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Settimana 8 La vita ai tempi del Coronavirus: Diario di bordo

Settimana 8
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Settimana 8: diario di bordo

Siamo alla fine della Settimana 8 della nostra quarantena. Vuol dire che siamo a casa da ben 8 settimane. Siamo a casa da 2 mesi. Le bambine in questi due mesi non hanno mai messo i piedi fuori di casa. Io poche volte per fare la spesa. Dopo 2 mesi di chiusura in casa la voglia di ricominciare a uscire continua a crescere. Anche se, probabilmente, si potrà ricominciare a uscire poco alla volta, ma sempre indossando le mascherine. Una vera e propria tortura. Io la indosso per andare a fare la spesa e già portarla per mezz’ora mi pesa. Mi pesa perché è veramente asfissiante andare in giro con questa cosa sulla bocca e sulla faccia.

Se la devi indossare, devi indossarla correttamente. Ma io la trovo veramente scomoda. Non oso immaginare chi, per lavoro o altri motivi, deve indossarla per ore. E non oso immaginare, se mi costringeranno a tornare in ufficio, come sarà doverla usare per andare e tornare dal lavoro sull’autobus. Non ci voglio nemmeno pensare. Anche perché andiamo incontro all’estate. E se già mi manca l’aria adesso, figuriamoci quando farà caldo. Una vera tortura, a cui però non possiamo sottrarci per il bene di tutti.

Questa settimana c’è stata una grande novità: le video lezioni. Finalmente la preside della scuola primaria si è convinta ad attivare le video lezioni. E questa settimana abbiamo fatto le prove generali. Un solo incontro di circa un’ora per provare a vedere se tutti riescono a collegarsi. Sorvolando sui mille problemi che diversi genitori hanno avuto, perché non riuscivano a completare tutta la procedura di attivazione della piattaforma, alla fine siamo riusciti a fare questo incontro di prova.

Mancavano pochissime persone. Ed è stato bello. Emozionante rivedere le maestre insieme con tutti i bambini dopo quasi 2 mesi. Con tutti i bambini che avevano voglia di raccontare cose alle maestre. E qualcuno che invece si è un po’ intimidito per la videocamera. Ma ce l’abbiamo fatta. E non è stato così incasinato.. Anche perché le maestre possono silenziare tutti i microfoni dei bambini ed attivarli solo quando il bambino alza la mano e vuole dire o chiedere qualcosa. Possiamo farcela. E allora facciamo questo ultimo mese di scuola in video lezione. Almeno è qualcosa in più rispetto all’assegnare semplicemente i compiti.

Questa è stata una settimana “corta”, perché venerdì era festa. Un Primo Maggio insolito. Niente gite fuori porta, niente scampagnate, niente pic-nic. Ma abbiamo comunque fatto il barbecue. Dalla prossima settimana si passerà alla Fase 2. Con qualche cambiamento. Al momento si parla prevalentemente di un allentamento delle restrizioni. E speriamo che la gente non sia così stupida da approfittarsene, causando un nuovo aumento eccessivo di contagi e causando un ritorno al lockdown. Ma lo scopriremo tra un paio di settimane.

Io per il momento penso che non cambierò molto. Meglio evitare ancora un po’ di vedere gente o andare in giro senza limitazioni. E se i nonni vorranno passare al volo a vedere le bambine, chiederò a tutti di indossare le mascherine, altrimenti non se ne fa niente. E di mantenere le distanze. Abbiamo fatto tanti sacrifici finora, non vanifichiamo tutto.

Con le bambine ieri abbiamo scelto le mascherine che poi indosseranno. Le realizza una ragazza che abbiamo conosciuto al mercatino di Natale di Montepulciano e che vediamo ogni anno. Ho visto su Instagram che le faceva e così le ho commissionate con le bimbe. Mascherine che si possono lavare, sono di stoffa e contengono un filtro che si può cambiare. E vedremo come andrà…

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