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Fase 2, cosa cambia veramente

Fase 2
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Fase 2, cosa cambia

Ci stiamo avvicinando alla Fase 2. La data del 4 maggio, che per molti era considerata come la nuova Liberazione. La data che ci avrebbe permesso di ricominciare a vivere senza restrizioni (pensiero che in realtà è piuttosto sbagliato, perché anche allentando il lockdown, non si può pensare di tornare alla vita di prima senza fare attenzione. Sono ancora tante le persone positive ed il rischio di tornare ad un aumento dei contagi è ancora alto).

La frase chiave di questa nuova fase è: “Se ami l’Italia, mantieni le distanze!“.

In sostanza, per le nostre vite quotidiane, non cambierà molto. Quindi fatevene una ragione. Potrete uscire un po’ di più, andare a salutare un “congiunto” (poi bisognerà capire bene il significato di “congiunto”, perché ci sono parenti di cui a me personalmente non interessa niente e con cui non ho rapporti, quindi sicuramente non ho interesse ad andarli a salutare, mentre ci sono persone con cui ho un legame non di sangue ma a cui sono molto legata!) indossando la mascherina e mantenendo le distanze, andare a correre o fare sport (da soli) al parco… ma in linea generale l’indicazione principale è di continuare a non uscire se non per motivi veramente importanti. E si dovrà sempre portare l’autocertificazione (sarà un po’ diversa, ma ci sarà ancora).

La prima parte della Fase 2 si concluderà il 18 maggio, giorno che darà inizio alla seconda parte della Fase 2, con ulteriori riaperture. Sono state stabilite aperture ogni 2 settimane, in modo da poter analizzare meglio se queste aperture porteranno ad un nuovo aumento dei contagi (e in quel caso si tornerà indietro, con nuove chiusure).

Quello di cui si è veramente parlato poco è, come al solito, la questione dei bambini. Sembra che nessuno se ne interessi più di tanto. I bambini stanno a casa. Dopo il 4 maggio magari potremo portarli a fare un giro al parco, ma qualsiasi contatto o avvicinamento ad altri bambini è vietato. Anche i bambini dovrebbero uscire con la mascherina, che non è obbligatoria sotto i 6 anni (ma se la mettete, nessuno vi dirà che state sbagliando). Sicuramente nei luoghi chiusi è obbligatoria, in quelli aperti pare si possa non indossare (a patto però che vi teniate a distanza dalle altre persone). Un breve accenno alle scuole, che dovrebbero riaprire a settembre (sperando che possano riaprire in sicurezza). Ma per il resto niente. Nessuno pensa che i bambini vorrebbero uscire? Nessuno si interessa a loro? Si ha un po’ l’impressione che i bambini non vengano considerati un problema da prendere in considerazione.

Non ci è dato sapere quanto palestre e piscine potranno riaprire. Al momento saranno consentiti solo gli allenamenti dei professionisti. Per noi gente normale che andavamo in palestra o in piscina per mantenerci in forma, per ora possiamo solo andare a correre al parco da soli.

Comunque… vediamo più nel dettaglio cosa cambierà dal 4 maggio:

  1. Bisogna continuare a mantenere le distanze (quindi non immaginate di poter uscire e andare ad abbracciare tutti!).
  2. L’uso delle mascherine sarà obbligatorio nei luoghi chiusi (e si spera veramente che si arrivi ad un prezzo calmierato, perché ora costano veramente troppo).
  3. Dal 4 al 18 maggio per gli spostamenti sarà ancora necessario munirsi di autocertificazione, per dichiarare dove si sta andando e per quale motivo.
  4. Via libera alle visite ai parenti (anche chiamati “congiunti”), ma solo mantenendo le distanze e indossando la mascherina. Quindi niente pranzi della domenica dai nonni con tutta la famiglia o “family party”. Scordateveli per ora (e che nessuno ci inviti!).
  5. Si potrà tornare a passeggiare, correre o far ginnastica nei parchi (a meno che i singoli sindaci non decidano di tenerli chiusi), ma sempre mantenendo le distanze. Vietato fare allenamenti di gruppo.
  6. Per quanto riguarda le Chiese, ancora non si potranno fare le Messe, mentre sarà possibile fare i funerali, ma potranno partecipare al massimo 15 persone.
  7. Bar e ristoranti possono riaprire solo per preparare consegne da asporto. Si potrà andare a ritirare personalmente un ordine, ma si dovrà entrare uno alla volta. E se si sta facendo la fila fuori, bisognerà evitare assembramenti e rispettare le distanze.
  8. Gli atleti Coni potranno allenarsi a porte chiuse. Per gli sport di gruppo, gli allenamenti inizieranno il 18 maggio. Ovviamente si parla solo di atleti professionisti, non si parla di allenamenti o sport svolto da gente che non lo fa per professione.
  9. Per quanto riguarda le attività, ripartono quelle all’ingrosso.

Dopo questa prima fase di cambiamenti, è prevista una seconda fase (sempre ovviamente che i contagi non tornino a crescere). Ecco le novità che entreranno in vigore dal 18 Maggio:

  1. Ricomincia il commercio al dettaglio (quindi dovrebbero riaprire i negozi): saranno previsti ingressi a numero chiuso. Non si potrà entrare e uscire come prima dai negozi.
  2. Riapriranno musei, mostre e biblioteche.
  3. Sarà possibile ricominciare gli allenamenti di squadra, sempre solo per i tesserati Coni.

E per ora è prevista una terza fase, a partire dal 1° Giugno, che prevede:

  1. Riapertura di bar e ristoranti (non solo da asporto), che dovranno garantire le distanze e quindi sarà necessario diminuire il numero di coperti.
  2. Riapertura di parrucchieri e centri estetici: si potrà andare solo su appuntamento, uno alla volta.

Fino al 18 maggio ci si potrà spostare nella propria regione (sempre per motivi importanti), ma non si potrà andare nelle altre regioni italiane. Inoltre se si hanno sintomi di infezioni respiratorie o febbre oltre i 37° e mezzo, si deve restare a casa.

Image by enriquelopezgarre from Pixabay

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