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Tag: tempochescorre

Al bando i libri dei compiti delle vacanze estive

Al bando i libri dei compiti delle vacanze estive

Li ho sempre detestati con tutta me stessa.

Sono uno degli incubi più ricorrenti della mia infanzia. Quei libri delle vacanze che definire interminabili è un eufemismo.

Pagine e pagine senza senso.

Compiti che non finiscono mai.

E l’ansia ai primi di settembre con quelle pagine perse, mancate, lasciate indietro da completare  a tutti i costi.

L’insegnante che li ritirava il primo giorno e non li riconsegnava mai.

Cari papà, i figli non sono solo delle mamme. Sveglia!

Cari papà, i figli non sono solo delle mamme. Sveglia!

Cari papà, i figli non sono solo delle mamme. Sveglia!

Ovviamente non ce l’ho con tutti i papà del mondo, ma purtroppo è assodato che nella stragrande maggioranza dei casi i figli sono delle mamme.

Perché storicamente è sempre stato così e delle tradizioni non ce ne si libera cosi facilmente.

Tecnicamente ogni bambino ha due genitori.

Di fatto la maggiore quota di gestione finisce alle madri.

Vuoi perché fin dall’inizio le madri hanno il diritto di stare a casa da lavoro per qualche tempo, vuoi perché l’uomo difficilmente lavora part time, vuoi perché troppo spesso una donna che è anche mamma non riesce a trovare un lavoro.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciateli correre nei prati e saltare nelle pozzanghere di fango. I vestiti si lavano, il tempo perso non si recupera.

Tirateli giù dal divano e fategli respirare l’aria fresca. Anche se piove non importa, i vestiti si asciugheranno.

Emozionatevi insieme a loro guardando un tramonto e ballate sotto la pioggia. Ascoltate la natura e il respiro del mare. E fatelo anche voi.

Portateli fuori quando nevica e mangiate la neve insieme a loro. Se fa freddo basta coprirsi. Il ricordo della neve resterà tra i loro ricordi più belli dell’infanzia.

Non allontanateli dagli animali, lasciate che li tocchino, li accarezzino e li bacino. Un bambino che rispetta gli animali sarà un adulto migliore.

Lasciate che i bambini siano semplicemente bambini. E insieme a loro curate il bambino che abita dentro di voi.

Lasciate i bambini liberi di scoprire sperimentando con le loro mani. Non fate per loro, lasciateli fare da soli.

Insomma lasciate che siano liberi, perché in pochi anni saranno come noi adulti e schiavi del lavoro, del tempo e delle apparenze.

Lasciate che sporchino i vestiti, potete sempre lavarli. I bambini che si sono sporcati sono bambini che si sono divertiti.

E non importa che rovinino le scarpe, tanto il piede cresce in fretta e nel giro di poco sarebbero state comunque da cambiare.

E sopratutto godete del tempo con loro. Senza risparmiarvi mai.

Vestiteli comodi e sopratutto fate attenzione alle scarpe.

Risparmiate su tutto ma non sulle scarpe che devono essere adatte ad un piede in crescita e costruite con materiali puliti e non tossici.

Per le scarpe dei miei bimbi scelgo molto spesso Primigi che  è sempre presente  al Pitti Immagine Bimbo, il salone internazionale del childrenswear.

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Mentre sorridi al tempo che passa sono già 3 anni di te

Mentre sorridi al tempo che passa sono già 3 anni di te

Se c’è una cosa che ti contraddistingue è il sorriso, e lo stupore e l’amore verso la vita.

Ricordo la prima volta che ti ho visto. Stordita dalla morfina e dolorante. Tu eri minuscolo e leggermente grigiastro, ti hanno appoggiato a me e non mi sono resa conto di quello che stava accadendo.

Sono stati difficili i primi giorni, forse tra i più complicati della mia vita.

Quella ferita sulla pancia che faceva male al corpo e al cuore, i tuoi primi momenti e tua sorella così piccola eppure già cosi grande.

10 motivi per cui non farei più figli. Prima di arrabbiarvi leggete tutto.

10 motivi per cui non farei più figli. Prima di arrabbiarvi leggete tutto.

10 motivi per cui non farei più figli. Prima di arrabbiarvi leggete tutto fino in fondo. Avrei più soldi in banca; Avrei, nonostante il lavoro, tempo libero; Avrei zero preoccupazioni per il futuro; Potrei decidere di cambiare vita da un giorno all’altro; Durante il week-end […]

Voglio sognare ancora come un bambino

Voglio sognare ancora come un bambino

Voglio sognare ancora come un bambino.

I figli insegnano tante cose. Grazie a un figlio puoi ricordare com’eri prima che la tua mente fosse intrappolata da pregiudizi e condizionamenti. I bambini sono purezza , e noi adulti dovremmo guardarli di più  per ricordare come eravamo e confrontarlo con ciò che siamo diventati.

Abbiamo realizzato i nostri sogni? O ne siamo lontani?

Non è mai troppo tardi per sognare e riprovare. La felicità è solo un punto di partenza, non una meta a cui ambire disperatamente.

