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Tag: asilo

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Settembre che odora di carta nuova e di sogni da realizzare

Di libri nuovi da aprire per la prima volta, di libri da scoprire e di cose nuove da imparare.

Settembre fatto di quaderni bianchi da compilare. Con difficoltà o con leggerezza. Con quelli che saranno sorrisi e quelle che saranno lacrime amare. Nelle giornate solari e in quelle piovose.

Settembre che profuma di sogno e di speranze. E di attese.

Di un nuovo anno tutto da dipingere con pennarelli nuovi e dai colori brillanti.

Settembre con il suo carico di sogni, di speranze e di aspettative. Di una vita nuova da iniziare dopo una lunga estate.

Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la liberà, eliminate le chat di classe!
Le chat di classe sono strumenti inutili e pericolosi. Non servono a nulla se non a testare il livello di sopportazione e di sottomissione delle persone.

Ergobag Lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate

Ergobag Lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate

La scelta degli zaini per i nostri bimbi è davvero infinita.

Oggi come oggi nei negozi troviamo zaini di tutti i tipi, forme dimensioni e materiali.

Oltre all’aspetto estetico, nella scelta dello zaino è estremamente importante valutare l’effetto sulle schiene dei nostri figli, perché ho notato che anche in prima elementare ci sono giorni in cui lo zaino è davvero pesante.

La prima alternativa è quindi sicuramente lo zaino a trolley, con questo tipo di zaino il peso non viene più ripartito sulla schiena. Tuttavia il trolley ha di contro che risulta ingombrante e non è comodo in caso di gite o momenti in cui si abbia necessità di muoversi con agilità.

L’alternativa al trolley è lo zaino ergonomico.

Oggi vi parlo di un progetto che mi ha entusiasmata da subito. Vi parlo di uno zaino che oltre ad essere ergonomico è super ecologico. Di fatti per realizzare questo zaino servono 18 bottiglie di Pet.

Care mamme ecco a voi lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate.

Stiamo educando i bambini alla cultura del riciclo. I miei figli sanno riconoscere i bidoni della differenziata e sanno bene che le cartacce non si buttano a terra.

Scambiano i giochi coi loro amici per riciclare tutto quello che si può riciclare e quando ho raccontato loro come i loro nuovi zaini nascano da materiali di riciclo sono rimasti letteralmente stupefatti.

Volete sapere come sono prodotti?

Le bottiglie PET vengono raccolte e portate agli impianti di riciclaggio. In seguito, solo le bottiglie trasparenti vengono selezionate per il processo di riciclaggio.

Le bottiglie vengono quindi triturate in piccoli fiocchi PET e poi lavate.

I fiocchi PET vengono fusi e mescolati. La massa calda viene poi trasformata in fibre a loro volta tagliate alla lunghezza di 3 mm.

I pellet vengono di nuovo fusi, trafilati e torsi a formare un filo. Il filato finito viene avvolto su bobine destinate alla tessitura.

Da questo filato vengono prodotte le stoffe con cui sarà prodotto lo zaino.

Sembra una magia ma invece è realtà!

Se pensate che i materiali siano brutti o di pessima qualità credo che le foto parlino da se.

Gli zaini sono belli, colorati e resistenti. Il materiale non sembra affatto provenire da bottiglie di pet.

Sono leggerissimi e piacevoli al tatto.

Lo schienale è ergonomico e lo zaino ha le fibbie da allacciare davanti come gli zaini da trekking, in questo modo il peso viene ridistribuito in maniera ottimale.

Lo schienale inoltre è regolabile in base all’altezza del bambino affinché lo zaino calzi alla perfezione come un paio di scarpe.

Uno zaino bello, confortevole e sopratutto ecologico.

Sul sito che trovate Cliccando qui ne troverete diversi modelli e varianti a tema.

I miei bimbi indossano:

Carlotta il modello  “prime” adatto proprio alla scuola primaria

Enea invece la versione “mini” dedicata all’asilo.

Abbiamo abolito le bottiglie in plastica da diversi anni quindi oltre agli zaini abbiamo anche le borracce in polipropilene, senza sostanze tossiche e che possono contenere liquidi fino ad una temperatura di 80 gradi.

Insomma possiamo assolutamente dire di essere green!

 

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I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

I bambini di oggi sono lo specchio degli adulti e della società odierna.

Sono sempre di corsa, sempre di fretta.

Passano ore e ore a scuola e appena finito ogni giorno o quasi hanno un’attività nuova.

Anche i week end sono sempre impegnati, tra partite, e impegni vari.

I bambini di oggi hanno perso il sacrosanto diritto di annoiarsi.

Di fermarsi e respirare con calma.

Il tempo di perdersi a guardare l’orizzonte, o un bruco che cammina in giardino in tutta la sua semplice lentezza.

