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Mese: Ottobre 2017

No non volevo fare la mantenuta e mai lo farò

No non volevo fare la mantenuta e mai lo farò

No non volevo fare la mantenuta e mai lo farò.

E questo articolo rappresenta il mio dito medio contro tante persone. Che hanno giudicato, criticato e offeso le mie scelte senza mai avere il coraggio di dirmelo in faccia.

Dopo la nascita di Enea a malincuore ho dovuto lasciare il mio lavoro. Ho scelto di lasciare il mondo lavoro in maniera del tutto temporanea.

Nessuno mi aveva detto quanto sarebbe stata complicata la mia vita

Nessuno mi aveva detto quanto sarebbe stata complicata la mia vita

Nessuno mi aveva detto quanto sarebbe stata complicata la mia vita con l’arrivo dei miei figli.

Come prima cosa nessuno mi aveva detto che avrei conosciuto la stanchezza, quella vera, che pesa sulle gambe e sulle ossa. Quella stanchezza che ti fa chiudere gli occhi nei luoghi più disparati.

Perché il neonato piange. Neonato istruzioni per l’uso

Perché il neonato piange. Neonato istruzioni per l’uso

Perché il neonato piange. Neonato istruzioni per l’uso.

Care puerpere e mammine alla prima esperienza, questo post è per voi.

Diventare mamme non è una cosa semplice. Da un giorno all’altro ti ritrovi, non ti diplomi, lo diventi e basta mamma. Improvvisamente hai tra le braccia questo minuscolo essere umano che dipende da te in tutto e per tutto.

Non c’è un manuale che ti spieghi cosa devi fare, e molto probabilmente sarai circondata da persone che ti proveranno a inculcare mille insegnamenti perlopiù non richiesti, molto spesso addirittura contraddicendo se stesse.

Partiamo quindi da un concetto di base. Il neonato è TUO, tu sei la mamma e nessun’altra donna al mondo saprà caprilo meglio di te.

Forse questo ti spaventa, e il pensiero della responsabilità, uniti al pianto del neonato, e il crollo ormonale post parto possono farti andare in panico.

Mi è capitato spesso di trovarmi sola in casa con la prima figlia. Lei piangeva e io non sapevo come consolarla.

Il neonato ha solo il pianto per esprimere i suoi bisogni, e a volte non è scontato intepretarlo. Nemmeno per la mamma.

Avrà fame, avrà il pannolino sporco, avrà sonno, avrà sete, avrà voglia di uscire.

L’unico modo per capire è andare per tentativi.

Per esperienza, tolta la fame, il motivo maggiore di pianto del bambino è il sonno unito al bisogno di contatto con la mamma.

Davanti a un neonato che piange senza apparente motivo come prima cosa è necessario non andare nel panico e non innervorsirsi, perchè loro lo sentono.

I neonati sentono tutto.

Prendeteli in braccio, coccolateli, cullateli, offrite il seno se allattatate.

Prendetevi il tempo necessario per calmare il pianto senza entrare in panico.

Se avete ospiti andate in un altra stanza. Lasciate da parte tutto e dedicatevi solo al vostro bambino.

Respirate.

Vedrete che se riuscirete a mantenere la calma, allora in breve tempo il vostro piccolo si calmerà.

Posso dirvi che il 90% dei pianti dei miei figli è stato per stanchezza. Ma la loro stanchezza, unita alla mia agitazione faceva si che il loro pianto a volte risultasse inconsolabile.

Se vedete che siete troppo tese e non riuscite a calmare nemmeno voi stesse, fate intervenire un’altra persona, i papà in queste occasioni possono essere davverio un grandissimo aiuto.

Tutto questo fermo restando che davanti a un neonato, il cui pianto risulta inconsolabile da diverso tempo, è necessario rivolgersi al proprio pediatra di fiducia.

Non abbiate paura a chiedere aiuto, supporto pratico e perché no, un supporto morale.

Non siamo supereroi, siamo mamme.

Siamo tutte mamme stupende, ma umane, coi nostri momenti difficili.

E difficilissimo essere mamma, ed è difficilissimo restare calme davanti al pianto del proprio neonato.

Ma sono momenti che passeranno, questo ve lo garantisco!

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La dermatite atopica dei bambini

La dermatite atopica dei bambini

La pelle dei bambini è molto più delicata di quanto pensiamo.
Ho tantissime amiche i cui bambini soffrono di fastidi legati ad una pelle tendenza atopica.

