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La prima passeggiata dopo 2 mesi di quarantena a casa

Prima passeggiata
Prima passeggiata

Prima passeggiata

La scorsa settimana abbiamo fatto la prima passeggiata tutti insieme dopo 2 mesi di lockdown. L’ultima volta che eravamo usciti insieme era stato l’8 marzo. Da quel giorno le bambine non avevano mai messo piede fuori casa (al massimo sono uscite sul balcone). Dopo 2 mesi sono uscite per la prima volta ed abbiamo fatto una lunga passeggiata. E siamo andati a prendere un frappè in gelateria. La prima volta che usavano le mascherine. Sono uscite con una mascherina chirurgica (poi qualche giorno dopo sono arrivate le mascherine che avevo ordinato per loro e che trovano molto più comode).

Uscire con la mascherina non è stato così piacevole, ma comunque erano entusiaste per il fatto di poter finalmente uscire. Anche se sapevano che dovevamo tenerci a distanza dalle altre persone e che, se avessimo incontrato qualcuno che conosciamo, avrebbero solo potuto salutarlo da lontano.

E così abbiamo affrontato la prima uscita dopo il lockdown. Ancora non si possono fare tante cose. Ma possiamo uscire per andare a fare un giro al parco. E ne abbiamo approfittato per andare in gelateria. Non possiamo accomodarci al tavolo per gustarci il gelato, come facevamo prima. E si deve entrare pochi per volta. Ma almeno è aperta. Ed anche se continuiamo ad ordinarlo per farcelo portare a casa, è bello poterci tornare personalmente per prenderne uno.

Sensazioni strane nel primo giro tutti insieme… fa veramente uno strano effetto poter riuscire senza un motivo preciso, solo per camminare un po’. Dopo 2 mesi chiusi in casa, non siamo più abituati a camminare. Dobbiamo riprendere il ritmo. Sperando che la gente non ne approfitti e che non ci sia un nuovo incremento di contagi, tale da causare una nuova chiusura…

Certo, in giro si vede di tutto… tra chi non porta la mascherina, chi la porta in mano, chi la tiene in tasca e chi se la mette sotto il mento. Noi cerchiamo di rispettare tutte le norme, anche se fa caldo e vorremmo respirare senza avere nulla davanti alla bocca. Ma, per uscire, questo ci viene richiesto ed allora ci adeguiamo.

Però è stato bello vedere tutti i fiorellini che sono cresciuti nei campi vicino casa, dove la natura ha preso il sopravvento, visto che la manutenzione non c’è stata in questi mesi. Un turbinio di colori che scaldano il cuore.

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