Tu sei tutte le mie prime volte. Buon compleanno amore mio

Tu sei tutte le mie prime volte.

Sono già passati sei anni, da quando sei arrivata tu che hai rappresentato tutte le mie prime volte.

La prima volta che ho fatto un test di gravidanza, e il positivo con timidezza e coraggio si è presentato subito.

La prima volta che ho partorito e ho conosciuto quel dolore così decantato, così temuto e allo stesso tempo magicamente desiderato. L’unico dolore nella vita che ti porta a qualcosa di buono e bello.

L’unico dolore che ha davvero un senso.

La prima volta che ho tenuto tra le braccia un neonato. E ne ho annusato il profumo. Così nuovo eppure così familiare.

La prima volta in cui la vita ha saputo stupirmi per davvero.

5 cose da fare il primo mese di vita del neonato

Posso dire di avere ormai bambini abbastanza grandi. Chi è già mamma lo sa, quando il più piccolo parla, va all’asilo e non usa più il pannolino può essere definito grande.

L’età dei bambini non è come quella degli adulti in cui pochi anni non fanno differenza. Nei bambini sono i mesi a fare la differenza.

Per questo non dobbiamo perderci nemmeno un attimo  della loro crescita.

A mio avviso il momento più dolce, romantico e allo stesso tempo faticoso e snervante è il primo mese di vita.

E un primo conoscersi, scoprirsi a vicenda. E un periodo fondamentale che resterà impresso nella mente e nel cuore tutta la vita. E anche se mentre lo stiamo vivendo una parte di noi non vede l’ora che finisca, un giorno lo ricorderemo con dolcezza, e anche se non abbiamo mai dormito ci mancherà.

Ecco quindi le 10 cose da fare il primo mese di vita del proprio bambino:

Impariamo a non andare nel panico con la febbre del bambino

Impariamo a non andare nel panico con la febbre.

E a dirlo sono proprio io: Mammansia.

Lo ammetto, la prima volta in assoluto che mia figlia ha avuto la febbre sono andata nel pallone.

Non sapevo cosa fare né come gestirla.

Non sapevo se lasciarla sfogare oppure intervenire subito con antipiretico.

Con il senno di poi, con due figli all’attivo ho imparato che:

Amare un figlio non è obbligatorio e nemmeno scontato

Amare un figlio non è obbligatorio e nemmeno scontato.

Darei la mia vita per i miei figli. Ogni volta che li vedo soffrire faccio tutto quello che posso e anche quello che non posso perché non succeda più.

Ogni loro desiderio è quasi un ordine quando possibile.

Scenderei in guerra per loro. Darei il mio sangue fino all’ultimo respiro per loro.

Prima loro poi io.

Ma c’è un ma. Quello che è per me il modo più semplice e scontato di essere mamma non è cosi per tutte.

Due figli così vicini! Ma come ho fatto? Nulla è impossibile solo se sei una mamma.

Due figli così vicini! Ma come ho fatto?

Ho partorito Enea che Carlotta aveva due anni e mezzo. Ora che lei ne ha 6 e lui 3 mi guardo indietro e la domanda che mi viene è:”Ma come ho fatto?”

Quando lei era più piccola di lui adesso, io gestivo lei e anche un neonato.

Il fatto è che quando sei dentro alle cose le vivi e in un qualche modo resti a galla. Tiri fuori risorse che non sapevi di avere senza nemmeno rendertene conto.

Vai avanti a testa alta.

Le mamme sono dei supereroi non c’è altra spiegazione. Nulla è impossibile solo se sei una mamma.

Quando ho deciso di fare Enea pur avendo Carlotta ancora piccola non mi rendevo conto di quello a cui sarei andata incontro. Volevo un secondo figlio e basta. Dicevo finché sono in ballo ballerò. Da uno a due cosa vuoi che cambi.

La coerenza delle mamme

ono una mamma coerente.

Le dico di tenere in ordine la sua camera, ma poi se lei aprisse i miei cassetti della biancheria le scoppierebbe in facciauna bomba di mutande e reggiseni.

E nonostante questo la sua cartella di scuola e i suoi quaderni sono impeccabilmente in ordine.

Le dico che deve fare uno sport, perché lo sport fa bene e non deve crescere pigra.

Poi io sono la prima che non aveva mai voglia di andarci né alla sua età né adesso.

Cioè mi riprometto di farlo ma poi non lo faccio mai. E comunque si sa che lo sport fa bene. A tutti tranne che a me.

L’anno nuovo delle mamme è fatto di speranze e di sogni bambini

L’anno nuovo delle mamme è fatto di speranze e di sogni bambini.

Di piccole manine da stringere ed accompagnare giorno per giorno.

E fatto di sorrisi e di teneri abbracci.

Di mattine svogliate e fine settimane troppo corti.

L’anno nuovo delle mamme è fatto di curve di crescita. E di vestiti che una volta riposti l’anno successivo non andranno più bene.

L’anno nuovo delle mamme è fatto di attese e di ricordi di un passato così vicino eppure così lontano.

Evviva i rimedi che vengono dalla natura! La propoli e le sue qualità

Evviva i rimedi che vengono dalla natura! La propoli e le sue qualità.

La natura è perfetta.

Ne sono convinta da quando ho partorito i miei figli. Da allora tutte le volte che ho potuto mi sono affidata ai rimedi naturali.

E non sto dicendo che rifiuto i farmaci, sto dicendo che quando sia io che i bambini abbiamo piccoli malesseri facilmente risolvibili in prima battuta mi affido ai rimedi naturali.

La solidarietà tra mamme questa sconosciuta

Ho qualche giorno fa ho scritto un post sulle mamme lavoratrici e sulla fatica che fanno le stesse.

Perché parliamoci chiaramente: lavorare e non lavorare cambia completamente la vita.

Certo c’è da fare una distinzione tra mamme che non lavorano e hanno i figli a casa e quelle che non lavorano e hanno i figli tutto il giorno all’asilo o a scuola.

Sicuramente stare tutto il giorno a casa con un bambino è a dir poco alienante. E lo so perché l’ho fatto.

E so cosa si prova, mi mancava la socialità, il parlare con un adulto. In quel periodo andare a lavoro mi avrebbe permesso di staccare dalla vita di mamma, certi giorni sarebbe stato anche meno faticoso ma sicuramente mi sarei sentita enormemente in colpa a delegare la gestione dei miei figli in quel preciso momento.