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Tag: amorefigli

Un figlio complica e mette a dura prova la vita di coppia

Un figlio complica e mette a dura prova la vita di coppia

Un figlio complica e mette a dura prova la vita di coppia.

Avevo già scritto un post sull’argomento Perché non ha senso stare insieme solo per i figli.

Oggi più che mai voglio ribadire questo concetto.

Con almeno un figlio cambia tutto. Ed è difficilissimo non far scivolare il rapporto nell’abitudine e nella quotidianità. Che sono gli ingredienti fondamentali per rompere la magia e distruggere la coppia.

Finché si è solo in due  si può organizzare sempre qualche avventura all’ultimo minuto, si può ravvivare il rapporto in ogni momento.

Quando c’è un bambino invece la pianificazione è necessaria. E la maggior parte delle volte succederà che se organizzi qualcosa, la sera prima il bambino avrà come minimo la febbre.

E si entra in una spirale di monotonia e di noia.

Sarà il mio carattere, ma questa cosa la sento molto forte.

Non voglio dirvi di non fare figli. E nemmeno che i figli siano un’esperienza brutta perché ritengo che i kiei figli siano la cosa più bella che ho fatto.

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi

Carina la credenza che tutti i nonni siano generosi, gentili, disponibili coi nipoti.

Il mito del nonno che fa di tutto per i nipoti è pura fantasia.

C’è il nonno quello super, quello che fa regali di nascosto, sorprese improvvisate e che a Natale si presenta con mezzo negozio di giocattoli.

Ma non è solo una questione economica, io parlo sopratutto di generosità di affetto, di gesti semplici. Di pensieri. Del desiderio di far sorridere

Perché la musica è importante per i bambini

Perché la musica è importante per i bambini

Perché la musica è importante per i bambini.

I bambini non hanno barriere.

Non sono vittime delle limitazioni e dei preconcetti che vanno a barricare i cervelli di noi adulti.

I cervelli dei bambini sono in fase di formazione. E hanno bisogno di stimoli per sviluppare la creatività e la percezione di se, per mettere le basi dell’adulto che saranno.

E noi genitori ci auguriamo sempre che i nostri bambini diventino adulti liberi, creativi e sicuri di se stessi.

Come possiamo aiutare i nostri bambini nella crescita? Come possiamo aiutarli a stimolare la fantasia modellando il loro cervello il quale determinerà la persona che sarà da grande?

Possiamo fare tante cose, una di queste è avvicinarli alla musica fin dai primi giorni di vita.

La musica stimola le capacità di percezione e quindi le prime ricerche espressive.

La musica stimola l’emotività, perché può dare gioia oppure far piangere. Può elettrizzare o rilassare.

La musica favorisce l’integrazione dei bambini, difatti nelle scuole materne i progetti di musica non mancano quasi mai e sono molto molto graditi dai bambini stessi.

La musica favorisce anche lo sviluppo cognitivo della parola. Ripetere la canzoncina stimola il linguaggio e li sprona a elaborare parole man mano più complesse.

I bambini si possono avvicinare alla musica attraverso molteplici strumenti e modalità.

Per i miei figli ho scelto Ocarina Music Player ovvero il primo lettore mp3 dedicato ai bambini.

Ocarina è adatto già dai primi mesi di vita in quando il volume è regolabile e di default basso.

Ha un design adatto anche ai più piccoli, infatti a prima vista sembra un giocattolo di gomma e per di più alimentare quindi nessun problema se il bambino lo mette in bocca. Può essere afferrato dal bambini più piccoli e allo stesso tempo lanciato come fanno i bambini senza riportare danni.

Si utilizza come un normale Mp3. Il genitore lo collega al pc e vi scarica sopra le canzoni e le fiabe che preferisce.

Può fare anche da registratore vocale, per far ascoltare al bambini la voce del genitore che si deve assentare e non può parlare al telefono

Con i suoi 4GB di memoria può contenere fino a 800 tracce, oltre a 100 minuti di registrazioni. La batteria ricaricabile a ioni di litio consente una riproduzione ininterrotta di oltre 15 ore e si ricarica in meno di 3 ore.

Visto che si avvicina il Natale Ocarina regala la cover di We Wish you a Merry Christmas realizzata da OcarinaSound: si tratta di una versione originale composta da diversi ritmi e sonorità in un mix di tre lingue diverse: italiano, francese e inglese.

 

Qui è possibile scaricare gratuitamente la canzone.

Potete acquistarla invece andate Qui e con il codice sconto “mammansia” avrete diritto a uno sconto speciale dedicato a voi!

 

Ocarina rilascia continuamente degli aggiornamenti! Man man che usciranno ve li indicherò.

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Le mamme lavoratrici sono le eroine di oggi

Le mamme lavoratrici sono le eroine di oggi

Le mamme lavoratrici sono le eroine di oggi.

E questo ve lo dico con cognizione di causa.

