La scuola non è un parcheggio ma la scuola è vita.

La scuola non è un parcheggio ma la scuola è vita.

La scuola non è un parcheggio ma la scuola è vita.

In quest’ultimo melodrammatico anno l’equilibrio mentale di ognuno di noi è stato messo a dura prova e il carico di noi genitori lavoratori è triplicato tra scuole che aprono, chiudono riaprono e richiudono. A volte con preavviso di poche ore.

Ma al lavoro bisogna andare sempre.

E i congedi ci sono e non ci sono poi non si sa.

La scuola non è un parcheggio. La scuola è vita

In questo anno in cui ogni nuova settimana da affrontare è una sfida, ogni giorno è la speranza che la scuola sia aperta ancora.

In tutto questo noi genitori ci sentiamo accusare in continuazione di voler parcheggiare i nostri figli a scuola.

Di volere le scuole aperte solo per egoismo.

Per non avere i figli tra i piedi. Che li facciamo a fare i figli se non li vogliamo tra i piedi?

Ma noi genitori lo sappiamo bene che non è questione di parcheggi e comodità.

La scuola è vita. PERCHE LA CULTURA è VITA.

Il sapere. La conoscenza che si acquisisce con l’esperienza e la condivisione coi compagni di classe.

Cultura non è studiare la paginetta di storia.

Cultura è studiare la paginetta di storia e confrontarsi coi coetanei.

Condividere idee e punti di vita.

Cultura nasce dall’interazione. Dall’aprire la mente all’ascolto del compagno di classe.

Dalla condivisione dei compiti e delle attività.

E la cultura e la conoscenza sono la base della formazione individuale.

Noi adulti lo sappiamo bene.

Io da adulta se penso alle privazioni e le violenze che stanno subendo i giovani di oggi provo tanta tanta amarezza e nient’altro.

La scuola non è un parcheggio.

La scuola è vita perché la cultura è vita.

Noi genitori non vogliamo parcheggiare i figli ma vogliamo per loro il meglio e il meglio lo possono avere solo con un adeguata istruzione e le esperienze di socialità.

Con le piccole esperienze di vita che si possono acquisire solo attraverso il rapporto coi coetanei.

La scuola non è un parcheggio ma se non c’è la scuola noi non possiamo lavorare.

E se non possiamo lavorare non possiamo dargli tutto ciò di cui hanno bisogno.

Non si può continuare a chiudere le scuole come se nulla fosse.

Perché ogni giorno di chiusura delle scuole è un danno che si aggiunge al danno e ad altro danno.

E non parlatemi di pandemia.

Sono mesi che i nostri figli fanno sacrifici. Usano le mascherine, disinfettano le mani in continuazione, la mia bambina ha le mani rovinate dal disinfettante.

Fanno merenda seduti al banco da soli.

Non possono abbracciarsi.

E lo fanno per poter andare a scuola.

Le scuole sono i luoghi più sicuri.

Non chiudete le scuole. I nostri figli non se lo meritano.

La scuola non è un parcheggio. La scuola è vita.

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