E’ un problema tipico dell’infanzia infatti si manifesta entro i primi anni di vita e nella maggior parte dei casi tende e scomparire con la pubert

Sono la tua mamma e sono orgogliosa di te

Sono la tua mamma e sono orgogliosa di te

Sai figlia mia, proprio l’altro giorno scorrevo nel telefono tra le foto più vecchie che avevo, e ho ritrovato le immagini di te, piccola. Talmente piccola che ora neanche riesco ad immaginarti così. Con il pannolino e la tutina di ciniglia.

Ma sempre con quello sguardo furbetto che ti contraddistingue.

Hai solo quattro anni, ma ti assicuro che per me è come se ci fossi sempre stata, perché oggi una vita senza di te è impossibile da immaginare.

Cara azienda ecco perché ti conviene assumere una mamma

Cara azienda ecco perché ti conviene assumere una mamma

Cara azienda ecco perché ti conviene assumere una mamma.

E luogo comune che una volta diventata mamma, difficilmente troverai lavoro perché le aziende sono restie ad assumere le mamme.

Ci penso da un pò e secondo me invece assumere una mamma è assolutamente un valore aggiunto per un azienda, ed ecco i motivi.

Puntualità. Una mamma conosce molto bene il concetto di puntualità e fa della puntualità il suo mantra quotidiano. Perché NON puoi fare tardi agli appuntamenti coi bambini. Le mamme sono le più puntuali  in assoluto.

Lavoro in team. O meglio dire collaborazione. Chi meglio di una mamma che è abituata a collaborare anche con le personcine più testone dell’universo? Una mamma collabora sempre coi suoi bambini, con la scuola, con le altre mamme. E già solo per quest’ultimo punto non esiste persona più collaborativa di una mamma.

Resistenza allo stress e alle pressioni. E una qualità che una mamma ha dovuto per forza di cosa sviluppare parecchio. Esiste qualcosa di più stressante del pianto inconsolabile del proprio neonato che non può parlare e quindi non può spiegare il motivo per cui piange?

Affidabilità. Le mamme sono affidabili perché devono esserlo, devono farlo per i loro figli e imparano ad esserlo in  ogni campo della vita.

Multitasking. Le mamme hanno imparato ha fare più cose contemporaneamente con una precisione certosina. Ad esempio allattarne uno e prendere il the con le bambole insieme all’altra. Spolverare la casa e cullare contemporaneamente. Cucinare, pulire per terra, e apparecchiare. Tutto nello stesso momento.

Capacità di organizzazione. Forse agli occhi un uomo quello che fa una mamma è semplice. In realtà per gestire casa bambini e impegni è necessaria una capacità di organizzazione elevatissima.

Capacità relazionali e di mediazione. Una mamma che sa relazionarsi con un bambino, che ha superato la fase dei terribili due, o magari è già nella fase dell’adolescenza ha affinato al massimo le sue capacità relazionali e soprattutto di mediazione.

 

Problem solving. I problemi da risolvere sono molteplici e all’ordine del giorno nella giornata di una mamma. Impara a risolvere tutto e in fretta. Nessuno ha le capacità di problem solving che può avere una mamma.

Eh già mi dirai cara azienda. Ma una mamma mi chiede il part time e poi quando si ammala il bambino vuole stare a casa e io invece ho bisogno di una persona full time.

Beh cara azienda, una mamma chiede un part time per avere il giusto tempo per occuparsi dei suoi figli, ma ricorda che molte mamme sono in grado di fare lo stesso lavoro in meno ore. E no, non  è vero che una mamma ti chiederà di restare a casa ad ogni febbre del bambino, perché le mamme 2.0 sono in gradi di organizzarsi e gestire le emergenze meglio di chiunque altro.

Io ho un sogno. Che ogni azienda assuma con gioia le mamme. Perché le mamme sono un valore aggiunto col loro bagaglio di capacità lavorative, ma anche umane.

Perché le mamme non devono essere discriminate per essere diventate mamme.

Perché ricordatevi sempre che è grazie a queste mamme se un domani avrete qualcuno le lavorerà per pagare anche la vostra pensione.

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Gardaland Magic Halloween 2017. Divertimento mostruoso

Gardaland Magic Halloween 2017. Divertimento mostruoso

ci risiamo anche quest’anno non potevamo perderci gli allestimenti di Gardaland durante il periodo di Halloween!

