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Tag: allattamento

Il terzo figlio viene su da solo… o quasi

Il terzo figlio viene su da solo… o quasi

Il terzo figlio viene su da solo… o quasi.

Quando ho saputo di aspettare il terzo il panico ha preso il sopravvento in me.

Un po’ per la situazione complicata, un po’ perché mi chiedevo come avrei fatto a gestire 3 bambini di cui un neonato.

Tutta la gravidanza ci ho scherzato tu dicendo che sarei finita in clinica psichiatrica nel giro di pochi giorni. E mentre fuori ridevo dentro di me di fatto piangevo.

Le ultime settimane di gravidanza sono state le più pesanti. Ero terrorizzata dall’idea di entrare in travaglio in un momento in cui ero sola con gli altri due figli e pregavo che il tutto partisse nel week end in cui eravamo tutti a casa.

Avevo allertato il mondo nel caso in cui fossi dovuta correre in ospedale e i miei figli erano a scuola cercando qualcuno che in caso di emergenza me li portasse a casa.

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza.

Alla prima gravidanza fa il test una settimana di anticipo, lo ripeti i giorni seguenti e fai misuri le beta nel sangue almeno tre volte per essere sicura che stiano crescendo bene.

Alla seconda gravidanza aspetti il ritardo e se va bene fai le beta solo una volta.

Alla terza fai il test dopo due settimane di ritardo e basta.

Alla prima gravidanza hai appuntamento dal ginecologo privato e a pagamento dopo 10 minuti dall’ultimo test.

Alla seconda valuti se ginecologo privato o consultorio

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto.

Questo post è dedicato a tutte le primipare in dolce attesa che non vedono l’ora di abbracciare il proprio bambino.

Quello che voglio dirvi è che si sarà fantastico averlo tra le braccia, coccolarlo annusarlo. Ma ci sono cose che vi mancheranno del pancione e cose che farete fatica a fare con un neonato da gestire allora ecco le dieci cose da fare assolutamente.

  1. Il servizio fotografico. Magari in questo momento col pancione vi vedete grosse e goffe, ma fidatevi siete bellissime e sopratutto il vostro aspetto col pancione vi mancherà un giorno. E allora regalatevelo un bel servizio fotografico per avere per sempre delle belle foto ricordo della gravidanza. Fidatevi ne vale la pena. Le riguarderete con nostalgia e romanticismo.
  2. Il corso pre parto in piscina. No non siete delle balenottere, e anche in costume siete bellissime. Il corso pre parto in piscina serve a dedicarvi del tempo e a rilassarvi. E sopratutto a godere della calma. Del silenzio e della lentezza.
  3. Il sonnellino pomeridiano. Non sapete quanto vi mancherà, quanto lo bramerete, lo desidererete con tutte voi stesse. Fatelo finché potete!
  4. Un pomeriggio di shopping sfrenato. Passeggiate guardando le vetrine, scegliete con calma. Passeggiate con lentezza. E comprate quello che desiderate per il vostro bambino.
  5. Una giornata alle terme con vostro lui. Per stare bene solo in due, coccolarvi e rafforzare la vostra intesa di coppia e intimità che a breve diventerà molto più incasinata.
  6. Delle lunghe e rilassanti docce con musica e candele profumate in sottofondo. Datevi la crema con calma, fatevi la piega, curatevi e coccolatevi.
  7. Organizzate un week end via all’improvviso senza averlo programmato, tu, lui e un piccolo borsone. Dopo il piccolo borsone vi servirà giusto per arrivare a supermercato, perché se dovrete allontanarvi più di 10 metri da casa vi servirà una valigia.
  8. Tutte le serate al cinema che potete. Dopo benedirete le tv a pagamento.
  9. Le ultime sere col pancione accarezzandolo e sentendone i movimenti. Quei momenti vi mancheranno.
  10. Il sonno. Dormite dormite dormite più che potete fin che potete e sopratutto finché volete. Dopo adatterete gli orari al vostro neonato e non più a voi stesse.

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La Ferragni ha smesso di allattare e quindi? Allattamento a tutti i costi anche no!

La Ferragni ha smesso di allattare e quindi? Allattamento a tutti i costi anche no!

La Ferragni ha smesso di allattare e quindi?

