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Tag: tempestina

La gara tra mamme a chi fa di più e dove nessuna ne esce vincitrice

La gara tra mamme a chi fa di più e dove nessuna ne esce vincitrice

La gara tra mamme a chi fa di più e dove nessuna ne esce vincitrice

Le mamme possono essere divise in due schieramenti:

Quelle che lavorano
Quelle che “non lavorano”

Due mondi così diversi eppure così vicini.

Le mamme che lavorano invidiamo quelle che “non lavorano” perché dal loro punto di vista le ultime hanno un sacco di tempo libero.

Ma io vi garantisco che non è così, perché se “Non lavori” tutti quelli che ti circondano si aspettano che ti occupi tu di tutte le incombenze.Se tu non lavori i compiti di casa non vengono ripartiti equamente, quindi il tempo libero non c’è.

A mio figlio, tutto quello che sei per me

A mio figlio, tutto quello che sei per me

Sei nato senza dubbio per fare di me una persona migliore.

Vieni da me, fisicamente mi somigli, ma sei diverso da me nei modi, nei pensieri e nei sorrisi.

Tu sorridi alla vita. Sorridi sempre e senza paura di mostrare i tuoi dentini da latte.

Ti sciogli in un abbraccio solo quando sei stanco.

Ami stare in mezzo ai tuoi coetanei e non hai paura del giudizio della gente. Vai sempre avanti a testa dritta per la tua strada.

Ti stacchi da me con serenità perché sai che io da te torno sempre. Sei più sicuro di un adulto.

Sai stare in mezzo agli altri senza litigare. E ti sai isolare quando hai bisogno di stare solo con te stesso.

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Di libri nuovi da aprire per la prima volta, di libri da scoprire e di cose nuove da imparare.

Settembre fatto di quaderni bianchi da compilare. Con difficoltà o con leggerezza. Con quelli che saranno sorrisi e quelle che saranno lacrime amare. Nelle giornate solari e in quelle piovose.

Settembre che profuma di sogno e di speranze. E di attese.

Di un nuovo anno tutto da dipingere con pennarelli nuovi e dai colori brillanti.

Settembre con il suo carico di sogni, di speranze e di aspettative. Di una vita nuova da iniziare dopo una lunga estate.

Settembre ancora sporco di salsedine, e di granelli di sabbia di mare incastonati nelle suole delle scarpe.

Settembre di mamme impazienti e di mamme ansiose.

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare
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Di mamme commosse ed emozionate. Di mamme preoccupate. Di mamme felici e di mamme in divenire.

Perché l’anno nuovo non inizia a gennaio ma inizia a settembre.

Quando si varca la soglia di una scuola nuova, o solo della classe successiva.

Settembre è pieno di aspettative commisurate all’età.

Le aspettative delle mamme e quelle dei figli.

Quel settembre cosi unico perché quello successivo sarà diverso.

Quanto crescono i figli in un anno. Ogni settembre è irriconoscibile dal precedente.

Settembre che arriva e porta un nuovo autunno, e un nuovo ciclo che si compie.

Finisce l’estate e siamo tutti cambiati. Sia dentro che fuori.

La pelle è ancora abbronzata e i nostri sogni sono pronti a realizzarsi perché regolarmente rimandiamo sempre tutto a settembre.

Questo settembre per me è ancora più carico di cambiamenti, anche dolorosi  e difficili da raccontare.

E emozionante settembre quando sei genitore.

E proprio vero che da genitore cambia tutto.

Senza figli ormai a settembre sarebbe stato un mese come un altro. Ora no. ora settembre è speciale. Unico. E lo sarà per i prossimi anni.

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Tutto il necessario per la scuola primaria

Tutto il necessario per la scuola primaria

Tutto il necessario per la scuola primaria.

Un anno fa a quest’ora Carlotta terminava gli ultimi giorni di asilo ed io tra un momento di malinconia e uno di euforia mi chiedevo che cosa avrei dovuto acquistare per la scuola primaria.

Sono una mamma molto apprensiva, organizzata e pianificatrice e non potevo pensare nemmeno lontanamente di preparare ogni cosa all’ultimo minuto.

Col senno di poi vi dico che ci sono cose che si possono acquistare prima, per tutto il resto vi tocca aspettare la prima riunione o qualche comunicazione della scuola.

Le mamme e i loro infiniti compromessi

Le mamme e i loro infiniti compromessi

e mamme e i loro infiniti compromessi.

