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Tag: nonni

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi

Carina la credenza che tutti i nonni siano generosi, gentili, disponibili coi nipoti.

Il mito del nonno che fa di tutto per i nipoti è pura fantasia.

C’è il nonno quello super, quello che fa regali di nascosto, sorprese improvvisate e che a Natale si presenta con mezzo negozio di giocattoli.

Ma non è solo una questione economica, io parlo sopratutto di generosità di affetto, di gesti semplici. Di pensieri. Del desiderio di far sorridere

Ti volevo solo dire che mi manchi tanto.

Ti volevo solo dire che mi manchi tanto.

Ti volevo solo dire che mi manchi tanto.

E che tutti i tuoi consigli continuo a non seguirli.

Che perservero nel fare di testa a mia e a cadere in continuazione.

Ti volevo dire che l’ipocondria mi accompagna e che ci sono giorni che sono triste esattamente come tu non sopportavi vedermi.

Volevo dirti che su tante cose hai sempre avuto ragione e darei un pezzo del mio cuore per portetelo dire in faccia.

Volevo dirti che ci sono notti che ti sogno, e sogno che mi abbracci. E mi sembra di toccarti davvero, e quando mi sveglio trovo il cuscino bagnato e scopro che ho pianto nel sonno.

All’ultima nonna che è volata in cielo. E alla mia infanzia che è finita.

All’ultima nonna che è volata in cielo. E alla mia infanzia che è finita.

All’ultima nonna che è volata in cielo.

Non posso lamentarmi, a 35 anni avevo ancora una nonna in terra, ed egoisticamente avrei voluto averla qui ancora a lungo.

I nonni rappresentanto l’infanzia, il periodo felice. I nonni sono la dolcezza di abbracci rubati, i consigli saggi e mai ascoltati e i regali sottobanco.

Più cresci più la loro presenza diventa importante, sono il pilastro portante dei ricordi più spensierati. Quando Babbo Natale era l’appuntamento più atteso e la certezza che i tuoi sogni si sarebbero realizzati era scontata.

Non sono mai stata una brava nipote in fondo, non venivo trovarti abbastanza e quando lo facevo ultimamente ero sempre di fretta.

Da bambina odiavo quando mi facevi le treccine e quando mi lasciavano da te io non vedevo l’ora di tornare dalla mamma. Non che da te stessi male, ero solo troppo attaccata alla mia casa.

Ti ricordo nella casa che hai tanto amato, dove la dispensa profumava di pane e la moquette di tempo che passava.

Ti ricordo seduta nel tuo terrazzino che per te era bello quanto il giardino ducale mentre ricamavi le cifre sulle camicie. Ne ho una tutta mia ricamata da te che custodisco gelosamente.

Mi ricordo tutte le uscite della settimana enigmistica nel mobiletto di fianco al divano, io le cercavo sempre per fare il gico di unire i puntini e non ho mai capito come facessi ad essere cosi brava nella parole crociate.

Ricordo il periodo in cui il venerdi sera eravamo tutti a cena da te e tu facevi gnocco fritto per tutti. Ti vedo ancora li nel tuo cucinotto mentre friggi .

Ricordo i passerotti che venivano ogni giorno nel tuo davanzale, insieme gli abbiamo dato tante volte le bricioline di pane avanzate dal pasto. Non mancavi mai al tuo appuntamento.

Le tue buone maniere, e quanto ci tenevi a insegnarmele. A dire sempre grazie e a tenere bene le posate a tavola. Ricordo il giorno che me lo hai insegnato.

La tua emotività che è anche la mia. Le lacrime ad ogni compleanno, ricorrenza, le emozioni che non riuscivi a trattenere. In questo sono esattamente come te.

Le vigilie di Natale ed ogni traguardo importante sempre insieme.

La mia laurea, la nascita dei miei bambini. Qualche soddisfazione te l’ho data.

La certezza e il calore della famiglia che mi ha accompagato nella mia infanzia perfetta, tu ne hai fatto parte. Nei modi eleganti che ti hanno sempre contraddistinto.

E difficile lasciare andare chi ti ha voluto bene veramente e l’altra sera avrei voluto dirti che potevi andare e di stare tranquilla, ma non ci sono riuscita, ti ho detto ci vediamo domani e quel domani non è mai arrivato.

Sei riuscita a stringermi le mani e ti sei emozionata quando ti ho parlato dei miei bambini e oggi loro hanno una persona in meno che li ama su questa terra ma ne hanno una in più che li protegge la lassù.

Adesso voglio immaginarti di nuovo bella e piena di vita, che mano nella mano al nonno ci guardi e ti arrabbi perché ci vedi piangere. Anzi sicuramente piangi anche tu perché non vuoi vederci tristi.

Novant’anni sono un grande dono. Ma anche un tempo lunghissimo impossibile da dimenticare.

