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Tag: allattamento

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto secondo me

10 cose da fare prima del parto.

Questo post è dedicato a tutte le primipare in dolce attesa che non vedono l’ora di abbracciare il proprio bambino.

Quello che voglio dirvi è che si sarà fantastico averlo tra le braccia, coccolarlo annusarlo. Ma ci sono cose che vi mancheranno del pancione e cose che farete fatica a fare con un neonato da gestire allora ecco le dieci cose da fare assolutamente.

Il servizio fotografico. Magari in questo momento col pancione vi vedete grosse e goffe, ma fidatevi siete bellissime e sopratutto il vostro aspetto col pancione vi mancherà un giorno. E allora regalatevelo un bel servizio fotografico per avere per sempre delle belle foto ricordo della gravidanza. Fidatevi ne vale la pena. Le riguarderete con nostalgia e romanticismo.

La Ferragni ha smesso di allattare e quindi? Allattamento a tutti i costi anche no!

La Ferragni ha smesso di allattare e quindi? Allattamento a tutti i costi anche no!

La Ferragni ha smesso di allattare e quindi?

Leggo in questi giorni polemiche su polemiche sul fatto che la Ferragni avrebbe dichiarato di aver deciso di smettere di allattare suo figlio.

E queste polemiche mi lasciano letteralmente allibita.

Ma seriamente nel 2018 una mamma che decide di dare il latte artificiale, per qualsiasi ragione al mondo lo faccia, debba passare attraverso la gogna mediatica?

Perché una mamma non dovrebbe mai rinunciare a se stessa

Perché una mamma non dovrebbe mai rinunciare a se stessa

Perché una mamma non dovrebbe mai rinunciare a se stessa.

Perché io l’ho fatto ed ammetto candidamente di avere sbagliato.

Per un  periodo di tempo troppo lungo ho rinunciato alla mia carriera e ho accantonato tutti i miei sogni in nome di un amore che era così sconfinato da meritare, secondo me, di essere messo al primo posto senza se e senza ma.

E non rinnego quell’amore che cresce di pari passo ai loro kg, ma ho capito che insieme all’amore verso di loro deve crescere l’amore verso me stessa.

Che essere mamma è l’esperienza più importante e totalizzante della mia vita, ma allo stesso tempo è solo una parte della persona che sono.

Che pensare di concentrare la mia vita sull’essere mamma è stato uno sbaglio che ho pagato piuttosto a caro prezzo.

E che rimettermi in gioco è stato a tratti estremamente faticoso, ma che esserci riuscita è sicuramente una delle mie soddisfazioni più grandi.

Ho rinunciato al mio lavoro dopo la nascita di Enea, credendo di trovare nel mio piccolo nucleo familiare tutto ciò di cui avevo bisogno.

Ma col tempo l’insofferenza e la fatica sono cresciute un maniera proporzionale.

Ho deciso allora di tornare a lavorare.

Ho imparato che riuscire a incastrare tutti gli impegni con bambini piccoli da crescere è più complicato del massimo livello del tetris.

Che la mancanza di sonno unita alla fatica e agli impegni quotidiani può portarti al limite della sopportazione e dell’insofferenza.

Ho sognato per un periodo di aver spostato un ricco imprenditore e poter fare la mantenuta Se potessi scegliere di non lavorare, non lavorerei e senza rimpianti.

Ma poi.

Ho scoperto il piacere di essere molto più di una mamma.

Ho imparato a fregarmene se in casa non tutto è perfettamente al suo posto. E se la cena è la pizza per due sere di fila.

Ho imparato davvero il valore del tempo con i miei figli e il piacere di passare una giornata insieme all’aria aperta senza impegni.

Il sapore del caffè la domenica mattina in pigiama e senza fretta.

E la soddisfazione di avere, di nuovo, il mio stipendio e di viziare i miei figli senza dover rendere conto a nessuno.

Ho imparato che dopo una nottata difficile può bastare un po’ di caffè in più per arrivare a sera e crollare stanche ma soddisfatte.

