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Tag: cosedamamma

Ergobag Lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate

Ergobag Lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate

Oggi vi parlo di un progetto che mi ha entusiasmata da subito. Vi parlo di uno zaino che oltre ad essere ergonomico è super ecologico. Di fatti per realizzare questo zaino servono 18 bottiglie di Pet.

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale.

Fare la mamma è bellissimo.

E lo ripeto ogni giorno, i miei bambini sono l’unica cosa bella e giusta che ho fatto nella mia vita.

Dopo Enea per un certo periodo ho anche smesso di lavorare credendo erroneamente che loro e solo loro fossero il centro lo scopo della mia vita.

Ho buttato via tutto. Anni di studio, anni di lavoro, professionalità e competenze credendo di trovare nel tempo passato insieme a loro il senso e lo scopo della mia vita.

Credendo che per essere una buona mamma sarebbe stato sufficiente esserci. Sempre e anche fin troppo.

Credendo che il mio valore di mamma si misurasse in ore passate insieme, in vestiti perfettamente stirati e in casa perfetta.

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto.

Questo post è dedicato a tutte le primipare in dolce attesa che non vedono l’ora di abbracciare il proprio bambino.

Quello che voglio dirvi è che si sarà fantastico averlo tra le braccia, coccolarlo annusarlo. Ma ci sono cose che vi mancheranno del pancione e cose che farete fatica a fare con un neonato da gestire allora ecco le dieci cose da fare assolutamente.

  1. Il servizio fotografico. Magari in questo momento col pancione vi vedete grosse e goffe, ma fidatevi siete bellissime e sopratutto il vostro aspetto col pancione vi mancherà un giorno. E allora regalatevelo un bel servizio fotografico per avere per sempre delle belle foto ricordo della gravidanza. Fidatevi ne vale la pena. Le riguarderete con nostalgia e romanticismo.
  2. Il corso pre parto in piscina. No non siete delle balenottere, e anche in costume siete bellissime. Il corso pre parto in piscina serve a dedicarvi del tempo e a rilassarvi. E sopratutto a godere della calma. Del silenzio e della lentezza.
  3. Il sonnellino pomeridiano. Non sapete quanto vi mancherà, quanto lo bramerete, lo desidererete con tutte voi stesse. Fatelo finché potete!
  4. Un pomeriggio di shopping sfrenato. Passeggiate guardando le vetrine, scegliete con calma. Passeggiate con lentezza. E comprate quello che desiderate per il vostro bambino.
  5. Una giornata alle terme con vostro lui. Per stare bene solo in due, coccolarvi e rafforzare la vostra intesa di coppia e intimità che a breve diventerà molto più incasinata.
  6. Delle lunghe e rilassanti docce con musica e candele profumate in sottofondo. Datevi la crema con calma, fatevi la piega, curatevi e coccolatevi.
  7. Organizzate un week end via all’improvviso senza averlo programmato, tu, lui e un piccolo borsone. Dopo il piccolo borsone vi servirà giusto per arrivare a supermercato, perché se dovrete allontanarvi più di 10 metri da casa vi servirà una valigia.
  8. Tutte le serate al cinema che potete. Dopo benedirete le tv a pagamento.
  9. Le ultime sere col pancione accarezzandolo e sentendone i movimenti. Quei momenti vi mancheranno.
  10. Il sonno. Dormite dormite dormite più che potete fin che potete e sopratutto finché volete. Dopo adatterete gli orari al vostro neonato e non più a voi stesse.

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Mamme contro mamme e la maternità

Mamme contro mamme e la maternità

Se c’è una cosa che riescono a far bene in Italia è il non far funzionare equamente le cose. dare privilegi solo ad alcuni e tartassare gli altri.

Il redistribuire malamente diritti e doveri. Tendenzialmente un po’ a caso.

Il rendere la vita facile ai soliti furbetti all’italiana.

Parliamo oggi di congedo di maternità. Un diritto che dovrebbe essere uguale e parimenti distribuito tra le donne che lavorano.

Di equo, in realtà, non c’è proprio nulla.

La coerenza delle mamme

La coerenza delle mamme

ono una mamma coerente.

Le dico di tenere in ordine la sua camera, ma poi se lei aprisse i miei cassetti della biancheria le scoppierebbe in facciauna bomba di mutande e reggiseni.

E nonostante questo la sua cartella di scuola e i suoi quaderni sono impeccabilmente in ordine.

Le dico che deve fare uno sport, perché lo sport fa bene e non deve crescere pigra.

Poi io sono la prima che non aveva mai voglia di andarci né alla sua età né adesso.

Cioè mi riprometto di farlo ma poi non lo faccio mai. E comunque si sa che lo sport fa bene. A tutti tranne che a me.

Le mamme si danno sempre colpe che non hanno

Le mamme si danno sempre colpe che non hanno

Le mamme si danno sempre colpe che non hanno.

Ieri ero al telefono col mio pediatra perché ad Enea era scoppiato un gran torcicollo. Dopo avermi spiegato la terapia è arrivata la mia domanda da mamma:” dici che gli è venuto per colpa mia perché l’ho lasciato dormire storto'”

La sua risposta è stata: “Voi mamme dovete smetterla di darvi colpe che non avete.”

Ci ho riflettuto e ho capito che aveva ragione.

