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Festa di San Martino

Campane di San Martino
Campane di San Martino

Festa di San Martino

Oggi si festeggia l’estate di San Martino. Ricordo che quando ero piccola mia mamma mi diceva sempre che oggi era la “festa dei cornuti“. E per tradizione si facevano gli auguri a tutti gli uomini (anche se non erano veramente “cornuti“). E, sempre per tradizione, si usava regalare agli uomini un corno portafortuna. Perché questi corni devono essere o regalati o si devono rubare per portare veramente fortuna. Altrimenti non vale.

Sicuramente questo è il ricordo più grande che ho della festa di San Martino. Associare un santo alla festa dei cornuti sembra un po’ strano. Ma pare che venga considerato anche come il santo delle persone tradite. Ed infatti a Roma la notte prima dell’11 novembre si usava lasciare davanti alla porta degli uomini “cornuti contenti” dei simboli del loro essere cornuti (mortadella, corna, poesie, fiori e rena gialla). Questo per far in modo che tutti sapessero che queste persone erano state tradite, ma che cercavano di nasconderlo. I “cornuti contenti” erano infatti quegli uomini che nascondevano il loro essere cornuti per convenienza.

Poesie di San Martino

Ma se penso a San Martino mi vengono in mente molte altre cose. Una su tutte la famosa filastrocca che si canta da bambini e che ancora oggi canto alle mie bambine:

Fra’ Martino, campanaro,
dormi tu? dormi tu?
Suona le campane, suona le campane,
din, don, dan, din, don, dan,
suona le campane, din, don, dan!

Oppure la famosa poesia, San Martino, di Giosuè Carducci:

La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
urla e biancheggia il mare;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir dè tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.
Gira sù ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar.

Buona Festa di San Martino a tutti! 

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