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Tag: mamme

Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia.

Lo sapete vero che adori i parchi tematici e non ne perdo uno?

Quest’anno durante il periodo di Halloween siamo stati per la prima volta a Mirabilandia.

Mirabilandia come vi ho già raccontato Qui è un parco tematico che ho visto crescere.

A due passi da casa e nella mia amata Romagna.

A Mirabilandia il divertimento è trasversale e ci si diverte sempre a tutte le età.

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto.

Quando sono diventata mamma per la prima volta credevo che con estrema facilità avrei conciliato i ruoli di mamma e di donna.

Credevo che sul lavoro non ci avrei rimesso e che non avrei rinunciato a nulla che mi rendesse felice e serena.

Poi sono diventata mamma di due e mi sono accorta che in questi anni ho dovuto rinunciare a tantissime cose.

Ho rinunciato alla mia carriera lavorativa che ha subito un brusco stop col primo figlio e si è totalmente azzerata col secondo.

Ho dovuto rinunciare a molte delle cose che mi facevano piacere non avendo aiuti da nessuna parte.

Le mamme e i loro infiniti compromessi

Le mamme e i loro infiniti compromessi

Le mamme e i loro infiniti compromessi.

Con se stesse e con il resto del mondo.

Quanti compromessi fanno le mamme. Iniziano dalla gravidanza, quando scendono a compromessi con la bilancia e con quel corpo che cambia in tutto e per tutto.

Nell’aspetto e nelle energie.

Nelle forme.

Scendono a compromessi si col dolore del parto, perché non esiste dolore eguale, eppure loro sopportano e questo solo per amore.

Poi ci sono  Le notti delle mamme, le mamme dormono ma solo per finta. E scendono a compromessi con il sonno.

Scendono a compromessi con la società che le vorrebbe energiche e presenti già il giorno sopo il parto, senza ormai nessun rispetto del silenzio e della calma che invece dovrebbe accompagnare una donna nella sacralità  dei primi giorni dopo il parto.

Scendono a compromessi col datore di lavoro. Accettando una retrocessione di carriera pur di avere del tempo da dedicare ai propri figli.

Scendono a compromessi con se stesse, ogni giorni, quando davanti allo specchio sono assalite dai dubbi. E da inutili sensi di colpa.

Perché non è facile essere una mamma.

E solo le mamme sono capaci di autocritiche a volte esagerate.

Scendono a compromessi con le amiche senza figli che spesso non possono capire la stanchezza e la poca voglia di uscire.

Molte scendono a compromessi coi mariti, perché non tutti gli uomini capisco a fondo, e non riconoscono più la donna di prima vedendo solo la mamma.

Ma la donna di prima c’è.

Sta li.

Nascosta.

A volte sopraffatta dal nuovo ruolo, che per quanto magnifico è totalizzante.

Scendono a compromessi con le altre mamme, con le amiche, i parenti e la società.

A volte piangono in silenzio. Nascoste al buio.

Ma poco. Perché tra i tanti compromessi c’è anche quello di non piangere troppo.

 

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Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa.O almeno alle scuole elementari secondo me non hanno alcun senso.Specialmente se i bambini già frequentano a tempo pieno.Al giorno d’oggi, quando in famiglia si lavora in due e senza aiuti l’unica soluzione per troppe famiglie è+ lasciare i bambini a scuola a tempo pieno.Addirittura dove abito io non ho avuto scelta. O tempo pieno o nulla.Mia FIGLIA va alla scuola primaria a tempo pieno. Passa otto ore al giorno a scuola per cinque giorni a settimana. In totale fanno 40 ore esattamente come un lavoratore full time.

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui.Diventare genitore non ti rende una persona più umana, comprensiva. Anzi troppo spesso accentua i lati negativi e le insofferenze delle persone stesse.Sono gli stessi adulti, già genitori, ad essere intolleranti verso i figli altrui.A non provare un minimo di empatia, anzi più i loro figli sono grandi più tendono a mettersi sul piedistallo e a non sopportare e criticare i figli degli altri.Ieri sono andata la cinema cinema con il mio compagno ed i miei figli.Per dovere di cronaca non eravamo a a vedere un film da adulti, ma un cartone per bambini.Nei posti davanti a noi una fila di genitori con figli più grandi dei miei. Si siedono e il più alto si mette proprio davanti ad Enea togliendogli tutta la visuale.Non dico nulla e faccio cambio di posto con mio figlio.

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza dai figli.

Non sopporto le mamme che fanno le perfettine. Quelle che i figli sono la ragione di vita, che sono felici semplicemente per il fatto di essere mamme e tutto il resto del mondo intorno a loro non ha più valore.

Non sopporto quelle che si credono mamme migliori di te solo perché tu sei sincera e si ogni tanto lo ammetti di aver bisogno di una vacanza. Di momenti tutti per per te.

Perché le brave mamme non sono quelle che si immolano sull’altare dei figli.

Le brave mamme sono quelle che amano i propri figli, così tanto da essere consapevoli del loro essere persone e non il prolungamento del braccio di mamma.

Le  brave mamme sono quelle che incitano i figli all’indipendenza.

Che non caricano i figli della responsabilità di essere l’unica ragione di vita.

E che ogni tanto staccano dal ruolo di mamma.

Basta poco.

Una serata con le amiche , un week end col marito. Senza bambini.

