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La giusta differenza di età tra fratelli

La giusta differenza di età tra fratelli

La giusta differenza di età tra fratelli. Qual’è?

La risposta non ce l’ho, ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro.

Io, personalmente, ho deciso di averli vicini i miei figli, molto vicini, hanno solo 30 mesi di differenza.

Ho scelto così perché io e mia sorella abbiamo invece otto anni che ci separano, e dal mio punto vista otto anni sono un’enormità. Certo ci vogliamo molto bene, ma non abbiamo mai potuto essere davvero complici, condividere i giochi prima e le confidenze poi. Quando una andava all’asilo l’altra iniziava le scuole medie, nel, mezzo c’è l’ abisso.

Io invece ho voluto fortemente due figli perché desideravo che non si sentissero soli, che avessero sempre un fratello con cui giocare, confidarsi e, perché no, fare squadra e allearsi contro me e papà.

Volevo che avessero quel legame speciale che a me, in parte, è mancato.

Avere un fratello o una sorella su cui poter contare è un grande privilegio, perché dal mio punto di vista, non c’è cosa più brutta che trovarsi soli.

Certo, per i genitori avere bimbi cosi vicini non è una cosa facile.

A dire il vero avere più figli vicini o lontani che siano è complicato in ogni modo!

Vi ho già parlato delle difficoltà iniziali nel far accettare il fratellino a Carlotta.

A questo va aggiunta la gestione materiale di due bimbi piccoli: pannolini, pasti (ho passato mesi preparando tre pasti doversi!), gestione dei momenti di gioco e delle ore di sonno. Poi ci sono gli impegni scolastici ed extra scolastici.

Di prima mattina trovarsi a preparare due bimbi piccoli, uscire magari con due passeggini perché il grande non lo è abbastanza da affrontare tutta una giornata camminando, affrontare due capricci alla volta. C’è chi addirittura si trova a che fare con doppio cambio di pannolino, di taglie diverse ovvio!

Insomma figli vicini sono complicati inizialmente. Parecchio.

differenza di età tra fratelliCredo però che con la loro crescita sarà tutto più facile e gestibile, ogni giorno che passa avranno qualcosa in più in comune e noi genitori ci guarderemo indietro fieri dei risultati ottenuti.

Tuttavia comprendo molto bene anche chi decide di avere figli con tanta distanza di età, scegliendo, consapevolmente di crescerne uno alla volta, ovvero di avere un bimbo piccolo alla volta. In questa scelta però non posso che non pensare alla difficoltà di avere magari un bambino già semiautonomo e di trovarsi a ricominciare a zero tra pannolini e poppate notturne.

Certo io sono ormai quattro anni che non faccio una notte intera di sonno, arriverà il giorno che potrò farlo di nuovo, e personalmente non vorrei mai ricominciare da capo.

Sono scelte, volute da noi o magari dal destino che il secondo figlio ha tardato a regalarcelo.

Non esiste una regola universalmente giusta. C’è solo una cosa che vale per tutti:un fratello o una sorella sono un dono speciale, una persona da avere al fianco per la vita e su cui poter contare sempre e comunque.

Scusate ora lo vado a fermare a Carlotta che sta provando a strangolare il fratello per l’ennesima volta!

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