il temibile vicinato (visto da mamma e da non mamma)

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Il temibile vicinato.

La convivenza con altri individui si sà non è mai semplice, specie se questi individui non te li se scelti tu, ad esempio i vicini di casa.

I vicini di casa sono quei perfetti estranei con cui, spesso,  sei costretto a condividere gioie e dolori.

Quando hai dei bambini poi tutto si complica.

Ho appartenuto ad entrambe le barricate, prima ero la vicina di casa giovane e senza figli e poi la famiglia con bimbi piccoli.

Nelle diatribe, state certi, che tutti hanno ragione e allo stesso tempo tutti hanno torno!

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Quando ero la giovane vicina di casa senza figli, di giorno non c’ero mai, ero sempre a lavoro, stavo in casa il fine settimana, a volte invitavo gli amici e facevo tardi e la mattina volevo assolutamente dormire!

Quindi IO facevo rumore la sera tardi e pretendevo al mattino silenzio di tomba. Ricordo che avevo appreso con angoscia la notizia che quella del piano di sopra fosse incinta, temevo i pianti notturni del neonato come superman la krtiptonite!

E infatti non appena mi aveva dato la lieta notizia (per lei) ero corsa a compare dei tappi per le orecchie!

Effettivamente i pianti del bambino, il rumore dei giochi e le urla  mi davano fastidio, esattamente come a loro dava fastidio l’abbaiare dei miei cani nel pieno pomeriggio quando il loro amato frugoletto schiacciava il pisolino.

Poi sono diventata mamma e sono passata dall’altra parte della barricata e, come ogni giusta punizione del karma, mi sono ritrovata vicini senza figli piccoli!

Nel primo appartamento per la precisione ho trovato la famiglia più rumorosa dell’universo. Feste con amici tutti i fine settimana, bevitori di alta specializzazione , sedie trascinate a destra e sinistra . Avevano pure i bambini grandicelli il cui pianto era solo un dolce sottofondo.

Poi ho cambiato casa. Inizialmente era tutto perfetto, la vicina era una dolce e (ahime!) centenaria vecchietta. Poi il karma mi ha punito di nuovo, la vecchietta è passata a miglior vita ed è arrivata una coppia GIOVANE e SENZA FIGLI.

Io dalla mia vorrei silenzio dopo le 21 di sera e nel primo pomeriggio. Ogni tanto i miei bambini urlano e piangono anche nel cuore della notte.

Loro creo vorrebbero silenzio la mattina, mentre col martello possono lavorare in qualsiasi orario dalle 13 alle 23 di sera, quando meno te lo aspetti, loro inizieranno a smartellare ,trapanare,  cantare a squarciagola o balleranno come al coccoricò, con tutti i vetri della casa che tremano.

Feste con amici in notturna.

Insomma l’esatto opposto di me adesso e molto simili a quella che ero io prima!

Io una soluzione ce l’avrei:  vincere al superenalotto e trasferirmi un una villetta indipendente!

Voi un’altra soluzione ce l’avete?

PS: ( scrivo questo post sull’onda emotiva delle 14:20 di una domenica pomeriggio, quando avevo quasi addormentato i bambini finchè il martello i quelli del piano di sopra si è scagliato inesorabile contro il mio soffitto)

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