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Racconti di un tempo che fu

Racconti dalla sedia a dondolo
Racconti dalla sedia a dondolo

Racconti di un tempo passato. Ormai è sempre più difficile trovare qualcuno che ti racconti storie della sua vita. Una persona anziana che racconti storie di quanto era giovane. Storie che possono essere allegre ma anche tristi. I miei nonni mi raccontavano sempre le storie di quando vivevano nel loro paese, prima di trasferirsi nella grande città.

Poi capita un giorno di trovare sul tram una signora che ha voglia di raccontare la sua infanzia. Le difficoltà che doveva affrontare ogni giorno, perché non navigava nell’oro. Ma nonostante tutto ti racconta di quanto fosse tutto più semplice.

A sentire i suoi racconti non si direbbe… però è qui a raccontarlo. E risulta difficile non starla a sentire. E così ti ritrovi a sentire di quando, dopo la guerra (aveva 4 anni quando è finita la guerra) non avevano i soldi per comprare le scarpe. E giravano sempre senza scarpe. Anche i suoi genitori. E lei fino ad 8/9 anni non ha mai avuto un paio di scarpe. E ricorda di quando la madre la mandò a comprare il baccalà (ed era festa!). Era inverno e per la strada c’era la gelata. E lei aveva i piedi che le facevano male dal freddo. Ed un’altra bambina, più fortunata di lei, che stava andando a scuola, la vede e chiede alla madre perché quella bambina povera non portava le scarpe. La signora di oggi ancora ricorda lo sguardo compassionevole della bambina ed il dolore causato dalla gelata.

Oppure racconta di quando, appena finita la guerra, la madre usciva di casa la mattina per andare a lavorare nei campi. Ed una mattina le aveva lasciato un pugnetto di riso, che lei avrebbe dovuto dar da mangiare alla sorella più piccola. Ma in casa c’era anche un suo cugino che, al momento del pranzo, le ha strappato di mano la ciotola con il riso e se l’è mangiato in un sol boccone. E così quando la madre è tornata a casa, la sera, ha trovato lei che urlava e la sorellina che urlava ancora di più perché era affamata.

Storie di un’altra epoca. Racconti che devono essere tramandati. A volte vorrei che mia nonna fosse ancora viva per sentire le sue storie. Racconti che magari dovrei raccontare in un libro perché non vadano dimenticati…

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