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Tag: neonato

Come cambia CONCRETAMENTE la vita dopo i figli

Come cambia CONCRETAMENTE la vita dopo i figli

Come cambia CONCRETAMENTE la vita dopo i figli.

Durante la prima gravidanza le persone che ti circondano te lo ripetono come un mantra:

“Vedrai come ti cambierà la vita, niente sarà più come prima.”

Vero la vita cambia, ma CONCRETAMENTE volete sapere come?

Tutto quello che voglio dire alle neomamme

Tutto quello che voglio dire alle neomamme

Si diventa mamme per la prima volta solo una volta nella vita.

Quella volta che ti cambia per sempre.

Rivedo me stessa, in quel letto di ospedale e di fianco a me una culla trasparente con un fagottino rosa. Avevo sempre pensato che i neonato non fossero poi così belli. Invece lei era bellissima. Era la cosa più che bella che avevo mai visto. Era luce, la mia luce personale.

E io ero me stessa, imbranata come tutte le prime volte della mia vita.

Ricordo la goffaggine nel gestire quel moncone ombelicale che non sapevo da che parte mettere.

I primi timori nel prenderla in braccio e il senso di paura ai primi pianti che non avevo la minima idea che cosa significassero ne come calmare.

Lo sterilizzatore. Serve davvero o è solo marketing? Che tipo comprare?

Lo sterilizzatore. Serve davvero o è solo marketing? Che tipo comprare?

Lo sterilizzatore. Serve davvero o è solo marketing? Che tipo comprare?

Oggi vi parlo dello sterilizzatore.

Lo sterilizzatore è quell’oggetto che vi permette di sterilizzare ciucci e biberon prima di darli al vostro neonato.

Esistono due correnti di pensiero.

Le mamme che sterilizzano tutto, e quelle che non sterilizzano nulla perché i bambini si devono fare gli anticorpi.

Le mamme che lo trovano utile e quelle invece che lo trovano perfettamente inutile.

Io personalmente l’ho usato.

Non sono una mamma che tiene i propri bambini sotto una campana di vetro, difatti i miei figli sono sempre stati fin dai primi giorni di vita a contatto con le cagnolone di casa, però almeno i primi mesi di vita quando provavo a dagli il ciuccio lo passavo prima nello sterilizzatore e lo stesso dicasi per i biberon che mi è capitato di dare occasionalmente.

Dicono che se allatti al seno lo sterilizzatore sia inutile. Vero si usa molto meno ma comunque può capitare di averne bisogno. Se il bambino prende il ciuccio, se si da qualche biberon di latte artificiale e anche se ci si tira il latte con il tiralatte. Tutte le parti del tiralatte non essendo monouso le ho sempre sterilizzate dopo l’uso stesso.

Di sterilizzatori ne esistono tre tipologie:

  1. Tipologia chimica:  sono contenitori in cui mettere un liquido particolare che sterilizza gli oggetti. Sono la tipologia più datata ma sempre efficaci. Io personalmente non amo la chimica e non ho mai usato questa tipologia. Ma è stata una scelta personale.
  2. Sterilizzatori da microonde. La tipologia più economica in assoluto. Sono contenitori in cui immergere gli oggetti da sterilizzare. vanno lasciati “cuocere” nel microonde per alcun minuti. Ho posseduto il forno a microonde per un periodo ma non l’ho mai utilizzato. Non ho mai sterilizzato nel microonde.
  3. Sterilizzatori a vapore. Sono macchinari in cui inserire acqua e gli oggetti da sterilizzare. Possono contenere un discreto numero di biberon, in base alle misure dello sterilizzatore e dei biberon. Il ciclo dura qualche minuto e il tutto viene sterilizzato solo col calore dell’acqua. Lasciando chiuso il contenitore il tutto resta sterile per diverse ore. Ho usato per entrambi i miei figli questo tipo di sterilizzatore. Ne esistono di diverse versioni e sono tutte quante a prezzo più o meno contenuto.

Personalmente ritengo lo sterilizzatore un articolo utile e da avere pronto in casa prima della nascita.

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L’acquisto del fasciatoio. Consigli e osservazioni.

L’acquisto del fasciatoio. Consigli e osservazioni.

Se siete in attesa del primo figlio, Il fasciatoio è uno dei primi articoli che penserete di acquistare prima della nascita del vostro bambino.