Che il vero valore di una mamma non si misura in base alle ore passate coi propri figli ma dalla capacità di insegnare loro ad amarsi e cercare di costruire la propria vita in base alle proprie soddisfazioni personali.

Oggi come oggi se dovessi pensare di non lavorare più mi sentirei molto male.

Perché finalmente ho ritrovato la me di una volta.

Certo più impegnata e sempre di corsa, ma sicuramente la persona che amo e conosco da 35 anni.

Quella che ha fatto tanti sbagli e tante cose giuste.

E che il tempo ha reso più forte e più fragile alla stessa maniera.

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E così, anche il mio secondo allattamento è giunto a termine

E così, anche il mio secondo allattamento è giunto a termine

E così, anche il mio secondo allattamento è giunto a termine.

Enea ha 20 mesi e da pochi giorni ha imparato ad addormentarsi senza il suo amato seno. E’ così, in maniera del tutto naturale, il mio allattamento è giunto a termine.

Si è chiuso un altro capitolo della mia vita da mamma.

Il latte di mamma o da mamma è sempre e comunque perfetto

Il latte di mamma o da mamma è sempre e comunque perfetto

Il latte di mamma o da mamma è sempre perfetto

Che sia offerto attraverso un seno o un biberon. Che sia di mamma o artificiale.

Il latte di mamma è sempre dato con amore, da mamma.

Ho voluto fortemente allattare i miei figli e non me ne vanto.

Ho voluto fortemente allattare i miei figli e non me ne vanto.

Ho voluto fortemente allattare i miei figli e non me ne vanto.

Ultimamente c’è un gran disquisire allatti, non allatti, perchè lo fai , perche non lo fai?

“Non ho allattato e non mi interessa”

“Ho allattato fino ai 5 anni”

“Ah te se una  TALEBANA dell’allattamento”

“E tu una cattiva madre perchè non l’hai fatto”

Beh vi dirò la mia.

Si diventa madri e irrimediabilmente al centro della propria vita e delle proprie scelte c’è il proprio figlio.

E’ normale che sia cosi.

Da quando sono rimasta incinta la prima volta ho sempre cercato di dargli quello che secondo me era il MEGLIO.

Ho smesso di fumare, non ho mangiato salumi, ho preso i multivitaminici. Mi sono sottoposta a tutti i controlli necessari (nonostante le mie paure dei medici) e ho fatto di tutto di per farli nascere in maniera naturale. Per i benefici del parto naturale leggi QUI.

Dal momento della nascita ho semplicemente continuato a cercare di fargli avere il meglio.

Mi hanno sempre detto che il latte di mamma è il miglior alimento in natura per un neonato. Contiene tutte le sostanze nutritive necessarie al suo sviluppo, è ben dosato, è sempre pronto e alla giusta temperatura.

Il latte materno non ha mai la stessa composizione nel tempo e la stessa consistenza durante il corso della poppata. Per meglio adeguarsi alle necessità di crescita del neonato, infatti, nel tempo modifica la sua formula, rendendola unica e inimitabile.

Inoltre :

  • riduce l’incidenza e la durata delle gastroenteriti;
  • protegge dalle infezioni respiratorie;
  • riduce il rischio di sviluppare allergie;
  • migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio;
  • migliora lo sviluppo intestinale e riduce il rischio di occlusioni.

Non esiste latte artificiale che si avvicini anche solo lontanamente al latte di mamma.

Con queste premesse cosa potevo fare? Ho cercato di allattarli in maniera esclusiva.

allattare

Purtroppo con la prima figlia non ci sono riuscita, ho fatto allattamento misto cercando sempre di darle il  mio latte il più possibile. Con il secondo invece sono riuscita.

E’ stata dura? Allattare è una scelta che ti costringe a mettere da parte per un periodo di tempo determinato la tua libertà. O almeno sapere che non puoi allontanarti dal tuo bimbo molto tempo, a meno di riuscire a lasciare sufficienti scorte di latte .Io ho ovviato a questo problema portandoli sempre con me e allattandoli in qualsiasi luogo senza vergogna.

