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Voglio dire ai miei figli che se mi chiedessero il significato della parola coraggio io direi i loro nomi

Voglio dire ai miei figli che se mi chiedessero il significato della parola coraggio io direi i loro nomi

Voglio dire ai miei figli che se mi chiedessero il significato della parola coraggio io direi i loro nomi.

Voglio che sappiano che il coraggio premia sempre.

Che la vita va affrontata per quella che è. Che nessuno di noi ha una vita perfetta, ma per renderla bella ci vuole coraggio.

Il coraggio di chiudere le cose che sono finite. Che siano amori, amicizie e rapporti di lavoro.

Che si cammina sempre e comunque a testa alta, solo così ci si può godere il viaggio e il paesaggio.

Se rinasco non voglio essere la primogenita

Se rinasco non voglio essere la primogenita

e rinasco non voglio essere la primogenita.

Il primogenito è quello che mette in “On” il tasto genitori.

Quello dell’avvio, del primo start con il suo carico di aspettative, delusioni ed errori immani.

Il primogenito è una scoperta. Anzi LA scoperta.

La meraviglia della magia della vita e il terrore di tutto ciò che ne consegue.

Il primogenito cambia per sempre la vita dei genitori.

Tutti lo aspettano, lo bramano e lo riempiono di regali e i genitori non sanno cosa li aspetta.

E si sbaglia col primo figlio, si sbaglia perché non si nasce genitori, lo si diventa col tempo e l’esperienza. Lo si diventa provando sbagliando cadendo e rialzandosi.

Se i tuoi figli te li sei cresciuta da sola non devi vendicarti su di loro

Se i tuoi figli te li sei cresciuta da sola non devi vendicarti su di loro

Se i tuoi figli te li sei cresciuta da sola non devi vendicarti su di loro.

C’era una volta la famiglia anni 80 dove in genere lavorava uno solo e con il singolo stipendio si poteva vivere bene. A volte molto bene.

Proprio per questo le mamme potevano permettersi il lusso (perché era un lusso) di non lavorare e occuparsi solo dei figli. E i nonni il lusso di fare i nonni solo quando ne avevano voglia.

Poi il sistema si è stravolto e parliamoci chiaramente oggi come oggi per la maggior parte di noi vivere con un solo stipendio è praticamente impossibile.

Quindi le mamme quando hanno un lavoro lottano con le unghie e coi denti per mantenerlo. Per avere maggiore disponibilità economica e garantire uno stile di vita migliore ai figli.

Lottano con unghie, denti, sudore e sangue.

Una volta le mamme appunto non lavorando si crescevano i figli senza avere la reale necessità dell’aiuto dei nonni.

Il problema è che queste mamme oggi sono nonne e non si rendono conto che le cose sono cambiate e nelle famiglie in cui si prendono il lusso di dire che se loro i figli se li sono cresciute da sole  e lo stesso devono fare i propri figli, fanno un grave torto ai figli stessi.

Perché le cose sono completamente cambiate

E dove ci sono nonni che non vogliono fare i nonni  e ve ne ho parlato anche qui le famiglie sono in grosse difficoltà.

Difficoltà gestionali.

Emotive.

Difficoltà reali e contingenti.

Parliamo della situazione attuale. Abbiamo scuole chiuse da mesi e che riapriranno senza servizi che sono fondamentali per le famiglie che lavorano tra cui pre e post scuola.

Genitori che non lavorano per hobbies ma per necessità.

E poi ci sono loro i nonni che: “Io  i miei figli me li sono cresciuta da sola tu arrangiati”

Se i tuoi figli li hai cresciuti da sola è perché non lavoravi.

Non avevi necessità di lavorare come faccio ora

E nonostante questo avevi l’aiuto dei nonni.

Ma poi come genitore perché devi vendicarti sul figlio se tu non hai avuto aiuti?

Come far ricadere sui propri figli la frustrazione di averlo cresciuti da soli e assaporare il gusto sottile di una pseudo vendetta.

Perché diciamoci la verità non tutti i genitori amano davvero i propri figli.

Oppure li amano ma a modo loro, mettendo sempre se stessi al primo posto e rivendicando quasi la libertà che un figlio può avergli tolto e cercandola disperatamente e volendola a tutti i costi in età post adulta.

