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Tag: adulti

Io se fossi stata al posto tuo avrei fatto diversamente

Io se fossi stata al posto tuo avrei fatto diversamente

Io se fossi al posto tuo avrei fatto diversamente.

Da quando siete mamme quante volte vi siete sentite ripetere queste parole?

Perchè hai partorito in quella clinica? Io sarei andata nell’altra!

Perchè hai voluto il parto naturale senza epidurale? Perche allatti? Perchè non allatti?

Tra i mali del mondi rientra il gruppo whatsupp (WhatsApp) di classe

Tra i mali del mondi rientra il gruppo whatsupp (WhatsApp) di classe

Tra i mali del mondi rientra il gruppo whatsupp di classe.

Benvenuti nell’era di internet, della digitalizzazione e della comunicazione immediata a tutta velocità.

Tutto si evolve, anche le chiacchiere tra mamme. Ed è cosi che è arrivato lui, il temibilis “gruppo whatsupp di classe”.

1 anno da sorella maggiore, lettera alla mia primogenita

1 anno da sorella maggiore, lettera alla mia primogenita

1 anno da sorella maggiore.

Cara mia piccola Tempestina abbiamo da pochi giorni festeggiato il primo anno di vita del tuo fratellino, e il tuo primo anno da sorella maggiore.

Amore mio, lo so, per te è stato un anno difficile. Da un giorno all’altro è cambiato tutto il tuo piccolo mondo, lui è arrivato e ha sconvolto la tua piccola routine.

Torta
Torta

Avevo fatto del mio meglio per prepararti alla sua nascita, e infatti quando è nato tu sei arrivata tutta sorridente mano nella mano con papà, e gli hai detto:”Benvenuto fratellino!”, poi però quando hai capito che quella sera la mamma non sarebbe venuta a casa con te ti sei resa conto che qualcosa era irrimediabilmente già cambiato.

I primi giorni lo guardavi con affetto e curiosità, lui cosi piccolo e impotente, giocavi a fare la dottoressa e avresti tanto voluto che lui partecipasse attivamente al gioco con te, ma essendo un neonato non poteva farlo.

Poi quella mattina sei arrivata con papà e siamo tornati a casa tutti insieme, e li davvero hai capito che era cambiato tutto. Quel piccolo esserino calamitava le attenzioni della mamma togliendone a te e per quanto facessi del mi meglio per far si che non ti sentissi trascurata, io lo so, per un pò ti ci sei sentita.

Improvvisamente agli occhi di mamma e papà sembravi grande, ma invece eri e sei piccola anche tu.

Abbiamo iniziato a pretendere da te che ti comportassi da grande, e qui abbiamo sbagliato perchè tu grande non sei e hai manifestato il tuo disagio facendo tutti i dispetti possibili al fratellino fino ad arrivare a gridarmi  di riportarlo all’ospedale, in quel posto da cui tutto era iniziato, nel posto in cui sei diventata sorella maggiore.

Mia piccola ricciolina, come spiegarti che l’amore di mamma per te era ed è immutato?

Come spiegarti che, anche se il fratellino ha rubato tempo per noi due, il mio cuore batte solo per voi?

Come spiegarti che l’amore non si divide ma si moltiplica?

fratelli-960x1280Sapessi quante volte ho creduto di aver sbagliato a darti un fratellino cosi presto, quante volte mi sono sentita in colpa nei tuoi confronti per una sgridata di troppo data dalla stanchezza e rivolta a te solo perchè ti vedo grande.

Come posso farti capire che tu sei e sarai sempre la mia prima volta, la mia prima gravidanza, il mio primo allattamento, i miei primi pannolini, i miei primi passi nel mondo della maternità? Come potrò mai spiegarti che tu e solo tu mi hai fatto conoscere un amore che non si può spiegare a parole?

Sei tu che mi hai chiamato per la prima volta mamma. Solo tu.

Ora a un anno di distanza va tutto meglio, il fratellino  fa parte della famiglia anche dal tuo punto di vista, nonostante ancora ogni tanto, tenti di eliminarlo. Vedo che lo cerchi e da brava sorella maggiore lo prendi per mano.

