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Tag: casa

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

E bello essere bambini perché la mente è libera dai condizionamenti della realtà, dai doveri e dai pensieri della quotidianità.

Quando sei bambino il futuro non fa paura, lo stesso futuro è tutto da vivere e pieno di aspettative.

Quante volte ho detto ” Quando sarò grande”

Ero una bambina con tanti sogni nel cassetto. Piena di aspettative, di desideri e di fiducia nel futuro e nella vita.

Ero certa che sarei sempre stata felice e non mi sarei mai pentita di nulla.

Volevo fare la majorette, poi la ballerina e la cantante. Poi il medico e la ricercatrice.

Ho pensato di fare l’attrice e sognai di diventare famosa.

Poi sono cresciuta e i miei sogni sono cambiati. Avrei voluto fare l’archeologa e passare la mia vita viaggiando e scoprendo posti e luoghi ancora sconosciuti. Volevo essere archeologa esploratrice.

Poi ho pensato di fare il medico.

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare.Non so se sia un fatto di età che avanza, che invecchiando si torna bambini. Con vizi, capricci e pretese.Fatto sta che molti nonni non sanno dare ma solo pretendere.Ci sono nonni che sono semplicemente meravigliosi. Che si fanno in quattro per i figli e ancor più per nipoti. Che aiutano economicamente e a livello pratico.Ci sono nonni che estinguono mutui, e altri che fanno i tassisti, cuochi, baby sitter. Dando sempre tutto ciò che possono dare, e sopratutto lo fanno col cuore.Nonni che pur abitando lontano ci sono. Che mandano regali. Che sono davvero interessati ai nipoti e ai figli.

Le vacanze quando ci sono i bambini non sono le stesse di prima ma possono essere anche meglio

Le vacanze quando ci sono i bambini non sono le stesse di prima ma possono essere anche meglio

Le vacanze quando ci sono i bambini non sono le stesse di prima ma possono essere anche meglio.

Adoro viaggiare, ho sempre adorato farlo.

Adoro viaggiare ma sopratutto ho sempre adorato partire all’avventura o prenotare il viaggio una settimana prima di partire.

Sarà il mio carattere che ama le cose fatte d’impulso, organizzate così un po’ improvvisate .

Poi sono diventata mamma e mi sono resa conto che con due bambini, passeggini, spuntini e loro esigenze imprescindibili era necessario cambiare tipo di approccio alla vacanza.

La prima cosa da cambiare è stata sicuramente l’organizzazione. Con due bambini non è possibile organizzare vacanze all’ultimo minuto. Bisogna pianificare, studiare  organizzarsi.

Altra cosa: i bambini in vacanza troppo spesso si annoiano. Hanno quindi bisogno di andare in vacanza in un posto che offra molteplici attività che siano divertenti e su misura per loro.

E allora ho capito che forse la vacanza perfetta per me e per loro poteva essere in un villaggio vacanze.

Forse è una vacanza leggermente più costosa, ma prenotando prima e usufruendo degli sconti non è cosi non improponibile.

Navigando in rete ho trovato molto interessanti i villaggi Bravo Club

Oltre ad essere in location da favole,  in questi villaggi c’è proprio tutto quello che serve e anche di più.

Pasti pronti: quindi nessuna spesa da fare, piatti da cucinare e pentole da lavare.

Comodità: difatti i villaggi sono tutti sul mare.

Relax: perché le uniche cose a cui pensare in vacanza devono essere  il divertimento e il relax.

Ci sono poi innumerevoli servizi, tra cui il mio preferito in assoluto e immancabile quando si viaggia con i figli il Bravo Bimbo il mini club che organizza giochi, corsi e tante attività per i i bambini dai 3 ai 14 anni . Tra l’altro la novità di quest’anno è il Lab sitter vale a dire laboratori di arte, scienze, musica e gioco in cui imparare l’inglese.

Per gli adulti oltre all’animazione sono organizzati vari workshop tematici per coltivare i propri hobbie e dedicarsi a ciò che si ama e non si ha mai tempo di seguire come si vorrebbe.

Insomma io non vedo l’ora di andare in vacanza e passare finalmente una settimana da regina!

E ho scoperto che le vacanze quando ci sono i bambini non sono le stesse di prima ma possono essere anche meglio.

Sicuramente la mia sarà una delle migliori in assoluto

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Reddito di maternità ma assolutamente no!

Reddito di maternità ma assolutamente no!

In questi giorno ho visto girare la proposta più maschilista e offensiva nei confronti delle donne che abbia mai sentito in vita mia.
Il reddito di maternità per le mamme che decidono di dedicarsi unicamente alla cura dei figli. Un sussidio di 1000 euro al mese fino agli otto anni dei bambini per le mamme che decidono di dedicarsi esclusivamente ai figli.