Mi sento in colpa per non essere riuscita nel parto naturale, privando loro dei benefici della flora batterica con cui avrebbero dovuto entrare in contatto attraverso il parto naturale.

Mi sento in colpa per non aver permesso che il taglio del

cordone ombelicale non fosse ritardato.

E ancora mi sento in colpa con Carlotta per un allattamento misto.

Mi sento in colpa per non potermi permettere di fargli passare l’estate al mare e ogni mattina quando li lasciavo al centro estivo nella calura della pianura padana me ne andavo a lavoro col groppo in gola.

Mi seno in colpa per farli mangiare sempre a scuola mentre io sono a lavoro.

Troppe volte mi sento in colpa pure quando li sgrido e ho ragione.

Certi giorni mi sento in colpa per le attenzioni che non gli do mentre sono impegnata a fare le millemila cosa che gravitano sulle mie spalle.

Chi di noi non si è sentita in colpa se il bambino prendeva la febbre accusandosi di non averli coperti abbastanza, o di non aver messo la sciarpa e il cappello?

Chi noi non è sentita in colpa davanti ad un pianto isterico dando la colpa prima alla stanchezza e poi a noi stesse per averli stancati troppo?

E si è proprio vero, noi mamme ci diamo troppe volte colpe che non abbiamo.

E dobbiamo smetterla di farlo.

Perché le cose a volte succedono punto e basta.

E le mamme non hanno colpe quasi mai, perché ogni cosa che fanno la fanno con tutto l’amore del mondo e anche di più.

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L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata

L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata

L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata.

Dirò una cosa molto banale, ma un volta per me le vacanze erano dormire, mangiare, bere, fare tardi la sera, prendere il sole e scattare selfie.

Da quando sono mamma invece le vacanze sono tutt’altro che riposanti. Sono pianificate nei minimi dettagli, sono di corsa e per niente rilassanti.

Figlio mio quanto sudi! Come prevenire il sudore estivo

Figlio mio quanto sudi! Come prevenire il sudore estivo

Figlio mio quanto sudi! Come prevenire il sudore estivo.

I bambini sudano. Sudano molto più di noi.

Appena si addormentano molto di loro iniziano a sudare fino a baganrsi i capelli.

E tutto normale, il sistema di termoregolazione deve maturare e nel frattempo si comporta in questo modo.

Se in inverno il problema del sudore è limitato, d’estate si presenta con prepotenza.

Per spostamenti necessari siamo spesso costretti a farli salire in macchina e se la macchino non è stata all’ombra l’effetto forno sarà assicurato per entrambi.

Se il papà è poco presente la mamma ha il carico da 100

Se il papà è poco presente la mamma ha il carico da 100

Se il papà è poco presente la mamma ha il carico da 100.

Ci sono famiglie e famiglie.

Situazioni ed equilibri diversi, a volte davvero equilibrati e a volte per niente. A volte equilibrati solo in apparenza.

Ci sono papà tutto fare ma sopratutto ci sono mamme tuttofare.

Sono quasi sempre le mamme che partono la mattina con la macchina carica di bambini. Che sfrecciano nel traffico e si districano tra un pianto e un capriccio.

Sono le mamme che si svegliano da sole, perché o lo sono o perché l’altra metà della mela è già a lavoro. Che si trovano ad alzare, coccolare e preparare più bambini. Con la fretta tipica di una mattina feriale.

Sono le mamme spettinate. Quelle che parcheggiano a tutta velocità e scendono con un bambino in braccio e uno per mano, sempre di corsa per arrivare all’altro asilo e poi finalmente sul posto di lavoro.

Alcune sono le mamme single, altre invece con compagni che pensano troppo al lavoro, a volte per dovere a volte perché lo preferiscono.

Non voglio colpevolizzare nessuno in fondo.

Ogni famiglia ha la sua storia. E io sono tra quelle mamme spettinate.

Quelle che con agenda in mano organizzano, pianificano e non si fermano nemmeno quando si rompe il tacco della scarpa.

Quelle che non hanno un appoggio, un aiuto e l’unico aiuto lo trovano alla fine delle loro braccia,

Quelle che alla sera sono troppo stanche e magari devono anche sopportare un compagno che arriva a casa credendosi più stanco di loro.

Perché lui non lo sa quanto sia faticoso passare un intera giornata a gestire e organizzare i bambini.

Quel compagno che la figlia l’ha accompagnata all’asilo si e no 2 volte in tre anni.

Quello che crede di avere il diritto di essere quello più stanco solo per il numero di ore conteggiate dall’ufficio paga.

Ma le ore in casa non le conteggia nessuno.

Le ore spese a organizzare, accompagnare e consolare non hanno un peso specifico.

Ma si contano in profondità di occhiaie e stanchezza.

In sorrisi amari.

E in giornate a volte da dimenticare.

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Il cuore delle mamme. Batte. Sobbalza. Trema

Il cuore delle mamme. Batte. Sobbalza. Trema

Il cuore delle mamme. Batte. Sobbalza. Trema.

Il cuore delle mamme batte sempre un pò più forte.

Il cuore delle mamme a volte trema.

Ogni tanto sobbalza.

Qualche volta piange.

Spesso sorride.

Il cuore delle mamme è tenero. Si scioglie con nulla. Ma a volte deve essere duro perché la vita lo irrigidisce.