Con se stesse e con il resto del mondo.

Quanti compromessi fanno le mamme. Iniziano dalla gravidanza, quando scendono a compromessi con la bilancia e con quel corpo che cambia in tutto e per tutto.

Nell’aspetto e nelle energie.

Nelle forme.

Scendono a compromessi si col dolore del parto, perché non esiste dolore eguale, eppure loro sopportano e questo solo per amore.

Da quando sono mamma io l’estate la odio

Da quando sono mamma io l’estate la odio

Da quando sono mamma io l’estate la odio.

La odio dal profondo del cuore e non per il caldo.

La odio perché quando ero bambina io si viveva benissimo con un solo stipendio e estate significava tre mesi al mare con mamma e amiche.

Perché negli anni 80′ le ferie te le potevi permettere anche con un solo stipendio

Adesso oltre a tendere a sopravvivere con due stipendi tiri pure a fare le ferie per due motivi.

  1. Costano troppo

2 . Un lavoratore normale ha solo 4 settimane di ferie all’anno

Era bella l’estate, era tempo da passare in famiglia.

Era relax, pausa, si staccava la spina ma per davvero.

Adesso i bambini passano dalla scuola al centro estivo che alla fine è sempre dentro la scuola.

E i genitori che si lamentano per la durata eccessiva delle vacanze estive si devono pure sentire dire  che loro i figli vogliono solo parcheggiarli.

Eh non cari miei.

NOI GENITORI CHE LAVORIAMO NON VOGLIAMO PARCHEGGIARE I N OSTRI FIGLI E ANCHE QUANDO LI MANDIAMO AL CENTRO ESTIVO (CHE COSTA COME UNA SETTIMANA ALLE MALDIVE) LO FACCIAMO MALVOLENTIERI E LO FACCIAMO SOLO PER ISTINTO SI SOPRAVVIVENZA.

E facile parlare per chi il problema non lo vive

Io sarà il caldo eccessivo e improvviso

Sarà l’estate ma questa anno mal sopporto. E la sopporto sempre meno di anno in anno.

Odio dover giocare a tetris con le ferie elemosinate, le settimane di centro estivo in una corsa affannosa fino a settembre

Odio poter regalare loro solo pochi giorni di mare quando due stipendi appena bastano per coprire le spese contingenti e niente di lussuoso

Odio tirarmi il collo dal mattino ala sera, correre nel traffico col caldo e la macchina rovente solamente per tirare a sopravvivere

E far sopravvivere loro

Oggi sono tutta un lamento

Ma che cosa ci posso fare se le mie estati erano cosi belle quando ero piccola e adesso mi fa tanto arrabbiare non poter donare ai miei figli le stesse bellissime estati.

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Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro.Sono felice nel vederli crescere e insieme a loro, la loro indipendenza.Ma.Vorrei percorrere la loro strada al posto loro per stanare tutte le trappole e scansarle via.Per cadere al posto loro e sbucciare le mia di ginocchia.Per spianargli la strada.Per lasciare loro solo le cose belle, le felicità e i successi.Vorrei versare io tutte le lacrime che inevitabilmente verseranno. E sentire io il dolore delle loro sconfitte, delle giornate no.Vorrei conoscere il segreto per vivere sempre felici e insegnarglielo.

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza dai figli.Non sopporto le mamme che fanno le perfettine. Quelle che i figli sono la ragione di vita, che sono felici semplicemente per il fatto di essere mamme e tutto il resto del mondo intorno a loro non ha più valore.Non sopporto quelle che si credono mamme migliori di te solo perché tu sei sincera e si ogni tanto lo ammetti di aver bisogno di una vacanza. Di momenti tutti per per te.Perché le brave mamme non sono quelle che si immolano sull’altare dei figli.

Finché sono piccoli è quasi tutto facile, è il dopo che mi fa molta paura.

Finché sono piccoli è quasi tutto facile, è il dopo che mi fa molta paura.

Finché sono piccoli è quasi tutto facile, è il dopo che mi fa molta paura.

Sto iniziando a rifletterci ora che Carlotta ha 6 anni. Mi rendo conto che il tempo è volato e prima di accorgermene avrò a che fare con un’adolescente.

Più ci penso e più la cosa mi fa paura.

Io sono stata un adolescente abbastanza tranquilla, a tratti ribelle,  chi in fondo non lo è in quel particolare periodo della vita, ma ho sempre avuto chiaro il concetto del giusto e dello sbagliato.

