come avrei fatto senza di lui.

Ma visto l’aumento dei casi nei giorni precedenti ho davvero temuto che non lo facessero entrare.

I papà 2020 sono eroi silenziosi. Che hanno aspettato ore e ore chiusi in macchina o lungo corridoi fuori dai reparti con la speranza di poter entrare almeno qualche minuto.

Il magico percorso della gravidanza nel 2020 è stato come una corsa ad ostacoli. Tra visite e speranze di tornare a quella banale normalità dove una mamma e un papà si tengono per mano nel lungo viaggio verso la nascita del proprio bambino.

Nel 2020 hanno camminato fianco a fianco separati da un plexiglass.

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