Tag: esseremamma

Ultimi due mesi di scuola e poi inizia il salto ad ostacoli

Ultimi due mesi di scuola e poi inizia il salto ad ostacoli

Ultimi due mesi di scuola e poi inizia il salto ad ostacoli. Estate stagione bellissima per chi non ha figli e non lavora.

Tanto va sempre a finire che i figli sono delle mamme

Tanto va sempre a finire che i figli sono delle mamme

E ve lo sottoscrivo con cognizione di causa. E care mamme se a casa vostra non è cosi baciatevi i gomiti e baciateveli tanto perché siete l’eccezione. La regola è che tanto alla fine a pagare il conto della gestione dei figli sono sempre e solo le mamme.

Per la festa della donna ti auguro che ogni singolo giorno sia la tua festa

Per la festa della donna ti auguro che ogni singolo giorno sia la tua festa

Per la festa della donna ti auguro che ogni singolo giorno sia la tua festa.

Oggi all’uscita da scuola ti porterò un mazzo di mimose. Perché se è vero che è una festa banale io voglio, cara figlia, ricordarti ogni giorno quanto noi donne siamo speciali.

Sarà pur vero che abbiamo gli stessi diritti degli uomini, ma noi donne alla fine abbiamo il doppio delle responsabilità.

Quanti uomini vedete davanti alle scuole a portare e prendere i figli? Quanti uomini vedete in fila dal pediatra? E quanti ne vedete chiedere il part time per avere più tempo da dedicare ai figli?

Ve lo dico io: ancora troppo pochi.

Perché il sacrificio che comportano i figli cade al 90% ancora sulla madre.

Quanti padri vedete prendere il congedo di paternità? Troppo pochi.

E una gravidanza nella maggior parte dei casi a chi tronca la carriera lavorativa? ve lo dico io: alle madri.

E a te cara figlia oggi voglio ricordare che noi donne siamo molto più forti degli uomini. Non lo siamo fisicamente ma lo siamo nel cuore, e nella resilienza.

Lo siamo quando mandiamo giù bocconi amari, per un collega di lavoro che ci ha fatto sentire in colpa perché ci siamo prese il congedo di maternità, o perché abbiamo smesso di fare gli straordinari perché non avevamo tempo.

Lo siamo perché siamo sempre noi quelle a rinunciare al tempo per noi.

A cambiare il maggior numero di pannolini.

Siamo noi ad avere la forza di chiudere relazioni finite e siamo sempre a noi a subirne le conseguenze.

Siamo noi che non ci possiamo lamentare della stanchezza

Siamo noi quelle che hanno voluto la bicicletta e adesso dobbiamo pedalare.

E cari uomini non venite a parlare degli sforzi che fate voi che paragonati a quelli di noi donne sono ancora troppo pochi.

E non arrabbiatevi quando ve lo dico, ma prendetene coscienza e datevi da fare.

Cara figlia ricordati sempre di non abbassare mai la testa nonostante la vita cercherà di fartelo fare troppe volte.

Ricorda ogni giorno il tuo valore.

E sii consapevole della donna che sei e che diventerai.

E ricordati che tu hai una marcia in più perché tu sei una donna.

Buona festa della donna figlia mia.

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi sulla mia pagina Facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica

Quanto è diventato insostenibile essere genitori e lavoratori nel 2022

Quanto è diventato insostenibile essere genitori e lavoratori nel 2022

La parola che meglio descrive il mio sentimento in questo inizio 2022 è ANGOSCIA. Angoscia per il mio futuro e quello die miei figli

Una mamma non si misura dal parto

Una mamma non si misura dal parto

Scrivo questo post di getto e lo scrivo soprattutto per quelle donne che stanno per diventare madri per la prima volta.

Mamme liberiamoci dai sensi di colpa

Mamme liberiamoci dai sensi di colpa

Mamme liberiamoci dai sensi di colpa.

Sono sempre stata una persona onesta, sincera e trasparente.

Se ho fatto un qualcosa è sempre stato per il piacere di farlo e non perché costretta a farlo.

Ho sempre avuto rispetto per gli altri ma non più della mia persona.

Da quando sono mamma invece mi rendo conto che la mia condizione è cambiata.

Sono cambiati pensieri, le priorità.

Mamme liberiamoci dai sensi di colpa.

Ci sono loro, i miei figli, al primo posto. Sempre e comunque anche se a volte dovrei imparare a prendermi cura di me stessa.

Sopporto sensi di colpa pesanti come macigni troppo spesso. Non sono capace di perdonare i miei errori.

Nel terrore di ferirli e farli soffrire ho troppo spesso represso me stessa fino ad arrivare al punto di scoppio, o di non ritorno.

Tenere in equilibrio l’amore verso se stesse e l’amore e verso i figli è davvero difficile.

Perché troppo spesso ci dimentichiamo che l’amore verso di loro passa anche attraverso l’amore e la cura della nostra felicità e noi stesse.

Dimentichiamo che la nostra felicità è la base della loro di felicità.

Perché solo una madre serena ed appagata potrà crescere figli sereni ed appagati.

Che mettere noi stesse al primo posto non è sbagliato se gli equilibri si compensano.

Che il tempo da dedicare a noi stesse non è meno importante del tempo dedicato a loro.

Qualità, tempo di qualità non in quantità purché sia.

E difficilissimo essere mamme sole e senza aiuti. Col terrore di prendere anche solo una stupida influenza che ci debiliterà, ben sapendo di non poter avere la possibilità di riposarsi e passarla nel letto come andrebbe.