Conoscevo i pericoli e per questo sono sempre stata in grado di difendermi.

Certo una buona dose di fortuna ha aiutato, ma tutto sommato è andata bene.

Il fatto è che i pericoli del mondo di oggi sono molti di più rispetto ai pericoli del mondo di ieri.

E sopratutto sono molto più vicini e raggiungibili.

Raggiungibili alla portata di un click.

Il pericolo ai miei tempi era la droga. Ma la droga non poteva arrivare direttamente a casa attraverso lo smartphone. La droga andava cercata, quindi sì era un pericolo ma non cosi scontato da trovare.

Un pericolo che si può spiegare, far capire. Di cui si può parlare, prevenire e nei casi più brutti vederne i segni. Le droghe le conosciamo, e noi 30 enni di oggi siamo certo più pronti dei nostri genitori a riconoscerne i primi segni.

Altro pericolo dei miei tempi era il motorino. Oggi di motorini non se ne vedono quasi più. E l’educazione stradale è certamente più evoluta.

Il pericolo era lo sconosciuto che si avvicinava, ma l’avvicinamento fisico è una cosa tangibile da cui ci si può allontanare facilmente.

Erano le caramelle degli sconosciuto che istruiti a dovere si rifiutavano a priori.

Adesso invece il pericolo è nelle tasche dei nostri adolescenti. Nei loro smartphone.

Perché se una volta coi vecchi cellulari poteva contattarti solo chi aveva il tuo numero, ora con gli smartphone con i social integrati tutto il mondo è in grado di interagire con te senza fare fatica e di nascosto dai genitori.

Mi fa paura il mondo del web.

Perché mentre io che sono adulta sono in grado di gestirlo un adolescente non lo è.

Gli adolescenti sono curiosi, e proprio la loro curiosità potrebbe spingerli oltre troppo vicino al pericolo.

Sono narcisisti. Basta un complimento per ottenere la loro fiducia.

Ma il problema maggiore è che sono adolescenti troppo presto. Vogliono crescere troppo in fretta a causa degli eccessivi stimoli che gli da la società moderna.

Ma antropologicamente non hanno gli strumenti giusti per affrontare il mondo reale e virtuale,.

Noi genitori di oggi infatti siamo chiamati ad insegnare ai nostri figli oltre al mondo reale anche quello virtuale che può, anzi secondo me è molto più pericoloso di quello reale.

Perché puoi difenderti da un pericolo quando esso è tangibile, ma è molto più difficile riconoscere un pericolo quando è inconsistente, etereo.

Ci sono le catene della morte, ci sono i malintenzionati che nascosti dietro profili falsi riescono ad adescare le nostre adolescenti.

Ci sono le sfide, ci sono i selfie estremi.

E tanti altri pericoli che probabilmente non conosco.

E allora cosa possiamo fare allora noi genitori?

Io parlo ai miei figli, parlo tanto. Gli racconto e gli spiego in maniera che imparino ad essere sempre attenti e a non fidarsi di chi non ha un volto tangibile.

Insegno loro cosa sia giusto e sbagliato  e non ho paura a raccontare a loro quanto il mondo e le persone possano essere crudeli.

Un po’ di sana paura e timore secondo me è l’ingrediente giusto per stare quanto più possibili lontani dai pericoli.

Li invito ad avere fiducia in loro stessi ed utilizzare la propria testa ed intelligenza senza farsi mia trascinare dalla massa.

Li invito a pensare e riflettere. Coltivo il seme del pensiero libero e dissidente.

Li invito a condividere con me le cose belle e quelle meno belle.

E sopratutto voglio che capiscano che io sarò sempre qui, al loro fianco pronta ad aiutare e a dare consigli senza giudicare mai.

E spero sia questa la cosa fondamentale per far si che non accada mai loro nulla di male.

Non possiamo proteggerli da tutto. Ma è nostro dovere dare loro gli strumenti giusti per affrontare la vita e il mondo.

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Perché le mamme lo sanno sempre. Le mamme sanno tutto.

Perché le mamme lo sanno sempre. Le mamme sanno tutto.

Perché le mamme lo sanno sempre.Le mamme sanno tutto. Le mamme hanno sempre ragione. Le mamme non sbagliano mai. Sembrano fasi fatte ma non sono frasi fatte, è la verità. Perché il legame delle mamme è un legame fatto di sangue, di cuori che battono […]