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Tag: casa

Figlio mio quanto sudi! Come prevenire il sudore estivo

Figlio mio quanto sudi! Come prevenire il sudore estivo

Figlio mio quanto sudi! Come prevenire il sudore estivo.

I bambini sudano. Sudano molto più di noi.

Appena si addormentano molto di loro iniziano a sudare fino a baganrsi i capelli.

E tutto normale, il sistema di termoregolazione deve maturare e nel frattempo si comporta in questo modo.

Se in inverno il problema del sudore è limitato, d’estate si presenta con prepotenza.

Per spostamenti necessari siamo spesso costretti a farli salire in macchina e se la macchino non è stata all’ombra l’effetto forno sarà assicurato per entrambi.

Se il papà è poco presente la mamma ha il carico da 100

Se il papà è poco presente la mamma ha il carico da 100

Se il papà è poco presente la mamma ha il carico da 100.

Ci sono famiglie e famiglie.

Situazioni ed equilibri diversi, a volte davvero equilibrati e a volte per niente. A volte equilibrati solo in apparenza.

Ci sono papà tutto fare ma sopratutto ci sono mamme tuttofare.

Sono quasi sempre le mamme che partono la mattina con la macchina carica di bambini. Che sfrecciano nel traffico e si districano tra un pianto e un capriccio.

Qualsiasi cosa deciderai per tuo figlio preparati ad una marea di critiche

Qualsiasi cosa deciderai per tuo figlio preparati ad una marea di critiche

Qualsiasi cosa deciderai per tuo figlio preparati ad una marea di critiche.

Perché oggi come oggi sono tutti tuttologi (del web).

Ci sono cose che gli dicono che si devono fare e vanno fatte. E se tu invece pensi con la tua testa e non le fai allora preparati a subire le peggio critiche. Commenti alle spalle. Chiacchiere inutili.

Parliamo ora della storia dell’anticipo alle elementari. Ovvero la possibilità (legittimata dalla legge) che permette di iscrivere alla prima elementare i bambini nati entro il 30 aprile dell’anno successivo all’anno che invece deve frequentare per legge.

Ed ecco che improvvisamente tra un bambino nato il 27 dicembre e uno nato il 6 gennaio c’è un abisso.

Quello del 27 dicembre è SICURAMENTE pronto. Quello del 6 gennaio no.

Immaginiamo tutti che 10 giorni di differenza siano davvero un ostacolo insormontabile.

Una volta, fare l’anticipo, ovvero la “primina” era una cosa da “figo”. Una cosa ambita e invidiata. Chi poteva farlo lo faceva. Le maestre lo consigliavano. Parlo della mia generazione non della preistoria.

Oggi se tu mamma decidi di fare l’anticipo sei semplicemente un mostro. Una snaturata. Una mamma di m… Ah capisci molto poco aggiungo ( anche se hai una laurea in ingegneria aerospaziale).

Mi ne sono sentita di ogni, la peggiore:”Ma povera bambina cos’ha fatto di male?” come se la stessi mandando ad un campo di concentramento.

E anche le insegnanti, le stesse insegnanti che una volta spingevano per l’anticipo, oggi come oggi lo sconsigliano. A priori. Non c’è ma che tenga loro sono contro. Ma proprio contro senza alcun margine di trattativa o di personalizzazione. Stiamo parlando di bambini non di giocattoli prodotti in serie!

E se decidi di andare avanti ugualmente, magari perché davvero non puoi fare diversamente preparati a subirne di ogni.

A subire abusi, offese e a lottare con le unghie per non crollare.

Perché c’è una cosa che nessuno capisce. Che una mamma non prende mai e poi mai decisioni a cuor leggero. Ci sono decisioni che una mamma si trova costretta a fare e magari lo fa anche malvolentieri. Ma, a volte, non ha scelta.

E una mamma non prende mai una decisione “fuori dal gregge”con leggerezza.

