Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui.

Diventare genitore non ti rende una persona più umana, comprensiva. Anzi troppo spesso accentua i lati negativi e le insofferenze delle persone stesse.

Sono gli stessi adulti, già genitori, ad essere intolleranti verso i figli altrui.

A non provare un minimo di empatia, anzi più i loro figli sono grandi più tendono a mettersi sul piedistallo e a non sopportare e criticare i figli degli altri.

Vi racconto quello che mi è successo.

Ieri sono andata la cinema cinema con il mio compagno ed i miei figli.

Per dovere di cronaca non eravamo a a vedere un film da adulti, ma un cartone per bambini.

Nei posti davanti a noi una fila di genitori con figli più grandi dei miei. Si siedono e il più alto si mette proprio davanti ad Enea togliendogli tutta la visuale.

Non dico nulla e faccio cambio di posto con mio figlio.

Il film inizia. Enea ha tre anni, guarda il film ma ogni tanto dice qualche parola ad alta voce. Fin dalla prima parola che osa dire i gentili genitori davanti a noi si voltano e ci guardano male.

Arriva la scena del combattimento, in sala un rumore assordante, Enea si esalta e fa qualche versetto da bambino, finché il gentile genitore davanti a noi si volta e ci aggredisce.

Il gentile genitore urlava, sbraitava, gesticolava ma non sono riuscita a sentire cosa diceva perché l’audio della sala era troppo alto, quindi mi piacerebbe tanto sapere come ha fatto a sentire la voce di mio figlio, lo vedo sgolarsi e farci il gesto di andare via.

Riassumo siamo al cinema, ad uno spettacolo per bambini, e un genitore si è permesso di infastidirsi per la voce di un bambino fino ad aggredire madre e bambino per farli uscire dalla sala.

La sala del cinema era praticamente vuota. Il gentile genitore avrebbe potuto spostarsi in qualsiasi momento, come ho fatto io quando col suo testone aveva coperto la visuale a mio figlio, e invece ha preferito aggredire una mamma e un bambino per allontanare loro.

Sono rimasta talmente allibita e senza parole che non ho avuto la forza di rispondere.

Mi ha lasciata letteralmente senza parole.

Io ed Enea ci siamo spostati, e non l’ho fatto per dargli ragione ma perché le persone violente e maleducate non meritano risposta.

Ora se è questo il mondo e la tolleranza degli adulti verso i bambini dovremmo smettere tutti di farne.

Se un genitore qualsiasi prenderebbe a sprangate il figlio di un’altro per una sciocchezza simile chiediamoci dove stiamo andando e che persone stanno popolando questo mondo.

Non dico che i bambini non debbano essere educati.

Probabilmente avrebbe avuto ragione se mio figlio durante tutta la proiezione avesse corso davanti a lui sui suoi piedi. Ma mio figlio era seduto al suo posto, a fianco a me e ogni tanto parlava.

Ma era un film per bambini.

Non possiamo andare nei posti dedicati ai bambini e pretendere che i bambini degli altri si comportino da adulti.

Se andiamo a vedere un film per bambini dobbiamo aspettarci che ci siano dei bambini e che non tutti i bambini siano dei robot in stand-by.

Non ho mai respirato tanto odio e insofferenza verso i bambini da quando sono mamma e frequento altri bambini e genitori.

I bambini non mi hanno mai dato fastidio, a meno che al ristorante non si mettessero seduti al mio tavolo.

La voce di un bambino non mi ha mai irritato anche prima di essere mamma.

Non mi sono mai sentita una madre migliore di altre se in quel momento i miei figli erano tranquilli mentre gli altri facevano i capricci.

Ma sopratutto mai avrei pensato di essere aggredita insieme a mio figlio al cinema ad una proiezione per bambini.

Mai avrei pensato che avrei trovato intorno a me genitori e persone talmente piede di odio da voler eliminare il mondo intorno a loro. O almeno la parte di mondo che non si rispecchia in loro.

Perché è facile dare consigli e giudicare quando i tuoi figli sono grandi.

E facile sentirsi migliori rispetto ad un altro quanto tu quel percorso lo hai già finito.

Ed è molto difficile mettersi nei panni dell’altro.

Tutti gli adulti dovrebbero andare a scuola di empatia…. e di educazione.

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