Leggo in questi giorni polemiche su polemiche sul fatto che la Ferragni avrebbe dichiarato di aver deciso di smettere di allattare suo figlio.

E queste polemiche mi lasciano letteralmente allibita.

Ma seriamente nel 2018 una mamma che decide di dare il latte artificiale, per qualsiasi ragione al mondo lo faccia, debba passare attraverso la gogna mediatica?

Perché una mamma non dovrebbe mai rinunciare a se stessa

Perché una mamma non dovrebbe mai rinunciare a se stessa

Perché una mamma non dovrebbe mai rinunciare a se stessa.

Perché io l’ho fatto ed ammetto candidamente di avere sbagliato.

Per un  periodo di tempo troppo lungo ho rinunciato alla mia carriera e ho accantonato tutti i miei sogni in nome di un amore che era così sconfinato da meritare, secondo me, di essere messo al primo posto senza se e senza ma.

E così, anche il mio secondo allattamento è giunto a termine

E così, anche il mio secondo allattamento è giunto a termine

E così, anche il mio secondo allattamento è giunto a termine.

Enea ha 20 mesi e da pochi giorni ha imparato ad addormentarsi senza il suo amato seno. E’ così, in maniera del tutto naturale, il mio allattamento è giunto a termine.

Si è chiuso un altro capitolo della mia vita da mamma.

Il seno non si è gonfiato e non fa male,questo significa che  anche il mio corpo era pronto.

La mia mente, in realtà,  un pò meno.

Non mi lamento certo. Sono riuscita ad allattare entrambi i figli per lo stesso lungo periodo.

Ma adesso che anche questo è terminato sento un pò di malinconia.

Fortuna? Bravura? Un mix di cose probabilmente.

Non tutte le mamme hanno il mio stesso desiderio e la mia stessa fortuna. Ci sono mamme che per svariati motivi non possono allattare , e alcune che per non posso farlo così a lungo.

Per me, è stato importante farlo. Sono stati momenti intimi coi miei bambini, unici e indimenticabili.

Momenti solo nostri che ho sudato e difeso con le unghie e con i denti.

All’avvio del primo allattamento , nessuno, nemmeno le ostetriche dell’ospedale credeva che ce l’avrei fatta. Lei non si voleva attaccare, se lo faceva si addormentava subito, e così sembrava non prendere abbastanza peso.

Per me, mamma alle prime armi, è stato uno scoglio difficile da superare.

Quando sei mamma per la prima volta, con gli ormoni del post parto che giocano a nascondino ,  e le ostetriche pesano la tua bambina e scuotono la testa dicendo che perso ancora peso e il tuo latte non basta.

Io mi sono sentita inadeguata. Ho pianto.

Ho integrato il mio latte con quello artificiale, ma non ho voluto mai arrendermi. Non critico chi lo fa, intendiamoci, ma io non volevo cedere.

Solo chi mi conosce, sa quanto posso essere testona quando mi prefisso un obiettivo.

E cosi tra una fatica e un’atra sono arrivata a 22 mesi con lei. Quando ha imparato ad addormentarsi abbracciata a me senza il bisogno del seno ho capito che era pronta. Aspettavo già il piccolo Enea quindi sapevo essere un termine allattamento solo temporaneo.

Ora che anche il piccolo si è staccato , e , non ho intenzione di fare altri figli, mi rendo conto che un piccolo capitolo della mia vita si è chiuso. E ci ripenso con un pò di malinconia.

Il momento dell’allattamento era un momento tutto nostro, un momento in cui io, come mamma, ero assolutamente insostituibile. Gli ultimi tempi era sopratutto una coccola prima di abbandonarsi al sonno, la NOSTRA coccola.

Ora si abbandonano entrambi al sonno abbracciati a me, stretti cosi forte che siamo una cosa sola, come lo siamo già stati.

Si addormentano come due bimbi grandi. Mi abbracciano forte con le loro piccole braccine paffute e io li vorrei sempre cosi. Vorrei fermare il tempo in quell’istante.

Ogni tappa, dei miei figli, è per me un cambiamento destabilizzante. E’ ritrovarmi qualcosa di nuovo da imparare, un nuovo modo di gestire la quotidianità.