Ho scritto proprio qualche giorno fa Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale e trovo questa proposta aberrante.

Vi spiego subito perché

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale.

Fare la mamma è bellissimo.

E lo ripeto ogni giorno, i miei bambini sono l’unica cosa bella e giusta che ho fatto nella mia vita.

Dopo Enea per un certo periodo ho anche smesso di lavorare credendo erroneamente che loro e solo loro fossero il centro lo scopo della mia vita.

Ho buttato via tutto. Anni di studio, anni di lavoro, professionalità e competenze credendo di trovare nel tempo passato insieme a loro il senso e lo scopo della mia vita.

Credendo che per essere una buona mamma sarebbe stato sufficiente esserci. Sempre e anche fin troppo.

Credendo che il mio valore di mamma si misurasse in ore passate insieme, in vestiti perfettamente stirati e in casa perfetta.

Mamme contro mamme e la maternità

Mamme contro mamme e la maternità

Mamme contro mamme e la maternità.

Se c’è una cosa che riescono a far bene in Italia è il non far funzionare equamente le cose. Il dare privilegi solo ad alcuni e tartassare gli altri.

Il redistribuire malamente diritti e doveri. Tendenzialmente un po’ a caso.

Il rendere la vita facile ai soliti furbetti all’italiana.

Parliamo oggi di congedo di maternità. Un diritto che dovrebbe essere uguale e parimenti distribuito tra le donne che lavorano.

Di equo, in realtà, non c’è proprio nulla.

Partiamo dalla categoria più svantaggiata in assoluto: le mamme imprenditrici, quelle a partita iva o titolari di attività.

Per loro l’indennità di maternità è inesistente. La maggior parte di loro è costretta a lavorare fino alle doglie e deve, per forza di cose, tornare in attività pochi giorni dopo il parto. Perché se non lavorano non guadagnano e se non guadagnano non hanno o i soldi da versare all’inps che molto democraticamente chiede gli anticipi di anno in anno su quello che presumibilmente si andrà a guadagnare. E se poi non li guadagni? No problem, te li restituiscono in comode rate decennali. Tu invece devi pagare tutto e in anticipo.

Ci vuole molto coraggio ad essere una donna e mamma imprenditrice la giorno d’oggi.

Poi ci sono le mamme dipendenti che fanno lavori non considerati a rischio. Grazie alla nuova legge del 2019 potranno lavorare fino alla rottura delle acque e godere poi di ben 5 mesi a casa retribuiti all’80% ( perché se hai scelto di diventare mamma un pochino ti devono penalizzare sempre) e poi altri 6 mesi facoltativi al 30%. Un grande vantaggio insomma! No sono ironica perché in questo caso una legge che permette alle mamme dipendenti di lavorare fino al nono mese oltre ad essere stata scritta sicuramente da un uomo, non è dalla parte delle donne perché, pur essendo un’opzione a carico della donna ( vi ricordo che prima almeno il mese prima del parto ero di congedo obbligatorio)  datore di lavoro pretenderà di avere la lavoratrice a disposizione fino all’ultimo, togliendo alla futura mamma il riposo pre parto che è a mio avviso una cosa necessaria per il benessere di mamma e bambino.

Ci sono poi le più fortunate, le mamme che fanno un lavoro così detto a rischio. Queste entrano in maternità il giorno del test di gravidanza ed alcune ci restano fino al settimo mese del bambino pagate al 100%.

Che ci siano delle differenze è chiaro agli occhi di tutti. E sono proprio queste differenze così eclatanti a scatenare la guerra tra le mamme.

Perché parliamoci chiaramente: chi di noi non vorrebbe godersi la maternità a casa percependo lo stipendio e sapendo di conservare il posto di lavoro?

Io faccio parte della categoria di mezzo. Delle dipendenti che non svolgono lavoro a rischio e nelle due gravidanze nel tirare al settimo mese da cui avrei avuto accesso alla maternità ho sofferto moltissimo.

Perché il corpo cambia. Le nausee, il vomito, il sonno continuo e i giramenti di testa.

Per quanto la gravidanza possa essere fisiologica al massimo il corpo si modifica e con lui le esigenze.

Sentivo il bisogno di dormire al pomeriggio, cosa che non potevo fare.

Mi si si appesantivano le gambe, e anche se seduta alla scrivania mi faceva male la schiena. E si lo ammetto, guardavo con invidia le mamme che potevano stare a casa dal primo giorno.

