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Tag: casa

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare.Non so se sia un fatto di età che avanza, che invecchiando si torna bambini. Con vizi, capricci e pretese.Fatto sta che molti nonni non sanno dare ma solo pretendere.Ci sono nonni che sono semplicemente meravigliosi. Che si fanno in quattro per i figli e ancor più per nipoti. Che aiutano economicamente e a livello pratico.Ci sono nonni che estinguono mutui, e altri che fanno i tassisti, cuochi, baby sitter. Dando sempre tutto ciò che possono dare, e sopratutto lo fanno col cuore.Nonni che pur abitando lontano ci sono. Che mandano regali. Che sono davvero interessati ai nipoti e ai figli.

Le vacanze quando ci sono i bambini non sono le stesse di prima ma possono essere anche meglio

Le vacanze quando ci sono i bambini non sono le stesse di prima ma possono essere anche meglio

Le vacanze quando ci sono i bambini non sono le stesse di prima ma possono essere anche meglio.

Adoro viaggiare, ho sempre adorato farlo.

Adoro viaggiare ma sopratutto ho sempre adorato partire all’avventura o prenotare il viaggio una settimana prima di partire.

sarà il mio carattere che ama le cose fatte d’impulso, organizzate così un po’ improvvisate .

Poi sono diventata mamma e mi sono resa conto che con due bambini, passeggini, spuntini e loro esigenze imprescindibili era necessario cambiare tipo di approccio alla vacanza.

La prima cosa da cambiare è stata sicuramente l’organizzazione. Con due bambini non è possibile organizzare vacanze all’ultimo minuto. Bisogna pianificare, studiare  organizzarsi.

Altra cosa: i bambini in vacanza troppo spesso si annoiano. Hanno quindi bisogno di andare in vacanza in un posto che offra molteplici attività che siano divertenti e su misura per loro.

Reddito di maternità ma assolutamente no!

Reddito di maternità ma assolutamente no!

Reddito di maternità ma assolutamente no!

In questi giorno ho visto girare la proposta più maschilista e offensiva nei confronti delle donne che abbia mai sentito in vita mia.

Il reddito di maternità per le mamme che decidono di dedicarsi unicamente alla cura dei figli. Un sussidio di 1000 euro al mese fino agli otto anni dei bambini per le mamme che decidono di dedicarsi esclusivamente ai figli.

Ho scritto proprio qualche giorno fa Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale e trovo questa proposta aberrante.

Vi spiego subito perché

  1. Per quale assurdo motivo solo la donna potrebbe avere questo sussidio?

Perché il lavoro delle donne è secondo loro il lavoro di più basso valore aggiunto? Ma si dai continuiamo a svalutare il lavoro delle donne diamo loro una sostanziosa paghetta per invogliarle a lasciarlo. A questo punto mi spiegate come queste donne dopo 8 anni a casa potranno reinserirsi nel mondo del lavoro? Ma la loro professionalità, le loro competenze e l’anzianità lavorativa non hanno un peso specifico molto maggiore del sussidio a termine?

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2. Un sussidio di questo tipo va come al solito ad aiutare e invogliare i fannulloni della società, perché parliamoci chiaro in Italia i parassiti sociali sono un  numero esagerato. Gente che vive di pensioni e sussidi falsi e magari nel frattempo lavora in nero, mentre noi persone oneste ci vediamo detratto almeno il 30% del nostro sudato stipendio in tasse.

3. Mille euro al mese significa andare a svalutare e prendere in giro le mamme che lavorano magari part time e hanno uno stipendio più basso. Alcune di loro potrebbero essere invogliate a lasciare il lavoro per prendere un sussidio che però è a tempo determinato. Finiti gli 8 anni cosa dovrebbero fare? fare un’altro figlio solo per avere il sussidio?Solo un uomo, maschilista e di vedute limitate può proporre una cosa del genere.

Paghiamo le mamme per fare le mamme? Le paghiamo per farle stare a casa?

Siamo davvero arrivati a questo?

Anziché investire in strutture , in asili e incentivare il lavoro flessibile, anziché aiutare le mamme a farsi valere nel lavoro le incentiviamo a mollare tutto?