C’è da aggiungere che avviare correttamente l’allattamento non è cosa semplice, col primo figlio si può aver bisogno di aiuto, bisogna imparare a chiedere aiuto in caso di bisogno. Quindi si, all’inizio è stata un po dura.

Allattando a lungo poi esteticamente il seno ne risente, c’è poco da fare a fine allattamento non ci saranno più le tette di un tempo.

Ma, SECONDO ME, ne vale la pena.

Il momento dell’allattamento è un momento speciale madre-figlio. Attaccandosi al seno il bambino riceve non solo nutrimento, ma anche consolazione, fiducia in se stesso, calore materno.

L’allattamento esclusivo poi, anche se faticoso per la mamma, non dura all’infinito. Infatti dai 6 mesi quando il bambino inizia a mangiare le poppate si riducono gradualmente.

Allattare il proprio bambino può essere la  scelta migliore per lui e anche per la mamma.

Chi non allatta non è una buona madre? Assolutamente no! E’ giusto che ogni madre faccia le proprie scelte.

Ci sono  casi in cui l’allattamento esclusivo al seno non è possibile per una e mille ragioni.

Ci sono casi in cui nonostante tutti i supporti possibili l’allattamento non si avvia bene e il latte materno non è sufficiente, come è successo a me la prima volta.

Ci sono mamme che non se la sentono di allattare.

Ci sono bambini che non si vogliono attaccare al seno.

Ci sono altre mille ragioni per cui non si allatta.

E in questi casi ben venga il latte artificiale. Non siamo tutte uguali e il latte materno pur restando il miglior alimento a volte non è la migliore soluzione per il benessere di mamma e bambino.

Ma non mi vanto di aver allattato i miei figli per un semplice motivo: non ho fatto niente di speciale.

Ho preso solo una delle prime mille decisioni che una mamma deve prendere per il proprio bambino, e ho scelto quella che dal mio punto di vista era la cosa migliore per noi.

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Prova ad allattare un bambino di più di sei mesi e prima o poi qualcuno, magari con la faccia schifata ti farà questa stupida domanda. Il tutto mentre il tuo bambino beve sereno il SUO latte.

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Le mamme accettano di modificare il loro corpo per dare la vita. E non sono modifiche da poco: diversi kg in più, pancia stratosferica, ritenzione idrica. E di queste modifiche ne vanno fiere….

Tutto sullo shopping pre parto

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Tutto sullo shopping pre parto.

Partiamo all’inizio, io ho un problema (cioè ho tanti problemi ma uno in particolare) , sono una shopaholic (leggi Qui).

Vale a dire che il mio passatempo preferito è comprare, comprare, comprare.

C’è sempre qualcosa di cui ho ASSOLUTAMENTE bisogno, qualcosa di cui fino al giorno prima ignoravo l’esistenza e all’improvviso diventa fondamentale, basilare.

Non parliamo poi di quando i miei occhi scrutano QUELLA parola:SALDI, S-A-L-D-I. Su tutto questo scriverò un post a parte, oggi vi voglio parlare di shopping pre-nascita.

Lo shopping pre parto va diviso in due macro-categorie:

1- Il necessario per la mamma in gravidanza e in ospedale (su cui scriverò un nuovo post);

2-Il necessario per il neonato.

Oggi parliamo del necessario per nil neonato.

Shopping pre parto

Quando sei incinta e la pancia cresce e il bambino inizia a farsi  sentire scatta irrefrenabile il desiderio di preparare tutto il necessario per la nascita.

Se aspetti un maschietto, ti avviso, potrai sbizzarrirti di meno, se aspetti una bambina invece preparati a dare fondo alla carta di credito.

Desideravo una bambina con tutta me stessa e appena ho avuto la conferma di Tempestina mi sono tuffata di testa in quel mondo tutto rosa, che tra l’altro è il mio colore preferito!