Perché non c’è nulla di male a coltivare e coccolare se stesse.

Non si commette peccato mortale e i bambini non soffrono.

Le brave mamme non dimenticano chi erano prima della pancia. E hanno cura di loro stesse, del loro lavoro, della loro indipendenza.

Hanno cura della donna che sono.

Non si annullano per essere mamme e basta.

Perché lo sanno che arriverà il giorno in cui i passerotti voleranno via dal nido, ed è giusto che lo facciano con la consapevolezza e la serenità di lasciare delle mamme serene e indipendenti da loro.

Non devono volare dal nido preoccupati o sentendosi incolpa.

Non bisogna arrivare a rinfacciare ai figli di aver rinunciato a tutto per loro. E un fardello troppo grande da portare.

Quindi le brave mamme sono quelle che ammettono di aver bisogno di una vacanza e di momenti per se stesse.

Che hanno cura della donna  e non solo della mamma.

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I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa.

Lo sappiamo, ne siamo consapevoli tutti quanti. Ogni bambino è unico e speciale. Diverso dall’altro.

Ogni bimbo raggiunge le sue tappe e le sue conquiste in un tempo diverso da ogni altro bambino.

E specie nell’infanzia questa unicità andrebbe valorizzata.

Ed è proprio per questo che non ha senso cercare di fare raggiungere ai bambini più piccoli gli stessi obiettivi negli stessi tempi. Non si possono conformare i bambini.

Perché le mamme lo sanno sempre. Le mamme sanno tutto.

Perché le mamme lo sanno sempre. Le mamme sanno tutto.

Perché le mamme lo sanno sempre.Le mamme sanno tutto. Le mamme hanno sempre ragione. Le mamme non sbagliano mai. Sembrano fasi fatte ma non sono frasi fatte, è la verità. Perché il legame delle mamme è un legame fatto di sangue, di cuori che battono […]

Tu sei tutte le mie prime volte. Buon compleanno amore mio

Tu sei tutte le mie prime volte. Buon compleanno amore mio

Tu sei tutte le mie prime volte. Buon compleanno amore mio.

Quante cose vorrei dire e scrivere in questa giornata che nel mio cuore è sempre un mix di emozioni che aggettivi per descriverle non li hanno.

Sono già passati sei anni, da quando sei arrivata tu che hai rappresentato tutte le mie prime volte.

La prima volta che ho fatto un test di gravidanza, e il positivo con timidezza e coraggio si è presentato subito.

La prima volta che ho partorito e ho conosciuto quel dolore così decantato, così temuto e allo stesso tempo magicamente desiderato. L’unico dolore nella vita che ti porta a qualcosa di buono e bello.

L’unico dolore che ha davvero un senso.

La prima volta che ho tenuto tra le braccia un neonato. E ne ho annusato il profumo. Così nuovo eppure così familiare.

La prima volta in cui la vita ha saputo stupirmi per davvero.

La prima notte abbracciata ad un neonato. E la prima volta in cui davvero mi sono sentita importante e fondamentale per qualcuno.

La prima volta che ho chiesto a Dio di farmi vivere abbastanza per vederti diventare grande. Ed esserci  finché ne avrai bisogno.

mde

La prima volta che ho pianto lacrime amare, nella paura più nera di non essere in grado di fare la mamma, in quella specie di limbo che è il primo periodo post parto. Dove gioia e paura si alternano vorticosamente. Dove ho riso e pianto a momenti alterni.

La prima volta che ho capito di essere in grado di farcela da sola. E ho avuto fiducia in me stessa.

La prima volta che mi hai sorriso. Che mi hai abbracciato.

La prima volta che ho insegnato a qualcuno a camminare sulle proprie gambe. E poi ad andare in bicicletta.

La prima volta che ti ho lasciato all’asilo. E col cuore spezzato avrei voluto tenerti nel nostro piccolo nido in quel film magico in cui solo io ero il centro del mondo.

E ho imparato che amare è imparare a lasciare andare.

Amare è aiutare a crescere.

Ed essere capaci di mettersi da parte quando non si è più indispensabili.

Sei la prima volta che ho desiderato una palla di vetro per proteggerti da tutto e da tutti.

La prima volta in cui ho apprezzato il tepore di casa e gli abbracci sul divano.

Tu che mi hai fatto capire che non bisogna solo correre, ma è necessario imparare a fermarsi.

E ridere a crepapelle guardando un cartone animato buffo.

Perché il bello della vita sta nelle piccole cose. Nei gesti quotidiani e in tutto l’amore che solo un figlio ti fa provare.

Tanti auguri amore mio per i tuoi sei anni. Cosi preziosi e unici per me. Forse un giorno riuscirai a capire quanto sono importanti per me.

Mamma

 

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Amare un figlio non è obbligatorio e nemmeno scontato

Amare un figlio non è obbligatorio e nemmeno scontato

Amare un figlio non è obbligatorio e nemmeno scontato.

Darei la mia vita per i miei figli. Ogni volta che li vedo soffrire faccio tutto quello che posso e anche quello che non posso perché non succeda più.

Ogni loro desiderio è quasi un ordine quando possibile.

Scenderei in guerra per loro. Darei il mio sangue fino all’ultimo respiro per loro.

Prima loro poi io.

Ma c’è un ma. Quello che è per me il modo più semplice e scontato di essere mamma non è cosi per tutte.