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La separazione e il coraggio di voltare pagina e ricominciare

La separazione e il coraggio di voltare pagina e ricominciare

Il coraggio di voltare pagina e ricominciare. La separazione

Covo questo post da diversi mesi. 

Esattamente dal giorno in cui ho capito che la storia col padre dei miei figli era giunta al capolinea.

L’ho capito molto prima di ammetterlo a me stessa, di dirlo a lui e alla fine di concretizzarlo.

Il fatto è che non è mai facile accettare di aver fallito un progetto di vita. 

Nessuno di noi si sposa e/o mette al mondo dei figli senza credere davvero in un progetto di vita col proprio partner.

Poi la vita e le circostanze ci fanno crescere e ci cambiano.

Primi sintomi di gravidanza

Primi sintomi di gravidanza

uando cercavo una gravidanza ho googlato “Primi sintomi di gravidanza” centinaia di volte nella disperata ricerca della risposta giusta e possibilmente che confermasse il mio desiderio.

Se non l’avete fato provate a farlo anche voi e troverete migliaia di domande e altrettante risposte, una il contrario dell’altra. Foto di test, di stick, sottoluce, controluce, recuperati dalla spazzatura!

La realtà è che una risposta univoca e universalmente valida non c’è. In attesa di poter fare il test , almeno qualche giorno dopo il ritardo della mestruazione, nessuno può darvi la certezza che avete preso la cicogna e tanto meno esiste alcun sintomo che sia univoco e certo.

Molte donne dicono di sentirselo, è una sensazione vaga, a volte errata a volte corretta. Ma di certo non è un sintomo.

Non ci sono sintomi, perché prima del periodo giusto in cui  fare il test, il livello dell’ormone della gravidanza è ancora talmente basso da non apportare cambiamenti tangibili. Quindi non ci possono essere nausee ad esempio.

Io, entrambe le volte avvertivo i classici dolori pre-ciclo, con annesso nervosismo e crisi pre-mestruale. Non c’era assolutamente nulla di diverso in me.

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ma lo allatti ancora??????Storie di allattamento a lungo termine

Prova ad allattare un bambino di più di sei mesi e prima o poi qualcuno, magari con la faccia schifata ti farà questa stupida domanda. Il tutto mentre il tuo bambino beve sereno il SUO latte.

Come se a sei mesi scattasse un orologio magico nel bambino che improvvisamente gli fa passare la voglia di seno materno, che devo ricordarvi sempre non è solo nutrimento.

Il seno è coccola, è calore, è sicurezza, è calma.

Quante volte ho usato il seno per calmare nervosismo, rabbia e stanchezza!

O come se il seno a sei mesi esatti smettesse di produrre latte.

Fino a sei mesi vedere una mamma che allatta è bello, dolce, romantico dopo improvvisamente invece fa schifo.

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ho allattato la mia prima figlia fino a 23 mesi e il secondo figlio ai due anni ma, non lo nascondo, a volte, in certe occasioni, con un po di vergogna. Se lo facevo, lo facevo in disparte cercando di nascondermi.

Quando erano neonati li allattavo ovunque, ma quando hanno iniziato a crescere le cose sono cambiate. Non avevo voglia di sentire commenti inutili, sguardi disprezzo, consigli non richiesti su come staccarli.

 

La faccenda allattamento l’ho sempre considerata una faccenda privata tra me e i miei figli.

Non esiste un momento preciso in cui un bambino si debba staccare dal seno. C’è chi lo fa a sei mesi, chi a un anno e chi a 3 anni.

I bambini si staccano quando sono pronti a farlo.

Con entrambi i miei figli la fine dell’allattamento è stato un processo molto naturale, lo hanno scelto loro, quando una sera si sono addormentati tra le mie braccia e non più attaccati. Li ho capito, che erano pronti. Il mio seno non produceva più molto latte e non ho avuto bisogno di farmaci per smettere. E’ stato perfetto cosi, per noi. Era quelli erano i momenti giusti.

Certo quando si parla di bambini e allattamento sono sempre tutti pronti a dare consigli e a giudicare.

Improvvisamente tutti laureati in tuttologia con master in allattamento.

Ma non lo capite che se vi intromettete nella faccenda allattamento è come se vi intrometteste nelle dinamiche personali di una coppia.

