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Tag: mamme

A te che sei tutte le mie prime volte. Alla mia primogenita

A te che sei tutte le mie prime volte. Alla mia primogenita

A te che sei tutte le mie prime volte.

In bene e in male. Nelle cose belle e in quelle brutte.

Sei stata la mia prima gravidanza, quella del non so cosa capiterà, delle paure insensate e delle emozioni tutte nuove.

I primi calcetti, le ecografie e la smania di vederti e stringerti tra le braccia.

I primi pannolini acquistati e i consigli per gli acquisti tipici delle neomamme che non sanno bene cosa servirà per davvero.

Le prime 100 tutine taglia zero che nel giro di poche settimane non sarebbero più andate ma non lo sapevo che saresti cresciuta in fretta.

Così in fretta che oggi passeggiamo mano nella mano, guardiamo le vetrine e ci sediamo al tavolino del bar per fare delle chiacchiere. Le chiacchiere da donnine.

Se ti separi qualsiasi problema di tuo figlio sarà colpa tua

Se ti separi qualsiasi problema di tuo figlio sarà colpa tua

Se ti separi qualsiasi problema di tuo figlio sarà colpa tua.

E un meccanismo automatico.

Due genitori si separano e automaticamente ogni piccolo problema del figlio dal nervosismo alla verruca sul piede sarà colpa della separazione.

Perché la società è bigotta e nonostante i genitori separati siano tanti, inconsciamente non si accetta.

Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia.

Lo sapete vero che adori i parchi tematici e non ne perdo uno?

Quest’anno durante il periodo di Halloween siamo stati per la prima volta a Mirabilandia.

Mirabilandia come vi ho già raccontato Qui è un parco tematico che ho visto crescere.

A due passi da casa e nella mia amata Romagna.

A Mirabilandia il divertimento è trasversale e ci si diverte sempre a tutte le età.

Quando ero più giovane non rinunciavo all’adrenalina e attrazioni come le  OIL TOWER ovvero le torri che ti lanciano in caduta libera o in salita improvvisa, erano immancabili durante le mie visite.

Oggi con due figli all’attivo preferisco di gran lunga Bimboland.

A Bimboland le attrazioni sono adatte a tutta la famiglia e vi assicuro che nella Casamamata e nel Flying Arturo i siamo fatti delle grasse risate!

Poca adrenalima ma risate senza limite.

In questi giorni il parco era “mostruosamente” addobbato ad Halloween. Le zucche ornamentali non mancavano in giro per il parco, e nemmeno i teschi e i ragni giganti.

Per di più sono state allestite delle attrazioni speciali dedicate proprio al tema

tra cui una galleria per un percorso horror divertente a misura di bambini.

I bambini si sono immersi nell’atmosfera magica e si sono goduti ogni singolo attimo della giornata.

Abbiamo passeggiato, mangiato caramelle, corso riso e scherzato.

Da segnalare l’area tematica dedicata ai dinosauro ovvero “Dinoland” in cui sono presenti diverse ricostruzioni di dinosauri a grandezza naturale.

Inutile dire che il mio piccolo esperto di dinosauri è rimasto a bocca aperta e non voleva più andare via.

Molto carina in questa area l’attrazione Ovosauro. Si tratta di una monorotaia che si percorre a bordo di un mega uovo di dinosauro che permette di esplorare dall’alto Dinoland, osservando dettagli che da terra non sono visibili.

Infine prima di andare a casa, quando il sole iniziava a calare abbiamo fatto un giro sull’altissima ruota panoramica. Quella di Mirabilandia è la più alta d’Europa e vi assicuro che stano lassù in altro lo spettacolo è mozzafiato.

Col calare del buio e l’illuminazione delle attrazioni, il parco è ancora più magico, e in questi giorni ancora più  a tema Halloween.

Se non ci siete stati ve lo consiglio anche se non siete amanti delle giostre perché è l’atmosfera quella che fa la differenza e vi assicuro che i vostri figli avranno un ricordo bellismo di quella giornata.

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Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto

Essere donne ed essere mamme significa rinunciare a tanto.

Quando sono diventata mamma per la prima volta credevo che con estrema facilità avrei conciliato i ruoli di mamma e di donna.

Credevo che sul lavoro non ci avrei rimesso e che non avrei rinunciato a nulla che mi rendesse felice e serena.

Poi sono diventata mamma di due e mi sono accorta che in questi anni ho dovuto rinunciare a tantissime cose.

Ho rinunciato alla mia carriera lavorativa che ha subito un brusco stop col primo figlio e si è totalmente azzerata col secondo.

Ho dovuto rinunciare a molte delle cose che mi facevano piacere non avendo aiuti da nessuna parte.

Le mamme e i loro infiniti compromessi

Le mamme e i loro infiniti compromessi

e mamme e i loro infiniti compromessi.

Con se stesse e con il resto del mondo.

Quanti compromessi fanno le mamme. Iniziano dalla gravidanza, quando scendono a compromessi con la bilancia e con quel corpo che cambia in tutto e per tutto.

Nell’aspetto e nelle energie.

Nelle forme.

Scendono a compromessi si col dolore del parto, perché non esiste dolore eguale, eppure loro sopportano e questo solo per amore.

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa.

O almeno alle scuole elementari secondo me non hanno alcun senso.

Specialmente se i bambini già frequentano a tempo pieno.

Al giorno d’oggi, quando in famiglia si lavora in due e senza aiuti l’unica soluzione per troppe famiglie è lasciare i bambini a scuola a tempo pieno.

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Addirittura dove abito io non ho avuto scelta. O tempo pieno o nulla.