Ho sempre amato Gardaland ma quando lo vedo travestito nelle celebrazioni dedicate ad Halloween ancora di più.

Dimissioni entro l’anno del bambino e diritti

Dimissioni entro l’anno del bambino e diritti

Dimissioni entro l’anno del bambino e diritti.

Ci sono situazioni che non permettono alle mamme di rinetrare a lavoro dopo la maternità.

Possono essere tante le casistiche e non dipendono quasi mai dalla volontà di una mamma che si trova costretta a decisioni estreme.

Se non lo sapete le dimissioni volontarie entro l’anno del bambino sono equiparate alle dimissioni per giusta causa.

Attenzione questo NON vale per mamme dipendenti delle pubbliche amministrazioni

Decalogo per (sopra)vvivere alle chat delle mamme. WhatsApp di classe

Decalogo per (sopra)vvivere alle chat delle mamme. WhatsApp di classe

WhatsApp di classe. Decalogo per (sopra)vivere alle chat delle mamme.

Senza farsi troppo male e superare indenne anche questo nuovo anno scolastico.

Ci siamo, ci siete in una chat di classe? Ci siete tutte in un gruppo in cui sono presenti SOLO mamme?

Si dai per forza, al giorno d’oggi è impossibile non esservi dentro.

Queste chat sono il ring preferito delle mamme. Il luogo perfetto per gli scontri dove, ognuna trincerata dietro lo schermo del proprio smartphone, riesce a dare il peggio di se.

Un po’ come accade nel web e sui social, dove tutti si sentono forti dietro lo schermo del pc.

Ecco qualche regola per non scatenare la rissa.

  1. Usa toni pacati qualsiasi cosa tu debba dire;
  2. Evita le polemiche, se una cosa non ti sta bene è inutile fomentare le mamme in chat, prova a discuterne a voce;
  3. Se improvvisamente arrivano 1110 messaggi non leggerli nemmeno e passa oltre, di sicuro c’è qualche rissa in corso e potresti, tuo malgrado, finirci in mezzo;
  4. Evita certi argomenti e non aggiungo altro chi vuole intendere intenda:
  5. Se devi dire no piuttosto non rispondere.

Quindi riassumendo le parole ammesse sono :

  • Si;
  • Grazie;
  • Va bene;
  • Ok, nella variante ok grazie;
  • Ci sono;
  • Complimenti;
  • Bella idea;
  • Fantastico.

Le parole assolutamente PROIBITE SONO:

  • No
  • Perché
  • Non sono d’accordo

Ora se non avete molta esperienza a livello di chat di mamme penserete che io sia esagerata, ma vi garantisco che non è così.

Ovviamente non parlo solo di chat di mamme, ma parlo proprio in generale di chat e comunicazione via web e smartphone.

Il problema è che dietro lo schermo di un computer o di un telefono, le persone si sentono autorizzate  a dire qualsiasi cosa pensino e ad usare modi e toni che nella realtà, faccia a faccia, non userebbero mai.

Al sicuro della propria casa le persone si permettono di tirare fuori il peggio di se.

E faccio un mea culpa perché l’ho fatto anche io.

Nelle chat di mamme di scuola poi c’è l’aggravante che si sta parlando di un qualcosa che riguarda i propri figli nel bene o nel male, è quindi evidente che il coinvolgimento emotivo sia tanto profondo quanto inevitabile. Ed esso può facilmente portare a degenerare.

Insomma nella chat di mamme c’è una concausa di elementi che la portano ad essere una tra le più “pericolose”.

Quindi per evitare problemi date retta a Mammansia :”limitatevi a brevi frasi di approvazione” poi per i problemi davvero seri esistono gli incontri faccia a faccia e le strette di mano.

I problemi, si affrontano di persona. I disaccordi anche.

La chat deve servire solo per comunicazioni organizzative. Basta. Ricordatelo sempre!!

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Le principesse 2.0 non baciano rospi per trovare un principe

Le principesse 2.0 non baciano rospi per trovare un principe

Le principesse 2.0 non baciano rospi per trovare un principe.

Le principesse 2.0 non cercano il principe azzurro a tutti i costi. Loro sanno bastarsi ed essere felici anche senza un uomo nei dintorni.

Le principesse 2.0 sanno cambiare la ruota dell’auto da sole o in alternativa col cellulare sanno chiamare l’assistenza stradale.

Possono guidre km e km da sole, nella nebbia, nel buio e nella neve perché non hanno bisogno del supporto di nessuno.