Anziché obbligare le aziende a concedere il part time per permettere loro di lavorare e crescere i propri bambini senza rinunciare a nulla e con tutta la serenità possibile, le incentiviamo a stare a casa?

Anziché creare lavoro, lavoro flessibile, il lavoro diventa sempre più una prerogativa maschile.

Ma nessuno pensa che i figli cresceranno. E ,magari queste donne un giorno si ritroveranno sole, senza un sussidio, una pensione e una motivo per cui alzarsi la mattina.

Perché se il lavoro costa fatica, è vero anche che il lavoro è indipendenza. Competitività. Soddisfazione personale.

Essere mamme significa prima di ogni altra cosa essere donne. E le donne oggi devono anzitutto essere libere e indipendenti.

Vergogna a chi ha proposto una cosa del genere.

Investite nel futuro e nel lavoro delle donne. Non nel focolare per farle stare in casa.

Siamo nel 2019 e mi sembra  di essere tornata indietro nel tempo.

Vergogna.

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Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale.

Fare la mamma è bellissimo.

E lo ripeto ogni giorno, i miei bambini sono l’unica cosa bella e giusta che ho fatto nella mia vita.

Dopo Enea per un certo periodo ho anche smesso di lavorare credendo erroneamente che loro e solo loro fossero il centro lo scopo della mia vita.

Ho buttato via tutto. Anni di studio, anni di lavoro, professionalità e competenze credendo di trovare nel tempo passato insieme a loro il senso e lo scopo della mia vita.

Credendo che per essere una buona mamma sarebbe stato sufficiente esserci. Sempre e anche fin troppo.

Credendo che il mio valore di mamma si misurasse in ore passate insieme, in vestiti perfettamente stirati e in casa perfetta.

Mamme contro mamme e la maternità

Mamme contro mamme e la maternità

Se c’è una cosa che riescono a far bene in Italia è il non far funzionare equamente le cose. dare privilegi solo ad alcuni e tartassare gli altri.

Il redistribuire malamente diritti e doveri. Tendenzialmente un po’ a caso.

Il rendere la vita facile ai soliti furbetti all’italiana.

Parliamo oggi di congedo di maternità. Un diritto che dovrebbe essere uguale e parimenti distribuito tra le donne che lavorano.

Di equo, in realtà, non c’è proprio nulla.

Le mamme si danno sempre colpe che non hanno

Le mamme si danno sempre colpe che non hanno

Le mamme si danno sempre colpe che non hanno.

Ieri ero al telefono col mio pediatra perché ad Enea era scoppiato un gran torcicollo. Dopo avermi spiegato la terapia è arrivata la mia domanda da mamma:” dici che gli è venuto per colpa mia perché l’ho lasciato dormire storto'”

La sua risposta è stata: “Voi mamme dovete smetterla di darvi colpe che non avete.”

Ci ho riflettuto e ho capito che aveva ragione.

Mi sento in colpa per non essere riuscita nel parto naturale, privando loro dei benefici della flora batterica con cui avrebbero dovuto entrare in contatto attraverso il parto naturale.

Mi sento in colpa per non aver permesso che il taglio del

cordone ombelicale non fosse ritardato.

E ancora mi sento in colpa con Carlotta per un allattamento misto.

Mi sento in colpa per non potermi permettere di fargli passare l’estate al mare e ogni mattina quando li lasciavo al centro estivo nella calura della pianura padana me ne andavo a lavoro col groppo in gola.

Mi seno in colpa per farli mangiare sempre a scuola mentre io sono a lavoro.

Troppe volte mi sento in colpa pure quando li sgrido e ho ragione.

Certi giorni mi sento in colpa per le attenzioni che non gli do mentre sono impegnata a fare le millemila cosa che gravitano sulle mie spalle.

Chi di noi non si è sentita in colpa se il bambino prendeva la febbre accusandosi di non averli coperti abbastanza, o di non aver messo la sciarpa e il cappello?

Chi noi non è sentita in colpa davanti ad un pianto isterico dando la colpa prima alla stanchezza e poi a noi stesse per averli stancati troppo?

E si è proprio vero, noi mamme ci diamo troppe volte colpe che non abbiamo.

E dobbiamo smetterla di farlo.

Perché le cose a volte succedono punto e basta.