Mia FIGLIA va alla scuola primaria a tempo pieno. Passa otto ore al giorno a scuola per cinque giorni a settimana. In totale fanno 40 ore esattamente come un lavoratore full time.

Ma un lavoratore full time finite le sue ore è libero.

I bambini no.

I bambini hanno i compiti nel week end e a volte anche durante la settimana.

Eppure un lavoratore normale se fa dello straordinario gli viene retribuito, ad un bambino no

Ecco io non sono assolutamente d’accordo col dare i compiti nel week end e durante la settimana.

I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

Di riposarsi.

Hanno diritto a godere del week end senza dover pensare ai compiti. Anche che sia solo colorare una scheda.

Non è giusto.

Non è il modo per far amare lo studio ai bambini.

Lo studio e la voglia di studiare deve essere qualcosa che viene. Lo studio è piacere. Non obbligo e costrizione.

Dopo 8 ore di scuola e dopo 40 ore settimanali i bambini devono potersi riposare e cosi anche i genitori.

Non so per voi ma per me il week end è un incubo al solo pensiero dei compiti.

Passiamo la settimana di corsa e il week end è sempre un gioco ad incastri per fare le cose rimaste indietro. Ora devo anche incastrarci anche i compiti.

Non ci potevo credere finché non l’ho provato.

E non ditemi che alle elementari sono necessari per imparare perché non è cosi.

Se fanno un buon lavoro durante le ore scolastiche è più che sufficiente.

Le scuole medie sono un altro discorso, ma le scuole elementari devono modernizzarsi.

E i compiti a casa sono la cosa più arcaica a e antipatica.

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Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui

Sono gli stessi genitori ad essere intolleranti verso i figli altrui.Diventare genitore non ti rende una persona più umana, comprensiva. Anzi troppo spesso accentua i lati negativi e le insofferenze delle persone stesse.Sono gli stessi adulti, già genitori, ad essere intolleranti verso i figli altrui.A non provare un minimo di empatia, anzi più i loro figli sono grandi più tendono a mettersi sul piedistallo e a non sopportare e criticare i figli degli altri.Ieri sono andata la cinema cinema con il mio compagno ed i miei figli.Per dovere di cronaca non eravamo a a vedere un film da adulti, ma un cartone per bambini.Nei posti davanti a noi una fila di genitori con figli più grandi dei miei. Si siedono e il più alto si mette proprio davanti ad Enea togliendogli tutta la visuale.Non dico nulla e faccio cambio di posto con mio figlio.

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza

Le brave mamme ogni tanto ammettono di avere bisogno di una vacanza dai figli.Non sopporto le mamme che fanno le perfettine. Quelle che i figli sono la ragione di vita, che sono felici semplicemente per il fatto di essere mamme e tutto il resto del mondo intorno a loro non ha più valore.Non sopporto quelle che si credono mamme migliori di te solo perché tu sei sincera e si ogni tanto lo ammetti di aver bisogno di una vacanza. Di momenti tutti per per te.Perché le brave mamme non sono quelle che si immolano sull’altare dei figli.

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa.

Lo sappiamo, ne siamo consapevoli tutti quanti. Ogni bambino è unico e speciale. Diverso dall’altro.

Ogni bimbo raggiunge le sue tappe e le sue conquiste in un tempo diverso da ogni altro bambino.

E specie nell’infanzia questa unicità andrebbe valorizzata.

Ed è proprio per questo che non ha senso cercare di fare raggiungere ai bambini più piccoli gli stessi obiettivi negli stessi tempi. Non si possono conformare i bambini.

A dimostrazione di questo nelle scuole d’infanzia purtroppo è ancora molto diffusa l’abitudine di far compilare loro schede su schede di numeri e figure senza aver permesso ai bambini di fare le necessarie esperienze per conoscere tali oggetti.

I genitori si sentono rassicurati dal faldone di schede pre compilate che ricevono alla fine del’anno, credendo erroneamente che siano sufficienti per la crescita del bambino e la preparazione alla scuola primaria.

Niente di più falso.

E solo con l’esperienza e l’attenzione verso il singolo bambino che il bambino può crescere ed essere sempre più pronto ad affrontare il mondo.

Non è la compilazione della scheda il giusto requisito per arrivare pronti alla scuola elementare. E sopratutto la stessa scheda non può essere adatta a tutti bambino. Magari per qualche bambino andrà bene, per altri no.

Si può e anzi si deve arrivare alla scuola, primaria senza saper ne leggere ne scrivere, ma con la consapevolezza e la conoscenza di stessi e dell’ambiente che ti circonda .

Un bambino sereno e sicuro di sé può imparare a leggere e scrivere in poco tempo.

E il tempo trascorso nella scuola d’infanzia deve proprio servire a questo.

A rafforzare la consapevolezza dell’io, a gestire i rapporti umani tra coetanei ed adulti.

C’è tempo per studiare ed imparare a memoria nozioni su nozioni.

Le tappe e la maturità raggiunta da un bambino non si misurano in base al numero di schede colorate ma in base alla serenità del bambino, dal modo in cui si rapporta con gli altri e alla gioia con cui desidera fare nuove esperienze.

Quindi evviva le insegnanti che mettono i bambini al primo posto e non contano semplicemente il numero delle schede compilate.

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Perché le mamme lo sanno sempre. Le mamme sanno tutto.

Perché le mamme lo sanno sempre. Le mamme sanno tutto.

Perché le mamme lo sanno sempre.Le mamme sanno tutto. Le mamme hanno sempre ragione. Le mamme non sbagliano mai. Sembrano fasi fatte ma non sono frasi fatte, è la verità. Perché il legame delle mamme è un legame fatto di sangue, di cuori che battono […]