Caro fratello io ti odio. Ma non potrei mai più stare senza di te

Caro fratello io ti odio. Ma non potrei mai più stare senza di te.

Voglio essere sincera, quando sei nato mi aspettavo di arrivare da mamma e trovare un amichetto con cui giocare. Per la precisione a dire il vero avrei preferito una femminuccia come me. E invece oltre a non essere una bambina eri solo un neonato, che non parlava e sopratutto non giocava.

Volevi stare sempre in braccio alla mamma, alla MIA mamma. E io non avevo nessunissima voglia di dividere le sue attenzioni con te che oltre a non essere utile nel giocare con me avevi pure la faccia tosta di  rubarmi il tempo e le braccia della mamma

Fino al giorno prima la mamma era tutta per me, mi faceva le coccole tutte le volte che le richiedevo. Mi accompagnava in bagno tutte le volte che desideravo, si prostrava ad ogni mia richiesta. E poi all’improvviso è diventata  anche tua.

Nessuno mi ha mai chiesto se lo avessi voluto. E no io non lo volevo. Io da figlia unica stavo benone.

Eri carino solo quando dormivi, ma dormivi troppo poco ed eccoti di nuovo li a cercare la mia mamma. Ma chi credevi di essere per entrare nelle nostre vite con tanta prepotenza?

Quando sei nato hanno iniziato a venire a trovarci amici e parenti e tutti guardavano prima te.

Ma come non ero più io la bimba di casa? La meraviglia da cercare e riempire di giochi e regali?

La verità è che quando sei nato io non ho avuto nessunissimo vantaggio ma solo tanti fastidi e scocciature.

Poi se vuoi parliamo di quando io ho iniziato ad andare all’asilo e tu rimanevi a casa con la mia mamma. Ovviamente al mio ritorno la mamma non doveva più considerarti per pareggiare i conti, ma cosi non era e tu eri sempre lì, in mezzo come il mercoledì!.

E così hai iniziato a gattonare e a mettere mano ai miei giochi. Rompendo tutto e mettendoti tutto in bocca cosi la mamma ha fatto sparire alcuni pezzi dei miei giochi.

Ma la cosa più grave è che io avevo definitivamente perso il mio ruolo da protagonista. E non è stato facile accettarlo sopratutto da parte mia che ero solo una bambina di due anni.

C’è una cosa però a tuo favore. Tu hai sempre visto in me una colonna portante della famiglia e man mano che sei cresciuto hai iniziato a seguirmi e a farmi sentire di nuovo protagonista come una volta..

E ho scoperto col tempo che in fondo è bello condividere e insegnarti le cose.

Farti vedere come si gioca e salutarti mentre ti lascio al mio stesso asilo mentre io vado nella scuola dei grandi.

E bello insegnarti a usare le costruzioni e a fare disegni con i pennarelli.

E bello condividere un ovetto di cioccolato e vedere in te un complice fedele. Ma la cosa più divertente è rubare gli ovetti di cioccolato insieme e mangiarli di nascosto alla mamma.

E bello anche far giocare le winx contro i dinosauri perché poi le winx sono fate e vincono sempre.

Adesso anche io ho voglia di proteggerti. Ma solo quando la mamma e il papà non mi vedono.

Forse il nostro rapporto all’inizio non è partito nel migliore dei modi. Ma ora come ora sono felice che tu ci sia.

Anche se ogni tanto ti vorrei eliminare ancora.

Tua sorella

Carlotta

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