Quei pochi momenti in cui vi vedo felici insieme, condividere un gioco, darvi un abbraccio, dividervi la merenda sono per me linfa vitale e mi ripagano di tutte le fatiche di quest’ultimo anno.

Sei una brava sorella maggiore, il tuo fratellino non ne vorrebbe un’altra e io sono tanto orgogliosa di te.

La tua mamma

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Cambio di stagione armadio, semplice, veloce e indolore!

Cambio di stagione armadio, semplice, veloce e indolore!

Cambio di stagione armadio, semplice, veloce e indolore!

ottobre, si avvicina l’autunno ed è ora di cambio di stagione del guardaroba.

Cosa ci si aspetta dalle mamme . Siamo tutte wondermamme?

Cosa ci si aspetta dalle mamme . Siamo tutte wondermamme?

Cosa ci si aspetta dalle mamme.

Prendo spunto da un articolo che ho letto ieri, una mamma lavoratrice che dichiarava di non avercela fatta.

Ma di non avercela fatta a fare cosa? A soddisfare le aspettative della società.

Evviva le mamme…. e le loro manie!

Evviva le mamme…. e le loro manie!

Mamme e manie.

Evviva le mamme…. e le loro manie!

Diciamocelo, dopo le manie dei bambini in pole position troviamo loro: le manie delle mamme!

Tutto ha inizio il giorno del test, giorno in cui da ragazza allegra e spensierata inizi a trasformarti in una psicopatica ansiosa.

Alcool?”  “Mai più! nemmeno un goccino per il brindisi di capodanno!”

“Sigarette?” “Nemmeno per sogno!”

“Insaccati?” “Apriti cielo!”

“Verdure?” “Solo lavate, rilavate, centrifugate e cotte, stracotte praticamente poltiglia!”

Poi dopo mesi di privazioni alimentari nasce il piccolo e l’ansia aumenta.

“Eh scusa ti sei lavato le mani prima di GUARDARE il bambino?”

“Hai fumato l’ultima sigaretta nel 1985, mi dispiace puzzi troppo per avvicinarti al pupo”

“Omioddio ho finito l’amuchina gel!!”

Poi il piccolo cresce, cammina e va all’asilo e proprio nel momento in cui viene affidato alle cure di qualcun’altro le preoccupazioni impennano a dismisura.

mamme e manie

“Ha mangiato?” “Si è scritto li”. “Ma quanta pasta ha mangiato ? 80 gr, 50 gr?e ha fatto il ruttino?”

“Ha fatto pipi il GIUSTO numero di volte?”Che il numero giusto poi non si sa quale sia.

“Ecco ha un graffio!”

“Ecco ha un livido!”

E poi vedi mamme psicopatiche (come la sottoscritta) nascoste dietro la siepe del giardino della scuola per monitorare la situazione.

E cosi via…

Si noi mamme siamo un pò pazze. Ma che colpa ne abbiamo se non esiste cosa più preziosa e importante per noi dei nostri figli?

Vorremmo tenerli sotto una campana di vetro? Si io si lo vorrei tanto, ma sono consapevole che non farei il loro bene, e allora mi sforzo, cerco di essere forte e lasciarla camminare con le sue gambe, ma che fatica!

Essere genitori non è solo il mestiere più difficile del mondo, è la condizione più emotivamente toccante nell’esistenza di una persona.

Perchè il proprio bambino non è solo un bambino, no, è un pezzo materiale del proprio cuore, che ha due gambe e una testa autonome che prima o poi lo porteranno su una strada diversa a quella di mamma e papà.

Bene ora vado a piangere un po perche la mia Tempestina è all’asilo e a me manca tanto.

Ciao mamme ansiose!

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L’inserimento alla scuola materna la mia prima esperienza

L’inserimento alla scuola materna la mia prima esperienza

‘inserimento alla materna è iniziato lunedi, quindi oggi è stato il quarto giorno.

Non ci sto capendo molto a dire il vero, a parte che mi sono trasformata in una trottola avanti e indietro all’asilo.