La mia soluzione? Più maternità per tutte. Perché le donne in gravidanza hanno il sacrosanto diritto di fermarsi.

Perché quello che verrà dopo sarà ancora più faticoso.

E con un figlio si corre. Ma tanto.

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Le mamme si danno sempre colpe che non hanno

Le mamme si danno sempre colpe che non hanno

Le mamme si danno sempre colpe che non hanno.

Ieri ero al telefono col mio pediatra perché ad Enea era scoppiato un gran torcicollo. Dopo avermi spiegato la terapia è arrivata la mia domanda da mamma:” dici che gli è venuto per colpa mia perché l’ho lasciato dormire storto'”

La sua risposta è stata: “Voi mamme dovete smetterla di darvi colpe che non avete.”

Ci ho riflettuto e ho capito che aveva ragione.

Mi sento in colpa per non essere riuscita nel parto naturale, privando loro dei benefici della flora batterica con cui avrebbero dovuto entrare in contatto attraverso il parto naturale.

Perché la musica è importante per i bambini

Perché la musica è importante per i bambini

I bambini non hanno barriere.

Non sono vittime delle limitazioni e dei preconcetti che vanno a barricare i cervelli di noi adulti.

I cervelli dei bambini sono in fase di formazione. E hanno bisogno di stimoli per sviluppare la creatività e la percezione di sè, per mettere le basi dell’adulto che saranno.

E noi genitori ci auguriamo sempre che i nostri bambini diventino adulti liberi, creativi e sicuri di se stessi.

Come possiamo aiutare i nostri bambini nella crescita? Come possiamo aiutarli a stimolare la fantasia modellando il loro cervello il quale determinerà la persona che sarà da grande?

Possiamo fare tante cose, una di queste è avvicinarli alla musica fin dai primi giorni di vita.

Pipì nel materasso. Rimedi e consigli

Pipì nel materasso. Rimedi e consigli

Pipì nel materasso. Rimedi e consigli.

Stanotte gli è scappata. In realtà ad un mese dall’inizio della scuola materna Enea ha ricominciato occasionalmente a farsi la pipì addosso.

All’inizio solo durante il riposino a scuola, stanotte nel letto. Per la precisione nel MIO letto.

Un lago di pipì.

Dire che mi è venuto da piangere è poco. In parte perché una regressione non fa mai piacere e in parte perché nel cuore della notte dopo una giornata di lavoro mettersi li a cambiare il letto, lavare il bambino non è affatto piacevole. A dire il vero è molto molto deprimente.

Superato il trauma notturno ho iniziato a meditare sul da farsi col materasso e grazie ai consigli delle mie lettrici ecco il riassunto dei metodi più efficaci.

La prima cosa da fare è lavare il materasso. Per lavare il materasso si possono usare:

  • sapone delicato,
  • sapone di Marsiglia,
  • sapone miscelato ad aceto di mele,
  • sapone miscelato a bicarbonato
  • ammonica diluita,
  • candeggina sempre diluita.

Una volta lavato il materasso va asciugato preferibilmente al sole oppure con l’ausilio del phon.

E QUESTO CI FA MEGLIO CAPIRE COME MAI IL PERIODO CONSIGLIATO PER TOGLIERE IL PANNOLINO SIA APPUNTO L’ESTATE!

C’è poi chi prima di asciugare consiglia di mettere sul materasso un bello strato di bicarbonato allo scopo di assorbire acqua e pipì in eccesso. Il bicarbonato in questo caso va lasciato agire e poi aspirato con l’aspirapolvere.

Infine c’è chi consiglia di lavare con la scopa a vapore o con strumenti simili.

Poi ci sono le mamme, quelle più furbe di me che si sono dotate di copri materasso impermeabile. Accessorio che andrò sicuramente ad aggiungere ai miei “maipiùsenza”

Quanto al mio materasso, grazie ai preziosi suggerimenti sono riuscita a pulirlo e farlo tornare come nuovo!

Se avete atri metodi scrivetemi qui e aggiornerò l’articolo!

 

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Perché le mamme hanno sempre ragione

Perché le mamme hanno sempre ragione

Mia mamma me lo diceva sempre, ma io ovviamente non le ho mai creduto.

E adesso che sono mamma mi ricredo in tutto è per tutto.

Se c’è una certezza nella mia vita è che le mamme hanno sempre ragione.

Niente e nessuno al mondo conoscerà mai un bambino quanto la sua mamma. Non me ne vogliano i papà, ma la mamma è sempre la mamma.

La mamma lo sa.

Lo capisce da uno sguardo.

Quando ha fame, quando ha sonno, quando ha solo bisogno di una piccola coccola.