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Tag: amorefigli

Vogliamo iniziare a pensare al bene dei bambini o no?

Vogliamo iniziare a pensare al bene dei bambini o no?

Vogliamo iniziare a pensare al bene dei bambini o no?

Ora vi dico la mia.

La didattica distanza è inutile e dannosa.

Vi parlo del mio punto di vista, di mamma di due bambini di cui una in età da scuola primaria.

Ricapitoliamo quello che è successo a questi bambini.

Da un giorno all’altro gli è stato detto che in giro c’era un virus molto pericoloso, allora per proteggersi avrebbero dovuto accettare il famoso “distanziamento sociale”.

Ripetiamo insieme “distanziamento sociale”. Ergo niente più scuola, palestra, parchetto amici.

Corse, merende, risate e giochi con i coetanei.

Anche se siamo in pandemia non sono un’insegnante ma una mamma

Anche se siamo in pandemia non sono un’insegnante ma una mamma

Anche se siamo in pandemia non sono un’insegnante ma sono una mamma.

Lo penso ogni giorno da quando è successo questo delirio.
Mi sono trovata da un giorno all’altro a dover lavorare da casa, coi bambini e a dover fare l’insegnate della grande.
Si perché se da un certo punto di vista è logico il ragionamento che gli studenti non debbano essere lasciati allo sbaraglio, d’altro canto non è pensabile che un genitore lavori e contemporaneamente faccia da insegnante.
Le ore della giornata sono le stesse.

Al bando tutte le bigotte e chi critica senza un minimo di empatia

Al bando tutte le bigotte e chi critica senza un minimo di empatia

Al bando tutte le bigotte e chi critica senza un minimo di empatia.

Lo sto vivendo sulla mia pelle.

Ho deciso di separarmi dal padre dei miei figli.

E non è stato un capriccio né una decisione presa con facilità e a cuor leggero.

E stata una decisione presa con tempo, con fatica, e con dolore. Un decisione che pago ogni giorno e ogni sera quando sono a casa coi miei figli e quando sono da sola perché i miei figli sono con lui. In quei momento in cui il silenzio fa così tanto rumore da diventare assordante.

Una decisione che sto pagando col sudore, coi soldi che sono meno e vanno misurati con maggiore attenzione.

E con la salute che ho rimesso perché sono così provata che mi ammalo spesso. Ho avuto una polmonite e non ho potuto curarmi e riposarmi come si deve essendo da sola con due bambini che vanno portato e ripresi da scuola.

Una decisione che pago con la solitudine grazie a chi in momento così delicato mi ha voltato le spalle. Perché è vero che nei momento felici ti sono tutti vicini mentre in quelli difficili le persone si allontanano.

E nonostante tutto sono fermamente convinta che sia stata la cosa giusta da fare.

E a chi viene sulla mia pagina e scrive commenti di questo tipo

“Un bambino non sa e non vuole sapere se tra i genitori é finito tutto o no, un bambino vuole solo che ci siano entrambi sempre insieme, al mattino quando si svegliano e la notte mentre dormono. La separazione é sempre e solo una scelta egoistica! Certo che si Deve restare insieme per i figli! Ci vuole coraggio a restare, non a scappare! I bambini hanno diritto ad avere i propri genitori li nello stesso momento

C’è troppo egoismo, al primo problema , alla prima crisi si separano, e a pagarne le conseguenze sono sempre e solo quelle povere anime inno

Ed ora venitemi anche a dire , che un bambino non soffre della separazione .. perché non è , e non sarà mai così ..

 I bambini soffrono irrimediabilmente per un divorzio, tutto sarebbe meglio di questo per loro!se non si riesce a evitare di far male almeno ai figli, cosa rimane della nostra umanità?”

Rispondo

MA LA VOSTRA DI UMANITA CHE FINE HA FATTO?

Al bando tutte le bigotte e chi critica senza un minimo di empatia

L’avete smarrita nelle frasi fatte? Nell’offendere, screditare e umiliare il dolore delle altre persone tirando in mezzo i figli che sono quanto di più prezioso un genitore possiede?

Credete forse che chi arriva a separarsi lo faccia con leggerezza? Che abbia messo al mondo dei figli così per divertimento?

CHI SIETE VOI PER ERIGERVI SU UN PIEDISTALLO PREDICANDO CIO CHE SECONDO VOI SAREBBE GIUSTO E CIO CHE INVECE VEDETE COME SBAGLIATO.

CHI SIETE PER CRITICARE E MINIMIZZARE LE DECISIONI SOFFERTE PRESE DA ALTRE PERSONE

CHI SIETE PER GIUDICARE LA NOSTRA VITA.

CHI SIETE PER DIRE A NOI CHE SIAMO PESSIMI GENITORI SOLO PERCHE ABBIAMO PRESO UNA DECISIONE FUORI DAL VECCHIO CONCETTO DIO FAMIGLIA SECONDO CUI DEVE STARE INSIEME A TUTTI I COSTI.

