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La vita in casa ai tempi del coronavirus

Vita in casa
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Vita in casa

Come procede la vita in casa in queste settimane di isolamento e quarantena? Siamo stanchi. Siamo nervosi. In linea di massima le giornate passano tranquille, ma siamo tutti un po’ stanchi di questa situazione. Certi momenti si nota il nervosismo. Le bambine iniziano a litigare ed è complicato cercare di placare i loro animi. E allora capita di alzare un po’ la voce. Per fortuna non capita spesso. In due settimane è capitato una volta sola (o forse due) un momento di eccessivo nervosismo in cui un po’ tutti abbiamo perso la pazienza. E’ durato poco. Ma per me è stato anche troppo. Quando mi capita di alzare la voce, me ne penso subito dopo. Penso che dovrei affrontare la situazione con più tranquillità. Ma capita di perdere la pazienza, all’ennesima volta in cui ripeti una cosa e nessuno ti ascolta. Poi ci ripenso e mi dico che avrei dovuto contare fino a 100, oppure anche fino a 1000 per poterne parlare tranquillamente senza apparire nervosa.

Ma questa situazione ci sta mettendo alla prova. Potremo imparare molto da tutto questo. Potremo imparare ad affrontare le cose con più calma e pazienza. Se ce ne rimane un po’. Non avere una valvola di sfogo può essere pesante. Per me era la piscina. E l’unica cosa che posso fare è buttarmi sotto la doccia, per cercare di recuperare un po’ di tranquillità dall’acqua che mi scorre addosso. Per le bambine magari la palestra. O comunque poter uscire a fare una passeggiata, poter giocare e correre con gli amici. Non lo fanno da 2 settimane e a volte sembrano un po’ nervose. Ma ci sta…

Tutto sommato però non mi lamento. Si stanno comportando in generale più che bene. Non chiedono di uscire. Hanno accettato che non si può uscire e lo rispettano.

Forse sono io a soffrirne di più. E dopo di me, Figlia Uno. Io in due settimane sono uscita due volte, solo per arrivare al negozio di surgelati. E se da una parte pensavo che fare due passi fuori casa sarebbe stato bello, dall’altra mi sono resa conto che non è così bello.

Nelle strade si respira un’ansia terrificante. Tutti si evitano. Se non hai la mascherina, vieni scrutato e guardato malissimo. Fai la spesa con l’ansia di doverti sbrigare, dover far presto per uscire prima possibile da quel posto…

Quasi quasi meglio stare a casa, almeno non vivi tutta questa ansia e questi sguardi di disapprovazione se non indossi la mascherina…

Siamo stanchi di restare a casa, ma non abbiamo scelta. E fuori l’atmosfera non è delle più piacevoli. Rispettiamo tutte le norme e cerchiamo di goderci la vita tutti insieme a casa, tra smart working, compiti, ginnastica, dirette da guardare su Instagram, film, cartoni, serie tv, libri e tutto quello che ci viene in mente di fare.

E guardiamo il lato positivo… la mia sveglia è passata, durante la settimana, a suonare dalle 6:50 alle 8:10. Un miglioramento notevole!

Diario di bordo

Image by Free-Photos from Pixabay

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