Voglio sognare ancora come un bambino

Voglio poter essere tutto ciò che voglio. L’astronauta, la cantante, l’esploratrice, la cercatrice di tesori, la regina o la principessa.

Voglio la mente libera da paure e condizionamenti.

Voglio poter dire tutto ciò che penso senza paura di rancori e di offendere qualcuno.

Voglio guardare al futuro con serenità e fiducia, certa che andrà tutto per il meglio e i miei sogni si avvereranno.

Voglio sognare, e ogni giorno aggiungere un sogno nuovo alla lista. Con la certezza che un giorno quei sogni si realizzeranno uno a uno.

Voglio essere libera di cantare quando ne ho voglia. Voglio saltare, correre, giocare. Voglio sentire il vento nei capelli e non preoccuparmi se si spettinano un po.

Voglio disegnare un arcobaleno pieno di colori. E voglio vedere il mondo a colori.

Voglio spensieratezza.

Voglio essere generosa come un bambino, che non conosce il valore del denaro.

Voglio potermi arrabbiare, piangere, gridare fino a singhiozzare , tirando fuori tutta la rabbia che ho dentro e poi ripartire da zero.

Voglio imparare ogni giorno qualcosa di nuovo ed esserne orgogliosa.

Voglio credere che la morte non esista e che tutte le persone che amo staranno sempre con me.

Voglio essere invincibile.

Voglio la purezza di azioni e di pensieri di un bambino.

Per una volta sono io che devo imparare dai miei figli.

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Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

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Ma lo allatti ancora??????

Prova ad allattare un bambino di più di sei mesi e prima o poi qualcuno, magari con la faccia schifata ti farà questa stupida domanda. Il tutto mentre il tuo bambino beve sereno il SUO latte.

Scusa tempo puoi fermarti un po?

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Mi sa che stai passando troppo in fretta e non mi piace per niente.

Emotività post gravidanza

Emotività post gravidanza

Emotività post gravidanza.

Con l’instaurarsi della gravidanza, insieme alle beta (che per chi non lo sapesse sono ormoni), alle nausee e ai giramenti di testa arriva anche lei: L’EMOTIVITA.

L’Emotività in gravidanza è sempre accompagnata dai relativi cambi di umore. Roba che un minuto stai ridendo a crepapelle e un secondo dopo vedi una pubblicità e inizi a piangere a dirotto. Così, senza motivo apparente.

Io che già di mio sono abbastanza emotiva, in gravidanza ho pianto per TUTTO.

Dalla pubblicità romantica, all’episodio di “Masha e Orso” in cui Masha diventa grande e va via da Orso.

emotività post gravidanza

Ho pianto leggendo un libro, guardando il telegiornale, sfogliando il calendario del canile.

Ho pianto alla prima ecografia, alla seconda, alla terza, al primo calcetto, e ai primi segni di travaglio. Si li poi ho pianto tanto.

Ho avuto sbalzi di umore da far spaventare il Non Marito, tanto che durante la seconda gravidanza mi ha accusata di aver ucciso uno dei suoi pesci rossi perché, secondo lui durante la gravidanza con gli ormoni non sono tanto a posto!

Voi penserete che passata la gravidanza, assestati gli ormoni  dopo il crollo ormonale (Delicato perdiodo post parto), l’emotività torni quella di un tempo!

Certo che no! Dalla prima gravidanza in poi la vostra emotività subirà un cambiamento DEFINITIVO.

Non sarete più quelle di una volta.

Con loro ho pianto ad ogni singolo progresso, dalla prima volta che si sono alzati in piedi, al primo passetto in autonomia.

Ho pianto quando mi hanno chiamata mamma per la prima volta. E ancora adesso mi emoziono.

Ho pianto (di nascosto) i primi giorni di asilo. E l’ultimo giorno di asilo e il primo giorno di scuola primaria. Se ci penso piango ancora.

Il giorno del loro compleanno mi sveglio con le lacrime e la lacrimuccia scende ogni volta che soffiano la candelina.

Ho pianto alla prima recita di Natale, a quella intermedia e all’ultima.

Con loro ogni giorno è una scoperta e una conquista nuova. Non smettono di crescere ed imparare.

E io mi commuovo di orgoglio.

Li ho fatti io, e mi chiedo in continuazione:”Ma come ho fatto a farli cosi perfetti?”

Piango di orgoglio, di gioia e anche senza un motivo reale.

La vita è un miracolo che si ripete ogni giorno , e ogni giorno mi stupisce e commuove nella sua bellezza assolutamente perfetta.

E io non sono più quella di prima, ma onestamente non vorrei nemmeno esserlo. O forse sì.

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Trovare la felicità nelle piccole cose ovvero basta pessimismo!

Trovare la felicità nelle piccole cose ovvero basta pessimismo!

Trovare la felicità nelle piccole cose ovvero basta pessimismo!

Più facile a dirsi che a farsi per me che sono una pessimista cronica. Se qualcosa può andare bene o andare male state pur certi che io son SICURA che andrà male, malissimo!

Io sono l’esatto opposto ella famiglia del mulino bianco. Io sono la famiglia Addams.