Hanno perso il diritto di respirare con calma.

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa.

Lo sappiamo, ne siamo consapevoli tutti quanti. Ogni bambino è unico e speciale. Diverso dall’altro.

Ogni bimbo raggiunge le sue tappe e le sue conquiste in un tempo diverso da ogni altro bambino.

E specie nell’infanzia questa unicità andrebbe valorizzata.

Ed è proprio per questo che non ha senso cercare di fare raggiungere ai bambini più piccoli gli stessi obiettivi negli stessi tempi. Non si possono conformare i bambini.

A settembre iniziano due nuove avventure con gli accessori Mitama

A settembre iniziano due nuove avventure con gli accessori Mitama

A settembre iniziano due nuove avventure con gli accessori Mitama.

Sono molto emozionata, settembre sarà un grande nuovo inizio!

Carlotta inizierà la scuola elementare ed Enea la scuola materna. Non posso ancora credere che siano già così grandi!

Ho iniziato a preparare le prime cose per entrambi anche se ancora non ho la lista definitiva di ciò che mi richiederanno le due scuole.

Sicuramente per la scuola materna non potrà mancare il Sacco nanna, e per le elementari le penne cancellabili ma ci sono altri articoli trasversali e che ho già pronti per essere utilizzati.

Sacca free time: io ho scelto la sacca free time di Mitama. Per il piccolo è molto utile da lasciare all’asilo con i vestiti del cambio. Mentre la grande la utilizzerà per andare in piscina, in palestra e tutte le occasioni in cui è necessario portarsi un cambio. In queste sacche il tessuto waterproof garantisce impermeabilità e protezione al contenuto della sacca stessa.

Pennarelli Lavabili: ebbene si all’asilo di mio figlio mi hanno chiesto di portare i pennarelli lavabili da casa. Nel dubbio ne ho prese due di confezioni.

Per Carlotta invece in vista delle elementari:

Zaino: la scelta dello zaino è in realtà più delicata di quanto si creda. Lo zaino deve essere allo stesso tempo capiente ma contenuto nelle misure e nel peso dato che dovrà essere portato sulle spalle di un bambino.Questo è lo Zaino che ho scelto per Carlotta. Capienza 30 litri, schienale rinforzato, e peso a vuoto più basso della media degli altri zaini della stessa capienza. Le fantasie sono tutte molto belle e lei da vera romanticona ha scelto questo con i cuori.

Mentre sceglievamo lo zaino mi ha chiesto anche il diario. Questo diario le è piaciuto sopratutto perché contiene giochi, tutorial e pagine da colorare nonché un’intera pagina di sticker emoticon! Non so ancora se la scuola lo richiederà ma ad ogni modo se non servisse potrà usarlo per disegnare i suoi primi segreti.

E mentre facevamo shopping abbiamo scelto anche il mega laboratorio dei colori magici, una delle poche cose che hanno imparato a condividere tra fratelli.

Si tratta di una scatola creativa che contiene: pennarelli lavabili, pennarelli magici cambiacolore, soffia soffia, stencil e un bel libro da colorare.

La confezione diventa un pratico CREABOX per disegnare e disporre i pennarelli nei fori, tenendo tutto in ordine, mentre la pratica maniglia permette di portare sempre con se tutte le attività, per averla con se in tutte le occasioni vedi ad esempio ristorante.

Settembre si è trasformato per noi in una scusa per lo shopping e questo mi sa che sia solo l’inizio!

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Tutto l’essenziale per l’asilo, il sacco nanna.

Tutto l’essenziale per l’asilo, il sacco nanna.

Ci siamo settembre è alle porte e per chi è in procinto di iniziare il primo anno si asilo, sia nido che materna è ora di preparare l’essenziale.

Normalmente sono gli asili stessi a fornire l’elenco degli oggetti da portare.

Ci sono asili ad esempio in cui il grembiulino è di regola da indossare tutti i giorni e asili in cui ne viene richiesto solo uno da utilizzare nei giorni in cui si colora o si fanno lavori che sporcano.

Il set bavaglino in alcuni asili è obbligatorio, in altri lo è solo per il primo anno.

C’è però un articolo che è trasversale a tutte le scuole d’Italia. Si tratta del sacco nanna.

Il sacco nanna é una specie di “sacco a pelo”, dotato di elastici in tutti e quattro gli angoli da fissarsi alla brandina e di una tasca in cui infilare il cuscino, all’interno del quale il bambino può fare il sonnellino pomeridiano.

All’ultimo giorno di scuola. A te che sorridi e a me stessa che piango.

All’ultimo giorno di scuola. A te che sorridi e a me stessa che piango.

All’ultimo giorno di scuola. A te che sorridi e a me stessa che piango.