Ma con i figli è cosi, loro crescono più velocemente di noi, e noi cerchiamo di stargli dietro adeguandoci ai loro cambiamenti che sono a volte cosi veloci,  e a volte cosi lenti.

Li vorresti più grandi e poi di nuovo piccoli.

C’è solo una certezza, il tempo non perdona, passa e non torna indietro.

E per me l’allattamento è ormai solo un dolce ricordo, immortalato in piccole foto che custodisco gelosamente. In immagini che rivivo nella mente. In ricordi che sigillo nel cuore.

In dolcezza, che, grazie al cielo,  rivivo ogni singolo giorno nei loro abbracci.

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Il latte di mamma o da mamma è sempre e comunque perfetto

Il latte di mamma o da mamma è sempre e comunque perfetto

Il latte di mamma o da mamma è sempre perfetto

Che sia offerto attraverso un seno o un biberon. Che sia di mamma o artificiale.

Il latte di mamma è sempre dato con amore, da mamma.

Ho voluto fortemente allattare i miei figli e non me ne vanto.

Ho voluto fortemente allattare i miei figli e non me ne vanto.

Non mi vanto di aver allattato i miei figli per un semplice motivo: non ho fatto niente di speciale.

Ho preso solo una delle prime mille decisioni che una mamma deve prendere per il proprio bambino, e ho scelto quella che dal mio punto di vista era la cosa migliore per noi.

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ma lo allatti ancora??????Storie di allattamento a lungo termine

Prova ad allattare un bambino di più di sei mesi e prima o poi qualcuno, magari con la faccia schifata ti farà questa stupida domanda. Il tutto mentre il tuo bambino beve sereno il SUO latte.

Come se a sei mesi scattasse un orologio magico nel bambino che improvvisamente gli fa passare la voglia di seno materno, che devo ricordarvi sempre non è solo nutrimento.

Il seno è coccola, è calore, è sicurezza, è calma.

Quante volte ho usato il seno per calmare nervosismo, rabbia e stanchezza!

O come se il seno a sei mesi esatti smettesse di produrre latte.

Fino a sei mesi vedere una mamma che allatta è bello, dolce, romantico dopo improvvisamente invece fa schifo.

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ho allattato la mia prima figlia fino a 23 mesi e il secondo figlio ai due anni ma, non lo nascondo, a volte, in certe occasioni, con un po di vergogna. Se lo facevo, lo facevo in disparte cercando di nascondermi.

Quando erano neonati li allattavo ovunque, ma quando hanno iniziato a crescere le cose sono cambiate. Non avevo voglia di sentire commenti inutili, sguardi disprezzo, consigli non richiesti su come staccarli.

 

La faccenda allattamento l’ho sempre considerata una faccenda privata tra me e i miei figli.

Non esiste un momento preciso in cui un bambino si debba staccare dal seno. C’è chi lo fa a sei mesi, chi a un anno e chi a 3 anni.

I bambini si staccano quando sono pronti a farlo.

Con entrambi i miei figli la fine dell’allattamento è stato un processo molto naturale, lo hanno scelto loro, quando una sera si sono addormentati tra le mie braccia e non più attaccati. Li ho capito, che erano pronti. Il mio seno non produceva più molto latte e non ho avuto bisogno di farmaci per smettere. E’ stato perfetto cosi, per noi. Era quelli erano i momenti giusti.

Certo quando si parla di bambini e allattamento sono sempre tutti pronti a dare consigli e a giudicare.

Improvvisamente tutti laureati in tuttologia con master in allattamento.

Ma non lo capite che se vi intromettete nella faccenda allattamento è come se vi intrometteste nelle dinamiche personali di una coppia.

Vi mettereste mai a giudicare come una coppia vive la propria intimità? Ecco allo stesso modo non dovete intromettervi nella faccenda allattamento.

Se una mamma non allatta lasciatela in pace! Glielo pagate voi il latte artificiale?

Se allatta pochi mesi saranno problemi suoi! Se ha smesso avrà avuto i suoi buoni motivi.

Se allatta fino ai 6 anni del bambino toglie forse qualcosa a voi?

Non ci sono regole o schemi fissi e nessuno si dovrebbe permettere di commentare una faccenda tanto personale.

Non  vi piace vedere una mamma che allatta un bambino più grande?

Bene ve la do io la soluzione: guardate altrove!

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