Con questo post non voglio minimizzare il lavoro e la fatica che può fare una mamma che non lavora, ma vi posso assicurare che una mamma che lavora fa decisamente molta più fatica.

Una corsa continua contro il tempo, i semafori, il traffico.

Nella testa mille pensieri.

le cose da fare in casa dove per ovvie ragioni molto probabilmente regna il caos perenne.

La spesa da fare. La cena da cucinare.

Quanto sono belle le mamme sui social

Quanto sono belle le mamme sui social

Quanto sono belle le mamme sui social.

Dio mio quanto sono belle le mamme sui social.

Sono sempre felici e sorridenti. Mostrano felici il loro pancione e i 25 kg messi su come se non gli importasse. Ma la verità è che gli importa eccome.

Postano foto con sorrisi a 35 denti vantando un parto “semplicemente meraviglioso” quando poi per tre mesi non sono in grado di sedersi su una sedia.

Sono sempre felici, perfette e con figli da manuale.

Che dormono e mangiano, non fanno capricci e hanno 10 in pagella fin dalla prima elementare.

Postano quanto amano il loro lavoro.

E foto di vacanze perfette.

Non possiamo proteggere i nostri figli da tutto

Non possiamo proteggere i nostri figli da tutto

Non possiamo proteggere i nostri figli da tutto.

E per quanto sia doloroso e difficile da accettare dobbiamo accettarlo.

Facciamo tutti del nostro meglio, ma molto spesso questo non è sufficiente.

Non possiamo proteggerli dalla cattiveria del mondo. Dai bulli e dalle persone che li feriranno.

Dalle difficoltà che incontreranno sulla loro strada. Dagli ostacoli che dovranno superare con le loro gambe.

Noi facciamo tutto quello che si può fare. Facciamo il possibile e disperatamente cerchiamo di fare l’impossibile. E qualche volta ci riusciamo. Ma molto spesso no.

Ed è il senso di impotenza di certe situazioni  la cosa che più ci strazia.

E difficile fin da piccoli affidarli alle cure di un’altra persona, perché il non essere presenti per proteggerli è la cosa che più preoccupa e ci addolora. Fosse solo un ginocchio sbucciato, il non poter essere li a consolare il pianto ci ferisce.

Poi crescono e ci sono i dolori piccoli e grandi.

Le delusioni per un’amicizia finita, un amore struggente, o semplicemente per un brutto voto a scuola.

Una frase sbagliata o un sorriso mancato

Ci sono un’infinità di cose da cui non possiamo proteggerli, ed è questa la parte più difficile dell’essere un genitore.

E difficile lasciare che un parte del proprio cuore affronti la sua vita . E accettare che quella vita che noi riteniamo in parte nostra non ci appartenga.

E dobbiamo imparare a farci da parte.

Ad osservare in silenzio e a saper consigliare e dire la nostra solo quando necessario e non tutte le volte che vorremmo.

Dobbiamo imparare a sopportare il dolore dei figli, perché nella vita il dolore è inevitabile e non possiamo tenerli sotto una campana di vetro a vivere una vita asettica sotto i punti di vista.

E dobbiamo imparare ad accettare la vita per quello che da a noi e a loro.

Senza farsi troppo domande e  ricordandoci di sorridere più spesso.

Perché non possiamo proteggerli da tutto. Ma possiamo insegnare loro il valore di un sorriso. E l’amore verso la vita.

Senza guardare troppo al domani ma concentrandoci solo sull’oggi.

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Mentre sorridi al tempo che passa sono già 3 anni di te

Mentre sorridi al tempo che passa sono già 3 anni di te

Se c’è una cosa che ti contraddistingue è il sorriso, e lo stupore e l’amore verso la vita.

Ricordo la prima volta che ti ho visto. Stordita dalla morfina e dolorante. Tu eri minuscolo e leggermente grigiastro, ti hanno appoggiato a me e non mi sono resa conto di quello che stava accadendo.

Sono stati difficili i primi giorni, forse tra i più complicati della mia vita.

Quella ferita sulla pancia che faceva male al corpo e al cuore, i tuoi primi momenti e tua sorella così piccola eppure già cosi grande.

Tutto per il sonno dal neonato al bambino

Tutto per il sonno dal neonato al bambino

Quando si parla di sonno del bambino si apre un mondo di oggetti da scoprire ed eventualmente acquistare.

Per i primi mesi viene consigliato l’acquisto di una culla, io personalmente, nonostante la ritenessi un oggetto molto romantico per arredare la casa non l’ho mai acquistata, al suo posto ho usato la carrozzina del trio.

A voler dire tutta la verità i neonati crescono molto in fretta e la culla si riesce ad usare per pochissimi mesi.

A Gardaland il divertimento per tutta la famiglia

A Gardaland il divertimento per tutta la famiglia

A Gardaland il divertimento per tutta la famiglia.