Vi mettereste mai a giudicare come una coppia vive la propria intimità? Ecco allo stesso modo non dovete intromettervi nella faccenda allattamento.

Se una mamma non allatta lasciatela in pace! Glielo pagate voi il latte artificiale?

Se allatta pochi mesi saranno problemi suoi! Se ha smesso avrà avuto i suoi buoni motivi.

Se allatta fino ai 6 anni del bambino toglie forse qualcosa a voi?

Non ci sono regole o schemi fissi e nessuno si dovrebbe permettere di commentare una faccenda tanto personale.

Non  vi piace vedere una mamma che allatta un bambino più grande?

Bene ve la do io la soluzione: guardate altrove!

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Quella cicatrice che dalla pancia arriva al cuore (il taglio cesareo)

Quella cicatrice che dalla pancia arriva al cuore (il taglio cesareo)

Se qualcuno me lo avesse chiesto qualche anno fa avrei detto che sicuramente non avrei avuto problemi a partorire e mai avrei fatto il cesareo, io che ho paura degli aghi, del sangue, dei medici avrei fatto di tutto per avere un parto naturale.

Ma il destino a volte sceglie per te e cosi , in entrambi i casi, dopo ore di travaglio sono stata portata in sala operatoria.

L’effluvio post parto… coraggio mamme!

L’effluvio post parto… coraggio mamme!

Durante la gravidanza, grazie al beneficio degli ormoni siamo tutte più belle.

Superate le prime settimane di assestamento, che sono uno scombussolamento dell’organismo, vi troverete la pelle più bella e senza imperfezioni (anche a me sono spariti tutti i brufoli) e noterete che i capelli crescono più in fretta, sono più folti e lucidi e tengono meglio la messa in piega. Questo grazie all’effetto degli estrogeni.

Ode (odio) alla bilancia

Ode (odio) alla bilancia

Ode (odio) alla bilancia.

Durante la gravidanza la bilancia diventa (purtroppo) un oggetto di uso quasi quotidiano.

Quante di noi l’hanno odiata in quel periodo? IO TANTO.

Cara bilancia, (ne)-amica di tanti momenti passati insieme, di due gravidanze, grazie a te, meticolosamente monitorate, di martedi (perchè di lunedi non ci si pesa MAI) mattina, a stomaco vuoto, prima di bere anche un solo sorso d’acqua, io TI ODIO.

Ti odio perchè mi ricordi ogni volta che sono molto lontana agli standard di bellezza, e tu ogni volta mi fai presente che in una taglia 40 non entrerò mai.

Ma nemmeno nel più bello dei sogni.

Ti odio perchè fai riaffiorare i vecchi ricordi di un adolescente decisamente sovrappeso che non riusciva ad accettare il suo corpo e nemmeno a fare qualcosa per migliorarlo.

Ode (odio) alla bilancia

Ti odio perchè mi ricordi che si, sono golosa, ma ho anche un metabolismo “farlocco” che mi fa ingrassare se solo mi azzardo a respirare un pò di aria in più.

Ti odio perchè ogni volta che ci incontriamo mi ricordi che ho ancora qualche kg in più dalle gravidanze da smaltire e sistematicamente incontro la mamma che :“Ciao io in gravidanza ho messo solo 3 kg e tutti di tette e dopo ne ho persi 12 ma non di tette

Ti odio perchè è colpa tua se mi voglio un po meno bene e se  a volte mi sento un po più triste di quello che vorrei.

Ti odio perchè mi fai presente che la gravidanza ha inevitabilmente cambiato il mio corpo e insieme al tuo amichetto del cuore SPECCHIO (a cui bisognerebbe dedicare un altra ode) mi ricordi che ho le braccia e la pancia flaccida di homer simpson. Leggi anche Il corpo dopo il parto.

Ti odio perchè dai dei numeri che combinati alla mia altezza permettono calcolare il maledetto “indice di massa corporea” che sistematicamente con ghigno beffardo afferma: sei in sovrappeso!

Insomma cara bilancia si può sapere chi ti ha inventato??

Non era meglio una volta quando il peso delle forme di formaggio si misurava inserendole nelle apposite fessure del uomo?

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