Sono meglio forse le famiglie dove genitori che non sia amano più stanno insieme per forza magari costruendosi fuori storie parallele e dando ai figli solo un’illusione di famiglia unita e sincera?

E meglio forse crescere i figli inculcando loro il concetto dello stare insieme per dovere e non per amore?

Dove due genitori vivono sotto lo stesso tetto ma non si amano più?

E meglio crescere i figli nella menzogna?

Da quando mi sono separata la maggioranza delle mamme intorno a me non mi saluta più e non si avvicina più a me.

Siccome la decisione è stata mia vedono lui come un povero martire mentre io sono la strega cattiva.

Ma cosa ne sanno loro del malessere e di tutto quello che abbiamo vissuto prima di arrivare a questo.

Delle notti in bianco

Delle lacrime versate in silenzio.

E cosi difficile capire che quando una coppia si sfalda le colpe non stanno mai solo da una parte ma sono condivise?

E sparlano. Criticano. Si sentono migliori solo perché loro il matrimonio lo stanno mantenendo a galla ad ogni costo.

E credono che i loro figli saranno adulti migliori dei miei figli.

I loro figli cresceranno sereni mentre i miei no.

Io ho una sola certezza. I miei figli cresceranno nella verità.

La verità che nella vita le cose non sempre vanno come avevamo programmato o sperato.

Che nella vita ci vuole coraggio e dignità nell’affrontare ciò che capita a testa alta.

Che bisogna amare se stessi fino ad ammettere che qualcosa non ha funzionato, e bisogna amarsi tanto da trovare la forza di cambiare strada con tutto ciò che ne consegue.

Che la vita è una sola e dobbiamo fare di tutto per essere felici.

Cresceranno con la certezza di essere sempre al primo posto nel cuore.

Con davanti un modello di madre che ha preso in mano la propria vita e con coraggio l’ha mandata avanti nonostante le critiche e le cattiverie subite.

Cresceranno vedendo che la verità costa cara, ma è l’unica strada che porta alla felicità.

Nonostante tutto. Nonostante la cattiveria.

Perché a tutto c’è un limite tranne la cattiveria, l’egoismo e l’invidia delle persone.

Sopratutto l’invidia di chi non ha il coraggio di cambiare e allora sta fermo li e critica che è più facile e decisamente meno faticoso.

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Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

E bello essere bambini perché la mente è libera dai condizionamenti della realtà, dai doveri e dai pensieri della quotidianità.

Quando sei bambino il futuro non fa paura, lo stesso futuro è tutto da vivere e pieno di aspettative.

Quante volte ho detto ” Quando sarò grande”

Ero una bambina con tanti sogni nel cassetto. Piena di aspettative, di desideri e di fiducia nel futuro e nella vita.

Ero certa che sarei sempre stata felice e non mi sarei mai pentita di nulla.

Volevo fare la majorette, poi la ballerina e la cantante. Poi il medico e la ricercatrice.

Ho pensato di fare l’attrice e sognai di diventare famosa.

Poi sono cresciuta e i miei sogni sono cambiati. Avrei voluto fare l’archeologa e passare la mia vita viaggiando e scoprendo posti e luoghi ancora sconosciuti. Volevo essere archeologa esploratrice.

Poi ho pensato di fare il medico.

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli.

Ne è pieno il mondo di coppie che stanno insieme perché “devono”.

Perché non trovano il coraggio di separarsi anche quando è finito tutto perché ci sono i figli.

Personalmente non condivido questo tipo di scelta.

In primis perché trovo inutile nascondersi dietro la scusa dei figli quando a volte semplicemente di tratta di mancanza di coraggio.

In secondo luogo perché si finirà prima o poi a caricare i figli della colpa della propria infelicità. E magari un giorno ce lo sentiremo anche rinfacciare.

Quando si intraprende un percorso di vita con una persona si spera, anzi si è convinti che sarà per sempre.

Anche questa estate ho vinto io la partita

Anche questa estate ho vinto io la partita

Anche questa estate ho vinto io la partita a Tetris ferie, lavoro, bambini.

Ce l’ho fatta.

Lo dico con orgoglio e soddisfazione.

Anche quest’estate la partita a tetris lavoro, ferie, vacanze, bambini l’ho vinta io.

Ho solo versato l’equivalente di due vacanze alle Maldive ai centri estivi.

Pianto giornate di ferie col capo e onestamente mi sono vergognata davanti ai colleghi a doverne chiedere così tante..

Ho studiato meticolosamente il periodo giugno settembre settimana per settimana.

Spesso vivendo alla giornata per non farmi prendere troppo dallo sconforto.

Ho elaborato una pianificazione giornaliera meglio di qualsiasi gestionale in commercio.

