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Tag: esseremamma

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza.

Manca solo l’ufficialità, ma lo sappiamo già che sarà una Pasqua in quarantena.

Ognuno nelle proprie case senza la possibilità e la bellezza di riunire tutta la famiglia.

Per me la Pasqua ha sempre significato allegria, colore, primavera, sole e tante gite all’aria aperta. Quest’anno invece mi troverò a casa da sola coi miei bambini.

Ci sono le chat, le videochiamate e i telefoni. Ma nulla potrà mai sostituirsi agli abbracci, alle risate e al valore del tempo condiviso con tutti i familiari.

Anche se siamo in pandemia non sono un’insegnante ma una mamma

Anche se siamo in pandemia non sono un’insegnante ma una mamma

Anche se siamo in pandemia non sono un’insegnante ma sono una mamma.

Lo penso ogni giorno da quando è successo questo delirio.
Mi sono trovata da un giorno all’altro a dover lavorare da casa, coi bambini e a dover fare l’insegnate della grande.
Si perché se da un certo punto di vista è logico il ragionamento che gli studenti non debbano essere lasciati allo sbaraglio, d’altro canto non è pensabile che un genitore lavori e contemporaneamente faccia da insegnante.
Le ore della giornata sono le stesse.

Al bando tutte le bigotte e chi critica senza un minimo di empatia

Al bando tutte le bigotte e chi critica senza un minimo di empatia

Al bando tutte le bigotte e chi critica senza un minimo di empatia.

Lo sto vivendo sulla mia pelle.

Ho deciso di separarmi dal padre dei miei figli.

E non è stato un capriccio né una decisione presa con facilità e a cuor leggero.

E stata una decisione presa con tempo, con fatica, e con dolore. Un decisione che pago ogni giorno e ogni sera quando sono a casa coi miei figli e quando sono da sola perché i miei figli sono con lui. In quei momento in cui il silenzio fa così tanto rumore da diventare assordante.

Una decisione che sto pagando col sudore, coi soldi che sono meno e vanno misurati con maggiore attenzione.

E con la salute che ho rimesso perché sono così provata che mi ammalo spesso. Ho avuto una polmonite e non ho potuto curarmi e riposarmi come si deve essendo da sola con due bambini che vanno portato e ripresi da scuola.

Una decisione che pago con la solitudine grazie a chi in momento così delicato mi ha voltato le spalle. Perché è vero che nei momento felici ti sono tutti vicini mentre in quelli difficili le persone si allontanano.

E nonostante tutto sono fermamente convinta che sia stata la cosa giusta da fare.

E a chi viene sulla mia pagina e scrive commenti di questo tipo

“Un bambino non sa e non vuole sapere se tra i genitori é finito tutto o no, un bambino vuole solo che ci siano entrambi sempre insieme, al mattino quando si svegliano e la notte mentre dormono. La separazione é sempre e solo una scelta egoistica! Certo che si Deve restare insieme per i figli! Ci vuole coraggio a restare, non a scappare! I bambini hanno diritto ad avere i propri genitori li nello stesso momento

C’è troppo egoismo, al primo problema , alla prima crisi si separano, e a pagarne le conseguenze sono sempre e solo quelle povere anime inno

Ed ora venitemi anche a dire , che un bambino non soffre della separazione .. perché non è , e non sarà mai così ..

 I bambini soffrono irrimediabilmente per un divorzio, tutto sarebbe meglio di questo per loro!se non si riesce a evitare di far male almeno ai figli, cosa rimane della nostra umanità?”

Rispondo

MA LA VOSTRA DI UMANITA CHE FINE HA FATTO?

Al bando tutte le bigotte e chi critica senza un minimo di empatia

L’avete smarrita nelle frasi fatte? Nell’offendere, screditare e umiliare il dolore delle altre persone tirando in mezzo i figli che sono quanto di più prezioso un genitore possiede?

Credete forse che chi arriva a separarsi lo faccia con leggerezza? Che abbia messo al mondo dei figli così per divertimento?

CHI SIETE VOI PER ERIGERVI SU UN PIEDISTALLO PREDICANDO CIO CHE SECONDO VOI SAREBBE GIUSTO E CIO CHE INVECE VEDETE COME SBAGLIATO.