E le mamme non hanno colpe quasi mai, perché ogni cosa che fanno la fanno con tutto l’amore del mondo e anche di più.

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Perché la musica è importante per i bambini

Perché la musica è importante per i bambini

I bambini non hanno barriere.

Non sono vittime delle limitazioni e dei preconcetti che vanno a barricare i cervelli di noi adulti.

I cervelli dei bambini sono in fase di formazione. E hanno bisogno di stimoli per sviluppare la creatività e la percezione di sè, per mettere le basi dell’adulto che saranno.

E noi genitori ci auguriamo sempre che i nostri bambini diventino adulti liberi, creativi e sicuri di se stessi.

Come possiamo aiutare i nostri bambini nella crescita? Come possiamo aiutarli a stimolare la fantasia modellando il loro cervello il quale determinerà la persona che sarà da grande?

Possiamo fare tante cose, una di queste è avvicinarli alla musica fin dai primi giorni di vita.

Pipì nel materasso. Rimedi e consigli

Pipì nel materasso. Rimedi e consigli

tanotte gli è scappata. In realtà ad un mese dall’inizio della scuola materna Enea ha ricominciato occasionalmente  a farsi la pipì addosso.

All’inizio solo durante il riposino a scuola, stanotte nel letto. Per la precisione nel MIO letto.

Un lago di pipì.

Dire che mi è venuto da piangere è poco. In parte perché una regressione non fa mai piacere e in parte perché nel cuore della notte dopo una giornata di lavoro mettersi li a cambiare il letto, lavare il bambino non è affatto piacevole. A dire il vero è molto molto deprimente.

Superato il trauma notturno ho iniziato a meditare sul da farsi col materasso e grazie ai consigli delle mie lettrici ecco il riassunto dei metodi più efficaci.

Perché le mamme hanno sempre ragione

Perché le mamme hanno sempre ragione

Perché le mamme hanno sempre ragione.

Mia mamma me lo diceva sempre, ma io ovviamente non le ho mai creduto.

E adesso che sono mamma mi ricredo in tutto è per tutto.

Se c’è una certezza nella mia vita è che le mamme hanno sempre ragione.

Niente e nessuno al mondo conoscerà mai un bambino quanto la sua mamma. Non me ne vogliano i papà, ma la mamma è sempre la mamma.

La mamma lo sa.

Lo capisce da uno sguardo.

Quando ha fame, quando ha sonno, quando ha solo bisogno di una piccola coccola.

Le mamme sanno sempre tutto.

Quando sta arrivando una febbre e quando fa male il pancino.

Le neo mamme però non ci credono. Effettivamente appena sono diventata mamma non credevo di avere tutte queste capacità. Anzi credevo di non essere in grado di interpretare i bisogno di mia figlia e mi sentivo davvero incapace.

D’altra parte mamme non si nasce, ma si diventa.

E il bello è che non serve nessuna scuola o attestato. Si impara semplicemete perché è una dote innata.

Mai nessuno potrà conoscere e capire un bambino quanto la propria mamma. Anche se la mamma lavora e lo vede poco. la mamma sarà sempre la prima a intuire, capire e risolvere.

La mamma è anche la prima a soffrire.

E a fare autocritica.

A coltivare dubbi.

E a darsi colpe che non ha.

Sono bravissime le mamme a colpevolizzarsi e anche le uniche che non si perdonano mai.

Perché sono consapevoli di essere le prime e le uniche in grado di capire i propri figli.

E vorrebbero non sbagliare mai.

E difatti le mamme non sbagliano mai. Anche quando sono convinte di averlo fatto.

Perché solo le mamme lo sanno

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Tutto quello che ti posso insegnare

Tutto quello che ti posso insegnare

Tutto quello che ti posso insegnare, in realtà non è molto.

Ho commesso molti errori nella mia vita, e continuo farlo, tant’è vero che troppo spesso mi chiedo come fare ad essere per te il modello perfetto da seguire.

Perché l’unica cosa che desidero al mondo è che tu sia felice sempre e comunque.

Ma poi capisco che la perfezione non appartiene a questo mondo. E che la felicità non può essere una condizione perenne altrimenti cesserebbe di esistere.

E allora per te posso essere solo quella che sono, cercando di tirare fuori il meglio di me e di te.