Vi ricordo che è estremamente più facile prendere decisioni semplici perché condivise dalla maggior parte della popolazione.

E se non lo fai, oltre a peso della responsabilità, l’intero mondo aggiunge il carico da novanta ed è tutto più difficile.

Ora ditemi perché accanirvi con chi prende decisioni che esulano dalla moda di oggi.

Oggi va di moda far frequentare l’asilo il più possibile. Ma perché attaccare chi la pensa diversamente?

Ma sopratutto prima da ergervi a paladini della giustizia vi siete chiesti se ci possa essere una motivazione seria che abbia portato a tale decisione?

No. E’ più facile criticare che collegare il cervello .

Seguire la massa. Giudicare e non pensare.

Io vi consiglio di imparare a pensare.

Perché quella mamma per un motivo o un altro un giorno potreste essere voi.

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La percezione del tempo quando diventi mamma

La percezione del tempo quando diventi mamma

La percezione del tempo cambia in modo radicale dalla vita pre mamma alla vita da mamma.

Le ricordo le ultime settimane della mia prima gravidanza. A casa da lavoro passavo le giornate ad annoiarmi.

Guardavo i pannolini pronti ad essere usati, le tutine belle piegate e stirate nell’armadio.

Giravo per casa, nella mia casa dove ogni oggetto era perfettamente al suo posto, e immaginavo come sarebbero state le mie giornate dopo.

Quello stesso dopo che sarebbe stato un vero punto di inizio e un punto di fine.

Pulizia e igiene della casa con animali e bambini

Pulizia e igiene della casa con animali e bambini

Pulizia e igiene della casa con animali e bambini

Sugli animali domestici come cani e gatti regna il pregiudizio che portino sporco in casa e che quindi una casa con animali non sia adatta ai bambini.

Io ho due cagnoline, ce le ho da sempre e Carlotta è nata in una casa abitata oltre che da mamma e papà da due sorelle a quattro zampe.

Quando lei ha iniziato a gattonare e a giocare seduta in terra le cagnoline sono rimaste in casa, vicino a lei. Non sono certo la persona che reclude i cani in giardino perché è nato il bambino!

Nel patinato mondo dei social. La mia vita è più bella della tua!

Nel patinato mondo dei social. La mia vita è più bella della tua!

Nel patinato mondo dei social. La mia vita è più bella della tua!

Da quando ci sono i social, la nostra esistenza è finita letteralmente in vetrina.

Possiamo stare in contatto con centinaia di persone contemporaneamente e condividere i nostri pensieri, le nostre riflessioni e sopratutto la nostra vita proprio con tutti, anche con persone che magari non avremmo più incontrato nè incrociato.

E ammettiamolo, anche con persone che non avremmo più voluto incrociare!

Ma poi ti trovano, ti chiedono l’amicizia e tu cosa fai? La “simpaticona” che non accetta?

In questo binomio, social, persone, amiche, nemiche, ho notato che, molto spesso, scatta la molla del “la mia vita è migliore della tua e adesso te lo dimostro”.

E così scatta la gara alla foto migliore, alla condivisione del momento più felice.

Vedi persone che postano SOLO ED ESCLUSIVAMENTE quando sono al mare, in vacanza, al ristorante. E postano foto su foto della lore incredibile vacanza. Dalla partenza con la valigia, alla prima colazione in hotel.

Ammettetelo quante ne avete viste di foto:

“super carichi per una giornata fantastica

la dieta domani

colazione pronti via

accompagnate da foto di piatti piene di carboidrati, marmellate formato mignon, uova sode , strapazzate. Il tutto mentre voi state cambiando il pannolino pieno di cacca di vostro figlio. Il che non è proprio il binomio ideale.

Poi la foto della sabbia, del piede sulla sabbia, dell’immancabile mare cristallino, o delle gambe sullo sdraio.

Lasciatemi qui!!! ” non sarebbe una cattiva idea, però li ti ci lascio senza connessione internet

Troppo bello, troppo tutto” e pure troppo spam grazie.

my happy life” e sti caxxi.

