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Tag: amore

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza.

Alla prima gravidanza fa il test una settimana di anticipo, lo ripeti i giorni seguenti e fai misuri le beta nel sangue almeno tre volte per essere sicura che stiano crescendo bene.

Alla seconda gravidanza aspetti il ritardo e se va bene fai le beta solo una volta.

Alla terza fai il test dopo due settimane di ritardo e basta.

Alla prima gravidanza hai appuntamento dal ginecologo privato e a pagamento dopo 10 minuti dall’ultimo test.

Alla seconda valuti se ginecologo privato o consultorio

Vogliamo iniziare a pensare al bene dei bambini o no?

Vogliamo iniziare a pensare al bene dei bambini o no?

Vogliamo iniziare a pensare al bene dei bambini o no?

Ora vi dico la mia.

La didattica distanza è inutile e dannosa.

Vi parlo del mio punto di vista, di mamma di due bambini di cui una in età da scuola primaria.

Ricapitoliamo quello che è successo a questi bambini.

Da un giorno all’altro gli è stato detto che in giro c’era un virus molto pericoloso, allora per proteggersi avrebbero dovuto accettare il famoso “distanziamento sociale”.

Ripetiamo insieme “distanziamento sociale”. Ergo niente più scuola, palestra, parchetto amici.

Corse, merende, risate e giochi con i coetanei.

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli.

E bello essere bambini perché la mente è libera dai condizionamenti della realtà, dai doveri e dai pensieri della quotidianità.

Quando sei bambino il futuro non fa paura, lo stesso futuro è tutto da vivere e pieno di aspettative.

Quante volte ho detto ” Quando sarò grande”

Ero una bambina con tanti sogni nel cassetto. Piena di aspettative, di desideri e di fiducia nel futuro e nella vita.

Ero certa che sarei sempre stata felice e non mi sarei mai pentita di nulla.

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli
Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

Volevo fare la majorette, poi la ballerina e la cantante. Poi il medico e la ricercatrice.

Ho pensato di fare l’attrice e sognai di diventare famosa.

Poi sono cresciuta e i miei sogni sono cambiati. Avrei voluto fare l’archeologa e passare la mia vita viaggiando e scoprendo posti e luoghi ancora sconosciuti. Volevo essere archeologa esploratrice.

Poi ho pensato di fare il medico.

Alla fine ho studiato matematica e sono finita a fare il consulente informatico. Lavoro lodevole per carità, ma molto lontano dall’idea della vita avventurosa che coltivavo da bambina.

E che quando sei bambino non pensi ai problemi reali quotidiani contingenti. Al mutuo, alle bollette alle spese quelle basilari che sono sempre troppe.

E non pensi che alla fine, volente o nolente, dovrai scendere a compromessi con la vita.

Poi inizi a farlo e da li non riesci più a smettere perché entri nel loop della quotidianità, dei debiti, del mutuo da saldare e dalla vita reale che ahimè è sempre troppo lontana dalla vita che sognavi.

Credere ai propri sogni è importante, ma in fondo non è abbastanza per poterli realizzare davvero.

E allora mi chiedo cosa insegnare ai miei bambini.

Di sognare sempre e comunque? Certamente sì, perché se non avessimo sogni non varrebbe la pena vivere ogni giorno.

Di arrendersi? Questo mai. Se ti arrendi sei già morto.

Forse l’unica cosa che possiamo fare come genitori è insegnare loro a non arrendersi mai. Nemmeno quando la vita ti prende a pugni in faccia e fa di tutto per renderti infelice.

Ed essere sempre i loro primi sostenitori. I loro fan più sfegatati. Le persone che credono in loro sempre e comunque.

Il loro porto sicuro in cui approdare nei momenti di sconforto. L’isola felice che gli ricordi quanto sono capaci e che non dubita mai e poi mai delle loro capacità.

Perché in fondo non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni e i propri desideri.