CHI SIETE PER CRITICARE E MINIMIZZARE LE DECISIONI SOFFERTE PRESE DA ALTRE PERSONE

CHI SIETE PER GIUDICARE LA NOSTRA VITA.

CHI SIETE PER DIRE A NOI CHE SIAMO PESSIMI GENITORI SOLO PERCHE ABBIAMO PRESO UNA DECISIONE FUORI DAL VECCHIO CONCETTO DIO FAMIGLIA SECONDO CUI DEVE STARE INSIEME A TUTTI I COSTI.

Sono meglio forse le famiglie dove genitori che non sia amano più stanno insieme per forza magari costruendosi fuori storie parallele e dando ai figli solo un’illusione di famiglia unita e sincera?

E meglio forse crescere i figli inculcando loro il concetto dello stare insieme per dovere e non per amore?

Dove due genitori vivono sotto lo stesso tetto ma non si amano più?

E meglio crescere i figli nella menzogna?

Da quando mi sono separata la maggioranza delle mamme intorno a me non mi saluta più e non si avvicina più a me.

Siccome la decisione è stata mia vedono lui come un povero martire mentre io sono la strega cattiva.

Ma cosa ne sanno loro del malessere e di tutto quello che abbiamo vissuto prima di arrivare a questo.

Delle notti in bianco

Delle lacrime versate in silenzio.

E cosi difficile capire che quando una coppia si sfalda le colpe non stanno mai solo da una parte ma sono condivise?

E sparlano. Criticano. Si sentono migliori solo perché loro il matrimonio lo stanno mantenendo a galla ad ogni costo.

E credono che i loro figli saranno adulti migliori dei miei figli.

I loro figli cresceranno sereni mentre i miei no.

Io ho una sola certezza. I miei figli cresceranno nella verità.

La verità che nella vita le cose non sempre vanno come avevamo programmato o sperato.

Che nella vita ci vuole coraggio e dignità nell’affrontare ciò che capita a testa alta.

Che bisogna amare se stessi fino ad ammettere che qualcosa non ha funzionato, e bisogna amarsi tanto da trovare la forza di cambiare strada con tutto ciò che ne consegue.

Che la vita è una sola e dobbiamo fare di tutto per essere felici.

Cresceranno con la certezza di essere sempre al primo posto nel cuore.

Con davanti un modello di madre che ha preso in mano la propria vita e con coraggio l’ha mandata avanti nonostante le critiche e le cattiverie subite.

Cresceranno vedendo che la verità costa cara, ma è l’unica strada che porta alla felicità.

Nonostante tutto. Nonostante la cattiveria.

Perché a tutto c’è un limite tranne la cattiveria, l’egoismo e l’invidia delle persone.

Sopratutto l’invidia di chi non ha il coraggio di cambiare e allora sta fermo li e critica che è più facile e decisamente meno faticoso.

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Sui nonni quelli proprio inesistenti. E ce ne sono ve lo garantisco

Sui nonni quelli proprio inesistenti. E ce ne sono ve lo garantisco

Diciamoci la verità spesso nemmeno si sceglie di diventare genitori, anche nel 2020 si può diventare genitori per caso, per sbaglio.

Certo è che diventare nonni non è mai una scelta che nasce dalla propria volontà.

Essere nonni è uno status che si acquisisce per scelte di altri. Anche se gli altri sono poi i propri figli.

Se ti separi qualsiasi problema di tuo figlio sarà colpa tua

Se ti separi qualsiasi problema di tuo figlio sarà colpa tua

Se ti separi qualsiasi problema di tuo figlio sarà colpa tua.

E un meccanismo automatico.

Due genitori si separano e automaticamente ogni piccolo problema del figlio dal nervosismo alla verruca sul piede sarà colpa della separazione.

Perché la società è bigotta e nonostante i genitori separati siano tanti, inconsciamente non si accetta.

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli.

E bello essere bambini perché la mente è libera dai condizionamenti della realtà, dai doveri e dai pensieri della quotidianità.

Quando sei bambino il futuro non fa paura, lo stesso futuro è tutto da vivere e pieno di aspettative.

