Tag: fratelli

Dicono che il periodo più felice della vita sia quello della scuola dell’infanzia.

Dicono che il periodo più felice della vita sia quello della scuola dell’infanzia.

Dicono che il periodo più felice della vita sia proprio quello della scuola dell’infanzia.

Forse è tra i pochi momenti della vita in cui ci è concesso essere quelli che siamo per davvero.

In cui il nostro compito è solo fare cose che ci piacciono.

Correre, arrampicarci, giocare a pallone, mangiare gelati.

Allo stesso tempo è anche uno dei periodi più delicati, quelli in cui inizia a prendere forma la nostra vera essenza, quelli che siamo e gli adulti che saremo.

Il terzo figlio viene su da solo… o quasi

Il terzo figlio viene su da solo… o quasi

Il terzo figlio viene su da solo… o quasi.

Quando ho saputo di aspettare il terzo il panico ha preso il sopravvento in me.

Un po’ per la situazione complicata, un po’ perché mi chiedevo come avrei fatto a gestire 3 bambini di cui un neonato.

Tutta la gravidanza ci ho scherzato tu dicendo che sarei finita in clinica psichiatrica nel giro di pochi giorni. E mentre fuori ridevo dentro di me di fatto piangevo.

Le ultime settimane di gravidanza sono state le più pesanti. Ero terrorizzata dall’idea di entrare in travaglio in un momento in cui ero sola con gli altri due figli e pregavo che il tutto partisse nel week end in cui eravamo tutti a casa.

Avevo allertato il mondo nel caso in cui fossi dovuta correre in ospedale e i miei figli erano a scuola cercando qualcuno che in caso di emergenza me li portasse a casa.

Se pensate di non separarvi perché i figli sono piccoli sappiate che dopo sarà molto peggio

Se pensate di non separarvi perché i figli sono piccoli sappiate che dopo sarà molto peggio

Se pensate di non separarvi perché i figli sono piccoli sappiate che dopo sarà molto peggio.

Quante ne sento di coppie che non funzionano ma stringono i denti e restano insieme solo perché i figli sono piccoli. Magari fanno i separati in casa credendo di fare la cosa giusta verso i propri figli

Quante ne sento di donne frustate e infelici che decidono di rimandare la separazione col marito o compagno a quando i figli saranno grandi.

Se il vostro rapporto di coppia non funziona e pensate di non separarvi solo perché i figli sono piccoli vi dico col cuore in mano che stato sbagliando tutto per tanti motivi.

1- I bambini non sono stupidi. I bambini lo vedono quando l’armonia in casa non è reale. E parliamoci chiaro se una relazione è arrivata al capolinea è praticamente impossibile non litigare mai. Forse voi credete che i bambini non capiscano. Ma i bambini capiscono tutto, proprio tutto. E con che esempio cresceranno? Con l’esempio di persone che anziché vivere la propria vita inseguendo la felicità e la serenità hanno consapevolmente scelto di essere infelici. Senza contare che un giorno potreste accusare i vostri figli della vita che non avete vissuto o avete vissuto male, caricandoli di colpe che non hanno.

2-Gli adolescenti non accettano la separazione dei genitori con facilità e potrebbero non perdonarvela mai oppure accusare ingiustamente se stessi.

Se pensate di non separarvi perché i figli sono piccoli sappiate che dopo sarà molto peggio

Se i bambini piccoli sono dotati di un enorme resilienza e capacità di adattamento ai cambiamenti e alle situazioni, gli adolescenti non lo sono.

E se avete rimandato solo in attesa di avere figli più grandi avete sbagliato tutto.

Gli adolescenti vivono una fase difficile alla ricerca di capire quello che sono. Non sono adulti ma nemmeno bambini e hanno bisogno di molta più stabilità dei bambini stessi.

Gli adolescenti non perdonano nulla ai genitori e danno loro le colpe anche del buco dell’ozono. Figurati se potranno accettare una separazione.

Gli adolescenti non accetteranno mai che il padre e la madre si rifacciano una vita con altre persone dando sempre agli altri le colpe del loro malessere interiore.

I bambini no. I bambini amano a tal punto i genitori da accettare qualsiasi sia la loro decisione. E lo fanno con fiducia, la fiducia che i figli ti danno solo durante la loro infanzia

I bambini desiderano davvero vedere i genitori felici e non hanno problemi ad accettare anche nuove relazioni dei genitori stessi se l’altra persona di dimostra gentile ed empatica con loro.