Sono nonni egoisti.

Semplicemente.

Io non so quello che mi accadrà nella vita ma so che nonostante i salti mortali che sto facendo per i miei figli, perché noi genitori di oggi senza nonni di appoggio conosciamo davvero il significato della parola sacrificio, un domani non negherò loro la mia presenza se avessero bisogno.

Perché io la conosco la fatica di crescere figli, lavorare e mantenere in piedi la baracca nonostante sia tutto contro.

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Sei il bambino che non immaginavo e poi è arrivato

Sei il bambino che non immaginavo e poi è arrivato

Sei il bambino che non immaginavo e poi è arrivato.

Sei nato un assurdo pomeriggio di quasi autunno. In maniera inaspettata e traumatica per entrambi. Forse anche tu sei rimasto sconvolto ma col carattere meraviglioso che hai l’hai superata prima e meglio di me.

Sei il bambino che non immaginavo e poi è arrivato. Perché non credevo che avrei avuto figli, e non credevo avrei avuto figli maschi.

Vedevo il mondo maschile cosi lontano da me.

Non potevo nemmeno immaginare cosa stavo rischiando di perdere.

I genitori non si scelgono… e nemmeno i figli

I genitori non si scelgono… e nemmeno i figli

I genitori non si scelgono… e nemmeno i figli.

Quando ero un’adolescente che litigavo coi miei genitori dicevo sempre che avrei voluto che loro fossero diversi. Guardavo i genitori degli altri e mi sembravano tutti più buoni e bravi dei miei.

Dietro gli schermi ci sono mamme che piangono

Dietro gli schermi ci sono mamme che piangono

Cara ministra Azzolina,

Da semplice madre che sono volevo solo dirle una cosa.

Mentre lei vanta il successo della sua DAD ovvero didattica a distanza, dietro lo schermo del pc ci sono mamme che piangono.

Perché la sua DAD sui bambini più piccoli è per lo più un vero fallimento.

Un fallimento didattico.

Un fallimento sociale.

Un fallimento psicologico.

Cara ministra lei figli non ne ha, ma le posso assicurare che in questo periodo di reclusione in casa, senza scuola, amici i bambini sono tutto regrediti.

Dietro gli schermi ci sono mamme che piangono

Lei non lo sa ma i compiti dati così perché il programma deve andare avanti non sono di stimolo per i più piccoli. Sono DELETERI.

Lei non lo sa ma siamo noi mamme a stampare pagine su pagine, controllare date di scadenza compiti e a pregare ogni singolo giorno i nostri figli affinché siano almeno un pochino collaborativi.

Lei non lo sa cara ministra ma i bambini non sono tutti uguali, e se qualcuno davanti a questa assurdità ha arrancato ma comunque è andato avanti, altri non ce l’hanno fatta.

Sono caduti in apatia.

Depressione cara ministra.

Dietro gli schermi ci sono mamme che piangono.

Perché la scuola non è nozioni. La scuola è rapporto umano, è apprendimento attraverso l’esperienza.

La scuola è anche l’intervallo per la merenda, gli sguardi complici e i suggerimenti.

E il compagno di banco che ti chiede un pezzo della sua merenda, e il sorriso delle insegnanti, quelle che davvero vogliono insegnare non solo inculcare nozioni.

La scuola è la campanella che suona, la corsa in classe e la fila per il bagno.

E nessuna mail, video lezione potrà mai sostituirsi alla scuola quella umana.

Cara ministra ha chiesto alle insegnanti di dare valutazione sugli alunni. Senza empatia.

Ci sono bambini che a scuola avrebbero preso 10 e con la sua DAD nemmeno arrivano alla sufficienza.

Lo sa cara ministra quante madri davanti a figli troppo piccoli per questa DAD ogni giorno piangono.

Dietro gli schermi ci sono mamme che piangono

Piangono mentre riorganizzano i compiti da fare

Le videolezioni dei figli a cui non vogliono partecipare

Che si inventano trucchi premi e ricatti per convincerli almeno a provarci.

Non è facile essere madri cara ministra

Ma sappia che con questa DAD molte di noi si sentono ogni giorno di più madri di merda.

