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Neonati e cullette realtà o fantasia? Ovvero il Co-sleeping

Neonati e cullette realtà o fantasia? Ovvero  il Co-sleeping

Questo post parla di me e di come ho scoperto il co-sleeping.

Nel frattempo sono cresciuti e hanno iniziato a dormire da soli, e l’unica che sente la nostalgia nel lettone sono io. A dimostrazione che praticare il co-sleeping non significa crescere figli mammoni.

Buona lettura..

Leggende lontane narrano di neonati (non bambini eh neonati) che dormono beatamente nelle loro culle , si svegliano per mangiare, e una volta fatto il ruttino si riaddormentano da soli nel loro piccolo giaciglio.

Ecco io un bimbo cosi fiabesco non l’ho mai avuto (anche se l’avrei tanto desiderato), se voi lo avete vi dico solo una cosa: che gran fortuna!

Che belle queste favole,  che vengono raccontate alle mamme in attesa!!! Secondo me, solo per vendere quelle romantiche e (costosissime) culle fatte di pizzi e merletti, avete presente la cullette delle fiabe? Ne vediamo tante anche nei classici della Disney.  Al momento, per fare un esempio,  mi viene in mente Rapunzel che quando viene rapita è una neonata fiabesca che dorme serena nella sua culletta con tendine e merletti.

Già..

Cosi la mamma in attesa dopo aver speso un patrimonio per una culla da mille e una fiaba, comprato, e chi addirittura ricamato lenzuola da culletta degne di un principe o principessa partorisce.

Ribadisco il concetto: la mamma partorisce (con fatica e dolore) e il neonato tanto immaginato all’improvviso è li, è vero, è reale.

L ‘ospedale fornisce una fredda culla trasparente con tanto di lenzuolino e cartellino col nome, la mamma aggiunge la sua personale copertina magari ricamata con tanto amore ed ecco che il dolce neonato appena partorito viene dolcemente adagiato.

E qui partiamo da me, Carlotta è nata alle 21:21, qualche ora dopo giacevo stremata in camera sul letto dell ‘ospedale e , povera ingenua, credevo a quel punto di poter riposare e che lei riposasse serena come avevo sempre immaginato. Nelle fiabe i neonati dormono sereni o sbaglio?!?!

Avevo appena iniziato ad assaporare il piacere di stare sdraiata a pancia in su senza soffocare , quando lei ha iniziato a piangere. Ok calma e sangue freddo, che sarà mai, l’attacco al seno lei mangia poi dorme, è cosi che funziona vero?

Si si neo mamma ingenua.

Nessuno mi aveva spiegato che l’ allattamento non è cosi automatico, che i primi giorni il neonato deve stare attaccato praticamente sempre per far venire la montata e che un neonato (o almeno i miei) da solo nella culla più di 3 o 4 (quando va bene) minuti non ci sta quasi mai.

Per certe cose ha proprio ragione il mio non-marito: avrei dovuto guardare più documentari, conoscere meglio il mondo animale, quello dei mammiferi in particolare, per sapere che in natura i mammiferi tengono i propri cuccioli vicini nel sonno.

Ma si sa, io sono un inguaribile sognatrice e una volta a casa ho provato a mettere Carlotta nella sua culla tutta pizzi e fiocchi rosa… allattavo ogni  mezz’ora, la mettevo giù e stava dai 30 secondi ai 5 minuti massimo (quando sono stata fortunata) dopodiché piangeva. Ma io sono testona e per qualche giorno ho insistito cosi giorno e notte.

Poi una mattina mi sono guardata la stanchezza segnava il mio viso, rughe precoci!!

Allora ho provato la scoperta che mi ha cambiato la vita.

Allattare da sdraiata e tenerla li nel lettone con me e il non-marito. A parte i risvegli per le poppate la mia vita è cambiata perché i risvegli son diventi semi-risvegli, bastava attaccarla al seno e  lei dormiva.

Quanto vale non perdere una notte di sonno con un neonato da accudire?

La sveglia del mattino è diventata più dolce con lei accanto a me, il suo odore la sua morbidezza, la mia droga preferita.

Poi piano piano è cresciuta , i risvegli sono stati sempre meno ma lei sempre li con noi.

E l ‘ intimità col non-marito? Beh ovviamente non ne ha risentito altrimenti non sarebbe nato Enea, è diventata solo, diciamo più trasgressiva.

Con Carlotta nel nostro letto siamo diventati un po come la coppia di viaggi di nozze “o famo strano?” diciamo che ci ha dato quel tocco di brio!

Con la nascita di Enea nel lettone siamo diventati in quattro, abbiamo tolto una sbarra al lettino a sbarre di Carlotta e lo abbiamo attaccato al nostro per averla sempre vicina  ma con il suo spazio a disposizione  anche se molto spesso alla fine si mette nel mezzo e nel micro lettino ci dorme il non-marito.

A chi mi dice che non va bene che devono dormire nel proprio letto rispondo che un giorno cresceranno e saranno loro a non volere stare più con me,  arriverà il giorno che non mi daranno più un bacio in pubblico e se li accompagnerò da qualche parte dovrò starmene in disparte perché si vergogneranno di avere la mamma li vicino.

E allora i miei bambini me li godo adesso che si vogliono addormentare abbracciandomi e che nel sonno mi cercano.

Voglio sentire il loro profumo, controllare il loro respiro nel sonno (perché non si sa mai) perché sarò sempre la loro mamma ma (purtroppo) non avranno bisogno di me per sempre.

Voglio aprire gli occhi e trovarli li, vedere che si cercano a vicenda e cercano me.

Voglio dargli il bacino del buongiorno e stringerli forte.

E poi vuoi mettere non doversi più alzare di notte???

PS:( allo stato attuale nel lettone oltre a Tempestina e Sempreallegro ospitiamo Panda, Mr Leoncino, Elsa, Olaf e Cicciobello)

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