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La totale incompatibilità degli orari scolastici e lavorativi

La totale incompatibilità degli orari scolastici e lavorativi

La totale incompatibilità degli orari scolastici e lavorativi.

Vi prego parliamone perché io da quando ho ripreso a lavorare sto toccando con mano la drammaticità della cosa.

Gli orari scolastici dei figli e quelli lavorativi dei genitori sono totalmente incompatibili. Senza contare i giorni di scuola che sono sempre risicati.

Vogliamo poi parlare delle vacanze? Quelle estive, di Pasqua, di Natale, i ponti, gli scioperi e chi più ne ha più ne metta. Ah le lezioni: per le elezioni la scuola primaria è chiusa  oltre al sabato e la domenica 3 giorni.Quindi cinque giorni di chiusura per un giorno di elezioni. Se hanno bisogno ci vado io a sistemare le sedie!

Poi c’è l’estate. Le scuole chiuse d’estate per quasi quattro mesi. Quattro mesi di ferie che nessun lavoratore ha a disposizione.

Un lavoratore normale ha si e no 2/3 settimane di ferie. Quando gli va di lusso.

Allora hanno inventato i centri estivi che costano come una settimana di vacanza. Perché se vuoi lavorare allora devi pagare.

Lo capite il controsenso???

Così li mandi al centro estivo perché non puoi fare altrimenti ma rinunci alle vacanze perché tutti i soldi sono stati spesi per il centro estivo

E tutto l’anno trotterelli tutto il giorno incastrando scuola, baby  sitter, dopo scuola e l’amica che ti fa il favore.

Supplichi aiuti a destra e manca.

Tutto perché viviamo un una società completamente disorganizzata, che vuole farti credere che invece la disorganizzata sia tu.

Dove il valore della famiglia non ha un peso specifico. Le mamme lavoratrici non sono tutelate in alcun modo e il fatto che debba chiedere aiuto lo fanno passare come mortificazione.

Con datori di lavori che sbuffano alla richiesta di permessi e giorni ferie.

Con carriere stroncate.

E mamme a partita iva costrette a lavorare anche la notte.

Viviamo in una società incentrata sull’ego del singolo e in questo drammaticamente sbagliata.

Dove un figlio è visto solo come un intralcio alla carriera lavorativa. E che ad una donna la carriera lavorativa la stronca praticamente sempre.

Nemmeno  il part time ti salva perché parliamoci chiaramente 4 mesi di vacanze scolastiche su 12 sono 1/3 dei mesi dell’anno e pure se lavori la mattina comunque devi andarci e non puoi portarti dietro i figli.

E allora ti chiedi se avresti dovuto rinunciare al lavoro

O se va bene così.

Non so voi ma io sono molto avvilita ultimamente. Qualsiasi cosa faccia non è mai abbastanza. E c’è sempre qualche imprevisto da affrontare e a cui rimediare.

Senza aiuti con due figli la vita è davvero difficile.

E il peso troppe volte è solo sulle spalle delle mamme.

Il marito? Lui lavora. Lui. perché tanto il lavoro delle donne passa sempre in secondo piano.

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