E rimarrete probabilmente disorientate! Ne esistono mille milioni e più di tipi.

Quelli a muro che si richiudono sul muro stesso.

Quelli solo con la vaschetta.

Quelli con la cassettiera.

Cose da dire o regalare a una neomamma

Cose da dire o regalare a una neomamma

Dopo le 13 cose da non dire o fare a una neomamma voglio darvi qualche suggerimento su come comportavi con una neomamma.

13 cose da non dire o fare a una neomamma

13 cose da non dire o fare a una neomamma

13 cose da non dire o fare a una neomamma.

Vi ho già parlato del Il delicato periodo post parto. Ovvero il crollo ormonale! e di come a volte Parenti invadenti.

Oggi voglio fare un elenco, chiaro, sintetico, conciso di cose da non dire o fare a una neomamma.

  1. Presentarsi in ospedale o a casa senza aver prima sentito come sta la mamma e se ha voglia o no di ricevere visite. Tutti credono che appena partorito la mamma non desideri altro che mostrare il suo bambino e darlo in braccio a tutti. Niente di più sbagliato!!! Dopo il parto la mamma può non sentirsi in forma, e può non avere voglia di ricevere visite . Se sta cercando di allattare avrà sempre il seno scoperto! Quindi è buona regola mandare un messaggio e chiedere alla mamma se desidera ricevere la visita in ospedale o meno.
  2. Chiedere di prendere in braccio il neonato. Se la mamma ha piacere di ricevere visite non è detto che abbia anche voglia di dare il bambino in braccio a tutti. Guardate il bambino, complimentatevi e se la mamma lo desidera sarà lei a proporvi di tenerlo in braccio.
  3. Presentarsi con una tutina colore verde pisello. Cosi se il prossimo figlio nasce di sesso opposto la puoi riutilizzare. A parte il verde pisello su cui ci sarebbe da disquisire ore e ore, una neomamma, in cui il ricordo del parto è fresco, pensa a tutto tranne che a un altro figlio. Molte pensano a farsi chiudere le tube.
  4. cose da non dire o fare a una neomammaChiedere solo come sta il bambino. Al parto, oltre al bambino ha partecipato anche la mamma nel caso ve lo fosse scordato. Chiedetele come sta. Ha bisogno anche lei di attenzioni
  5. Chiedere se allatta o non allatta. L’allattamento è una cosa privata. Magari la mamma sta provando ad avviare l’allattamento e ne sta soffrendo perchè le cose non stanno andando come vorrebbe. Non fate domande, se ha voglia ve ne parlerà lei.
  6. Dire che è tutto papà. Magari lo fate in buona fede credendo di fare un complimento. Ma vi assicuro che dopo 9 mesi di gravidanza e un parto l’ultima cosa che una mamma ha voglia di sentirsi dire è che assomiglia solo a papà. Eh no dopo tanta sofferenza almeno un po alla mamma deve assomigliare!
  7. Se ha fatto il cesareo programmato dire “che fortuna non hai partorito con dolore”. Il parto cesareo è un intervento ed è doloroso eccome se lo è!!! Leggi QUI.
  8. Chiederle quando pensa di tornare a lavorare. Fino a prova contraria non sta chiedendo il mantenimento a voi, quindi quando tornerà a lavorare lo deciderà insieme al marito e basta.
  9. Autoinvitarsi a cena o a pranzo. Se pensate di andare a trovare a casa una donna che ha appena partorito non pensate di poter pure pasteggiare li a meno che non siate voi stessi a portare un pasto già pronto per tutti.
  10. Toccare il neonato senza esservi lavati le mani.Va bene che i bambini devono farsi il sistema immunitario, ma un bambino di pochi giorni ha poche difese, lavatevi le mani prima di toccarlo.
  11. Andare a trovare il neonato portandosi dietro un altro bambino raffreddato o malaticcio. E’ una postilla del punto 9.  Magari il neonato ha già a casa un fratello o una sorella maggiore che frequentando l’asilo gli portano a casa tutti i malanni di stagione, evitate di infierire!
  12. Far notare alla mamma che sembra ancora incinta. Non siamo tutte uguali, ad alcune la pancia ha bisogno di tempo per tornare a posto. Non fate commenti.
  13. Offrirsi come compagnia per andare in palestra. Questo è come far notare alla neo mamma che è ingrassata. Lo sa già da sola se non lo fate notare è meglio! E comunque ci vuole tempo per smaltire una gravidanza. E non sono affari vostri.

