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Prima visita oculistica pediatrica

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Visita oculistica

Prima visita oculistica pediatrica

Il mio pediatra, dopo i 3 anni, consiglia 3 visite specialistiche di controllo: ortopedica, cardiologica e oculistica. Ci siamo lasciati la visita oculistica per ultima, in modo che la bambina fosse un po’ più grande e più collaborativa. So di bambini che davanti all’oculista che cercava di fare la visita hanno risposto candidamente che non volevano rispondere alle sue domande. Ma è arrivato il momento della temuta prima visita oculistica pediatrica.

Ed ora, per fortuna, posso dire che è andato tutto bene. La mia bimba è stata molto collaborativa e si è anche divertita. Questo perché abbiamo trovato un dottore veramente bravo che ha saputo metterla a suo agio e a farle vivere questa visita come un gioco. Un dottore veramente bravo, che ci sa fare con i bambini.

Il dottore oculista

Ha iniziato subito a farla sentire importante, sin da prima della visita. Eravamo nella sala d’attesa, pronti ad entrare ed il dottore è uscito dalla sua stanza e l’ha chiamata per nome, invitandola ad entrare. Quasi non si è rivolto a noi genitori perché era più importante far sentire la bambina considerata. Ha iniziato a scherzare con lei chiedendole quante erano le principesse che aveva sulla maglietta e se andava alla scuola materna. Così la mia bambina, anche se non lo conosceva, si è sentita a proprio agio.

A noi ha solo chiesto se in famiglia c’erano persone con gli occhiali e se avevamo notato qualche problema di vista nella bambina (occhi rossi, stropicciamento di occhi, strane posizioni). Poi è tornato da lei e le ha spiegato che il “dottore degli occhi” non è un dottore come gli altri. Ma le sue visite sono speciali perché si fanno tanti giochi. Ed è stato bello anche il fatto che si sia definito un “dottore degli occhi“… Perché era la stessa definizione che avevo dato io alla mia bambina quando le ho detto che saremmo andate ad una visita medica.

Giochi alla prima visita oculistica

E poi ha iniziato a giocare con lei. L’ha fatta accomodare sulla poltrona e le ha dato in mano un cartoncino, di quelli dove apparentemente non c’è nulla, ma guardandolo bene si vedono delle cose, per esaminare la sua visione. E la mia bambina si è divertita a dirgli cosa vedeva sul cartoncino… una stella, una banana (che in realtà era una mezzaluna, ma come forma ci può stare che l’abbia confusa) e un elefante.

Poi le ha messo gli occhiali speciali. E siamo passati al gioco della forchetta. Le ha dato in mano una grande forchetta (tipo un cartoncino a forma di E) e le ha fatto vedere da lontano le lettere, per determinare se ci vedeva bene da lontano. Erano tutte E messe in posizioni diverse. E lei doveva mettere la sua forchetta nella stessa posizione in cui la vedeva. Promossa a pieni voti! Ed ogni volta che indovinava, le faceva i complimenti, perché stava vincendo.

Poi hanno giocato al gioco del tappo rosso. Ha preso un contenitore delle gocce col tappino rosso e, mentre lui le teneva la testa ferma, le ha detto di seguire con gli occhi il tappino rosso, che il dottore muoveva in continuazione. Promossa anche qui.

Esplorazione dell’occhio

Poi l’ha fatta mettere in ginocchio sulla poltrona per farla appoggiare con il mento e la fronte sul macchinario, in modo da vedere dentro l’occhio. E per finire la prima parte della visita le ha messo le gocce dentro l’occhio, che avrebbero reso il suo occhio grande grande e tutto nero. Mentre gliele metteva, le ha chiesto di reggergli il tappino rosso. E dopo averle messo le gocce, non riusciva a trovare il tappino. Allora la mia bimba, tutta contenta, gli ha fatto vedere che lo aveva lei, perché glielo aveva dato prima. Ed il dottore le ha detto che è stata proprio brava e che sicuramente mamma e papà le avrebbero dovuto comprare l’ovetto di cioccolata che lei aveva visto prima al bar dell’ospedale e di cui le aveva parlato durante la visita.

A questo punto siamo usciti per 15/20 minuti per dare il tempo alle gocce di fare effetto, in modo da fargli vedere il fondo dell’occhio. Poi ci ha richiamati dentro e la mia bambina è subito corsa sulla poltrona di prima, ma questa volta l’ha fatta sedere su uno sgabello che si alza e si abbassa. E qui, con un altro macchinario (anzi, con la macchina speciale con un fiore dentro), le ha controllato il fondo dell’occhio dicendole di guardare il fiore mentre lui le guardava l’occhio.

Ultimo gioco

Per finire, le ha dato un’ultima occhiata agli occhi con una lente speciale ed una luce, mentre lei doveva guardare la sua spalla. Tutto si è svolto con molta tranquillità e tante risate, facendo sembrare ogni esame un gioco. E direi che è stato un ottimo approccio medico. Per ultima cosa ci ha scritto su un foglio tutti i controlli che ha fatto, in modo da riportarlo al prossimo controllo che dovrà avvenire prima dell’inizio delle scuole elementari.

Ovviamente sapevo che, essendo una visita oculistica pediatrica, sarebbe stata diversa rispetto ad una classica visita. Però non sapevo bene come si sarebbe svolta, visto che anche per noi è stata la prima visita oculistica pediatrica. E devo dire che, come mamma, sono rimasta veramente molto soddisfatta di questo dottore, per come ha trattato la mia bambina, facendola sentire importante, e per come ha fatto tutti i suoi controlli, facendoli sembrare un gioco molto divertente.

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