Gli adolescenti no.

I bambini invece ci mettono l’amore sotto tutte le sue forme. Sono liberi dai condizionamenti e sono capaci di vedere il bello anche nelle famiglie allargate.

Genitori felici crescono figli felici.

Per questo non dimenticate mai di volervi bene. Talmente bene da prendere decisioni difficili.

Tutto quello che è fatto col cuore non è mai sbagliato

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi sulla mia pagina facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica

La gravidanza NON è un momento felice per tutte

La gravidanza NON è un momento felice per tutte

La gravidanza NON è un momento felice per tutte.

Per molte lo è grazie al cielo.

Poi ci sono quelle per cui non lo è.

Ci sono donne che hanno problemi di salute e passano ogni singolo giorno della propria gravidanza a sperare che non sia l’ultimo.

Che non sia l’ultimo di un illusione.

La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri programmi

La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri programmi

Mai citazione fu più adatta a questo particolare momento della mia vita.

E una cosa che ancora forse non ho metabolizzato del tutto. Un evento che nella stragrande maggioranza dei casi è felice, perché deve esserlo. Ma che a me ha colto alla sprovvista, e di cui ancora forse non sono del tutto consapevole.

E barcollo ancora tra momenti di felicità e momenti di depressione.

Sono su una barca in balia del mare che a volte è calmo e a volte è agitato più che mai.

L’importanza della manualità nel bambino

L’importanza della manualità nel bambino

L’importanza della manualità nel bambino.

Il bambino deve imparare a scoprire e conoscere il mondo. E in che modo lo fa il bambino?

Il bambino scopre il mondo attraverso il gioco.

Attraverso il gioco sperimenta, e sperimentando capisce e conosce.

E la conoscenza da sicurezza, fiducia in se stessi.

Il gioco è quindi alla base di una crescita sana. Il gioco rappresenta le fondamenta dell’uomo o della donna che saranno quel determinato bambino.

Il gioco deve però, per essere efficace, deve essere tangibile e stimolare la fantasia e il pensiero.

Proprio per questo sono contraria ai videogames e i giochi virtuali.

L'importanza della manualità nel bambino

Mentre via libera ai giochi che stimolano abilità, fantasia e voglia di crescere.

I miei figli, come tutti i bambini di oggi, hanno di tutto e di più. Non esistono giochi da maschio e da femmina, in questa casa esistono i giochi e basta.

Così a volte giocano insieme con le bambole, oppure a calcio.

Un’altro tipo di giochi che li mette d’accordo sono i giochi di costruzioni. Dalle costruzioni classiche alle più moderne costruzioni magnetiche Geomag.

I miei figli hanno potuto testare Geomag Magic cube, si tratta di cubi magnetici che si attaccano tra di loro facilmente e in tutte le direzioni.

C’è la scatola formata dai cubi semplici colorati. Sono quelli che combinati insieme possono diventare qualsiasi cosa. Una casa, un cane, un castello, un fiore, un gelato.

Poi ci sono le scatole tematiche di animali, animali polari, frutti i cui cubi riportano in ogni faccia dei disegno relativi al tema della scatola.

Ad esempio nella scatola a tema frutta i cubi avranno una parte di un frutto diverso in ogni faccia in modo che cambiando diversi cubi a seconda della posizione di assemblamento il bambino possa ricostruire il frutto originale o inventare un frutto nuovo che sia una combinazione di più frutti a seconda della fantasia del bambino stesso.

Nella scatola dedicata agli animali polari avremo in ogni faccia del cubo un pezzetto di animale tipo orso polare e il bambino combinando insieme i pezzi va a creare l’animale originale oppure un nuovo animale fantastico sconosciuto a tutto il mondo tranne che a lui.

Strutturati in questo modo bastano davvero pochi cubi per passare insieme ai propri bambini dei bei pomeriggi di fantasia e storie da inventare.

Perché il gioco è più bello se fatto in compagnia.

E il tempo passato con loro è il tempo meglio speso.

Ti potrebbe interessare anche Sul tempo di qualità e tutte le balle che ci raccontiamo

Se l’articolo ti è piaciuto metti “mi piace” sulla mia pagina Facebook Mammansia, e seguimi su Instagram Mammansia_chica

A mio figlio, tutto quello che sei per me

A mio figlio, tutto quello che sei per me

Sei nato senza dubbio per fare di me una persona migliore.