Da quando sono mamma la prima volta che sono andata a Gardaland il piccolo di casa aveva appena compiuto un anno.

Nonostante fosse molto piccolo devo ammettere che si è divertito e ha potuto fare molte attrazioni.

leggi qui: Gardaland Magic Halloween: la magia nella magia

Ma oggi che ha due anni mezzo abbondanti è stato ancora meglio di quanto mi aspettassi!

Gardaland è sempre Gardaland e in occasione di Halloween regala scenografie spettacolari, ma anche nella sua versione “tradizionale” non smette di incantare nemmeno un po’.

Anzi, illuminata dal sole e scaldata dall’aria primaverile è come vivere in una favola  di quelle romantiche.

Le musiche ti accompagnano durante tutta la visita, ogni area ha il suo sottofondo a tema e così si passa dal vecchio west in cui si incontrano cavalli e cow boy al Giapppone di kung fu panda.

Si può viaggiare nel “Transgardaland Express” un trenino classico, di quelli di una volta, che percorre quasi tutto il parco, attraversando gallerie magiche in cui si trovano fiori magici che sanno cantare.

Un viaggio nel tempo e nello spazio.

Si entra poi nel meraviglioso Medioevo con lo spettacolare castello di Merlino e la Giostra dei cavalli, che sarà tradizionale, non sarà adrenalinica, ma è senza dubbio magica. Sui cavalli l’impressione è davvero di volare e in quei momenti la mente si svuota, si rilassa. Abbiamo fatto tanti giri sulla giostra dei cavalli, non ci stancavamo mai!

A Gardaland tutti i problemi e il grigiore quotidiano passano in secondo piano. C’è solo colore, magia, sorrisi e leggerezza.

Dal medioveo si arriva poi nell’antico Egitto. L’enorme e imponente piramide ti accoglie e si entra nel regno di “Ramses“. Il percorso è quello tradizionale tra mummie e sarcofagi, ma è stato da qualche anno rimodernato con i laser. Ogni postazione è dotata di pistole a laser e contapunti. Credo sia stata la giostra preferita del piccolo casa che non vedeva l’ora di fare lo “sparamostri“.

E poi ci sono loro: “i Corsari“. L’attrazione, a mio avviso, più bella e curata d’Italia.

Da quest’anno è stata rimodernata e animata. Un pirata fantasma appare quando meno te lo aspetti e ti accompagna lungo il viaggio.

Un’altra novità decisamente gradita ia miei bimbi è la nuova area dedicata a Peppa Pig: Peppa Pig Land .

Uno spazio in cui i colori dominanti sono i colori pastello di Peppa. Troviamo il trenino del nonno, le mongolfiere panoramiche che volano in alto, le barchette guidate rigorosamente dai più piccoli e infine si può entrare nel salotto di casa Pig e incontrare Peppa e George ad orari stabiliti.

Peppa Pig land è davvero bella e curata ma non oscura “Magic land” con il divertentissimo “Volaplano“, la spettacolare fattoria “Magic Farm” che si attraversa a bordo di un trattore guidato dai nostri piccoli, le barchette dei pirati e lo spettacolare e imponente “Albero di prezzemolo”

Faceva caldo, molto caldo e allora siamo andati a “Prezzemolo Land” un fiabesco Castello medievale, circondato da spassosi scivoli bagnati, che nasconde emozionanti giochi d’acqua!

Un momento divertente per loro e riposante per noi genitori.

Passeggiando abbiamo incontrato Prezzemolo e Aurora e abbiamo assistito al loro spettacolo canoro. Carlotta ha potuto poi fare una foto con loro, me l’ha fatta stampare e attaccare in camera sua. E’ stato il momento più bello per lei!

Tra una distrazione e l’altra a volte basta poco per perdere di vista mamma e papà. Ho scoperto che per questo, Gardaland mette gratuitamente a disposizione dei bambini  degli speciali braccialetti riportanti il numero di telefono dei genitori che, in caso di necessità, saranno prontamente contattati dal personale del parco.

Siamo tornati a casa stanchi, un po’ abbronzati ma felici come non mai.

Gardaland è un viaggio, un sogno fantastico dove i grandi tornano bambini.

E sorridono di nuovo come sanno fare i bambini.

Gardaland non delude mai. Nè grandi ne piccini.

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La percezione del tempo quando diventi mamma

La percezione del tempo quando diventi mamma

La percezione del tempo cambia in modo radicale dalla vita pre mamma alla vita da mamma.

Le ricordo le ultime settimane della mia prima gravidanza. A casa da lavoro passavo le giornate ad annoiarmi.

Guardavo i pannolini pronti ad essere usati, le tutine belle piegate e stirate nell’armadio.

Giravo per casa, nella mia casa dove ogni oggetto era perfettamente al suo posto, e immaginavo come sarebbero state le mie giornate dopo.

Quello stesso dopo che sarebbe stato un vero punto di inizio e un punto di fine.