Come al solito mi sono fatta prendere la mano e tanti abitini sono rimasti li nuovi e immacolati, alcuni ancora col cartellino! Per questo vi darò qualche consiglio pratico sulle prime cosine basilari. Tanto se siete come me finirete in uno di quei negozi per bambini e comprerete TUTTO lo stesso.

  1.  Le prime settimane i neonati hanno le gambine piccole e storte, per questo le femminucce con le gonne non stanno molto bene. Meglio acquistare tutine comode e morbide. Ce ne sono di tutti i tipi, intere e spezzate, di cotone , di ciniglia. Evitate gonne, collant e vestitini almeno i primi tre mesi.
  2.  Se dalle ecografie risulta un bambino abbastanza grande evitate le tutine taglia 0 e 1 mese, ma partite già dalla  3  mesi. Considerate che ogni marca ha una sua vestibilità , quindi più che i mesi controllate i cm che sono sempre riportati. Un neonato medio nasce di circa 50 cm e in alcune marche la taglia 1 corrisponde a 44 cm. Meglio una tutina leggermente abbondante che una tutina che non entra. Evitate poi,  di comprare 200 tutine taglia 50 cm perchè all’inizio crescono di diversi cm mese per mese.
  3. Non comprate abiti troppo pesanti, per stare in casa, anche se inverno va benissimo il caldo cotone. I neonati non vanno mai coperti troppo.
  4. Un articolo molto utile è il sacco per ovetto e passeggino, se la nascita è prevista in inverno. Esistono quelli apposta coi fori da far passare le cinture dell’ovetto. Ne ho uno e l’ho usato tantissimo.
  5. Pannolini: non bastano mai, se trovate le offerte fatene una bella scorta già dalla gravidanza. La taglia che si usa più in assoluto è la 3, ma non dimenticate qualche pacco di taglia 2 per le prime settimane.
  6. Ciuccio, biberon, latte, tiralatte sono tutte cose che vi consiglio di acquistare in un secondo momento in base alle esigenze vostre e del bambino. Se allatterete al seno non ne avrete bisogno, diversamente uscire a comprare queste cose sarà anche una scusa per fare una passeggiata fuori che fa tanto bene nel delicato periodo post parto.
  7. Aspiratore nasale e fialette di fisiologica invece si consumano come il pane, fatene una bella scorta perche possono essere utili già dai primi giorni in caso di raffreddore.
  8. Prodotti per il bagnetto del neonato e la disinfezione del moncone del cordone meglio averli in casa: un detergente delicato o amido di riso , olio di mandorle, garze di cotone, retine elastiche per ombelico, pasta per il sederino (va benissimo l’ossido di zinco puro) e spugna naturale per il bagnetto.
  9. Ovviamente il trio, verificate che sia maneggevole e che riusciate a chiuderlo con una mano sola, meglio spendere un po di più ma avere un articolo leggero e comodo da portare in giro.In alternativa al trio esistono passeggini leggeri a cui agganciare un ovetto LEGGI QUI.
  10. Culletta classica, culletta da attaccare al letto, fate voi in base a come pensate di gestire il sonno del bambino. Io ho comprato una spondina da letto e li ho tenuti nel lettone con noi, ma questa è una decisione molto personale.
  11. Fasciatoio : mi sono trovata molto bene acquistando un fasciatoio di quelli con i tre cassetti e vaschetta da bagno integrata. Lo uso da 4 anni ( per entrambi i figli) e si incastra perfettamente nel mio bagno che è piccolo. La vaschetta in realtà si usa per pochissimi mesi, ma la comodità dei cassetti è impagabile.

Infine tutto il vostro amore , che è la cosa più importante e di cui avrà più bisogno il vostro bambino!

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Il delicato periodo post parto. Ovvero il crollo ormonale!

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Ogni mamma lo sa, dopo il parto è un gran “casino”.

Qualsiasi tipo di parto tu abbia avuto, che sia stato un super naturale in vasca coi delfini o un cesareo, il dopo parto è uguale per tutti.