Perché basta un giorno di felicità per annullare dieci giorni tristi.

E perché ora che ci sono loro il mio sogno più grande è vedere loro felici e realizzati.

Ed è anche per inseguire la  mia felicità che li accompagnerò sempre nell’inseguire la loro.

Perché il mio cuore batte forte solo se anche loro batte altrettanto forte.

 

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Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli.

Ne è pieno il mondo di coppie che stanno insieme perché “devono”.

Perché non trovano il coraggio di separarsi anche quando è finito tutto perché ci sono i figli.

Personalmente non condivido questo tipo di scelta.

In primis perché trovo inutile nascondersi dietro la scusa dei figli quando a volte semplicemente di tratta di mancanza di coraggio.

In secondo luogo perché si finirà prima o poi a caricare i figli della colpa della propria infelicità. E magari un giorno ce lo sentiremo anche rinfacciare.

Quando si intraprende un percorso di vita con una persona si spera, anzi si è convinti che sarà per sempre.

Anche questa estate ho vinto io la partita

Anche questa estate ho vinto io la partita

Anche questa estate ho vinto la partita a Tetris ferie, lavoro, bambini.

Ce l’ho fatta.

Lo dico con orgoglio e soddisfazione.

Anche quest’estate la partita a tetris lavoro, ferie, vacanze, bambini l’ho vinta io.

Ho solo versato l’equivalente di due vacanze alle Maldive ai centri estivi.

Pianto giornate di ferie col capo e onestamente mi sono vergognata davanti ai colleghi a doverne chiedere così tante..

Ho studiato meticolosamente il periodo giugno settembre settimana per settimana.

Spesso vivendo alla giornata per non farmi prendere troppo dallo sconforto.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

Ve lo dico col senno di poi. Prima di fare il secondo figlio pensateci non una, non cento ma almeno mille volte. E poi pensateci ancora.

Perché il secondo figlio non fa due ma duecento.

Non importa quanto piccola sarà la differenza di età perché avranno sempre e comunque esigenze, necessità e desideri diversi.

Avranno bisogno del bagno nello stesso momento.

E mentre uno dormirà l’altro non lo farà perché non riesce a prendere sonno, ha sete, ha fame, ha mal di pancia deve fare cacca.

Mentre uno starà giocando con un oggetto che era rimasto nascosto per mesi e mesi nell’angolo più buio della stanza l’altro ne avrà improvvisamente bisogno. Ovviamente se il fratello non ci avesse giocato non ne avrebbe avuto bisogno.

Ma ora si. E deve averlo. Ad ogni costo

Il secondo figlio fa duecento perché le spese come minimo raddoppiano. Per essere precisi quadruplicano

Due palloncini gonfiati ad elio, doppio giro sulle giostre, due regali a Natale, ma sopratutto due centri estivi e vacanze da organizzare per due.

Due figli da svegliare e preparare la mattina. E vi assicuro che se durante un week end la mattina uno dei due volesse dormire, l’altro lo sveglierebbe all’alba.

Due figli  da portare in scuole diverse con orari , scioperi diversi. O quel che è peggio scuole diverse e lontane ma con orari identici.

Se hai solo un figlio c’è sempre la fila per aiutarti a tenerli, gestirli.

Parenti, amici, nonni che non hanno problemi a fare un po di babysitteraggio, anzi continuamente si offrono volontari.

Ma se diventano due la folla intorno ate magicamente evaporerà.

Perché uno lo tengono tutti. Due non li tiene nessuno.

Con due figli diventa complicata la gestione di ogni cosa. La gestione del tempo sopratutto. E del tempo per se come persone adulte e come coppia. E tutto ciò che davi per scontato con il primo figlio con in secondo non lo sarà.

Ogni cosa che credevi di aver imparato del mestiere di genitore col primo figlio non sarà più vero col secondo.

Il secondo figlio è sempre l’eccezione che invalida la regola. E ti toglie la terra da sotto i piedi.