Anche questa estate ho vinto io la partita
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Ho diviso equamente le ferie tra me e il padre dei miei figli, farle insieme non era pensabile con agosto di mezzo.

Ma alla fine anche quest’anno ho vinto io. Ovvero sono ancora viva e non sono disoccupata.

Finisce l’estate e sono più stanca di prima. Amareggiata in fin dei conti.

Tra vacanze obbligate, corse giornaliere oggi di qua domani di là. Inventando ogni sorta di attività che potesse intrattenere due bambini piccoli annoiati dalla mancanza della scuola.

Borsoni piscina da preparare, gite settimanali da pagare e organizzare.

Ne esco dopo aver esaurito giorni di ferie, soldi risparmiati e pazienza persa per strada.

Ho le ossa rotte.

Mi sento stanca come un maratoneta alla fine della gara, quando arranca verso la meta coi crampi alle gambe e la lingua fuori dalla bocca.

L’estate da genitore dovrebbe essere considerata al pari di una disciplina olimpionica.

Chi arriva al 15 settembre col minor tasso di stress addosso vince la medaglia.

Ma a parte lo stress mi basta non aver perso il lavoro, non aver perso figli per strada ed essere in grado di camminare ancora con le mie gambe.

Più o meno.

E ora cari figli si torna a scuola.

Alla routine quotidiana che per quanto possa essere stressante e faticosa non lo sarà mai quanto l’estate.

L’estate da genitori lavoratori.

Provateci voi genitori di una volta se ne siete capaci!

Se questo articolo ti può piacere anche L’ estate impossibile delle famiglie dei lavoratori. Quattro mesi di vacanze sono troppi

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Il secondo figlio non fa due ma duecento.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

e lo dico col senno di poi. Prima di fare il secondo figlio pensateci non una, non cento ma almeno mille volte. E poi pensateci ancora.

Perché il secondo figlio non fa due ma duecento.

Non importa quanto piccola sarà la differenza di età perché avranno sempre e comunque esigenze, necessità e desideri diversi.

Avranno bisogno del bagno nello stesso momento.

E mentre uno dormirà l’altro non lo farà perché non riesce a prendere sonno, ha sete, ha fame, ha mal di pancia deve fare cacca.

Mentre uno starà giocando con un oggetto che era rimasto nascosto per mesi e mesi nell’angolo più buio della stanza l’altro ne avrà improvvisamente bisogno. Ovviamente se il fratello non ci avesse giocato non ne avrebbe avuto bisogno.

Sono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

Sono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

ono una mamma chioccia pentita. Mamme non siate pesanti!

Lo ammetto sono stata una mamma chioccia.

Da quando sono nati mi sono sempre separata da loro con sofferenza e fatica. Li ho sempre affidati alle cure di altre persone il meno possibile e poco volentieri.

Sono stata molto più che una mamma appiccicosa.

Amavo sentirli attacchi alla mia gonna e non mi pesava.

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro

Una mamma deve insegnare loro a volare. Ma io vorrei volare al posto loro.

Sono felice nel vederli crescere e insieme a loro, la loro indipendenza.

Ma.

Vorrei percorrere la loro strada al posto loro per stanare tutte le trappole e scansarle via.

Per cadere al posto loro e sbucciare le mia di ginocchia.

Per spianargli la strada.

Per lasciare loro solo le cose belle, le felicità e i successi.

Vorrei versare io tutte le lacrime che inevitabilmente verseranno. E sentire io il dolore delle loro sconfitte, delle giornate no.

Vorrei conoscere il segreto per vivere sempre felici e insegnarglielo.

Vorrei non contaminarli con le mie paure.

Ed essere capace di far splendere il sole anche nelle giornate nere.

Vorrei potermi trasformare in una mosca per vedere quello che fanno quando io non ci sono.

E restare incantata dalla loro bellezza.

Osservarli di nascosto in silenzio e stupirmi senza sosta nella meraviglia della vita che dal nulla ha creato loro.

Che sono l’ossigeno delle mie giornate e la mia soddisfazione più vera solo per il semplice fatto di esistere.

Anche nei giorni neri io per loro darei la mia vita.

Darei le mie ali se servissero.

Userei i poteri magici per dipingere la loro vita un capolavoro ed evitare loro tutte le cose che mi hanno ferita.

Vorrei potermi trasformare in  uno scudo.

Una mosca.

Essere il loro pony fatato.

La fatina magica che fa tornare il sorriso.

Il colpo di fortuna che ti cambia la vita.

Vorrei essere tutto quello che può esistere.

Perché niente al mondo vale più di un loro sorriso, di una loro risata.

Niente vale come un  abbraccio di amore puro.

E la soddisfazione di avercela fatta.

Anche oggi.

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Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la liberà, eliminate le chat di classe!
Le chat di classe sono strumenti inutili e pericolosi. Non servono a nulla se non a testare il livello di sopportazione e di sottomissione delle persone.