Poi le stesse persone finiscono la vacanza, tornano a casa e diventano dei fantasmi del web. Silenzio. Non postano più nulla fino alla prossima vacanza.

Facile fare le foto coi bambini no???

Vogliamo poi parlare delle mamme che postano foto perfette di bambini sistematicamente sorridenti e vestiti di tutto punto. Che magari ci hanno messo tre giorni tre notti e tre litri di sudore per scattare quella foto.

“il mio bambino, troppo bello, troppo bravo” e nel frattempo si iniettano in vena valeriana pura per sopportare lo stress dei terribili due.

Perchè i bambini normali, cioè tutti, i capricci li fanno eccome! E se gli chiedi di mettersi in posa, in quel momento, in quel preciso luogo difficilmente ti diranno di si al primo colpo. E per fare la foto perfetta dovrai barattare ore di cartoni, lego, bambole etc etc.

La categoria che sopporto di meno? Quelli che vanno al ristorante e TUTTE LE SANTE VOLTE postano il piatto. Che le se li avessi davanti direi: “ma mangia che si fredda!” che poi chissenefrega di quello che mangi oggi!

Ma in fondo  perché bisogna far credere a tutti di avere delle vite perfette quando i problemi, i momenti no, di rabbia e tristezza non risparmiano nessuno?

Perché vogliamo far credere che esista solo felicità nella nostra vita? Perché dobbiamo per forza dimostrare di essere migliori?

Poi ci sono io. Io che posto sfoghi, momenti di rabbia e mi lamento sempre. Io che in vacanza la colazione la mangio in fretta non ho tempo di fotografarla perchè mi voglio godere la giornata di mare.

Io che in spiaggia provo a fare le foto, ma poi tanto esco in tutte con la cellulite e allora ci rinuncio.

Io che faccio vedere anche il brutto della quotidianità.

Io che posto tutti i giorni, anche i giorni in cui vedo nero e le lacrime sono li, pronte a fare capolino da un momento all’altro.

Io che sono normale e onestamente non mi interessa nemmeno di mostrare una vita patinata, consapevole del fatto che sarebbe solo una finzione.

Tanto, come dice mia nonna, quando andiamo al bagno facciamo tutti la stessa puzza.

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Quanto costa il secondo figlio?

Quanto costa il secondo figlio?

ulla scia dell’articolo La solitudine del figlio unico ,se pensate di non fare il secondo figlio unicamente per una questione di costo voglio darvi qualche spunto di riflessione.

Ogni figlio costa. E al giorno d’oggi mettere al mondo più di un figlio è sicuramente una scelta non facile. Lo sappiamo, gli stipendi non sono proporzionati al costo della vita, e spesso pur lavorando in due si fa fatica ad arrivare a fine mese.

Mi piace viziare i miei figli.. e sono affari miei!

Mi piace viziare i miei figli.. e sono affari miei!

Ho iniziato a viziarli dal primo giorno di vita.

“Ma perchè lo tieni in braccio? Cosi si vizia!”. “Davvero? E allora lo vizierò tantissimo, lo terrò tra le mie braccia finchè vorrà perchè capisca che le mie braccia, i miei abbracci sono e sempre saranno , un porto sicuro in cui rifugiarsi, in cui sentirsi tranquilli e sereni.

Come scegliere il passeggino leggero

Come scegliere il passeggino leggero

Come scegliere il passeggino leggero.

Se come me chiuse in casa non resistete più di 24 ore e siete sempre in giro con un figlio o più di uno, prima o poi sentirete tutte l’esigenza di sostituire il passeggino del trio con qualcosa di più leggero e maneggevole.

Per favore non fate come me che ho comprato un passeggino leggero leggero ed economico al massimo. Soldi buttati. Passeggino assolutamente inguidabile ( il non-marito me ne ha dette di ogni) e per di più scomodissimo per Tempestina.

come scegliere il passeggino leggero

Fortuna con la nascita di Sempreallegro, una volta terminato il periodo ovetto ho potuto provare un passeggino leggero serio: Inglesina Zippy Light.

