Finché sono piccoli è quasi tutto facile, è il dopo che mi fa molta paura.

Finché sono piccoli è quasi tutto facile, è il dopo che mi fa molta paura.

Sto iniziando a rifletterci ora che Carlotta ha 6 anni. Mi rendo conto che il tempo è volato e prima di accorgermene avrò a che fare con un’adolescente.

Più ci penso e più la cosa mi fa paura.

Io sono stata un adolescente abbastanza tranquilla, a tratti ribelle,  chi in fondo non lo è in quel particolare periodo della vita, ma ho sempre avuto chiaro il concetto del giusto e dello sbagliato.

Conoscevo i pericoli e per questo sono sempre stata in grado di difendermi.

Certo una buona dose di fortuna ha aiutato, ma tutto sommato è andata bene.

Il fatto è che i pericoli del mondo di oggi sono molti di più rispetto ai pericoli del mondo di ieri.

E sopratutto sono molto più vicini e raggiungibili.

Raggiungibili alla portata di un click.

Il pericolo ai miei tempi era la droga. Ma la droga non poteva arrivare direttamente a casa attraverso lo smartphone. La droga andava cercata, quindi sì era un pericolo ma non cosi scontato da trovare.

5 cose da fare il primo mese di vita del neonato

Posso dire di avere ormai bambini abbastanza grandi. Chi è già mamma lo sa, quando il più piccolo parla, va all’asilo e non usa più il pannolino può essere definito grande.

L’età dei bambini non è come quella degli adulti in cui pochi anni non fanno differenza. Nei bambini sono i mesi a fare la differenza.

Per questo non dobbiamo perderci nemmeno un attimo  della loro crescita.

A mio avviso il momento più dolce, romantico e allo stesso tempo faticoso e snervante è il primo mese di vita.

E un primo conoscersi, scoprirsi a vicenda. E un periodo fondamentale che resterà impresso nella mente e nel cuore tutta la vita. E anche se mentre lo stiamo vivendo una parte di noi non vede l’ora che finisca, un giorno lo ricorderemo con dolcezza, e anche se non abbiamo mai dormito ci mancherà.

Ecco quindi le 10 cose da fare il primo mese di vita del proprio bambino:

Due figli così vicini! Ma come ho fatto? Nulla è impossibile solo se sei una mamma.

Due figli così vicini! Ma come ho fatto?

Ho partorito Enea che Carlotta aveva due anni e mezzo. Ora che lei ne ha 6 e lui 3 mi guardo indietro e la domanda che mi viene è:”Ma come ho fatto?”

Quando lei era più piccola di lui adesso, io gestivo lei e anche un neonato.

Il fatto è che quando sei dentro alle cose le vivi e in un qualche modo resti a galla. Tiri fuori risorse che non sapevi di avere senza nemmeno rendertene conto.

Vai avanti a testa alta.

Le mamme sono dei supereroi non c’è altra spiegazione. Nulla è impossibile solo se sei una mamma.

Quando ho deciso di fare Enea pur avendo Carlotta ancora piccola non mi rendevo conto di quello a cui sarei andata incontro. Volevo un secondo figlio e basta. Dicevo finché sono in ballo ballerò. Da uno a due cosa vuoi che cambi.

La solidarietà tra mamme questa sconosciuta

Ho qualche giorno fa ho scritto un post sulle mamme lavoratrici e sulla fatica che fanno le stesse.

Perché parliamoci chiaramente: lavorare e non lavorare cambia completamente la vita.

Certo c’è da fare una distinzione tra mamme che non lavorano e hanno i figli a casa e quelle che non lavorano e hanno i figli tutto il giorno all’asilo o a scuola.

Sicuramente stare tutto il giorno a casa con un bambino è a dir poco alienante. E lo so perché l’ho fatto.

E so cosa si prova, mi mancava la socialità, il parlare con un adulto. In quel periodo andare a lavoro mi avrebbe permesso di staccare dalla vita di mamma, certi giorni sarebbe stato anche meno faticoso ma sicuramente mi sarei sentita enormemente in colpa a delegare la gestione dei miei figli in quel preciso momento.

Non possiamo proteggere i nostri figli da tutto

Non possiamo proteggere i nostri figli da tutto.

E per quanto sia doloroso e difficile da accettare dobbiamo accettarlo.

Facciamo tutti del nostro meglio, ma molto spesso questo non è sufficiente.

Non possiamo proteggerli dalla cattiveria del mondo. Dai bulli e dalle persone che li feriranno.

Dalle difficoltà che incontreranno sulla loro strada. Dagli ostacoli che dovranno superare con le loro gambe.

Noi facciamo tutto quello che si può fare. Facciamo il possibile e disperatamente cerchiamo di fare l’impossibile. E qualche volta ci riusciamo. Ma molto spesso no.

Mentre sorridi al tempo che passa sono già 3 anni di te

Se c’è una cosa che ti contraddistingue è il sorriso, e lo stupore e l’amore verso la vita.

Ricordo la prima volta che ti ho visto. Stordita dalla morfina e dolorante. Tu eri minuscolo e leggermente grigiastro, ti hanno appoggiato a me e non mi sono resa conto di quello che stava accadendo.

Sono stati difficili i primi giorni, forse tra i più complicati della mia vita.

Quella ferita sulla pancia che faceva male al corpo e al cuore, i tuoi primi momenti e tua sorella così piccola eppure già cosi grande.

E davvero difficile diventare grande prima che lo diventi anche tu

E davvero difficile diventare grande prima che lo diventi anche tu.

E davvero difficile vederti crescere così di fretta e senza sosta in questa vita che va sempre di corsa e ci lascia troppo poco spazio per godere appieno dei momenti e dell’adesso, qui e ora.

E difficile vederti crescere ed essere forte, sopratutto quando ti dicono di sorridere e di non farti vedere piangere mentre quella lacrima proprio non ne vuole sapere di starsene al suo posto.

E difficile ripensare al passato senza farsi prendere dal magone.

Col secondo figlio è tutto più facile!

Col secondo figlio è tutto più facile!

Si inizia con il test di gravidanza. Al secondo giro sai già quando farlo, come farlo e quale fare. Hai già studiato i vari modelli e la sensibilità specifica di ognuno.

Conosci anche meglio il tuo corpo e forse sai già distinguere i sintomi della gravidanza da quelli di un’abbuffata serale.

Accertata la gravidanza sai già quali esami dovrai fare, quali cibi mangiare e a quale medico affidarti.

Tutto quello che ti posso insegnare

Tutto quello che ti posso insegnare, in realtà non è molto.

Ho commesso molti errori nella mia vita, e continuo farlo, tant’è vero che troppo spesso mi chiedo come fare ad essere per te il modello perfetto da seguire.

Perché l’unica cosa che desidero al mondo è che tu sia felice sempre e comunque.

Ma poi capisco che la perfezione non appartiene a questo mondo. E che la felicità non può essere una condizione perenne altrimenti cesserebbe di esistere.

E allora per te posso essere solo quella che sono, cercando di tirare fuori il meglio di me e di te.

35 anni e tutte le cose che mi mancano da morire

35 anni e tutte le cose che mi mancano da morire.

Ho già 35 anni. Sono mamma, e agli occhi degli altri non mi manca nulla. Effettivamente è così, ma ci sono cose che ho lasciato lungo la strada che mi mancano da morire.

Mi manca l’ottimismo, e il coraggio di pensare che un giorno sarei stata tutto ciò che volevo.

Mi mancano le forze per pensare di riuscire a cambiare il mondo. Quella forza che, un tempo, mi faceva guardare al futuro con coraggio ed entusiasmo.