Quante volte ho detto ” Quando sarò grande”

Ero una bambina con tanti sogni nel cassetto. Piena di aspettative, di desideri e di fiducia nel futuro e nella vita.

Ero certa che sarei sempre stata felice e non mi sarei mai pentita di nulla.

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli
Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

Volevo fare la majorette, poi la ballerina e la cantante. Poi il medico e la ricercatrice.

Ho pensato di fare l’attrice e sognai di diventare famosa.

Poi sono cresciuta e i miei sogni sono cambiati. Avrei voluto fare l’archeologa e passare la mia vita viaggiando e scoprendo posti e luoghi ancora sconosciuti. Volevo essere archeologa esploratrice.

Poi ho pensato di fare il medico.

Alla fine ho studiato matematica e sono finita a fare il consulente informatico. Lavoro lodevole per carità, ma molto lontano dall’idea della vita avventurosa che coltivavo da bambina.

E che quando sei bambino non pensi ai problemi reali quotidiani contingenti. Al mutuo, alle bollette alle spese quelle basilari che sono sempre troppe.

E non pensi che alla fine, volente o nolente, dovrai scendere a compromessi con la vita.

Poi inizi a farlo e da li non riesci più a smettere perché entri nel loop della quotidianità, dei debiti, del mutuo da saldare e dalla vita reale che ahimè è sempre troppo lontana dalla vita che sognavi.

Credere ai propri sogni è importante, ma in fondo non è abbastanza per poterli realizzare davvero.

E allora mi chiedo cosa insegnare ai miei bambini.

Di sognare sempre e comunque? Certamente sì, perché se non avessimo sogni non varrebbe la pena vivere ogni giorno.

Di arrendersi? Questo mai. Se ti arrendi sei già morto.

Forse l’unica cosa che possiamo fare come genitori è insegnare loro a non arrendersi mai. Nemmeno quando la vita ti prende a pugni in faccia e fa di tutto per renderti infelice.

Ed essere sempre i loro primi sostenitori. I loro fan più sfegatati. Le persone che credono in loro sempre e comunque.

Il loro porto sicuro in cui approdare nei momenti di sconforto. L’isola felice che gli ricordi quanto sono capaci e che non dubita mai e poi mai delle loro capacità.

Perché in fondo non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni e i propri desideri.

Perché basta un giorno di felicità per annullare dieci giorni tristi.

E perché ora che ci sono loro il mio sogno più grande è vedere loro felici e realizzati.

Ed è anche per inseguire la  mia felicità che li accompagnerò sempre nell’inseguire la loro.

Perché il mio cuore batte forte solo se anche loro batte altrettanto forte.

 

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Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli.

Ne è pieno il mondo di coppie che stanno insieme perché “devono”.

Perché non trovano il coraggio di separarsi anche quando è finito tutto perché ci sono i figli.

Personalmente non condivido questo tipo di scelta.

In primis perché trovo inutile nascondersi dietro la scusa dei figli quando a volte semplicemente di tratta di mancanza di coraggio.

In secondo luogo perché si finirà prima o poi a caricare i figli della colpa della propria infelicità. E magari un giorno ce lo sentiremo anche rinfacciare.

Quando si intraprende un percorso di vita con una persona si spera, anzi si è convinti che sarà per sempre.

Non sei una pessima madre se pensi anche a te stessa

Non sei una pessima madre se pensi anche a te stessa

Non sei una pessima madre se pensi anche a te stessa.

Anche se sarai circondata di persone che faranno di tutto e di più per fartelo credere.N

Non sei una pessima madre se ritagli del tempo anche per solo per te stessa.

Se vai dal parrucchiere o a fare un aperitivo con le amiche.

Non sei una pessima madre se coltivi le tue passioni.

E non rinunci alle le cose che ti piacciono fare e che più ti rappresentano.

Non sei una pessima madre se non abbandoni tutti tuoi sogni.

La separazione e il coraggio di voltare pagina e ricominciare

La separazione e il coraggio di voltare pagina e ricominciare

La separazione e il coraggio di voltare pagina e ricominciare

Covo questo post da diversi mesi.