E ti costringe a rimescolare tutte le carte del mazzo.

Ed è infatti proprio col secondo figlio che le coppie scoppiano.

Perché se un Un figlio non unisce una coppia due o più figli possono proprio allontanarla.

Resto dell’idea che un fratello o una sorella siano un grande valore per il primogenito. Ma non tutto è oro ciò che luccica.

Se prima era caos, con due figli è delirio.

Ma alla fine è anche il doppio dell’amore, e della soddisfazione di pensare ” anche oggi ce l’ho fatta”

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Al bando i libri dei compiti delle vacanze estive

Al bando i libri dei compiti delle vacanze estive

Li ho sempre detestati con tutta me stessa.

Sono uno degli incubi più ricorrenti della mia infanzia. Quei libri delle vacanze che definire interminabili è un eufemismo.

Pagine e pagine senza senso.

Compiti che non finiscono mai.

E l’ansia ai primi di settembre con quelle pagine perse, mancate, lasciate indietro da completare  a tutti i costi.

L’insegnante che li ritirava il primo giorno e non li riconsegnava mai.

Sono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

Sono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

ono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

Lo ammetto sono stata una mamma chioccia.

Da quando sono nati mi sono sempre separata da loro con sofferenza e fatica. Li ho sempre affidati alle cure di altre persone il meno possibile e poco volentieri.

Sono stata molto più che una mamma appiccicosa.

Amavo sentirli attacchi alla mia gonna e non mi pesava.

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro.

Sono felice nel vederli crescere e insieme a loro, la loro indipendenza.

Ma.

Vorrei percorrere la loro strada al posto loro per stanare tutte le trappole e scansarle via.

Per cadere al posto loro e sbucciare le mia di ginocchia.

Per spianargli la strada.

Per lasciare loro solo le cose belle, le felicità e i successi.

Vorrei versare io tutte le lacrime che inevitabilmente verseranno. E sentire io il dolore delle loro sconfitte, delle giornate no.

Vorrei conoscere il segreto per vivere sempre felici e insegnarglielo.

Vorrei non contaminarli con le mie paure.

Ed essere capace di far splendere il sole anche nelle giornate nere.

Vorrei potermi trasformare in una mosca per vedere quello che fanno quando io non ci sono.

E restare incantata dalla loro bellezza.

Osservarli di nascosto in silenzio e stupirmi senza sosta nella meraviglia della vita che dal nulla ha creato loro.

Che sono l’ossigeno delle mie giornate e la mia soddisfazione più vera solo per il semplice fatto di esistere.

Anche nei giorni neri io per loro darei la mia vita.

Darei le mie ali se servissero.

Userei i poteri magici per dipingere la loro vita un capolavoro ed evitare loro tutte le cose che mi hanno ferita.

Vorrei potermi trasformare in  uno scudo.

Una mosca.

Essere il loro pony fatato.

La fatina magica che fa tornare il sorriso.

Il colpo di fortuna che ti cambia la vita.

Vorrei essere tutto quello che può esistere.

Perché niente al mondo vale più di un loro sorriso, di una loro risata.

Niente vale come un  abbraccio di amore puro.

E la soddisfazione di avercela fatta.

Anche oggi.

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I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare.Non so se sia un fatto di età che avanza, che invecchiando si torna bambini. Con vizi, capricci e pretese.Fatto sta che molti nonni non sanno dare ma solo pretendere.Ci sono nonni che sono semplicemente meravigliosi. Che si fanno in quattro per i figli e ancor più per nipoti. Che aiutano economicamente e a livello pratico.Ci sono nonni che estinguono mutui, e altri che fanno i tassisti, cuochi, baby sitter. Dando sempre tutto ciò che possono dare, e sopratutto lo fanno col cuore.Nonni che pur abitando lontano ci sono. Che mandano regali. Che sono davvero interessati ai nipoti e ai figli.