Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa.O almeno alle scuole elementari secondo me non hanno alcun senso.Specialmente se i bambini già frequentano a tempo pieno.Al giorno d’oggi, quando in famiglia si lavora in due e senza aiuti l’unica soluzione per troppe famiglie è+ lasciare i bambini a scuola a tempo pieno.Addirittura dove abito io non ho avuto scelta. O tempo pieno o nulla.Mia FIGLIA va alla scuola primaria a tempo pieno. Passa otto ore al giorno a scuola per cinque giorni a settimana. In totale fanno 40 ore esattamente come un lavoratore full time.

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare.Non so se sia un fatto di età che avanza, che invecchiando si torna bambini. Con vizi, capricci e pretese.Fatto sta che molti nonni non sanno dare ma solo pretendere.Ci sono nonni che sono semplicemente meravigliosi. Che si fanno in quattro per i figli e ancor più per nipoti. Che aiutano economicamente e a livello pratico.Ci sono nonni che estinguono mutui, e altri che fanno i tassisti, cuochi, baby sitter. Dando sempre tutto ciò che possono dare, e sopratutto lo fanno col cuore.Nonni che pur abitando lontano ci sono. Che mandano regali. Che sono davvero interessati ai nipoti e ai figli.

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui.Diventare genitore non ti rende una persona più umana, comprensiva. Anzi troppo spesso accentua i lati negativi e le insofferenze delle persone stesse.Sono gli stessi adulti, già genitori, ad essere intolleranti verso i figli altrui.A non provare un minimo di empatia, anzi più i loro figli sono grandi più tendono a mettersi sul piedistallo e a non sopportare e criticare i figli degli altri.Ieri sono andata la cinema cinema con il mio compagno ed i miei figli.Per dovere di cronaca non eravamo a a vedere un film da adulti, ma un cartone per bambini.Nei posti davanti a noi una fila di genitori con figli più grandi dei miei. Si siedono e il più alto si mette proprio davanti ad Enea togliendogli tutta la visuale.Non dico nulla e faccio cambio di posto con mio figlio.

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza dai figli.Non sopporto le mamme che fanno le perfettine. Quelle che i figli sono la ragione di vita, che sono felici semplicemente per il fatto di essere mamme e tutto il resto del mondo intorno a loro non ha più valore.Non sopporto quelle che si credono mamme migliori di te solo perché tu sei sincera e si ogni tanto lo ammetti di aver bisogno di una vacanza. Di momenti tutti per per te.Perché le brave mamme non sono quelle che si immolano sull’altare dei figli.

Finché sono piccoli è quasi tutto facile, è il dopo che mi fa molta paura.

Finché sono piccoli è quasi tutto facile, è il dopo che mi fa molta paura.

Sto iniziando a rifletterci ora che Carlotta ha 6 anni. Mi rendo conto che il tempo è volato e prima di accorgermene avrò a che fare con un’adolescente.

Più ci penso e più la cosa mi fa paura.

Io sono stata un adolescente abbastanza tranquilla, a tratti ribelle,  chi in fondo non lo è in quel particolare periodo della vita, ma ho sempre avuto chiaro il concetto del giusto e dello sbagliato.

Conoscevo i pericoli e per questo sono sempre stata in grado di difendermi.

Certo una buona dose di fortuna ha aiutato, ma tutto sommato è andata bene.

Il fatto è che i pericoli del mondo di oggi sono molti di più rispetto ai pericoli del mondo di ieri.

E sopratutto sono molto più vicini e raggiungibili.

Raggiungibili alla portata di un click.

Il pericolo ai miei tempi era la droga. Ma la droga non poteva arrivare direttamente a casa attraverso lo smartphone. La droga andava cercata, quindi sì era un pericolo ma non cosi scontato da trovare.

Le vacanze quando ci sono i bambini non sono le stesse di prima ma possono essere anche meglio

Le vacanze quando ci sono i bambini non sono le stesse di prima ma possono essere anche meglio.

Adoro viaggiare, ho sempre adorato farlo.

Adoro viaggiare ma sopratutto ho sempre adorato partire all’avventura o prenotare il viaggio una settimana prima di partire.

sarà il mio carattere che ama le cose fatte d’impulso, organizzate così un po’ improvvisate .

Poi sono diventata mamma e mi sono resa conto che con due bambini, passeggini, spuntini e loro esigenze imprescindibili era necessario cambiare tipo di approccio alla vacanza.

La prima cosa da cambiare è stata sicuramente l’organizzazione. Con due bambini non è possibile organizzare vacanze all’ultimo minuto. Bisogna pianificare, studiare  organizzarsi.

Altra cosa: i bambini in vacanza troppo spesso si annoiano. Hanno quindi bisogno di andare in vacanza in un posto che offra molteplici attività che siano divertenti e su misura per loro.

Se i genitori sono un esempio anche le mamme sanno essere delle bulle

Quale genitore oggi come oggi non si preoccupa del bullismo nelle scuole?

Del bullismo se ne parla da poco, ma in realtà esiste da sempre. Esiste da cosi tanto che noi stessi molte volte ci comportiamo proprio da bulli senza nemmeno rendercene conto.

Certi atteggiamenti e modi di fare sono cosi radicati in noi che li attuiamo in automatico senza renderci conto di essere proprio quei bulli che tanto vorremmo fuori dalla nostra vita e sopratutto lontano dai nostri figli.

Spesso, anzi troppo spesso sono le mamme stesse le prima a dare esempi di comportamenti sbagliati, al limite del bullismo e della discriminazione.

Le vedi le mamme davanti alle scuole. Raggruppate in gruppetti a parlottare, sparlare. Guardare male le altre e criticare.

I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

I bambini di oggi sono lo specchio degli adulti e della società odierna.

Sono sempre di corsa, sempre di fretta.

Passano ore e ore a scuola e appena finito ogni giorno o quasi hanno un’attività nuova.

Anche i week end sono sempre impegnati, tra partite, e impegni vari.

I bambini di oggi hanno perso il sacrosanto diritto di annoiarsi.

Di fermarsi e respirare con calma.

Il tempo di perdersi a guardare l’orizzonte, o un bruco che cammina in giardino in tutta la sua semplice lentezza.

Hanno perso il diritto di respirare con calma.

Reddito di maternità ma assolutamente no!

In questi giorno ho visto girare la proposta più maschilista e offensiva nei confronti delle donne che abbia mai sentito in vita mia.
Il reddito di maternità per le mamme che decidono di dedicarsi unicamente alla cura dei figli. Un sussidio di 1000 euro al mese fino agli otto anni dei bambini per le mamme che decidono di dedicarsi esclusivamente ai figli.

Ho scritto proprio qualche giorno fa Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale e trovo questa proposta aberrante.

Vi spiego subito perché

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale.

Fare la mamma è bellissimo.

E lo ripeto ogni giorno, i miei bambini sono l’unica cosa bella e giusta che ho fatto nella mia vita.

Dopo Enea per un certo periodo ho anche smesso di lavorare credendo erroneamente che loro e solo loro fossero il centro lo scopo della mia vita.

Ho buttato via tutto. Anni di studio, anni di lavoro, professionalità e competenze credendo di trovare nel tempo passato insieme a loro il senso e lo scopo della mia vita.

Credendo che per essere una buona mamma sarebbe stato sufficiente esserci. Sempre e anche fin troppo.

Credendo che il mio valore di mamma si misurasse in ore passate insieme, in vestiti perfettamente stirati e in casa perfetta.