In fondo il tempo vola.

Proprio ieri ti accompagnavo dal fotografo per scattare quella foto che avrebbe fatto capolino su quell’armadietto, e quel cassetto.

Quella foto che ti avrebbe accompagnata in un percorso, fatto di primi distacchi di lacrime amare e nascoste.

Di risate bambine e di visi che sarebbero cambiati di giorno in giorno.

Proprio ieri tenevo tra le mani le tue cose per portarle all’asilo. Le stesse cose che oggi mi vengono restituite lasciando un armadietto anonimo e pronto a settembre ad ospitare un’altra foto, un altro bambino, un’altra storia.

Il tuo primo diploma. Fine della scuola materna

Il tuo primo diploma. Fine della scuola materna

Il tuo primo diploma. Fine della scuola materna.

E così è arrivato anche questo giorno, lo sapevo che avrei pianto. Ma non sapevo che avrei pianto così copiosamente, nascosta dal buio, infossata nella poltroncina del teatro, mentre tu, felice illuminata dalla luce del palco sorridevi ed eri orgogliosa di te stessa come non mai.

Se mi avessi visto in quello stato avresti pensato che fossi delusa da te.

Ma non è così. Le mie erano lacrime di mamma. Le lacrime che vengono dalla parte più profonda del cuore.

Lacrime piene di orgoglio. Di felicità e di soddisfazione e allo stesso tempo intrise di malinconia. Perché la mia scricciolina, la stessa persona che la prima volta che ho visto pesava pochi grammi, stava li su un palco, con la sua divisa da diploma un po’ troppo grande per lei. E sorrideva, felice di essere cresciuta.

Quanta strada abbiamo fatto amore mio.

Quanto siamo cambiate e cresciute insieme. Ognuna a modo suo.

Per te ho tirato fuori il meglio di me. Tutto il buono, il bello che avevo.

Ho imparato ad essere più razionale, ragionevole e meno impulsiva.

Ho imparato ad apprezzare cose e persone che prima di te, molto probabilmente, avrei escluso a propri.

La tua scuola materna è stata anche la mia personale scuola di vita.

Ci sono successe tante cose, anche che mi hanno ferito, ma solo per te ho imparato a lasciarmele alle spalle. E a ripartire da zero.

Ho imparato a tenere le mie opinioni un po’ più per me, e a mediare come non ho mai fatto.

Ho imparato il valore del tempo. Del tempo passato con chi amiamo davvero.

Ho capito che un sorriso costa poco ma vale tanto.

Ho anche constatato, ancora una volta, che la vita passa in fretta, troppo. Perché non riesco ancora a realizzare come sia possibile che tu sia già li, con un diploma in mano, e io seduta su una poltroncina a piangere copiosamente come il giorno in cui sei nata.

Sono i figli a risvegliare i sentimenti più profondi, le emozioni più ancestrali. La parte di noi quella più vera che spesso tendiamo a nascondere nell’angolo più buio del nostro essere. La parte di cui siamo gelosi perché è anche la più fragile.

Sono i figli che tirano fuori tutte le lacrime che abbiamo in corpo.

Le cui gioie sono gioe all’ennesima potenza.

Sono i figli che tolgono l’aria e soffocano il respiro.

E tu sapessi come toglievi il respiro ieri. Così bella, cosi raggiante e sorridente.

E lo ammetto ogni tuo traguardo ogni tuo progresso è una spina nel cuore, perché sono consapevole che ogni piccolo passo ti porta un po’ lontano da me.

E allora rimpiango quelle notti che sapevano di pannolini e di latte. Quelle giornate in cui non volevi stare da nessuna parte se non tra le mie braccia. Quei momenti in cui mi sono sentita incapace di gestirti.

Rimpiango ogni momento che è passato e che ora non posso più vivere con te.

Che continui a guardarmi da quel palco, col tuo cappello e il tuo diploma e mi sorridi.

Allora mi asciugo le lacrime e corro a stringerti forte per sentirti ancora dentro di me.

E dopo un anno se ci penso piango ancora.

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Sarebbe ora di smetterla di portare i bambini all’asilo ammalati!

Sarebbe ora di smetterla di portare i bambini all’asilo ammalati!

arebbe ora di smetterla di portare i bambini all’asilo ammalati!

Siamo tutti talmente presi dalla nostra vita, dai nostri impegni e dalle corse quotidiane da andare letterlmente in crisi qualndo il bambino si ammala.

Io stessa lo faccio.

Perché non esistono i permessi per malattia del bambino, o se esistono non sono retribuiti e come vi ho già detto La verità è che sei hai dei bambini piccoli lavori solo per pagare le spese. Perché lòìetà pensionabile è stata alzata cosi tanto che sono pochissimi i nonni che possono mettersi a disposizione.