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La leggenda della pastiera di Pasqua

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Sirena – Leggenda della pastiera

La leggenda della pastiera di Pasqua

Alla ricerca di belle storie o favore da raccontare la sera alle mie bambine, mi sono imbattuta QUI nella leggenda della pastiera di Pasqua. Non so chi l’abbia scritta, ma la trovo veramente una storia molto carina e poi è adatta al periodo. Ed allora ve la riporto, così, se vi piace, potete raccontarla anche voi ai vostri bambini.

E se vi dovesse venir voglia di preparare la pastiera, ecco la ricetta completa.

La sirena Partenope, incantata dalla bellezza del golfo di Napoli, decise di fissare lì la sua dimora, tra Posillipo ed il Vesuvio. Ogni primavera la bella sirena emergeva dalle acque per salutare gli abitanti felici che popolavano il golfo, allietandoli con canti d’amore e di gioia.

Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti: accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d’amore che la sirena aveva loro dedicato. Per ringraziarla di un così grande diletto, decisero di offrirle quanto di più prezioso avessero.

Sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnare i doni alla bella Partenope:
– la farina, forza e ricchezza della campagna;
– la ricotta, omaggio di pastori e pecorelle;
– le uova, simbolo della vita che sempre si rinnova;
– il grano tenero, bollito nel latte, a prova dei due regni della natura;
– l’acqua di fiori d’arancio, perché anche i profumi della terra solevano rendere omaggio;
– le spezie, in rappresentanza dei popoli più lontani del mondo;
– infine lo zucchero, per esprimere l’ineffabile dolcezza profusa dal canto di Partenope in cielo, in terra, ed in tutto l’universo.

La sirena, felice per tanti doni, si inabissò per fare ritorno alla sua dimora cristallina e depose le offerte preziose ai piedi degli dei. Questi, inebriati anche essi dal soavissimo canto, riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera che superava in dolcezza il canto della stessa sirena.

Per questo motivo la pastiera deve avere sopra 7 strisce (4 in un verso e 3 in verso trasversale), per ricordare i 7 doni ed anche i 7 ingredienti del dolce.

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