Ciao nonna.

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I nonni sono speciali. Lo sono sempre.

I nonni sono speciali. Lo sono sempre.

I nonni sono speciali. Lo sono sempre.

I nonni sono amorevoli. Ti aspettano con ansia ed emozione e ti stringono forte in ogni singolo abbraccio consapevoli del fatto che, molto probabilmente, saranno i primi ad andarsene.

I nonni sono insostituibili. Perché hanno vissuto a lungo e sanno come aiutarti, e lo sanno fare nel modo giusto. I loro consigli, dettati dall’età e dall’esperienza sono utili a tutte le età.

I nonni sono giocherelloni. Perché è compito dei nonni farti ridere e perché no sostenerti nelle marachelle. La responsabilità educativa lasciamola ai genitori com’è giusto che sia

Quanto sono importanti i nonni? Mi manchi nonna

Quanto sono importanti i nonni? Mi manchi nonna

Quanto sono importanti i nonni? Mi manchi nonna

E’ già un anno, che nel silenzio di una notte di primavera, hai chiuso i tuoi occhi e sei volata lontano.

Tempestina dice che sei in cielo, in alto, in alto, moooolto in alto, più dell’aereo.

Io dico, spero, voglio credere che tu sia ancora qui vicino a noi.

L’amore di un bisnonno. Ma si torna dal cielo?

L’amore di un bisnonno. Ma si torna dal cielo?

L’amore di un bisnonno. Ma si torna dal cielo?

Stavo riguardando le foto dei battesimi di Tempestina e Sempreallegro perché volevo farne un post, poi guardando le foto ho visto loro, i miei nonni, e con un velo di malinconia ho deciso di scrivere di loro.

Nonostante al giorno d’oggi l’aspettativa di vita si sia allungata parecchio, è ancora abbastanza raro avere dei bis nonni.

Tempestina, quando è nata, aveva tre bisnonne e un bisnonno, Sempreallegro invece alla nascita aveva solo le due bisnonne. Oggi non ci sono più.

Questo per farvi capire quanto le cose possano cambiare in soli tre anni. E quanto breve e prezioso sia il tempo.

I bisnonni sono quelle persone che ti amano e ti viziano a prescindere, senza remore e senza aspettative perché sanno di essere troppo anziani per avere un ruolo educativo, quindi il poco tempo che hanno a disposizione con i bisnipoti è solo tempo per amari e viziarli.

Ricordo come fosse ieri quando ho detto alle mie nonne che sarebbero diventate bisnonne, ricordo il lampo di gioia e di luce nei loro occhi per queste notizie cosi belle, e ricordo bene la ventata di fresche aspettative che ho portato nelle loro vite.

D’altra parte si aspettavano entrambe che sarei rimasta zitella, quindi si le ho proprio stupite!

A una certa età, quando fare anche le cose più semplici diventa lento e faticoso e le giornate scorrono piano, in un silenzio a volte assordante, avere qualcosa da aspettare può fare la differenza. E lo ha fatto.

La gioia nel vedere il pancione che cresceva e le mani magre e rugose che lo accarezzavano.

Per Tempestina la mia amata nonna materna è anche voluta venire a scegliere il trio, me lo ha regalato lei e io ho scelto proprio il modello che le piaceva.

bisnonno

Voleva riempirli di regali ma non aveva la forza di andare per negozi, allora mandava in giro la mia mamma.

Ho scoperto di aspettare Sempreallegro pochi giorni dopo che il bisnonno se n’era andato, lui che avrebbe sempre voluto un nipote maschio che non è mai arrivato.

Penserò sempre che Sempreallegro sia un suo regalo.

Appena sono nati non vedevano l’ora di vederli, e quando hanno visto la foto sul telefono si sono commosse, con entrambi, che spettacolo la vita!

Ricordo la gioia e lo stupore la prima volta che li hanno visti dal vivo, il volerli prendere in braccio ma non averne abbastanza forze per farlo.

Circa 80 anni di differenza, una vita, cosi lontani e così vicini allo stesso tempo.

Ricordo la Iole che si sporgeva dal divano per vederli meglio e finiva col cadere dal divano.

Invecchiando si torna un po bambini, giocando con Tempestina si faceva fare tutto, lei faceva la dottoressa e la Iole si faceva visitare, che coppia!

E stato bello e speciale averli con noi i primi Natali, ai Battesimi, hanno potuto con tutto il loro amore godersi i bisnipoti.

La Iole se n’è andata pochi giorni dopo il Battesimo di Sempreallegro.

bisnonni

 

Oggi quando Tempestina prepara le valigie per andare in vacanza, dall’aereo in cielo vuole salutare i bisnonni.

 

 

Ogni tanto mi chiede quando tornerete dal cielo.. e come glielo spiego che dal cielo non si torna più?

Ciao nonni, qui mancate tanto.

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