Un figlio complica e mette a dura prova la vita di coppia

Un figlio complica e mette a dura prova la vita di coppia.

Avevo già scritto un post sull’argomento Perché non ha senso stare insieme solo per i figli.

Oggi più che mai voglio ribadire questo concetto.

Con almeno un figlio cambia tutto. Ed è difficilissimo non far scivolare il rapporto nell’abitudine e nella quotidianità. Che sono gli ingredienti fondamentali per rompere la magia e distruggere la coppia.

Finché si è solo in due  si può organizzare sempre qualche avventura all’ultimo minuto, si può ravvivare il rapporto in ogni momento.

Quando c’è un bambino invece la pianificazione è necessaria. E la maggior parte delle volte succederà che se organizzi qualcosa, la sera prima il bambino avrà come minimo la febbre.

E si entra in una spirale di monotonia e di noia.

Sarà il mio carattere, ma questa cosa la sento molto forte.

Non voglio dirvi di non fare figli. E nemmeno che i figli siano un’esperienza brutta perché ritengo che i kiei figli siano la cosa più bella che ho fatto.

Idee regalo per bambini di qualità. Le scatole Mitama Creangolo.

Il Natale è alle porte e i nostri bambini saranno sommersi di regali.

La maggior parte dei regali sarà giocattoli e io sono pienamente d’accordo su questo. 

Ai bambini  importa poco o nulla di ricevere soldi o vestiario, i bambini a Natale vogliono dei giocattoli.

Ve ne avevo parlato anche in questo articolo Cosa NON regalare ai bambini. Suggerimenti natalizi.

Se ripenso a me da bambina era gioia grande scartare un pacchetto e trovare un bel giocattolo nuovo, mentre non piaceva per nulla trovare soldi o vestiario.

Allo stesso tempo però penso che un giocattolo debba anche essere educativo, stimolare la fantasia e la creatività.

La solidarietà tra mamme questa sconosciuta

Ho qualche giorno fa ho scritto un post sulle mamme lavoratrici e sulla fatica che fanno le stesse.

Perché parliamoci chiaramente: lavorare e non lavorare cambia completamente la vita.

Certo c’è da fare una distinzione tra mamme che non lavorano e hanno i figli a casa e quelle che non lavorano e hanno i figli tutto il giorno all’asilo o a scuola.

Sicuramente stare tutto il giorno a casa con un bambino è a dir poco alienante. E lo so perché l’ho fatto.

E so cosa si prova, mi mancava la socialità, il parlare con un adulto. In quel periodo andare a lavoro mi avrebbe permesso di staccare dalla vita di mamma, certi giorni sarebbe stato anche meno faticoso ma sicuramente mi sarei sentita enormemente in colpa a delegare la gestione dei miei figli in quel preciso momento.

Quando i figli crescono e tu non sei pronto

Quando i figli crescono e tu non sei pronto.

La verità è che non siamo mai pronti ai cambiamenti. I cambiamenti sono faticosi, difficili e anche sofferti.

E quando i cambiamenti toccano i figli lo sono ancora di più.

E inevitabile i figli crescano ma lo fanno talmente lentamente e sotto i nostri occhi non ce ne rendiamo conto.

Fino al giorno in cui ci accorgiamo che i vestiti vanno stretti.

Che è ora di comprare lo zaino per la scuola.

Perché la musica è importante per i bambini

I bambini non hanno barriere.

Non sono vittime delle limitazioni e dei preconcetti che vanno a barricare i cervelli di noi adulti.

I cervelli dei bambini sono in fase di formazione. E hanno bisogno di stimoli per sviluppare la creatività e la percezione di sè, per mettere le basi dell’adulto che saranno.

E noi genitori ci auguriamo sempre che i nostri bambini diventino adulti liberi, creativi e sicuri di se stessi.

Come possiamo aiutare i nostri bambini nella crescita? Come possiamo aiutarli a stimolare la fantasia modellando il loro cervello il quale determinerà la persona che sarà da grande?

Possiamo fare tante cose, una di queste è avvicinarli alla musica fin dai primi giorni di vita.

Pipì nel materasso. Rimedi e consigli

tanotte gli è scappata. In realtà ad un mese dall’inizio della scuola materna Enea ha ricominciato occasionalmente  a farsi la pipì addosso.

All’inizio solo durante il riposino a scuola, stanotte nel letto. Per la precisione nel MIO letto.

Un lago di pipì.

Dire che mi è venuto da piangere è poco. In parte perché una regressione non fa mai piacere e in parte perché nel cuore della notte dopo una giornata di lavoro mettersi li a cambiare il letto, lavare il bambino non è affatto piacevole. A dire il vero è molto molto deprimente.

Superato il trauma notturno ho iniziato a meditare sul da farsi col materasso e grazie ai consigli delle mie lettrici ecco il riassunto dei metodi più efficaci.

Le mamme lavoratrici sono le eroine di oggi

Le mamme lavoratrici sono le eroine di oggi.

E questo ve lo dico con cognizione di causa.

Con questo post non voglio minimizzare il lavoro e la fatica che può fare una mamma che non lavora, ma vi posso assicurare che una mamma che lavora fa decisamente molta più fatica.

Una corsa continua contro il tempo, i semafori, il traffico.

Nella testa mille pensieri.

le cose da fare in casa dove per ovvie ragioni molto probabilmente regna il caos perenne.

La spesa da fare. La cena da cucinare.

Perché le mamme hanno sempre ragione

Mia mamma me lo diceva sempre, ma io ovviamente non le ho mai creduto.

E adesso che sono mamma mi ricredo in tutto è per tutto.

Se c’è una certezza nella mia vita è che le mamme hanno sempre ragione.

Niente e nessuno al mondo conoscerà mai un bambino quanto la sua mamma. Non me ne vogliano i papà, ma la mamma è sempre la mamma.

La mamma lo sa.

Lo capisce da uno sguardo.

Quando ha fame, quando ha sonno, quando ha solo bisogno di una piccola coccola.

Perché i social sono un’arma a doppio taglio

Perché i social sono un’arma a doppio taglio.

Siamo ormai tutti iscritti ad almeno un social.

La bellezza degli stessi è il poter essere in contatto con persone di cui diversamente  non avremmo più notizie.

Compagni di classe, amici lontani, ex colleghi, conoscenti.

I social ci permettono di creare un filo invisibile tra noi e queste persone.

Si condividono i traguardi, i successi, gli eventi. I matrimoni, le nascite dei figli e anche i lutti.

Ci sentiamo tutti meno soli da quando ci sono i social. Anche se in realtà siamo molto più soli di una volta quando i rapporti erano umani.

Ci sentiamo ascoltati. Quando in realtà siamo semplicemente spiati.

Caro fratello io ti odio. Ma non potrei mai più stare senza di te

Caro fratello io ti odio. Ma non potrei mai più stare senza di te.

Voglio essere sincera, quando sei nato mi aspettavo di arrivare da mamma e trovare un amichetto con cui giocare. Per la precisione a dire il vero avrei preferito una femminuccia come me. E invece oltre a non essere una bambina eri solo un neonato, che non parlava e sopratutto non giocava.