Esattamente dal giorno in cui ho capito che la storia col padre dei miei figli era giunta al capolinea.

L’ho capito molto prima di ammetterlo a me stessa, di dirlo a lui e alla fine di concretizzarlo.

Il fatto è che non è mai facile accettare di aver fallito un progetto di vita.

Nessuno di noi si sposa e/o mette al mondo dei figli senza credere davvero in un progetto di vita col proprio partner.

Poi la vita e le circostanze ci fanno crescere e  a volte ci cambiano. Cambiano noi e cambiano le situazioni.

Diventiamo più saggi. Ad esempio io ho capito che le persone non cambiano. Possono smussare alcuni lati del proprio carattere, ma non cambiano per gli altri.

Se una persona cambia, lo fa per se stessa, per una spinta interiore ma di certo non per un partner.

E così può succedere che si diventi consapevoli di avere al proprio fianco una persona che non è la persona giusta per noi.

Un figlio complica e mette a dura prova la vita di coppia.

Questo lo scrivevo un anno fa. Oggi scrivo “La separazione e il coraggio di voltare pagina e ricominciare”.

I figli possono diventare la prova decisiva. Oppure solo una parte di un tutto che comunque non sarebbe andato.

Non so descrivere bene cosa ci sia successo ma col tempo ci siamo piano allontanati.

Fino ad aprire gli occhi e trovarci sue due pianeti diversi mentre i nostri figli “satellitavano” tra noi due.

E stato un periodo complicato.

In cui se lo avete notato ho perso la voglia di scrivere, non sapevo più cosa raccontare perché la mia mente era annebbiata dai pensieri.

Dalle paure.

Ci sono stati attimi in cui mi sono sentita paralizzata.

Terrorizzata da quello che mi stava accadendo e di cui pian piano stavo prendendo coscienza.

E lo ripeto, non è facile accettare di aver fallito un progetto di vita sopratutto dopo aver messo al mondo dei bambini piccoli.

Poi mi sono guardata allo specchio e mi sono chiesta cosa avrei voluto insegnare a loro e che modello di donna avrei voluto avessero davanti agli occhi.

E l’unica risposta sensata è stata: una madre felice.

Una donna coraggiosa, capace di prendere decisioni difficili per quanto scomode abbiano potuto essere.

Ho deciso di insegnare loro che non si può restare in una situazione che non ci rende più felici solo perché per convenzione o perché deve essere così.

Perché la vita in fondo è una sola, e l’unica cosa che dobbiamo fare è viverla al meglio.

Perché la mia felicità è direttamente proporzionale alla loro. E una donna che non è felice ed appagata non può crescere adulti equilibrati e sereni.

Me ne sono sentita dire di ogni.

Mi sono sentita dire che non lo dovevo fare perché ormai dovevo restare li.

Che i figli di genitori separati saranno adulti squilibrati.

Che sono un egoista.

E ci sono persone molto vicine e molto bigotte che mi hanno tolto il saluto.

E queste cose mi hanno ferita, e fatto vacillare.

Ho avuto bisogno di tanti momenti di solitudine.

Mi sono presa il mio tempo.

E ho capito che dovevo andare avanti e cambiare la mia vita. Farmi coraggio e non arrendermi, perché la mia vita è mia e la vivo io.

I figli sono miei e la responsabilità educativa e la mia.

E secondo me non bisogna mai rinunciare al proprio stare bene.

Ci è voluto tempo.

Ora sto meglio e i miei bambini sono sereni e stanno bene.

Non è ancora facile gestire la separazione nella quotidianità  e nelle cose pratiche.

Ma di questo ve ne parlerò in altri post.

Queste righe erano solo per dirvi che dovete avere il coraggio di essere felici!!!

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Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia.

Lo sapete vero che adori i parchi tematici e non ne perdo uno?

Quest’anno durante il periodo di Halloween siamo stati per la prima volta a Mirabilandia.

Mirabilandia come vi ho già raccontato Qui è un parco tematico che ho visto crescere.

A due passi da casa e nella mia amata Romagna.

A Mirabilandia il divertimento è trasversale e ci si diverte sempre a tutte le età.