Perché le mamme hanno sempre ragione

Mia mamma me lo diceva sempre, ma io ovviamente non le ho mai creduto.

E adesso che sono mamma mi ricredo in tutto è per tutto.

Se c’è una certezza nella mia vita è che le mamme hanno sempre ragione.

Niente e nessuno al mondo conoscerà mai un bambino quanto la sua mamma. Non me ne vogliano i papà, ma la mamma è sempre la mamma.

La mamma lo sa.

Lo capisce da uno sguardo.

Quando ha fame, quando ha sonno, quando ha solo bisogno di una piccola coccola.

Perché i social sono un’arma a doppio taglio

Perché i social sono un’arma a doppio taglio.

Siamo ormai tutti iscritti ad almeno un social.

La bellezza degli stessi è il poter essere in contatto con persone di cui diversamente  non avremmo più notizie.

Compagni di classe, amici lontani, ex colleghi, conoscenti.

I social ci permettono di creare un filo invisibile tra noi e queste persone.

Si condividono i traguardi, i successi, gli eventi. I matrimoni, le nascite dei figli e anche i lutti.

Ci sentiamo tutti meno soli da quando ci sono i social. Anche se in realtà siamo molto più soli di una volta quando i rapporti erano umani.

Ci sentiamo ascoltati. Quando in realtà siamo semplicemente spiati.

Caro fratello io ti odio. Ma non potrei mai più stare senza di te

Caro fratello io ti odio. Ma non potrei mai più stare senza di te.

Voglio essere sincera, quando sei nato mi aspettavo di arrivare da mamma e trovare un amichetto con cui giocare. Per la precisione a dire il vero avrei preferito una femminuccia come me. E invece oltre a non essere una bambina eri solo un neonato, che non parlava e sopratutto non giocava.

Essere maestra, l’insegnante il ruolo più difficile

Non deve essere facile essere un’insegnante al giorno d’oggi.

In realtà non lo è mai stato a mio avviso ma ora come ora è davvero complicato.

Ho iniziato a pensarci su ieri, quando all’uscita della scuola primaria ho visto la maestra che abbracciava teneramente un alunno i cui genitori ancora non erano ancora arrivati. Un abbraccio pieno di affetto.

E allora ho riflettuto su quanto sia difficile essere un’insegnante, dove il materiale di lavoro è umano.

Quanto sono belle le mamme sui social

Quanto sono belle le mamme sui social.

Dio mio quanto sono belle le mamme sui social.

Sono sempre felici e sorridenti. Mostrano felici il loro pancione e i 25 kg messi su come se non gli importasse. Ma la verità è che gli importa eccome.

Postano foto con sorrisi a 35 denti vantando un parto “semplicemente meraviglioso” quando poi per tre mesi non sono in grado di sedersi su una sedia.

Sono sempre felici, perfette e con figli da manuale.

Che dormono e mangiano, non fanno capricci e hanno 10 in pagella fin dalla prima elementare.

Postano quanto amano il loro lavoro.

E foto di vacanze perfette.

Non possiamo proteggere i nostri figli da tutto

Non possiamo proteggere i nostri figli da tutto.

E per quanto sia doloroso e difficile da accettare dobbiamo accettarlo.

Facciamo tutti del nostro meglio, ma molto spesso questo non è sufficiente.

Non possiamo proteggerli dalla cattiveria del mondo. Dai bulli e dalle persone che li feriranno.

Dalle difficoltà che incontreranno sulla loro strada. Dagli ostacoli che dovranno superare con le loro gambe.

Noi facciamo tutto quello che si può fare. Facciamo il possibile e disperatamente cerchiamo di fare l’impossibile. E qualche volta ci riusciamo. Ma molto spesso no.

E davvero difficile diventare grande prima che lo diventi anche tu

E davvero difficile diventare grande prima che lo diventi anche tu.

E davvero difficile vederti crescere così di fretta e senza sosta in questa vita che va sempre di corsa e ci lascia troppo poco spazio per godere appieno dei momenti e dell’adesso, qui e ora.

E difficile vederti crescere ed essere forte, sopratutto quando ti dicono di sorridere e di non farti vedere piangere mentre quella lacrima proprio non ne vuole sapere di starsene al suo posto.

E difficile ripensare al passato senza farsi prendere dal magone.

L’estate impossibile delle famiglie dei lavoratori. Quattro mesi di vacanze sono troppi

Ne avevo già parlato, ma man mano che le giornate passano e il ritorno a scuola è ancora lontano mi arrabbio sempre di più.

Quattro mesi di vacanze estive sono troppi.

“E ma non li vorrai mica parcheggiare a scuola poveri bambini!” Disse la mamma che, fortuna sua, non doveva lavorare.

No certo i miei figli non li parcheggio. I miei figli me li gestisco e lo faccio anche molto volentieri, altrimenti non li avrei fatti, ma ditemi come si fa a gestire anche un solo figlio quando entrambi i genitori lavorano da dipendenti.

Fate figli e non lamentatevi MAI per favore

Fate figli e non lamentatevi MAI per favore.

Fate figli e abbiate il coraggio di comunicarlo a lavoro, magari con un contratto precario che ovviamente non si rinnoverà mai più.

Fate figli e non andate in maternità, perché anche se i colleghi vi vedono già a casa a cambiare pannolini, l’azienda ha bisogno della vostra presenza fisica. Poco importa se passerete la maggior parte del tempo chiuse in bagno a vomitare.

L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata

L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata.

Dirò una cosa molto banale, ma un volta per me le vacanze erano dormire, mangiare, bere, fare tardi la sera, prendere il sole e scattare selfie.

Da quando sono mamma invece le vacanze sono tutt’altro che riposanti. Sono pianificate nei minimi dettagli, sono di corsa e per niente rilassanti.