Vieni da me, fisicamente mi somigli, ma sei diverso da me nei modi, nei pensieri e nei sorrisi.

Tu sorridi alla vita. Sorridi sempre e senza paura di mostrare i tuoi dentini da latte.

Ti sciogli in un abbraccio solo quando sei stanco.

Ami stare in mezzo ai tuoi coetanei e non hai paura del giudizio della gente. Vai sempre avanti a testa dritta per la tua strada.

Ti stacchi da me con serenità perché sai che io da te torno sempre. Sei più sicuro di un adulto.

Sai stare in mezzo agli altri senza litigare. E ti sai isolare quando hai bisogno di stare solo con te stesso.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

Il secondo figlio non fa due ma duecento.

e lo dico col senno di poi. Prima di fare il secondo figlio pensateci non una, non cento ma almeno mille volte. E poi pensateci ancora.

Perché il secondo figlio non fa due ma duecento.

Non importa quanto piccola sarà la differenza di età perché avranno sempre e comunque esigenze, necessità e desideri diversi.

Avranno bisogno del bagno nello stesso momento.

E mentre uno dormirà l’altro non lo farà perché non riesce a prendere sonno, ha sete, ha fame, ha mal di pancia deve fare cacca.

Mentre uno starà giocando con un oggetto che era rimasto nascosto per mesi e mesi nell’angolo più buio della stanza l’altro ne avrà improvvisamente bisogno. Ovviamente se il fratello non ci avesse giocato non ne avrebbe avuto bisogno.

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini.

E colei che magari ti ha tanto desiderato, perché non c’eri. Ma poi quando arrivi per davvero si accorge subito che a volte sei di troppo. E non ti vorrebbe più, ma poi ti vorrebbe di nuovo.

E colei che si rende conto che non è facile condividere la mamma. A volte lo fa volentieri, ma molto spesso è la cosa che odia più al mondo. Perché la mamma è la mamma. Anzi la SUA mamma.

Che quegli abbracci che erano tutti per se all’improvviso vanno divisi equamente. E che né la mamma né il papà sono divisibili fisicamente.

Una sorella maggiore è colei che è orgogliosa di te, ma a cui allo stesso tempo la tua presenza infastidisce.

Che ti porta in braccio ma si stanca subito. Che dice che sei carino, ma lei è più bella. E che i fratellini e le sorelline delle sue amiche sono molto più belli e bravi di te.

Una sorella maggiore è colei che ti ama con tutta se stessa. Ma che poi, allo stesso tempo ti odia.

Che vorrebbe insegnarti tutto quello che lei sa già fare, ma poi si stanca perché sei più piccolo e hai bisogno di più tempo.

Una sorella maggiore è colei che è orgogliosa di essere più grande di te. Ma tante volte vorrebbe essere ancora piccola, anzi LA più piccola di casa.

Che ti vorrebbe cancellare dalla faccia della terra, ma poi si accorge che dopo averti conosciuto al terra non sarebbe bella allo stesso modo senza di te.

Una sorella maggiore ti aiuta a compiere i primi passi, ma poi al primo litigio non esita a spingerti per farti cadere.

Una sorella maggiore però ti ama come nessuna donna mai. 

E ci sarà.

Tutta la vita lei ci sarà

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi sulla mia pagina facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica

5 cose da fare il primo mese di vita del neonato

5 cose da fare il primo mese di vita del neonato

Posso dire di avere ormai bambini abbastanza grandi. Chi è già mamma lo sa, quando il più piccolo parla, va all’asilo e non usa più il pannolino può essere definito grande.

L’età dei bambini non è come quella degli adulti in cui pochi anni non fanno differenza. Nei bambini sono i mesi a fare la differenza.

Per questo non dobbiamo perderci nemmeno un attimo  della loro crescita.

A mio avviso il momento più dolce, romantico e allo stesso tempo faticoso e snervante è il primo mese di vita.

E un primo conoscersi, scoprirsi a vicenda. E un periodo fondamentale che resterà impresso nella mente e nel cuore tutta la vita. E anche se mentre lo stiamo vivendo una parte di noi non vede l’ora che finisca, un giorno lo ricorderemo con dolcezza, e anche se non abbiamo mai dormito ci mancherà.

Ecco quindi le 10 cose da fare il primo mese di vita del proprio bambino: