Reddito di maternità ma assolutamente no!

In questi giorno ho visto girare la proposta più maschilista e offensiva nei confronti delle donne che abbia mai sentito in vita mia.
Il reddito di maternità per le mamme che decidono di dedicarsi unicamente alla cura dei figli. Un sussidio di 1000 euro al mese fino agli otto anni dei bambini per le mamme che decidono di dedicarsi esclusivamente ai figli.

Ho scritto proprio qualche giorno fa Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale e trovo questa proposta aberrante.

Vi spiego subito perché

Amare un figlio non è obbligatorio e nemmeno scontato

Amare un figlio non è obbligatorio e nemmeno scontato.

Darei la mia vita per i miei figli. Ogni volta che li vedo soffrire faccio tutto quello che posso e anche quello che non posso perché non succeda più.

Ogni loro desiderio è quasi un ordine quando possibile.

Scenderei in guerra per loro. Darei il mio sangue fino all’ultimo respiro per loro.

Prima loro poi io.

Ma c’è un ma. Quello che è per me il modo più semplice e scontato di essere mamma non è cosi per tutte.

Sono una mamma e sono “leggermente” stressata

Sono una mamma e sono “leggermente” stressata.

Ore 7:00 suona la sveglia. A quel punto so che ho disposizione 60 minuti per alzarli, fargli fare colazione, convincerli a fare pipì, vestirli e uscire.

Ah giusto devo anche preparare me stessa, almeno un pochino di deodorante prima di andare a lavoro mi sembra il minimo necessario per andare in società.

In questi 60 minuti litigano, si picchiano, almeno uno si fa male. La colazione viene sparsa in giro per casa, il divano sottosopra, giocattoli ovunque.

In un qualche modo li vesto e usciamo.

Dovrei alzarmi prima. Ma sono onesta ho troppo sonno e già le 7 del mattino mi sembra troppo presto.

La solidarietà tra mamme questa sconosciuta

Ho qualche giorno fa ho scritto un post sulle mamme lavoratrici e sulla fatica che fanno le stesse.

Perché parliamoci chiaramente: lavorare e non lavorare cambia completamente la vita.

Certo c’è da fare una distinzione tra mamme che non lavorano e hanno i figli a casa e quelle che non lavorano e hanno i figli tutto il giorno all’asilo o a scuola.

Sicuramente stare tutto il giorno a casa con un bambino è a dir poco alienante. E lo so perché l’ho fatto.

E so cosa si prova, mi mancava la socialità, il parlare con un adulto. In quel periodo andare a lavoro mi avrebbe permesso di staccare dalla vita di mamma, certi giorni sarebbe stato anche meno faticoso ma sicuramente mi sarei sentita enormemente in colpa a delegare la gestione dei miei figli in quel preciso momento.

La soluzione è il part time. No la soluzione non esiste.

La soluzione è il part time. No la soluzione non esiste.

Lavoro in ufficio part time. “Che fortuna” esclamerete in molte.

Ma con questo articolo voglio dirvi che la soluzione, quando si hanno dei bambini, non è nemmeno il part time.

Innanzitutto col part time lavori, ma agli occhi degli altri e specialmente dei colleghi non fai nulla.

Lo capisco che agli occhi di una persona che lavora full time vedere il collega che fa part time faccia pensare che lo stesso lavori quasi zero. Ma vi assicuro che si lavora, eccome se si lavora, anzi molto spesso ti trovi a fare le cose che altri devono fare in otto ore nella metà del tempo.

La totale incompatibilità degli orari scolastici e lavorativi

La totale incompatibilità degli orari scolastici e lavorativi.

Vi prego parliamone perché io da quando ho ripreso a lavorare sto toccando con mano la drammaticità della cosa.

Gli orari scolastici dei figli e quelli lavorativi dei genitori sono totalmente incompatibili.

Vogliamo poi parlare delle vacanze? Quelle estive, di Pasqua, di Natale, i ponti, gli scioperi e chi più ne ha più ne metta.

Le scuole chiuse d’estate per quasi quattro mesi. Quattro mesi di ferie che nessun lavoratore ha.

Se potessi scegliere di non lavorare, non lavorerei e senza rimpianti

Se potessi scegliere di non lavorare, non lavorerei e lo farei senza rimpianti.

E’ di pochi mesi fa il mio articolo No non volevo fare la mantenuta e mai lo farò e distanza di pochi mesi, dopo aver ripreso a pioeno ritmo la vita di mamma lavoratrice, ritratto tutto e ad oggi affermo senza vergogna che: se potessi fare la mantenuta lo farei volentieri.

Le mamme e il mobbing sul lavoro. Storie italiane ordinarie

Quello che racconterò non vale per tutte, ma ahimè per molte donne e mamme.

Sei sempre stata una brava lavoratrice, efficiente, precisa puntuale. Senza dubbio con una bella carriera davanti.

Poi un giorno decidi di diventare madre e improvvisamente tutto cambia.

Molti colleghi uomini iniziano a guardarti male perché avrai diritto a ben 5 mesi di maternità, come se stessi per andare a passare cinque mesi di relax su un’isola tropicale. Perché loro non hanno figli, e se li hanno, il grosso lo ha fatto la moglie tanto erano impegnati a dedicarsi alla loro carriera e ai loro successi professionali più importanti di ogni altra cosa al mondo.

Diventi madre e imporvvisamente le tue capacità svaniscono e non sei più la lavoratrice efficiente del giorno prima ma solo una delle tante e senza dubbio sostituibile in poco. Magari con un qualche stagista a costo zero.

In Italia non si fanno più figli. Chissà come mai

In Italia non si fanno più figli. Chissà come mai.

Ieri per sbaglio ho guardato il telegiornale, notiziona del giorno: in Italia la natalità è in calo. 

Ma davvero? E chissà come mai vero?

Partiamo dall’inizio. Hai studiato, cerchi lavoro. Hai una botta di fortuna e lo trovi. Inizi con sei mesi di stage, che se ti va bene lavori come gli altri, spesso più degli altri, ma prendi giusto un rimborso spese. E ringraziare prego.