Io sono la prima.

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Sono le mamme e i bambini le vere vittime del coronavirus

Sono le mamme e i bambini le vere vittime del coronavirus

Sono le mamme e i bambini le vere vittime del coronavirus.

Iniziamo parlando dei bambini, quelli che sono prima di tutto stati additati come untori. Quelli che in realtà superano il coronavirus senza grossi problemi.

Come al solito i bambini sono stati ritenuti portatori sani di virus e allontanati senza spiegazioni dalla loro quotidianità, dalle loro scuole e dai loro amici.

Chiusi in casa senza il diritto di fare una passeggiata al parco.

Chiusi in casa  mentre loro giochi al parco sono stati transennati. E vedere quelle altalene transennate credo sia l’esempio più lampante del fallimento della nostra società

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza.

Manca solo l’ufficialità, ma lo sappiamo già che sarà una Pasqua in quarantena.

Ognuno nelle proprie case senza la possibilità e la bellezza di riunire tutta la famiglia.

Per me la Pasqua ha sempre significato allegria, colore, primavera, sole e tante gite all’aria aperta. Quest’anno invece mi troverò a casa da sola coi miei bambini.

Ci sono le chat, le videochiamate e i telefoni. Ma nulla potrà mai sostituirsi agli abbracci, alle risate e al valore del tempo condiviso con tutti i familiari.

Idee regalo per stimolare la fantasia. Mitama

Idee regalo per stimolare la fantasia. Mitama

Idee regalo per stimolare la fantasia. Mitama

Natale si avvicina a grandi passi e oggi parlo di idee regalo a prezzo contenuto che allo stesso tempo vi faranno fare un figurone e saranno estremamente gradite.

I miei figli sono pieni di giocattoli e non è semplice trovarne uno che li catturi per davvero e che sfruttino fino in fondo.

La prima è la novità 2019 di Mitama.

Si tratta dei COLORPUPI super lavabili.

Mitama

I Colorpipi sono peluche in un particolare materiale super colorabile e lavabile.ù

Vengono forniti con con abiti di ricambio ma oltre all’abito può essere colorato tutto il peluche.

Il tutto è lavabile a mano o in lavatrice. E anche con le salviette lavabili è possibile dare una pulita sommaria.

Ce ne sono tre diverse versioni per maschio e  per femminuccia.

Il peluche è piccolo e ben maneggiabile e a mio avviso piace anche ai bambini più piccoli, la cosa importante è dargli in mano i pennarelli super lavabili forniti nella confezione.

E via alla fantasia.

Oltre ai peluche super lavabili un’altra idea regalo low cost è rappresentata dalle scatole “Creangolo” di cui vi avevo già parlato qui Idee regalo per bambini di qualità. Le scatole Mitama Creangolo.

Di queste scatole la preferita in assoluto delle bambine (e anche la mia) è la scatola “Glitter Mania”.

Nella scatola glitter mania troviamo:

8 PENNARELLI GLITTER
10 POLVERINE GLITTER
4 COLLE GLITTER TWIST
2 SEGNAPAGINA DA COMPLETARE

1 FOGLIO DI LETTERE GLITTERATE
2 COLLE LIQUIDE

8 OCCHIETTI REMOVIBILIIdee regalo per stimolare la fantasia. Mitama
16 PAILLETESE IN PVC

Carlotta ci passa le ore e la scatola dell’anno scorso è durata diverso tempo, quella di quest’anno è trattata con ancora più cura.

I materiali sono di qualità come tutti prodotti mitama.

 

I colori sono luminosi e le colle non seccano anche se lasciate accidentalmente aperte.

Puoi trovare la linea CreAngolo Mitama nelle migliori cartolerie e superstore d’Italia e sullo shop Mitama a questo link

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Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia.

Lo sapete vero che adori i parchi tematici e non ne perdo uno?

Quest’anno durante il periodo di Halloween siamo stati per la prima volta a Mirabilandia.

Mirabilandia come vi ho già raccontato Qui è un parco tematico che ho visto crescere.

A due passi da casa e nella mia amata Romagna.

A Mirabilandia il divertimento è trasversale e ci si diverte sempre a tutte le età.