Cari papà, i figli non sono solo delle mamme. Sveglia!

Cari papà, i figli non sono solo delle mamme. Sveglia!

Ovviamente non ce l’ho con tutti i papà del mondo, ma purtroppo è assodato che nella stragrande maggioranza dei casi i figli sono delle mamme.

Perché storicamente è sempre stato così e delle tradizioni non ce ne si libera cosi facilmente.

Tecnicamente ogni bambino ha due genitori.

Di fatto la maggiore quota di gestione finisce alle madri.

Vuoi perché fin dall’inizio le madri hanno il diritto di stare a casa da lavoro per qualche tempo, vuoi perché l’uomo difficilmente lavora part time, vuoi perché troppo spesso una donna che è anche mamma non riesce a trovare un lavoro.

E cosi per una serie infinite di coincidenze i figli diventano più dell madre troppo spesso.

Che li vestono, li portano a scuola e li vanno a prendere. Che vanno ai colloqui e interagiscono con gli altri genitori. Che sanno i vestiti di cui hanno bisogno e i pasti da preparare.

Poi ci sono le mamme che oltre a fare le mamme, lavorano e fanno anche da papà.

Perché quando le coppie di separano i figli restano alla madre. Certo il padre avrà le visite, qualche week end ma come sempre la maggior parte della gestione resta sempre in carico alla donna.

Io personalmente sono madre, donna lavoratrice, colf, taxista e anche un po’ papà perché lui non c’è mai.

Esce la mattina quando noi dormiamo ancora e torna a casa che i bambini hanno già cenato.

D’estate è compito mio scegliere i centri estivi per poter svolgere il mio lavoro.

Gli sport li gestisco io.

Alla merenda ci penso io, cosi come a lavare i vestiti dei bambini e i i bambini stessi.

Gli uomini spesso fanno cosi. Mettono il loro lavoro al primo posto credendo che il contributo economico compensi le mancanze affettive di aiuti pratici senza rendersi conto che il denaro non compensa gli aiuti mancati, le assenze eccessive e il tempo che vola.

Non mi sono mai sentita cosi sola da quando sono diventata mamma.

E ho tirato fuori le unghie e i denti.

Ma ogni giorno che passa mi sento sempre più eroe e meno semplicemente me stessa.

Semplicemente una mamma che fa molto di pi di quello che dovrebbe fare.

Troppi uomini delegano senza capire quanto pesi una quotidianità fatta di corse, di traffico e di cose da svolgere che finiscono sempre lasciate a metà perché di aiuti non se ne hanno.

Forse è l’epoca storica in cui è più difficile essere mamma.

Quando alla donna viene richiesto di essere tutto ed esserlo perfettamente, quando essere tutto non è umano.

Non è umano far ricadere tutto sulle donne e non sentirne il peso.

Dal mio canto quando vedo i papà davanti alle scuole provo un senso di invidia perché i miei figli ho sempre presi io.

E anche un velo di tristezza perché la mia situazione non la posso cambiare ma devo solo restare a galla e sopravvivere in un qualche modo.

 

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