COSE DA FARE

Offrire il proprio aiuto a sistemare casa, cucinare, guardare il neonato mentre lei fa la doccia.

Offrire il proprio tempo per farle compagnia, chiacchierare e ridere insieme.

Portarle un fiore, del cibo cucinato.

Porgere la propria mano senza insistenza.

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Ho voluto fortemente allattare i miei figli e non me ne vanto.

Ho voluto fortemente allattare i miei figli e non me ne vanto.

Non mi vanto di aver allattato i miei figli per un semplice motivo: non ho fatto niente di speciale.

Ho preso solo una delle prime mille decisioni che una mamma deve prendere per il proprio bambino, e ho scelto quella che dal mio punto di vista era la cosa migliore per noi.

Voglio sognare ancora come un bambino

Voglio sognare ancora come un bambino

I figli insegnano tante cose. Grazie a un figlio puoi ricordare com’eri prima che la tua mente fosse intrappolata da pregiudizi e condizionamenti. I bambini sono purezza , e noi adulti dovremmo guardarli di più per ricordare come eravamo e confrontarlo con ciò che siamo diventati.

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ma lo allatti ancora??????Storie di allattamento a lungo termine

Prova ad allattare un bambino di più di sei mesi e prima o poi qualcuno, magari con la faccia schifata ti farà questa stupida domanda. Il tutto mentre il tuo bambino beve sereno il SUO latte.

Come se a sei mesi scattasse un orologio magico nel bambino che improvvisamente gli fa passare la voglia di seno materno, che devo ricordarvi sempre non è solo nutrimento.

Il seno è coccola, è calore, è sicurezza, è calma.

Quante volte ho usato il seno per calmare nervosismo, rabbia e stanchezza!

O come se il seno a sei mesi esatti smettesse di produrre latte.

Fino a sei mesi vedere una mamma che allatta è bello, dolce, romantico dopo improvvisamente invece fa schifo.

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ho allattato la mia prima figlia fino a 23 mesi e il secondo figlio ai due anni ma, non lo nascondo, a volte, in certe occasioni, con un po di vergogna. Se lo facevo, lo facevo in disparte cercando di nascondermi.

Quando erano neonati li allattavo ovunque, ma quando hanno iniziato a crescere le cose sono cambiate. Non avevo voglia di sentire commenti inutili, sguardi disprezzo, consigli non richiesti su come staccarli.

 

La faccenda allattamento l’ho sempre considerata una faccenda privata tra me e i miei figli.

Non esiste un momento preciso in cui un bambino si debba staccare dal seno. C’è chi lo fa a sei mesi, chi a un anno e chi a 3 anni.

I bambini si staccano quando sono pronti a farlo.

Con entrambi i miei figli la fine dell’allattamento è stato un processo molto naturale, lo hanno scelto loro, quando una sera si sono addormentati tra le mie braccia e non più attaccati. Li ho capito, che erano pronti. Il mio seno non produceva più molto latte e non ho avuto bisogno di farmaci per smettere. E’ stato perfetto cosi, per noi. Era quelli erano i momenti giusti.

Certo quando si parla di bambini e allattamento sono sempre tutti pronti a dare consigli e a giudicare.

Improvvisamente tutti laureati in tuttologia con master in allattamento.

Ma non lo capite che se vi intromettete nella faccenda allattamento è come se vi intrometteste nelle dinamiche personali di una coppia.

Vi mettereste mai a giudicare come una coppia vive la propria intimità? Ecco allo stesso modo non dovete intromettervi nella faccenda allattamento.

Se una mamma non allatta lasciatela in pace! Glielo pagate voi il latte artificiale?

Se allatta pochi mesi saranno problemi suoi! Se ha smesso avrà avuto i suoi buoni motivi.

Se allatta fino ai 6 anni del bambino toglie forse qualcosa a voi?

Non ci sono regole o schemi fissi e nessuno si dovrebbe permettere di commentare una faccenda tanto personale.

Non  vi piace vedere una mamma che allatta un bambino più grande?

Bene ve la do io la soluzione: guardate altrove!

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Voglio oggi dare voce a una mia lettrice che mi ha scritto la sua storia colpendomi molto e facendomi capire su quanto io sia stata fortunata.