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Venerdì 17: superstizioni e credenze popolari

coccinelle portafortuna
Coccinelle portafortuna contro le superstizioni

Superstizioni sul venerdì 17 (e non solo)

Superstizioni, ci credete? Solo l’idea di un venerdì 17 vi fa paura? Pensate che in un venerdì 17 l’unica cosa da fare sia restare chiusi in casa, sperando che non accada nulla di negativo? Le superstizioni sul 17 sono veramente molte. Se poi il 17 del mese capita proprio di venerdì, è la fine.

Mi hanno sempre affascinata le superstizioni e le credenze popolari. Soprattutto mi piace andare alla ricerca del perché qualcosa venga ritenuto sfortunato. O del perché non si debba fare una certa cosa in un certo modo. Sapere come sono nate e si sono tramandate le superstizioni è uno di quegli argomenti che ho sempre trovato molto interessanti.

Ed allora partiamo proprio dal venerdì 17. Nella nostra cultura, il 17 porta sfortuna perché nei numeri romani 17 si scriveva XVII, il cui anagramma era VIXI (“vissi“, quindi “sono morto“: scritta che si trovava spesso sulle tombe degli antichi romani). Il venerdì è collegato invece al fatto che, secondo la tradizione, Gesù è morto di venerdì. Quindi unire questo numero a questo particolare giorno della settimana porta una doppia sventura.

Ho conosciuto persone molto superstiziose che in questa giornata preferivano veramente non fare nulla. Meglio era se potevano non uscire per niente di casa. Ho conosciuto persone che non aprivano mai gli ombrelli dentro casa o che rimanevano ferme per ore in mezzo alla strada se gli era passato davanti un gatto nero.

E allora vediamo un po’ di queste superstizioni, con le relative spiegazioni sul perché porta male fare o non fare una certa cosa. E alcune credenze popolari su cose che si devono fare in particolari situazioni. Perché… non è vero, ma ci credo. Poi possiamo benissimo non crederci (io ad esempio faccio molte cose che altri non fanno, ma ho tuttavia le mie superstizioni.

Se il sale cade sulla tavola, porta male
Nel passato il sale costava molto, quindi rovesciarlo significava perdere un bene prezioso.

Poggiare il cappello sul letto porta male
Mai mettere un cappello sul letto: questa superstizione nasce dal fatto che quando un medico veniva a casa a visitare un malato, si toglieva sempre il cappello e lo metteva sul letto. Quindi mettere il cappello sul letto indica che c’è un malato (o peggio ancora un moribondo) in casa. Stessa cosa valeva per il sacerdote che veniva a dare l’estrema unzione ad un moribondo e poggiava il cappello sul letto.

Versale l’olio sul pavimento porta male
In passato i pavimenti venivano fatti con legno, marmo o cotto non trattati. Per questo risultavano molto porosi. Se si versava l’olio sopra, rimaneva una bella macchia. E mandarla via era praticamente impossibile.

Se una coppia di fidanzati battezza un bambino, i due sono destinati a lasciarsi
Non ho trovato la spiegazione per questa credenza. Ricordo però che quando una mia amica ha chiesto a me e al mio ragazzo di fargli da testimone di nozze, la madre si è ribellata perché non potevamo farlo, altrimenti ci saremmo lasciati. Ed alla fine io ho fatto da testimone alla mia amica e il mio ragazzo al suo fidanzato. Così non siamo stati testimoni insieme.

I confetti delle bomboniere di nozze devono essere 5
Per Pitagora i numeri pari rappresentavano le donne ed i numeri disperi gli uomini. La somma del primo numero femminile (il 2) e del primo numero maschile (il 3, perché l’1 non era considerato!) rappresenta l’unione perfetta di un uomo con una donna.

Porta male essere in 13 a tavola
Questa superstizione è legata all’Ultima Cena. Il tredicesimo a tavola (in quel caso Gesù) muore. Quindi, mai essere in 13 allo stesso tavolo (piuttosto fate 2 tavolate separate)

Non si deve fare il letto in 3
Per fare un letto bastano due persone. Farlo in 3 significa che c’è o un morto o un malato sul letto.

Porta male se un gatto nero ti attraversa la strada
Il gatto nero era legato alle streghe. Un animale considerato diabolico o addirittura l’incarnazione del diavolo. Se un gatto ti attraversa la strada, bisognerebbe fermarsi ed aspettare che passi un’altra persona, sulla quale cadrà la sfortuna lasciata dal gatto nero.

Non si apre l’ombrello in casa
Un ombrello aperto dentro casa era il simbolo di un tetto rotto o di un tetto che mancava totalmente. Quindi simbolo di estrema miseria.

Non si deve passare sotto le scale
Nell’antichità si usavano prevalentemente le scale che si appoggiavano al muro. Passare sotto la scala poteva essere molto pericoloso, perché la scala poteva cadere addosso alla persona che stava passando. Oppure nello stesso momento poteva cadere qualcosa dalle mani di chi era sopra la scala a fare un lavoro e finire in testa a chi passa sotto. Mia madre passò sotto una scala mentre era incinta e mia nonna cercò di fermarla in ogni modo, perché erano cose da non fare.

Porta fortuna trovare un quadrifoglio
Questa credenza nasce dal fatto che i quadrifogli sono molto rari, quindi trovarne uno è veramente un evento eccezionale.

Se si regala un portafogli o una borsa, si deve mettere una moneta dentro
In questo modo si augura fortuna e prosperità alla persona a cui si fa il regalo (perché si augura che sia sempre pieno).

Se una donna incinta ha una voglia, non deve grattarsi
Se lo fa, il bambino nascerà con una voglia del colore del cibo di cui aveva voglia la mamma, nel punto del corpo dove la mamma si è grattata.

Non si devono regalare le spille
Le spille sono oggetti pungenti e portano dolore. Per questo è meglio non regalarle.

Se muore una persona a casa, si devono coprire tutti gli specchi
Si pensa che gli specchi, riflettendo le immagini, possano in qualche modo duplicare la realtà. E possono imprigionare l’anima di un defunto, impedendogli di raggiungere l’aldilà. Per questo, per permettere all’anima del defunto di lasciare la casa, si devono coprire tutti gli specchi. Una credenza popolare che ho sempre notato, perché era una di quelle cose a cui mia nonna credeva molto.

Accendere più sigarette con un solo fiammifero porta male al più piccolo del gruppo
Nelle trincee, durante la guerra, i soldati accendevano le sigarette con un solo fiammifero per fare economia. I più anziani o i soldati più alti di grado la accendevano per primi. Vedendo la fiammella del fiammifero, i cecchini avevano il tempo di prendere la mira e sparare, uccidendo l’ultimo, il più piccolo, che prendeva il fiammifero per accendere la sigaretta.

Porta fortuna mettere un ferro di cavallo sulla porta
Nel Medioevo si credeva che le streghe avessero paura dei ferri di cavallo. Quindi mettendone uno sulla porta impediva alle streghe di entrare dentro la casa. Un mio trisavolo diceva anche che una strega non poteva entrare in una Chiesa, se sulla porta c’era qualcuno con in mano un oggetto di ferro (e per trovare la presunta strega che viveva nel suo paese si era messo sulla porta della Chiesa la notte di Natale nascondendo sotto il cappotto un’ascia taglialegna.

La fede nuziale si porta all’anulare della mano sinistra
Tradizione iniziata al tempo dei romani, quando si scoprì che nell’anulare passava un tendine o nervo che collegava il dito al cuore.

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