Inglesina si sa è un classico, sinonimo di eleganza e robustezza, e con questo nuovo passeggino ha di nuovo fatto centro nel mio cuore ( dico di nuovo perchè il trio che ho usato per entrambi è sempre Inglesina).

Reduce dall’altra brutta esperienza di passeggino leggero ho capito che un passeggino leggero oltre ad essere leggero, deve anche rispettare i seguenti requisiti (altrimenti sono soldi spesi malissimo), che elenco in ordine di importanza:

  1. Essere assolutamente comodo per il bambino.Se è scomodo il bambino non ci vorrà stare, non ci dormirà e le uscite saranno davvero poco piacevoli per entrambi.
  2. Essere maneggevole perchè le strade sono piene di buche ovunque tu vada, e se non lo è risulterebbe comunque pesante da spingere.
  3. Chiuso deve essere piccolo perchè ho una Peugeot 107 che ha il baule dei puffi. E leggero da sollevare (questo pesa 6,9 kg).
  4. Deve chiudersi a ombrello e con una mano.Non chiedetemi perchè ma la chiusura a libro io la odio!! Ci vogliono due mani e il tessuto inevitabilmente tocca terra e si sporca. La chiusura a ombrello si gestisce con una mano e il passeggino sta in piedi da solo evitando di sporcarsi.
  5. Avere una capottina ampia che ricopra tutto il bambino e che protegga dai raggi uv. Questa cosa è fondamentale sia in estate che in inverno per proteggere dal sole prima e dal freddo dopo.
  6. Essere totalmente reclinabile per permettere al bambino che si addormenta un sonno confortevole e sopratutto duraturo.
  7. Essere totalmente sfoderabile e lavabile in lavatrice. Tutto ciò che toccano e usano i bambini è a rischio macchia quindi è necessario sia lavabile.
  8. Avere un robusto corrimano.

come scegliere il passeggino leggero

Deve quindi avere la robustezza e il comfort del passeggino del trio uniti alla leggerezza e compattezza del passeggino leggero.

Inglesina Zippy Light rispetta tutte queste caratteristiche.

La cosa che più mi ha colpito di questo passeggino è il modo in cui contiene il bambino. Sempreallegro si sente completamente a suo agio tanto che a volte lo uso anche in casa quando voglio che si rilassi un pò.

Di base arriva accessoriato con  corrimano, portabibite e parapioggia.

A parte si possono acquistare diversi accessori tra cui il sacco coprigambe invernale, ombrellino (che non so a cosa serva dato che possiede già una capottina enorme) e sacco porta passeggino.

La cosa più bella poi è che acquistando l’accessorio opzionale “Sweet Puppy” che comprende: materassino imbottito, capotta, copertina e parapioggia, il passeggino diventa una navicella a tutti gli effetti e si può usare già dai primi giorni di vita!

Per completare l’utilizzabilità dai primi giorni di vita si possono anche acquistare gli adattatori, con cui  è possibile fissare il seggiolino auto Huggy (Gr. 0+) al passeggino Zippy Light.

In questo modo non ci sarebbe nemmeno bisogno del trio vero e proprio.

Con questo passeggino le uscite sono sempre un piacere perchè lui sta comodo e io non faccio fatica e non è cosa da poco.

C’è poco da fare per un buon passeggino è necessario fare un buon investimento, ma credetemi, ne vale la pena perchè comunque è un accessorio di uso quotidiano.

Vi aggiornerò poi sull’accessorio pedanina per la sorella maggiore che è stato utilizzatissimo dalla mia Tempestina!

Buone passeggiate a tutte!

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Scusa tempo puoi fermarti un po?

Scusa tempo puoi fermarti un po?

Scusa tempo puoi fermarti un po?

Mi sa che stai passando troppo in fretta e non mi piace per niente.