E intrappolate in questo senso del dovere ci sentiamo in colpa. In colpa anche solo per esserci involontariamente ammalate.

Non so se sia un retaggio storico o semplicemente siamo fatte cosi, ma da quando sono mamma, a volte, amo me stessa un po’ di meno credendo in questo modo di amare di più loro.

Ho sbagliato quando ho creduto che annullando me stessa sarei stata una mamma migliore.

Poi, col tempo, ho capito.

Che i sensi di colpa sono inutili e assurdi se comunque il meglio che posso lo sto facendo, e il meglio inteso come il meglio anche per me stessa.

E allora non rinuncio più a nulla.

E vado avanti nella mia vota coltivando l’amore per me per loro.

Perché i figli cresceranno. E vorranno una madre felice non una madre che ha fatto scelte che l’hanno resa infelice credendo di rendere felice il reto del mondo tranne se stessa.

O che almeno ci ha provato.

Una donna realizzata.

Non una persona infelice che fa ricadere le colpe su di loro.

Amate i vostri figli ma amate anchde voi stesse.

Sempre incondizionatamente.

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi sulla mia pagina Facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica

Cosa mi ha insegnato il mio terzo figlio

Cosa mi ha insegnato il mio terzo figlio

Ad affrontare le difficoltà a testa alta. Con un sorriso e una buona dose di ironia. Che alla fine siamo tutti di passaggio e allora vale la pena godersi il tempo e i doni della vita.

Al mare coi bambini: kit di sopravvivenza per mamme

Al mare coi bambini: kit di sopravvivenza per mamme

Al mare coi bambini: kit di sopravvivenza per mamme. Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua. Chiudono le scuole. Le correnti africane prendono possesso del nostro cielo. E noi care mamme ci troviamo a fare i conti coi due mesi più duri dell’anno. I 

Dicono che il periodo più felice della vita sia quello della scuola dell’infanzia.

Dicono che il periodo più felice della vita sia quello della scuola dell’infanzia.

Dicono che il periodo più felice della vita sia quello della scuola dell’infanzia.

Forse è tra i pochi momenti della vita in cui ci è concesso essere quelli che siamo per davvero.

In cui il nostro compito è solo fare cose che ci piacciono.

Correre, arrampicarci, giocare a pallone, mangiare gelati.

Allo stesso tempo è anche uno dei periodi più delicati, quelli in cui inizia a prendere forma la nostra vera essenza, quelli che siamo e gli adulti che saremo.

E l’unico periodo in cui siamo veramente liberi dai condizionamenti sociali.

Poi inizia la scuola e tutto cambia.

Lo spazio dedicato al gioco diventa spazio dedicato alle lezioni.

Dicono che il periodo più felice della vita sia quello della scuola dell'infanzia.

I compiti, i doveri.

E quella spensieratezza diventa man mano solo un ricordo felice.

Sarà per questo che a pochi giorni dalla fine del ciclo della scuola d’infanzia di Enea ho la lacrima facile.

Non sono stati anni semplici questi.

C’è stata la mia separazione, il lockdown e tante cose incomprensibili per un bambino.

Ma lui ha affrontato tutto col sorriso e la positività che lo contraddistingue.

Gli ultimi due anni sono stati speciali. In una scuola meravigliosa che non ha accolto solo il bambino, ma ha accolto noi come famiglia.

E pensare che sono gli ultimi giorni in cui varcherò quel cancello mi fa salire un grande groppo alla gola.

Dicono che i figli piccoli siano un grande impegno, è vero, ma crescono molto più in fretta di quanto si possa immaginare.

Era ieri il primo giorno di asilo e oggi è già l’ultimo.

Inizia un nuovo ciclo, unico e importante.

Ma si sa i cambiamenti fanno paura e a me mettono tanta malinconia.

Si lascia una scuola, si entra in un’altra. Si cambiano abitudini orari e persone che ci circondano.

Ma non è solo questo. E che il bambino della scuola dell’infanzia non c’è più, è cresciuto e adesso è un bambino grande.

E quel bambino piccolo non torna.

I lineamenti tondi hanno lasciato spazio ai lineamenti più marcati, e cambieranno ancora di giorno in giorno.

Il valore del tempo.

I cambiamenti mi fanno capire il valore del tempo.

Buona estate a tutti i bambini che a settembre inizieranno un nuovo ciclo.

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi sulla mia pagina Facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica

La scuola Steineriana ovvero la mia scelta migliore

La scuola Steineriana ovvero la mia scelta migliore

a scuola Steineriana ovvero la mia scelta migliore.

Dall’alto dei miei 38 anni posso dire di sbagli di averne fatti in quantità, praticamente quotidianamente.

Ma qualche cosa di buono l’ho fatto.

Una tra le mie scelte migliori di sempre è stata quella di mandare Enea alla scuola materna Steineriana.

Ho capito di essere “diversa” al primo anno di scuola materna della mia figlia maggiore, quando catapultata in un ambiente che non mi rispecchiava mi sono trovata a fare i conti con un mondo e un modo di vivere che non mi appartiene.

Ho preso quindi la decisione migliore per Enea. Toglierlo da un ambiente in cui io per prima come genitore mi trovavo a disagio per entrare in un mondo nuovo.

Rudolf Steiner è stato un pedagogista e un filosofo, fondatore dell’antroposofia, della medicina